Per giorni e giorni l’Italia è stata tenuta con il fiato sospeso, ed ancora oggi non si sa più a che cosa credere a causa dello stillicidio di notizie, voci, sospetti, soffiate che provengono da più luoghi: Milano, Roma, Bari e Villa Certosa. L’integrità del presidente del Consiglio – integrità fisica intendiamo – è oggetto di una morbosa attenzione cui i media devono corrispondere affannandosi a cercare notizie che alimentano il gossip. La buona salute sessuale del Presidente del Consiglio è oggetto di confronti, discussioni, preferibilmente nei salotti, ma anche nei palazzi istituzionali, dove vengono enunciate le più svariate opinioni, in contraddizione fra loro.
Non passa giorno che qualcuno non aggiunga qualcosa di suo su questo delicato argomento. Si tratta di notizie prive di fondamento, illazioni, allusioni, tutto l’armamentario del gossip nostrano che tanto danno arreca a chi ha compiti di rappresentanza istituzionale. La domanda cruciale, proposta e riproposta senza sosta, è la seguente: il Presidente del Consiglio è in grado di avere un rapporto sessuale completo?
Sono affari suoi, ci viene di rispondere, e sarebbe questo, a nostro avviso, il modo corretto di chiudere l’annosa vicenda, ma questo non fermerebbe affatto illazioni ed allusioni, perciò una volta per tutte bisogna prendere, come si dice, il toro per le corna e cercare di fare chiarezza, magari con il rischio di aggiungere gossip a gossip.
Dobbiamo fare un passo indietro. Quando venne aperta l’inchiesta giudiziaria della procura di Bari, le prime notizie riguardarono le ospiti di Palazzo Grazioli che furono chiamate escort, accompagnatrici, girls e quanto altro. Un vocabolario del tutto inedito per la gente comune, che dovette farsi in fretta un’idea di ciò che succedeva nelle dependances del potere.
Comunque si seppe che le escort possono avere rapporti sessuali dietro compenso se lo decidono, ma non disdegnano di fermarsi sulla soglia e richiedere un compenso unicamente per fare “tappezzeria”, rendere le feste più gradevoli. Poi come viene, viene. Dapprima si trattò di escort “gettonate” e pagate, poi venne fuori che una delle escort si sarebbe fermata a Palazzo Grazioli, secondo la versione della escort, per fare compagnia al presidente del Consiglio che in quella circostanza, a quanto pare, soffriva di solitudine.
Il fatto che l’escort in questione, della quale daremo le generalità in seguito (ma sono note a tutti), abbia indugiato a Palazzo Grazioli fino al mattino successivo alla festa per fare compagnia al Premier non implica necessariamente che ci sia stato un contatto fisico. Al Premier, com’è noto, piace mostrare video, disegni, fotografie, e trascorrere piacevolmente delle ore a chiacchierare.
Questa eventualità, tuttavia, sarebbe stata spazzata via da lì a qualche giorno dalla escort, che si chiama Patrizia D’Addario e che ha il dente avvelenato nei confronti del presidente, al quale aveva chiesto invano un aiutino per ottenere una concessione edilizia in Puglia. Patrizia D’Addario ha raccontato impunemente ai giornali, e non solo, che lei è andata a letto con il Premier, né più né meno.
Prima che esplicitasse questa dubbia verità, tuttavia, ci avrebbe pensato il direttore di Libero, Vittorio Feltri, a rendere il racconto della D’Addario privo di alcuna validità reale. Con la consueta puntualità e tempismo ed una scrupolosa ricerca di fatti inoppugnabili, Feltri ha scritto che la D’Addario non era affatto credibile, perché Silvio Berlusconi ha seri problemi di prostata che gli avrebbero impedito di avere rapporti sessuali con chicchessia.
Un colpo decisivio inferto alla petulante signora che ha cercato di screditare l’immagine del presidente, dipingendolo di fatto come un puttaniere. Bisogna infatti tenere conto che la stessa ha detto di esssere stata pagata per le sue prestazioni, ma non dal presidente. Vittorio Feltri, comunque, ha fatto scendere la scimitarra sulle bugie, tagliando la testa al toro: Patrizia D’Addario mente perché il Presidente è, di fatto, impotente. Trattandosi di persona al di sopra di ogni sospetto, che vanta peraltro una lunga amicizia con Silvio Berlusconi, la versione di Vittorio Feltri ha gettato nella costernazione i numerosi nemici del Presidente che pensavano di avere trovato l’antidoto per seppellirlo in un oceano di gossip.
Invece che tagliare la testa al toro, tuttavia, la verità incontrovertibile di Feltri ha suscitato una reazione uguale e contraria della D’Addario, che sentendosi punta sul vivo, ha riferito i particolari piccanti della sua notte d’amore, specificando che il Presidente del Consiglio non solo ha avuto rapporti sessuali con lei ma le avrebbe impedito perfino di riposare. Insomma, sarebbe stato un amatore instancabile. Un mandrillo.
Così gli italiani un giorno vengono a sapere che il loro presidente è impotente e il giorno dopo che è un madrillo. Qui non si tratta di defaillance facile da spiegare, perché possibile in qualsiasi circostanza, si tratta d’altro: Feltri, e non solo lui, ha tirato in ballo la prostata e quindi l’impossibilità di avere rapporti sessuali, e questo non si sposa per nulla con la notte in bianco raccontata dalla escort.
Sono notizie contraddittorie che avrebbero impensierito anche se avessero interessato uno di noi, figuriamoci il Presidente del Consiglio, nei confronti del quale il Paese ha grande attenzione, talvolta perfino eccessiva. E’ vero che la storia dell’impotenza, diffusa a fin di bene, non sarebbe stata accolta con gioia dalla cerchia di amici affezionati del Premier, perché i sondaggisti avrebbero scoperto che gli italiani preferiscono un tombeur de femme ad un impotente, ma questo è un dettaglio, riguarda l’immaginario collettivo degli italiani, che – si sa – non ha niente a che vedere con la realtà, si realizza attraverso storielle e gossip d’annata.
Pensate, comunque, alla difficile circostanza di dovere scegliere fra la tesi dell’impotenza che scagiona il Premier dalla notte d’amore a pagamento con l’escort, e l’impotenza che non piace a milioni di uomini e donne che hanno fatto di lui un mandrillo. Non si tratta di accettare le calunnie e le bugie, ma di studiare quale sia la bugia peggiore ai fini del consenso popolare. Una parola.
Ci sono gli italiani che vanno in chiesa la domenica e quelli che non ci vanno. Fra i primi è meglio essere creduti impotenti, fra i secondi, un mandrillo. Allora basta contare quanta gente va in chiesa per decidere, direte. Non è così semplice perché, ci viene spiegato, i frequentatori delle chiese sono trasgressivi e fra coloro che non frequentano ci sono fondamentalisti in tema di fedeltà coniugale e buoni costumi istituzionali.
Bisogna avere indulgenza dunque verso coloro che lasciano trapelare versioni così diverse l’una dall’altra senza mettere un punto fermo, raccontando come stanno le cose. Per quanto ci riguarda, fra Vittorio Feltri e Patrizia D’Addario non c’è partita, crediamo a Vittorio Feltri, che è persona d’onore. Se scrive che il Presidente “non può”, vuol dire che “non può”.
Egregio Anonimo un pò distratto.
Certo che non dimentico il mio primo commento.
Non è "un'infelice digressione", ma una consapevole provocazione per distogliere i Commentatori dai contenuti di un'articolo, a mio parere, infelice.
Non ho sbagliato, ho semplicemente esercitato il privilegio di commentare, con lo stile che mi contraddistingue.
Proprio per non tacitare, ma per rinvigorire lo share di Sicilia Informazioni, suggerisco ai Commentatori di rileggere la mia provocazione attraverso il Suo commento.
Sibilla Cumana
Sibilla ... parla come mangi
Egregio Anonimo un pò distratto.
Certo che non dimentico il mio primo commento.
Non è "un'infelice digressione", ma una consapevole provocazione per distogliere i Commentatori dai contenuti di un'articolo, a mio parere, infelice.
Non ho sbagliato, ho semplicemente esercitato il privilegio di commentare, con lo stile che mi contraddistingue.
Proprio per non tacitare, ma per rinvigorire lo share di Sicilia Informazioni, suggerisco ai Commentatori di rileggere la mia provocazione attraverso il Suo commento.
Sibilla Cumana
Non mi pare di poter aggiungere nulla alle sue ultime dichiarazioni estremamente chiare e che illustrano in modo inequivocabile la linearità del Suo operato.
Ma ha dimenticato il suo primo commento? Quello in cui dava consigli non richiesti e poco carini?
" Alla gentilissima Elena Sorci,
se ha un tale dubbio, perchè non verifica di persona?
Naturalmente poi ce lo farà sapere ...
Sibilla Cumana"
Mi pare che la prima netta ed infelice digressione sia proprio sua: basta leggere sotto i suoi interventi. L'equivoco è stato tutto suo perchè Lei ha attribuito l'articolo all'editor e si è lanciata in un attacco incomprensibile.
Detto questo, sarebbe bastato ammettere l'equivoco e dire che il pezzo non era di suo gradimento.
Quando si sbaglia, è molto più semplice ammetterlo che portare avanti una polemica, perdente comunque, e poi voler tacitare tutto invocando lo spostamento di attenzione dai contenuti, provocato dal suo stesso intervento.
Egregio Anonimo un pò distratto.
Certo che non dimentico il mio primo commento.
Non è "un'infelice digressione", ma una consapevole provocazione per distogliere i Commentatori dai contenuti di un'articolo, a mio parere, infelice.
Non ho sbagliato, ho semplicemente esercitato il privilegio di commentare, con lo stile che mi contraddistingue.
Proprio per non tacitare, ma per rinvigorire lo share di Sicilia Informazioni, suggerisco ai Commentatori di rileggere la mia provocazione attraverso il Suo commento.
Sibilla Cumana
Egregio Direttore, una cosa è certa: si è riusciti a spostare l'interesse dei Commentatori su argomentazioni estranee ai contenuti dell'articolo in questione.
Cordiali saluti.
Sibilla Cumana
Ma ha dimenticato il suo primo commento? Quello in cui dava consigli non richiesti e poco carini?
" Alla gentilissima Elena Sorci,
se ha un tale dubbio, perchè non verifica di persona?
Naturalmente poi ce lo farà sapere ...
Sibilla Cumana"
Mi pare che la prima netta ed infelice digressione sia proprio sua: basta leggere sotto i suoi interventi. L'equivoco è stato tutto suo perchè Lei ha attribuito l'articolo all'editor e si è lanciata in un attacco incomprensibile.
Detto questo, sarebbe bastato ammettere l'equivoco e dire che il pezzo non era di suo gradimento.
Quando si sbaglia, è molto più semplice ammetterlo che portare avanti una polemica, perdente comunque, e poi voler tacitare tutto invocando lo spostamento di attenzione dai contenuti, provocato dal suo stesso intervento.
I giornalisti sono lavoratori come altri, meritano rispetto fino a prova contraria.
Quando sbagliano si assumono le loro responsabilità, se l'errore è grave ne rispondono difronte alla legge.
Il giornalista che impagina si assume la responsabilità della scelta che fa, ma non dei contenuti di cui dispone per fare quella scelta.
Un giornalista che passa un articolo, non deve condividere necessariamente i contenuti dell'articolo, ma ha il compito di far sì che essi giungano corretti al destinatario dell'informazione.
L'editing è uno dei lavori richiesti ad un giornalista, forse il più delicato e difficile.
Il fatto che sia stata regalata ai lettori una trasparenza non dovuta (visto che i lettori privilegiano l'anonimato) - dando il nome dell'editor - non può diventare strumento di polemica verso chi fa il proprio lavoro con serenità e con dedizione.
Solo chi sa poco o niente del lavoro dei giornalisti può mettere in campo argomenti che non hanno capo né coda. E' così sgangherata, inusuale e incomprensibile questa polemica, da lasciare sbigottiti e con il sospetto che qualcuno abbia atteso la giornalista dietro la siepe.
Magari non è affatto così, ma l'impressione è proprio questa, che si sia voluto dare addosso ad una persona per bene che ha "passato" un articolo "difficile", nel senso che può irritare o essere condiviso con passione.
Dai nostri lettori, che ospitiamo sempre e comunque, non pretendiamo applausi, ma rispetto. Discutiamo delle questioni che la cronaca e le analisi pongono, non delle nostre persone, che contano molto meno.
Egregio Direttore, una cosa è certa: si è riusciti a spostare l'interesse dei Commentatori su argomentazioni estranee ai contenuti dell'articolo in questione.
Cordiali saluti.
Sibilla Cumana
Non condivido ... la condivisione perché non c'è!
I giornalisti sono lavoratori come altri, meritano rispetto fino a prova contraria.
Quando sbagliano si assumono le loro responsabilità, se l'errore è grave ne rispondono difronte alla legge.
Il giornalista che impagina si assume la responsabilità della scelta che fa, ma non dei contenuti di cui dispone per fare quella scelta.
Un giornalista che passa un articolo, non deve condividere necessariamente i contenuti dell'articolo, ma ha il compito di far sì che essi giungano corretti al destinatario dell'informazione.
L'editing è uno dei lavori richiesti ad un giornalista, forse il più delicato e difficile.
Il fatto che sia stata regalata ai lettori una trasparenza non dovuta (visto che i lettori privilegiano l'anonimato) - dando il nome dell'editor - non può diventare strumento di polemica verso chi fa il proprio lavoro con serenità e con dedizione.
Solo chi sa poco o niente del lavoro dei giornalisti può mettere in campo argomenti che non hanno capo né coda. E' così sgangherata, inusuale e incomprensibile questa polemica, da lasciare sbigottiti e con il sospetto che qualcuno abbia atteso la giornalista dietro la siepe.
Magari non è affatto così, ma l'impressione è proprio questa, che si sia voluto dare addosso ad una persona per bene che ha "passato" un articolo "difficile", nel senso che può irritare o essere condiviso con passione.
Dai nostri lettori, che ospitiamo sempre e comunque, non pretendiamo applausi, ma rispetto. Discutiamo delle questioni che la cronaca e le analisi pongono, non delle nostre persone, che contano molto meno.
Mi dispiace per Voi, ma la confusione è Vostra.
Chi fa editing, ho già scritto, non si firma.
In caso contrario, manifesta l'assunzione di responsabilità. Credo di averlo già scritto.
Tant'è che la testata ne ha strategicamente cancellato il nome, per non incorrere in quella assunzione di responsabilità condivisa, che è propria del giornalista scrivente.
Ho scritto proprio questo.
Mi dispiace per Voi che, con una confusa sequenza di frasi giustificative, tentate di "coprire il sole con la rete".
In quanto alla condivisione dei contenuti, molto spesso il giornalista scrivente non li condivide Esso stesso, figurarsi chi fa editing!
Questo commento vale anche per il signor Federico e per l'Anonimo che fa assumere alla Signora in questione lo status di bersaglio!
Sibilla Cumana
Non condivido ... la condivisione perché non c'è!
L'articolo, a mio avviso, non ha l'obiettivo di far discutere se Berlusconi è capace o incapace ad un rapporto sessuale - cosa che può interessare chi eventualmente prova una forte attrazione sessuale e desidera entrare nel suo letto per soddisfarla - ma di far discutere come e perchè una notizia viene diffusa, inseguita, arricchita, farcita per creare consenso elettorale o per arginare perdite di consenso. Quello che ho notato nei commenti è una carenza di analisi sul compito dell'informazione. In una democrazia siccome la sovranità appartiene al popolo, che di solito la esercita attraverso i suoi rappresentanti, secondo me, è giusto che il popolo conosca, a 360 gradi, vizi e virtù di chi lo rappresenta, a maggior ragione se il soggetto è il capo del Governo o il Presidente della repubblica o di Camera e Senato. Quindi se un Presidente del Consiglio è impotente non mi interessa saperlo, ma quale è il suo lavoro, quali sono i suoi interessi culturali e i suoi svaghi, le persone che frequenta, se ha una famiglia o non ce l'ha, il suo stile di vita sono informazioni che desidero conoscere per avere un'idea sulla serietà, coerenza, credibilità, affidabilità di chi rappresenta la Nazione. Se conosco posso valutare, se non conosco sparo giudizi al buio. Un'informazione corretta mi deve solo mettere a conoscenza di quello che accade: quindi quando Feltri scrive che la Patrizia d'Addario mente sulle prestazioni sessuali del premier, lo fa semplicemente per distogliere l'attenzione dalla notizia principale che è : nelle intercettazioni telefoniche su un tizio di Bari è venuto fuori che egli per le feste private del Premier gli procura dietro compenso la partecipazione di giovani donne e fanciulle. Sul tizio indagato per reati connessi ad appalti pubblici, si indaga a questo punto anche per sfruttamento della prostituzione. In effetti una delle ospiti delle feste di Berlusconi, interrogata dal giudice, dichiara di essere una escort, di aver incontrato altre colleghe durante le feste, di aver ricevuto un compenso per la partecipazione, di essersi trattenuta una notte con il presidente con la promessa di ricevere favori e di essere in grado di dimostrarlo. Punto ! ai lettori è questa la notizia che interessa. Ciascuno poi si fa la sua opinione sul personaggio. Perchè Feltri, vecchio amico di Berlusconi,scrive della sua impotenza? Non è per sbeffeggiarlo, nè per compatirlo. Feltri sa che notizie di tal genere possono minare nelle persone comuni la stima, la fiducia in Berlusconi, perchè oggettivamente sorge il dubbio sulla capacità di Berlusconi di saper valutare incontri e persone al fine di evitare rischi di ricattabillità, che ovviamente se riguardassero solo i suoi interessi poco importerebbe, ma dal momento che rappresenta anche il Paese, la sua ricattabilità pone a rischio anche gli interessi collettivi. E così l'amico Feltri è corso ai ripari, pubblicando una notizia oggettivamente invasiva della sfera più intima persone, per dimostrare che è tutto falso o almeno tentare di insinuarne il dubbio e sviare l'attenzione. A questo punto bisogna chiedersi : a chi serve un'informazione di questo genere ? forse a Feltri ma di certo non a noi.
Maria da Ragusa
Complimenti. Condivido pienamente.
Sibilla Cumana
Gentile Sibilla,
Ella continua a fare confusione perché evidentemente non ha molta dimestichezza con il modo in cui si lavora in un giornale. Chi fa l'editing non deve condividere i contenuti e non ne assume alcuna responsabilità, contrariamnete a quanto Ella pensa. Si tratta di un procedimento tecnico e non giornalistico. Quando non si hanno informazioni precise, è facile incorrere in questi equivoci.
Infine concordo con Ella sulla inopportunità che venga pubblicato il nome di chi ha fatto l'editing, perché ciò può indurre confusione, nelle Persone che appunto non sono al corrente di quanto detto. Infatti, se Ella ha notato, dopo la querelle, la Testata ha giustamente tolto il nome dell'editor.
Mi consenta di SalutarLa Distintamente
Mi dispiace per Voi, ma la confusione è Vostra.
Chi fa editing, ho già scritto, non si firma.
In caso contrario, manifesta l'assunzione di responsabilità. Credo di averlo già scritto.
Tant'è che la testata ne ha strategicamente cancellato il nome, per non incorrere in quella assunzione di responsabilità condivisa, che è propria del giornalista scrivente.
Ho scritto proprio questo.
Mi dispiace per Voi che, con una confusa sequenza di frasi giustificative, tentate di "coprire il sole con la rete".
In quanto alla condivisione dei contenuti, molto spesso il giornalista scrivente non li condivide Esso stesso, figurarsi chi fa editing!
Questo commento vale anche per il signor Federico e per l'Anonimo che fa assumere alla Signora in questione lo status di bersaglio!
Sibilla Cumana
Sibillino?
Mai sentito un siffatto nomignolo o soprannome.
Ella è forse il difensore della Signora in questione?
Comunque sia e chiunque Ella sia, chi corregge una bozza, presumo legga il testo, ma di solito non appone la sua firma.
Pertanto, dato che di solito firma l'Autore e non chi fa editing, se quest'ultimo si espone, presumo voglia pubblicizzare se stesso e mettersi in evidenza.
Proprio per questo è costretto ad assumersi ulteriori responsabilità sia per quanto attiene alla forma, che ai contenuti.
Nel web, inoltre, la responsabilità è estesa anche alla diffusione - comunicazione, in tempo reale, della notizia.
Ecco perchè prima di esporsi, è eticamente doveroso constatare di persona i fatti.
Sibilla Cumana
Lei sta sbagliando bersaglio: l'editor non assume responsabilità e la disposizione di indicare il proprio nome, l'ha data il giornale (come spiegato tre giorni fa), non può essere iniziativa dei singoli.
Sibillino?
Mai sentito un siffatto nomignolo o soprannome.
Ella è forse il difensore della Signora in questione?
Comunque sia e chiunque Ella sia, chi corregge una bozza, presumo legga il testo, ma di solito non appone la sua firma.
Pertanto, dato che di solito firma l'Autore e non chi fa editing, se quest'ultimo si espone, presumo voglia pubblicizzare se stesso e mettersi in evidenza.
Proprio per questo è costretto ad assumersi ulteriori responsabilità sia per quanto attiene alla forma, che ai contenuti.
Nel web, inoltre, la responsabilità è estesa anche alla diffusione - comunicazione, in tempo reale, della notizia.
Ecco perchè prima di esporsi, è eticamente doveroso constatare di persona i fatti.
Sibilla Cumana
La Signora Sorci non abbisogna di difensori, non essendo incorsa in alcun errore o comportamento censurabile e la Sua supponenza è pari alla Sua non conoscenza del lavoro giornalistico.
Federico
Sibillino?
Mai sentito un siffatto nomignolo o soprannome.
Ella è forse il difensore della Signora in questione?
Comunque sia e chiunque Ella sia, chi corregge una bozza, presumo legga il testo, ma di solito non appone la sua firma.
Pertanto, dato che di solito firma l'Autore e non chi fa editing, se quest'ultimo si espone, presumo voglia pubblicizzare se stesso e mettersi in evidenza.
Proprio per questo è costretto ad assumersi ulteriori responsabilità sia per quanto attiene alla forma, che ai contenuti.
Nel web, inoltre, la responsabilità è estesa anche alla diffusione - comunicazione, in tempo reale, della notizia.
Ecco perchè prima di esporsi, è eticamente doveroso constatare di persona i fatti.
Sibilla Cumana
Gentile Sibilla,
Ella continua a fare confusione perché evidentemente non ha molta dimestichezza con il modo in cui si lavora in un giornale. Chi fa l'editing non deve condividere i contenuti e non ne assume alcuna responsabilità, contrariamnete a quanto Ella pensa. Si tratta di un procedimento tecnico e non giornalistico. Quando non si hanno informazioni precise, è facile incorrere in questi equivoci.
Infine concordo con Ella sulla inopportunità che venga pubblicato il nome di chi ha fatto l'editing, perché ciò può indurre confusione, nelle Persone che appunto non sono al corrente di quanto detto. Infatti, se Ella ha notato, dopo la querelle, la Testata ha giustamente tolto il nome dell'editor.
Mi consenta di SalutarLa Distintamente
Gentile Sibilla,
Guardi che la Signora Sorci Elena, ha fatto solo l'editing dell'articolo, ovvero la correzione della bozza, come chiaramente indicato; non è l'autrice del testo. La sua osservazione è dunque mal indirizzata ...
Sibillino
Sibillino?
Mai sentito un siffatto nomignolo o soprannome.
Ella è forse il difensore della Signora in questione?
Comunque sia e chiunque Ella sia, chi corregge una bozza, presumo legga il testo, ma di solito non appone la sua firma.
Pertanto, dato che di solito firma l'Autore e non chi fa editing, se quest'ultimo si espone, presumo voglia pubblicizzare se stesso e mettersi in evidenza.
Proprio per questo è costretto ad assumersi ulteriori responsabilità sia per quanto attiene alla forma, che ai contenuti.
Nel web, inoltre, la responsabilità è estesa anche alla diffusione - comunicazione, in tempo reale, della notizia.
Ecco perchè prima di esporsi, è eticamente doveroso constatare di persona i fatti.
Sibilla Cumana
L'articolo, a mio avviso, non ha l'obiettivo di far discutere se Berlusconi è capace o incapace ad un rapporto sessuale - cosa che può interessare chi eventualmente prova una forte attrazione sessuale e desidera entrare nel suo letto per soddisfarla - ma di far discutere come e perchè una notizia viene diffusa, inseguita, arricchita, farcita per creare consenso elettorale o per arginare perdite di consenso. Quello che ho notato nei commenti è una carenza di analisi sul compito dell'informazione. In una democrazia siccome la sovranità appartiene al popolo, che di solito la esercita attraverso i suoi rappresentanti, secondo me, è giusto che il popolo conosca, a 360 gradi, vizi e virtù di chi lo rappresenta, a maggior ragione se il soggetto è il capo del Governo o il Presidente della repubblica o di Camera e Senato. Quindi se un Presidente del Consiglio è impotente non mi interessa saperlo, ma quale è il suo lavoro, quali sono i suoi interessi culturali e i suoi svaghi, le persone che frequenta, se ha una famiglia o non ce l'ha, il suo stile di vita sono informazioni che desidero conoscere per avere un'idea sulla serietà, coerenza, credibilità, affidabilità di chi rappresenta la Nazione. Se conosco posso valutare, se non conosco sparo giudizi al buio. Un'informazione corretta mi deve solo mettere a conoscenza di quello che accade: quindi quando Feltri scrive che la Patrizia d'Addario mente sulle prestazioni sessuali del premier, lo fa semplicemente per distogliere l'attenzione dalla notizia principale che è : nelle intercettazioni telefoniche su un tizio di Bari è venuto fuori che egli per le feste private del Premier gli procura dietro compenso la partecipazione di giovani donne e fanciulle. Sul tizio indagato per reati connessi ad appalti pubblici, si indaga a questo punto anche per sfruttamento della prostituzione. In effetti una delle ospiti delle feste di Berlusconi, interrogata dal giudice, dichiara di essere una escort, di aver incontrato altre colleghe durante le feste, di aver ricevuto un compenso per la partecipazione, di essersi trattenuta una notte con il presidente con la promessa di ricevere favori e di essere in grado di dimostrarlo. Punto ! ai lettori è questa la notizia che interessa. Ciascuno poi si fa la sua opinione sul personaggio. Perchè Feltri, vecchio amico di Berlusconi,scrive della sua impotenza? Non è per sbeffeggiarlo, nè per compatirlo. Feltri sa che notizie di tal genere possono minare nelle persone comuni la stima, la fiducia in Berlusconi, perchè oggettivamente sorge il dubbio sulla capacità di Berlusconi di saper valutare incontri e persone al fine di evitare rischi di ricattabillità, che ovviamente se riguardassero solo i suoi interessi poco importerebbe, ma dal momento che rappresenta anche il Paese, la sua ricattabilità pone a rischio anche gli interessi collettivi. E così l'amico Feltri è corso ai ripari, pubblicando una notizia oggettivamente invasiva della sfera più intima persone, per dimostrare che è tutto falso o almeno tentare di insinuarne il dubbio e sviare l'attenzione. A questo punto bisogna chiedersi : a chi serve un'informazione di questo genere ? forse a Feltri ma di certo non a noi.
Maria da Ragusa
Se papy è impotente o mandrillo affari suoi,resta il fatto che ha voluto delle pulle per compagnia,quindi è un puttaniere.Quello che è più grave e interessa tutti i cittadini onesti sono i provvedimenti presi sulle intercettazioni telefoniche,praticamente stà per rendere innocue tutte le forze di polizia e la magistratura,così i delinquenti , i balordi ,gli assassini,,i ladri saranno sempre fittiziamente onesti e avranno il consenso elettorale dal popolo bue,stanno buttando la COSTITUZIONE alle ortiche,e questo è grave,l'alternativa,cancellare la frase "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI".
Non sono cose da pubblicare
Considerato che si sta parlando del Presidente del Consiglio e non di una "persona qualsiasi", ritengo assolutamente doveroso e giustificato l'interesse della stampa e di noi Cittadini nei confronti della vita del nostro Premier....gossip o non gossip. Preferirei molto avere un Capo del Governo NON coinvolto in questo tipo di faccende..vabbè!!!
secondo me il problema vero è: IL PREMIER BERLUSCONI DICE LA VERITA' O MENTE?...ovviamente non mi riferisco solo a questa "squallida e triste" vicenda.
Alla gentilissima Elena Sorci,
se ha un tale dubbio, perchè non verifica di persona?
Naturalmente poi ce lo farà sapere ...
Sibilla Cumana
Gentile Sibilla,
Guardi che la Signora Sorci Elena, ha fatto solo l'editing dell'articolo, ovvero la correzione della bozza, come chiaramente indicato; non è l'autrice del testo. La sua osservazione è dunque mal indirizzata ...
Sibillino
Lei continui a scrivere le sue cose, che io scrivo le mie.
Il suo punto di vista è prevedibile come la noia.
Ma Lei, per combattere la noia, cosa è disposto a fare?
A prescindere dal fatto che è sempre indelicato entrare nella sfera privata di un uomo, purtroppo l'argomento è andato su i giornali di tutto il mondo e se ne è fatta speculazione politica della peggiore specie.
Semplificando, quando anni fa Berlusconi confessò di aver accusato un tumore felicemente debellato, si mormorò quale fosse la sede del misterioso male. Feltri rompe gli induci e ci fa capire dove fosse il danno, confermando la supposizione.
Ora a 73 anni e con quei problemi, le conseguenze sono ovvie, e credo che l'uomo ne esca bene non avendo mai commentato la sua vita sessuale, che resta un fatto privato.
Caro lettore,
ma lei non potrebbe convincere il suo amico Silvio a godersi la pensione altrove?
Visto i vistosissimi danni che sta combinando?
Vuole che le ridordi l'elenco?
Diciamo che crede di poter combattere la naturale decadenza coprporea con l'eccesso di ricchezza, potere e immoralità pubblica. Ma è proprio questo a fare emergere la sua parte più buia e renderlo incessantemente infelice.
Alla gentilissima Elena Sorci,
se ha un tale dubbio, perchè non verifica di persona?
Naturalmente poi ce lo farà sapere ...
Sibilla Cumana
A prescindere dal fatto che è sempre indelicato entrare nella sfera privata di un uomo, purtroppo l'argomento è andato su i giornali di tutto il mondo e se ne è fatta speculazione politica della peggiore specie.
Semplificando, quando anni fa Berlusconi confessò di aver accusato un tumore felicemente debellato, si mormorò quale fosse la sede del misterioso male. Feltri rompe gli induci e ci fa capire dove fosse il danno, confermando la supposizione.
Ora a 73 anni e con quei problemi, le conseguenze sono ovvie, e credo che l'uomo ne esca bene non avendo mai commentato la sua vita sessuale, che resta un fatto privato.
Lei è l'autore dell'articolo o un suo fans: nulla però le consente di offendere i lettori affermando che non abbiamo capito "lo spirito" dell'articolo. Abbiamo capito benissimo e non abbiamo approvato perché non ci piace quello che è stato scritto. La "prevedibilità" della nostra stupidaggine non è inferiore alla sua ingiustificata supponenza. Ci ripensi e vedrà che queste cose è meglio non scriverle.
Lei continui a scrivere le sue cose, che io scrivo le mie.
Il suo punto di vista è prevedibile come la noia.
Alla gentilissima Elena Sorci,
se ha un tale dubbio, perchè non verifica di persona?
Naturalmente poi ce lo farà sapere ...
Sibilla Cumana
Non avete capito lo spirito provocatorio dell'articolo. Ma era prevedibile.
Lei è l'autore dell'articolo o un suo fans: nulla però le consente di offendere i lettori affermando che non abbiamo capito "lo spirito" dell'articolo. Abbiamo capito benissimo e non abbiamo approvato perché non ci piace quello che è stato scritto. La "prevedibilità" della nostra stupidaggine non è inferiore alla sua ingiustificata supponenza. Ci ripensi e vedrà che queste cose è meglio non scriverle.
Articolo pessimo nella sostanza (voto sotto zero) e nella forma che mostra un italiano stentato ed avventuroso (voto quattro). Su questo giornale ho letto di molto meglio. Non capisco questa smania di scrivere continuamente sulla virilità del Premier: ma non lo capite che squalificate l'informazione? Che danneggiate la testata degradandola ad un giornalino stile gossip e basta?
Infine non comprendete che più vi accanite su questi argomenti e più voti prende Berlusconi?
La chiusura poi è penosa, tirare in ballo Feltri e nascondersi dietro il suo onore ... che tristezza.
Direttore, si fermi un attimo a riflettere e non dia credito a tutti.
ma quante m****** che scrivete, ma un vi siddia? Sono mesi e mesi e mesi ed ancora mesi che scassate la m...a con queste storie inutili e senza nessun senso logico, ma scritte solo per occuparsi in qualche modo di quest'uomo! Ce la fà, non ce la fà, scopa non scopa, ma occupatevi di cose più serie!
Non avete capito lo spirito provocatorio dell'articolo. Ma era prevedibile.
ma quante m****** che scrivete, ma un vi siddia? Sono mesi e mesi e mesi ed ancora mesi che scassate la m...a con queste storie inutili e senza nessun senso logico, ma scritte solo per occuparsi in qualche modo di quest'uomo! Ce la fà, non ce la fà, scopa non scopa, ma occupatevi di cose più serie!
Sono Italiana e assicuro non sono stata affatto col fiato sospeso di fronte alle varie notizie che riguardavano il Premier e la sua vita privata.Non me ne è importato nulla
Non sono normale io o non lo sono quelli che non avendo di meglio da fare alimentano pettegolezzi e varie amenità ? Mah!
Vorrei soltanto che si smettesse di riempire paginate di giornali di notizie assolutamente al di fuori dei problemi del nostro povero paese.
Ad ogni modo ( ed è una mia personalissima opinione ) sono più propensa a credere a Vittorio Feltri che a quanto risulta non va agli incontri con le persone ( soprattutto se importanti ) con registratore e aggeggi vari nascosti, piuttosto che ad una escort ( ora si chiamano così? ) che quando va ospite in case che contano si porta appresso un armamentario tecnologico! Saluti
Se un comune cittadino va a prostitute , si dice che è andato a prostitute,se invece lo fà il pesidente del consiglio o quache altra personalità della politica: si dice e si scrive che và con una escort, anche la tradizionale scopata in Italia è interclassista , ogni casta la nomina e la chiama come vuole.
IO personalmente non ho interesse e non menefrega nulla se il Cavaliere è ancora virile o se la prende nel c....,il mio unico interesse nei confronti del cav o dei tantissimi e innumerovoli personaggi politici di cui sono convittissimo più del 70% e inutile , faccia il loro dovere , cio'è governare bene è con onesta, cosa che ad oggi non fanno, quindi appigliarsi ai gusti e alle scappatelle per potere attaccare politicamente la politica che sia il cav o qualche altro, non paga , gli Italiani debbono indignarsi per cose più sgabbrose ed invece si girano e fanno finta di non vedere, QUANDO TROVEREMO IL CORAGGIO DI RECLAMARE I DIRITTI E DI FARE IL NOSTRO DOVERE ? QUANDO SAREMO CAPACI DI CACCIARE VIA ANCHE CON LA FORZA IL POLITICO CHE CI TRUFFA HO E' COLLUSO CON MAFIOSI E DELINQUENTI? QUANTO SAREMO CAPACI DI FARE QUESTO ALLORA SI CHE CI POSSIAMO CHIAMARE CITTADINI, ADESSO PER COME STANNO LE COSE SIAMO SOLAMENTE PECORE DA MUNGERE .(blasco)
ma quante m****** che scrivete, ma un vi siddia? Sono mesi e mesi e mesi ed ancora mesi che scassate la m...a con queste storie inutili e senza nessun senso logico, ma scritte solo per occuparsi in qualche modo di quest'uomo! Ce la fà, non ce la fà, scopa non scopa, ma occupatevi di cose più serie!
Egregio Direttore,
Questo articolo è inutile, inutilmente offensivo e pericolosamente invasivo. Queste genere di argomenti, anche se possono suscitare i pruriti di tanti lettori, squalificano il giornale.
Disquisire su questo argomento, a mio modesto avviso, non fa altro, con la vostra complicità, che allontanare l'attenzione dai veri problemi: intercettazioni, lodo Alfano, crisi economica etc. Non comprendo perchè tanti giornali, pur di fare "cassa", si prestino a questi giochini.