Opinioni. La filosofia di Lombardo:dittatore, Direttore o mediatore?

06 luglio 2009 14:58
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Ignazio Panzica, nel suo pregiato e ben documentato articolo del 4 luglio sui termovalorizzatori, chiama Lombardo “revisionista” e gli fa dire, rivolto all’ARRA: “Adesso si cambia tutto”.

Per motivi professionali, mi son dovuto occupare dei termovalorizzatori e del rapporto tra costi e benefici dei diversi sistemi in commercio e di quelli in fase avanzata di sviluppo, a livello internazionale, e son rimasto positivamente sorpreso dell’alto grado di conoscenza

Master mediazione familiare
che il Presidente della Regione Sicilia dimostra in materia e della sua decisa volontà di pretendere il meglio per i suoi concittadini, come dovrebbe essere naturale in chi ha ricevuto la delega a valorizzare le risorse dell’Isola; dico dovrebbe perchè spesso non lo è.

Ma a tal proposito si impone una serena, pacata e approfondita riflessione a bassa voce ma senza tentennamenti sulla “filosofia” del Presidente Lombardo che vorrei riassumere nel modo seguente:

  1. Cuffaro, Castiglione, Bondi, Gasparri... l’hanno a morte con Lombardo perchè, a loro dire, avrebbe cambiato in corso d’opera una alleanza politica che lo avrebbe sostenuto al momento delle elezioni.

     

  1. Da parte sua, Lombardo smentisce con i fatti tale affermazione rivolgendosi direttamente al Capo della Alleanza per evitare ogni equivoco, al quale conferma la sua lealtà politica, non da gregario passivo ma ma dignitoso leader indiscusso di un Movimento associato alla coalizione e da Presidente di una Regione importante.
  1. Appurata la lealtà, i membri dei partiti della coalizione vorrebbero che Lombardo applicasse la classica logica distributiva degli Assessorati in relazione al peso politico e ricostituisse l’alleanza con l’UDC.
  1. Lombardo, in linea di principio non avrebbe nulla in contrario ma nei fatti, nella realizzazione delle grandi riforme strutturali di cui la Sicilia ha bisogno e che fan parte del programma di governo, tale logica appare inattuabile perchè Lombardo intende agire esclusivamente con una logica di Manager che privilegia la relazione tra Obiettivi – Risorse – Impieghi; si informa sulle ultime novità, sul rapporto costi – benefici, ecc. In fondo è questo ciò che chiede chi lo ha votato! Vorrebbe trovare Assessori Manager negli alleati ma non sempre li trova. E qui nasce il grande problema tra coerenza gestionale e lealtà politica nel senso tradizionale!
  1. Seguendo questa logica, non può certo affidare il progetto dei termovalorizzatori, ad esempio, ad un membro dell’UDC che seguirebbe presumibilmente la logica Cuffaro, non convincente nel contesto attuale.
  1. Lo stesso dicasi per il progetto relativo alla Formazione dove si pretendeva di aumentare di oltre un centinaio gli enti gestori! E si potrebe continuare....
  1. La mia impressione è che la politica partitica siciliana sconta una gravissima carenza di cultura gestionale. In altre parole, se i Partiti, invece di riempirsi la bocca di chiacchiere, potenziassero i propri Centri Studi, creassero al loro interno comitati specializzati sui grandi progetti, una specie di “Assessori ombra” sarebbe estremamente semplice per un Presidente scegliere un Assessore alleato la cui Autorevolezza eguaglia l’Autorità. Purtroppo non è così e da questa dicotomia nasce quello che mi piace chiamare: “IL CASO LOMBARDO”...
  1. che consiste in un Presidente che vorrebbe aggregare i Siciliani su grandi tematiche gestionali che interessano tutti. Non si tratta di essere trasversali, orrizzontali o verticali: è l’unico modo di essere lineari!
  1. Nè tantomeno essere bianchi, rossi o neri, PD, PDL, IDV, MPA, XXY, ABZ.... Bisogna essere persone normali che una volta per tutte la smettano di parlare a vanvera e decidano di discutere seriamente attorno ad un tavolo facendo sistema. Personalmente non vedrei nulla di strano se ci fosse un super esperto siciliano di tervovalorizzatori nelle file del PD che gli si desse l’incarico di Assessore al ramo. Non si tratta di “geometrie variabili” ma di un concetto banalissimo: La POLITICA non è ciarlame da strapazzo ma gestione seria e responsabile delle risorse e gli esperti, quelli veri, diciamolo con tutta franchezza, sono pochi.
  1. Qual’è allora la soluzione: mantenere le grandi strategie dei grandi partiti a livello nazionale e utilizzare una politica glocalista e autonomista in periferia per meglio rispondere ai bisogni locali.

A Lombardo vorrei dire: Vada avanti Presidente, determinato perchè è senza alcun dubbio sulla strada buona. Lasci perdere i ciarlatani da strapazzo che troverà numerosi sulla sua strada. Ascolti comunque tutti perchè anche i ciarlatani qualche volta hanno tanto di buono da dire. Alla fine però decida perchè è a Lei, e solo a Lei, che i Siciliani hanno dato il mandato di governare le risorse della Sicilia.

Curi l’MPA ma sappi valorizzare quei Siciliani che non fanno parte del suo orticello ma che hanno altrettanta competenza, a condizione – questo sì – che remino nella stessa direzione.

Auguri

Enzo Coniglio

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Anonimo 09 luglio 2009   16:14

Davvero Lombardo è un Uomo illuminato? Avrei qualche domada.

 

E' da illuminato un metodo governo basato sul mercato delle cariche, nomine e più in generale delle Istituzioni Sicliane?

E' da illuminato la trattativa privata su pubblici uffici?

E' da illuminato circondarsi di personaggi di discutibile competenza e moralità?

E' da illuminato disprezzare il metodo democratico e quindi intestarsi l'arroganza di governare con il 13% il Tutto?

E' da illuminato una politica tesa a dividere, scardinare, fare leva sui peggiori istinti individuali al fine di "fare campagna acquisti"?

E' da illuminato, ha una qualche morale, basare un progetto politico sullo slogan "con chi ci sta'"?

E' da illuminato degradare il dibattito politico di una Regione importante al livello di piccolo comune?

E' da illuminato, ha una qualche lugimiranza, regolare le proprie azioni, rapporti e alleanze politiche attraverso proclami sui giornali? 

 

Se Lombardo desiderava governare in solitudine, avrebbe dovuto presentarsi in solitudine. Se avesse vinto "nulla questio"

Dopo tutto è ciò che è successo a livello nazionale: Casini si è presentato da solo, Berlusconi con la Lega. Se avesso vinto Casini avrebbe governato in solitudine, al contrario ha vinto Berlusconi che tiene in dovuta considerazione le istanze che provengono dalla Lega che rappresenta esigenze, sensibilità che provengono dai propri elettori.

 

It's Democracy, stupid! 

 

Anonimo 06 luglio 2009   17:43

Io credo che Lombardo non abbia bisogno di sponsor, e nemmeno di super consiglieri giornalisti.

La politica si chiama così perchè è fatta dai politici e non dai tecnici. I politici devono dar conto e rispondere  a chi li ha eletti, cioè ai cittadini, mentre i tecnici non si sa a chi devono rispondere e dar conto.

Poi egr. Sig. Coniglio deve sapere che i siciliani hanno votato un Presidente perchè esso era collegato ad una coalizione, quindi i voti del Presidente sono i voti dell'intera coalizione che ha vinto le elezioni(PdL UdC MpA)

Se Lombardo correva da solo non era presidente della Sicilia.

Gent.mo Sig, Coniglio adesso credo che sia tutto più chiaro.

Un saluto

 

Anonimo 06 luglio 2009   15:07

Pienamente d'accordo con ogni parola! E grazie per la testimonianza diretta, a chi segue le cose dall'esterno a volte anche gli scenari più chiari possono apparire nebulosi.

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