È la settimana delle deleghe. Ogni settimana ha la sua pena ed ogni pena un suo lungo prologo, ma ogni prologo non sembra annunciare un epilogo. È come se le cose potessero cominciare, maturare e non riuscissero ad avere fine. Come i discorsi che si avvinghiano attorno a qualcosa e non trovano uno spiraglio per uscirne; gli oratori non ce la fanno a concludere per quanto sforzi facciano e si aggrovigliano nelle ultime battute.
Chi ascolta vorrebbe aiutarli, che condivida o meno non ha importanza, quel che prevale è l’istintivo bisogno di dare una mano, suggerire una parola, un concetto, una via d’uscita. Ma è impossibile perché loro stanno dall’altra parte del tavolo, come si fa ad alzarsi, avvicinarsi all’orecchio di chi s’affanna a trovare invano la via d’uscita. Bene che vada, l’oratore scrolla le spalle e va avanti, imperterrito, perché ormai è diventata una questione d’onore, non solo di parole.
Ebbene è questa la condizione di chi assiste alle settimane della politica siciliana. Una volta è la settimana della sanità, un’altra quella delle nomine, un’altra ancora la questione da dirimere è la riorganizzazione delle società partecipate. Poi ci sono gli assessori che remano contro, la ricerca dei partner e dei candidati alle elezioni. E la precrisi, la crisi, il dopo crisi, l’azzeramento, il nuovo governo, il completamento del nuovo governo, l’incontro con Silvio Berlusconi. E non è finita: il patto da verificare, i maggiorenti romani da accontentare, quelli siciliani di ribattezzare.
Infine, la scelta degli ultimi assessori. Siamo alle deleghe. Dovrebbe essere finita, sembra il balbettio dell’oratore esausto che ritrova il senso del discorso e indovina finalmente la subordinata giusta, pronto a lanciarsi nell’evviva di giubilo, che manifesta con un grazie compunto e la faccia spaesata.
Il Presidente della Regione dovrà concludere le ennesime consultazioni per distribuire le deleghe, ritoccando quelle già assegnate. Dovrà evitare di dispiacere Il Pdl nazionale e quello regionale, gli amici di Schifani e gli amici di Alfano, gli ex di AN vicini a La Russa e quelli vicini a Gianfranco Fini. Dovrà tenere le porte aperte all’Udc di Pierferdinando Casini che non è proprio la stessa cosa dell’Udc di Totò Cuffaro, ma ci assomiglia.
E ancora, dovrà mettere gestire ogni cosa con fair play senza urtare la suscettibilità dell’opposizione che deve fare il suo mestiere, non può mica pretendere il Presidente che gli arrivino gli applausi. E dopo che avrà fatto tutto ciò ed essersi sottoposto all’ordalia del dissenso organizzato ed avere superato il fuoco amico, dovrà cominciare da dove ha finito il lavoro, governando una regione ingovernabile perché la cultura del governo non l’ha seminata nessuno e la stagione della raccolta è un’attesa virtuale che dura da più di mezzo secolo.
Una visione troppo pessimistica? Certo, lo è, ma è quella che suggerisce il presente corrivo ed il passato indecente. Si può dare fiducia agli uomini solo a patto che siano scollegati dai fatti. Si può perfino scommettere sulla buona volontà e sul buonsenso, ma non sugli effetti di questa condizione perché la Sicilia dispone di modeste risorse umane e quelle di cui dispone le spende alla stregua di un giocatore vizioso e irredimibile.
Seguiamola dunque questa nuova settimana di passione attorno al nulla e traiamo qualche lezione da essa. Cominciamo a farlo, perché altrimenti prima o poi si andrà a sbattere. Occorre che si faccia tesoro di ciò che è successo per andare avanti, altrimenti è una linea retta che porta all’abisso, è il pellegrinaggio di un gregge di pecore che si muove senza domandarsi dove sta andando e siccome la prima si è gettata nel baratro, le altre stanno per farlo.
Non bisogna essere dei maghi della politica per capire che in Sicilia regna il caos.
Che ci sono due o tre galli nel pollaio che vogliono dominare la scena politica siciliana.
Tutto questo porterà la Sicilia nel baratro, sia economicamente che politicamente.
Secondo me è stato fatto un errore di fondo da parte di Lombardo nell'azzerare la Giunta Regionale.
Non si fanno certe cose, se prima se si capisce dove si va a parare. Secondo illustri politici ha giocato d'azzardo, ma adesso bisogna scoprire le carte.
La prima giunta Regionale, anche se con qualche laguna , non andava azzerata , sicuramente aveva bisogno di chiarimenti da parte dell'intera maggioranza.
Lombardo ha fatto la mossa più sbagliata che poteva fare , nel fare la nuova Giunta Regionale senza l'approvazione della coalizione che ha vinto le elezioni.
Poi non mettendo dentro l'UDC si è fatto dare con ragione del traditore......, di uno che si approfitta del prossimo per farsi i ca........ suoi.
L'UDC avrà un cavallo di battaglia nelle prossime campagne elettorali ,per sputtanare Lombardo e l'intero PdL, e lo farà con ragione . Ne vedremo di belle.
Tutto questo non paga carissimi signori del PdL e dell'MpA ve lo dice uno che non ha colore politico.
Ma se la lega andasse con l'opposizione cosa direbbe Berlusconi??..... apriti cielo.... nemmeno lo dico.
La verità è che siamo stanchi anche di commentare...
E 'un gioco delle parti.
Da noi si dice : " a sciarra é pà cutra!": sbaglio?
saluti
L'ULTIMA E INUTILE COMMEDIA DEI QUAQUARAQUA
Non c'è proprio da coltivare una soverchia illusione, chi è attento osservatore delle cose della politica e soprattutto degli uomini che la conducono, nel piccolo teatrino dei pupi che ci troviamo ogg dinanzi, sa bene che con questi signori non si va da nessuna parte. Una paranza ingovernabile destinata a naufraare tra gli scogli. In un quadro così complesso della politica, in continua evoluzione già in ambito internazionale, con riflessi immediati su tutto e su tutti, occorrerebbero uomini molto capaci e preparati, non dei quaquaraqua, ricordate...? Proprio come li desrive Sciascia "...poi ci sono i quaquaraqua, coloro che lodano la loro figura...dove è ossessivamente presente il loro EGO in ogni loro discorso..hanno scambiato il fare con il dire, importante è parlare, importante è promettere...". Una fotografia quanto mai attuale. Si è vero, la nuova giunta Lombardo per poter accontentare davvero tutti ne dovrebbe avere una quarantina di assessori, cosa impossibile, ci saranno perciò gli scontenti e saranno tanti, oltre ai nemici che lui stesso ha voluto, come Cuffaro, che al di là della sua vicenda giudiziaria personale, politicamente ha una statura ben più elevata, si rassegni all'idea. E l'Udc in Sicilia, anzi in Italia...quanto a consenso elettorale di base, porta l'etichetta di Cuffaro non di Casini. Se non esistesse Cuffaro praticamnte non esisterebbe l'Udc in Parlamento. Lombardo pensa di aver buttato a mare l'Udc? Staremo a vedere. Tornando alla scena di questi giorni, siamo già alle porte di agosto, la nuova giunta Lombardo nascerà con sofferenza e per contrappasso si consumeranno le cassate a palazzo d'Orleans, poi si andrà inesorabilmente in vacanza, stagione ideale per i quaquaraqua...perchè fatta di effimero. Ma a Settembre, alla riapertura del sipario, vedremo solo modesti attori dilettanti. Un anno e mezzo perduto: sbagliati gli uomini, i programmi e i risultati.
Si vede da lontano un miglio che sei un fan del Cuffaro, Anch'io sono da generazioni un democristiano e me ne vanto, ma non certo fan nè di Cuffaro nè tantomeno di Romano che in quanto a capacità politiche secondo me non sono all'altezza del ruolo che ricoprono, non si potrebbe spiegare diversamente quanto accaduto alla regione nè tantomeno a livello di segreteria regionale e farebbe bene Casini a guardare con più attenzione alla vicenda regionale e più in generale alla politica del partito in Sicilia.
Si è vero Lombardo si è comportato e continua a comportarsi da traditore e ingrato, ma secondo me andrebbe valutato "che cosa c'è veramente dietro a questa vicenda regionale " troppo facile giudicare le sceneggiate e le apparenze, comunque sia non immagianavo lontanamente che questi personaggi avrebbero portato un antico e glorioso partito che in fatto di cultura politica e di tradizioni non ha niente da imparare da nessuno, anzi ......
Quello che mi dà più fastidio è sentire gli sfottò e le accuse del Miccichè, individuo non certo di grande prestigio nel panorama politico nazionale che secondo me tutto potrebbe fare nella vita fuorchè il Ministro della Repubblica, mi sento mortificato se penso che la Sicilia sia passata da Don Luigi Sturzo a Miccichè, non credo che per noi Siciliani purtroppo possa esserci il tempo del riscatto. Per quanto penso io (ammesso che sia importante) ritengo che questo Lombardo durerà solo per questa calda estate, in autunno anche lui avrà esaurito questa esperiena da cicala. E la Sicilia dipenderà sempre di più dal Bossi e soci.
L'ULTIMA E INUTILE COMMEDIA DEI QUAQUARAQUA
Non c'è proprio da coltivare una soverchia illusione, chi è attento osservatore delle cose della politica e soprattutto degli uomini che la conducono, nel piccolo teatrino dei pupi che ci troviamo ogg dinanzi, sa bene che con questi signori non si va da nessuna parte. Una paranza ingovernabile destinata a naufraare tra gli scogli. In un quadro così complesso della politica, in continua evoluzione già in ambito internazionale, con riflessi immediati su tutto e su tutti, occorrerebbero uomini molto capaci e preparati, non dei quaquaraqua, ricordate...? Proprio come li desrive Sciascia "...poi ci sono i quaquaraqua, coloro che lodano la loro figura...dove è ossessivamente presente il loro EGO in ogni loro discorso..hanno scambiato il fare con il dire, importante è parlare, importante è promettere...". Una fotografia quanto mai attuale. Si è vero, la nuova giunta Lombardo per poter accontentare davvero tutti ne dovrebbe avere una quarantina di assessori, cosa impossibile, ci saranno perciò gli scontenti e saranno tanti, oltre ai nemici che lui stesso ha voluto, come Cuffaro, che al di là della sua vicenda giudiziaria personale, politicamente ha una statura ben più elevata, si rassegni all'idea. E l'Udc in Sicilia, anzi in Italia...quanto a consenso elettorale di base, porta l'etichetta di Cuffaro non di Casini. Se non esistesse Cuffaro praticamnte non esisterebbe l'Udc in Parlamento. Lombardo pensa di aver buttato a mare l'Udc? Staremo a vedere. Tornando alla scena di questi giorni, siamo già alle porte di agosto, la nuova giunta Lombardo nascerà con sofferenza e per contrappasso si consumeranno le cassate a palazzo d'Orleans, poi si andrà inesorabilmente in vacanza, stagione ideale per i quaquaraqua...perchè fatta di effimero. Ma a Settembre, alla riapertura del sipario, vedremo solo modesti attori dilettanti. Un anno e mezzo perduto: sbagliati gli uomini, i programmi e i risultati.