Ho assistito all’incontro degli onorevoli Miccichè e Cracolici in occasione della presentazione dell’associazione Demos da quest’ultimo fondata e, da quanto mi è sembrato che sia emerso, ho ricavato le seguenti considerazioni che ritengo utile condividere.
Non credo che sarebbe utile se avesse il solo fine di creare un “luogo” dove parlare dei problemi contingenti.
Non mi pare attuale cercare di fare parlare il siciliano alla politica,
riproponendo vecchie rivendicazioni.Non credo, infine, che basti prendere atto che il peggior male della nostra terra sia la burocrazia senza riconoscere che la stessa è lo strumento principale della “mala politica”.
Ritengo che sarebbe, invece, particolarmente interessante se divenisse l’occasione per riformare il modo di far politica in questa terra.
In Sicilia, da tempo ormai, in politica esiste un’associazione (il termine non è casuale ma dettato dalla mia perfidia) trasversale ed inconfessata caratterizzata da un “abitus mentale” comune a tutti i suoi adepti.
Essa utilizza la inefficienza della pubblica amministrazione, il clientelismo, la mancata o intempestiva risposta alle esigenze collettive e dei singoli cittadini, la declamazione e le mistificazioni quali strumenti utili ed utilizzati per ottenere e conservare il potere ed i privilegi di alcuni (da troppo tempo gli stessi) immobili ed inamovibili.
Credo che tale analisi non abbia bisogno di essere dimostrata.
In tale quadro, assolutamente drammatico anche a causa ed a ragione della crisi internazionale, l’iniziativa di Cracolici e l’aver trovato con Miccichè un terreno di confronto e discussione mi pare estremamente interessante ove, come mi auguro, il costituendo partito del Sud sia preordinato ad individuare e condividere i principi fondamentali del “far politica” per poi, sulla scorta degli stessi, ciascuna delle possibili componenti dovrebbe impostare la propria azione.
In politica non servono né le declamazioni sulla legalità né tantomeno i codici etici, ma regole e l’effettività del controllo collettivo.
Su quali dovranno essere tali regole mi pare non possono aversi dubbi.
La prima non potrà che essere la difesa e la piena attuazione dell’autonomia tanto ingiustamente vilipesa quanto, a mio giudizio, importante per il riscatto ed un futuro accettabile per la Sicilia.
Per il resto, basterà fare riferimento alle vigenti norme costituzionali ed in particolare ai principi dettati dall’art. 97 nella parte in cui fa riferimento al buon andamento ed alla imparzialità dell’Amministrazione; e che quindi, a contrario, pone fuori dalle regole tutti quei ben noti comportamenti politico-amministrativi che sono i principali responsabili del degrado e della, generalizzata disaffezione per la politica.
Bisognerà pur dirsi e dire che tale disaffezione nasce dalla rassegnazione ad una condizione che ha costretto il cittadino ad accettare l’imposizione della sudditanza nei confronti di una politica sempre più arrogante e distante, ostentatamente indifferente ai bisogni dei suoi rappresentati (anche il non aver scritto elettori non è casuale).
Credo che anche il presidente Lombardo abbia ritenuto che tale esigenza sia ormai divenuta indifferibile quando ha affidato ad un gruppo di Saggi la formulazione di un codice degli enti locali che altro non dovrebbe essere che lo strumento per impedire le tracimazioni della politica nella attività amministrativa e la trasformazione della stessa in strumento di consenso imposto.
D’altro canto, il principio (abbondantemente disatteso) secondo cui la politica deve restare estranea alla gestione della cosa pubblica e limitarsi ad indicare le linee di indirizzo è già presente nel nostro Ordinamento ed oggi bisognerà soltanto far sì che venga, concretamente, applicato.
Michele Costa
I siciliani, che tradizionalmente sono nati di sera, perchè sempre stanchi, non riescono a capire l'importanza di un partito del sud....non capiscono che la sicilia è la madre, la figlia , il tempio, l'enigma di un passato e di una modulistica formazione umanistica che più che mai oggi costituisce un patrimonio civile e culturae di grande attualità.
il partito del sud dà la possibilità di attingere ad un bacino umano e culturale proprio capace di contrastare processi entimeridionalistie e di regionalismo culturale ordinario.
un grazie ad enzo coniglio, poichè con il suo modo di scrivere e pensare per me giovane 23enne è più facile capire e operare in società e politica
auguro ai siciliani una pronta e rapida guarigione
giuseppe franchina
Mon dieu signor Coniglio!
Ella ha superato ogni aspettativa plausibile.
Il Suo "grande, grande, grande" commento è decisamente inaspettato!
Pensi che anche la Sibilla Cumana è senza parole!
Persino il Suo indirizzo email scritto con questo formato, risulta "imponente"!
Le Sue affermazioni mi hanno spiazzato; Ella, Signor Coniglio, ha le cinque qualità per essere un leader carismatico:
La prima è capire, intuire che cosa vuole la gente in quel momento ...
La seconda è credere nella meta che propone, non dubitarne mai ...
La terza è l'intuito strategico, la capacità di cogliere fulmineamente l'essenziale, di puntare diritto alla meta lasciando da parte tutto ciò che è secondario ...
La quarta è la capacità di stabilire un rapporto affettivo con ciascuno dei suoi ...
La quinta è anche quella di essere un abilissimo comunicatore attraverso le parole, ma soprattutto inventando formule, simboli ... e dimensioni ...
Adieu.
Sibilla Cumana
Che grande personaggio Leonardo Sciascia quando parlava di questo splendido personaggio siciliano che Lei impersona in sommo grado: IL QUACQUARACQUA.
Le suggerirei di assumerlo come nuova maschera a Lei più consona, abbandonando quella attuale o, meglio ancora abbandonando una volta per tutte S.I: perchè la sua presenza è diventata assolutamente indecorosa e inaccettabile: senza peli sulla lingua!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
PER UN RIFUSO INSPIEGABILE, IL MIO INTERVENTO RISULTA INCOMPRENSIBILE...LO RITRASCRIVO
Non facciamo confusione, per favore.
Mon dieu signor Coniglio!
Ella ha superato ogni aspettativa plausibile.
Il Suo "grande, grande, grande" commento è decisamente inaspettato!
Pensi che anche la Sibilla Cumana è senza parole!
Persino il Suo indirizzo email scritto con questo formato, risulta "imponente"!
Le Sue affermazioni mi hanno spiazzato; Ella, Signor Coniglio, ha le cinque qualità per essere un leader carismatico:
La prima è capire, intuire che cosa vuole la gente in quel momento ...
La seconda è credere nella meta che propone, non dubitarne mai ...
La terza è l'intuito strategico, la capacità di cogliere fulmineamente l'essenziale, di puntare diritto alla meta lasciando da parte tutto ciò che è secondario ...
La quarta è la capacità di stabilire un rapporto affettivo con ciascuno dei suoi ...
La quinta è anche quella di essere un abilissimo comunicatore attraverso le parole, ma soprattutto inventando formule, simboli ... e dimensioni ...
Adieu.
Sibilla Cumana
Si facciamo, pure il partito di Roccacannuccia
Il parasiciliano che lavora per i nemici dei siciliani
ma basta con queste fregnacce finitela di prenderci per i fondelli la Sicilia non ha bisogno del partido del sud ma di politici che abbiano a cuore il sud cosa che per il momento pd pdl nn stann facendo
Nicola da palermo
Prima del partito del sud vogliamo il Partito Siciliano che cura gl'interessi del popolo Siciliano!
Si facciamo, pure il partito di Roccacannuccia
Meno male che l'hai ritrascritto!!!!!
Evita di fare il quacquaracqua: ne abbiamo troppi. E se proprio vuoi farlo con grande esempio per i tuoi figli e i tuoi amici, tienti lontano da S.I. e non abusare della pazienza eccessiva e della dignità di quel gran Signore che è Salvatore Parlagreco. Firmati se hai coraggio e giustifica il tuo intervento, emerito quacquaracqua di una certo tipo di Sicilia di cui fatiocosamente ci stiamo liberando.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
PER UN RIFUSO INSPIEGABILE, IL MIO INTERVENTO RISULTA INCOMPRENSIBILE...LO RITRASCRIVO
Non facciamo confusione, per favore.
Meno male che l'hai ritrascritto!!!!!
A me inizialmente era sembrato di capire che il Movimento Per l'Autonomia o per le Autonomie, come discusso ampiamente al congresso nazionale, si orientasse a cogliere le esigenze di chi pur nelle autonomie locali, condividesse una esigenza di governare le cose, il territorio in maniera più specifica, peculiare e non generica, rispettando quindi le aspettative della gente che vive ogni giorno i problemi di una convivenza in un terroitorio regno dell'approssimativismo consuetudinario, prescindendo dal fatto che si trovasse al sud come al centro o al nord. Non capisco l'esigenza di un partito del sud che metta insieme i "disperati" per far voce in nome di chi? Come si è già evidenziato dal commento precedente, ogni regione del sud ha esigenze, densità di popolazione, storie, diverse tra di loro e quindi necessita un approccio specifico, autonomo. La sanità in Sicilia che copre oltre cinque milioni di abitanti con due grandi città come Palermo e Catania che necessitano, tra l'altro, di essere collegate velocemente con linee ferroviarie all'altezza, non potrà mai essere similare quella di Potenza e Matera.. , il potenziamento dello sviluppo turistico della Sicilia e del tutto specifico ad un'isola che oggi è la prima destinazione preferita addirittura a livello nazionale.. Adesso non voglio fare la parte del lumbard che ritiene addirittura il Veneto una ruota del carroccio .. ma noi Siciliani a forza di classificarci all'estremo Sud, ci convinciamo che è da lì che dobbiamo ripartire, rischiando a questo punto di rallentare ulteriormente la crescita della nostra economia potenzialmente all'altezza di grandi regioni del nord come appunto il Veneto e la Lombardia. Perché arenarci in altri problermi che ci toccano poco e niente, non perdiamo questa occasione ! La politica ha una visione strategica delle cose e in questo caso magari è allettata da un bacino di utenza più ampio pronto ad accogliere un'alternativa al sistema bipartitico nazionale ormai pericolosamente ingessato (e truccato).
MX
PER UN RIFUSO INSPIEGABILE, IL MIO INTERVENTO RISULTA INCOMPRENSIBILE...LO RITRASCRIVO
Non facciamo confusione, per favore.
Non facciamo confusione, per favore.
Che ci sia la necessità di focalizzarsi sulle comunità del Sud così come ha fatto la Lega con le comunità del nord non c’è alcun dubbio.
nel PDL come sembra abbia affermato recentemente Castiglione...
Una volta per tutte, smettiamola di vedere la politica come una specie di circo equestre, o un colosseo pieno di gladiatori che sfoderano i muscoli e le armi mentre una plebaglia senza testa assetata di sangue o vogliosa di ridacchiare e di dimenticare, grida forsennata.
in un principio molto semplice, valido per tutti che possiamo chiamare: GLOCALISMO.
Che cos’è? E’ la convinzione che ogni società in ogni angolo del globo si forma seguendo sostanzialmente lo stesso schema: un individuo si associa ad altri individui in cerchi sempre più ampi in uno spazio “locale” e in un tempo “specifico”; nascono così le famiglie, i villaggi, i comuni, le province, le regioni, gli stati e gli organismi internazionali....
Il glocalismo ci ricorda che il globale ha il suo fondamento nelle comunità locali che vanno quindi capite e rafforzate.
Castiglione, i Bondi, i Berlusconi...
estrema importanza e va valorizzato e rafforzato a condizione che non si esaurisca e non si frantumi nelle piccole comunità locali.
Il merito indiscusso di Lombardo risiede indiscutibilmente nell'aver richiamato questa esigenza glocale al Sud che è appunto essenziale per la crescita dell'area a condizione che si tramuti in progettualità coerente attraverso una alleanza delle diverse comunità locali: alleanza che deve essere inevitabilmente trasversale e formata esclusivamente di chi "rema nella stessa direzione"!
dimenticandone altre, creando appunto uno squilibrio nell’insieme. Una politica naz<ionale che non sia allo stesso tempo regionale non può essere efficace ed efficente
tra loro per aree omogenee.
La domanda è molto semplice: “C’è spazio per un Movimento autonomistico siciliano? “ La risposta è sicuramente sì. Ho dei dubbi se ci sia ad esempio uno spazio per un Movimento autonomistico calabrese in questo momento; sicuramente c’è per la Puglia ma non sono sicuro per la Basilicata. Aiutiamo quindi le singole Regioni a creare solidi programmi organci regionali e contemporaneamente consorziamoli insieme in un Movimento del Sud per il Sud che non c’è ma potrebbe essere utilmente creato a patto che contemporaneamente rafforziamo le comunità regionali locali.
i Leaders trasversali alla Lombardo e alla Cracolici condannati pertanto a lavorare insieme..... per il successo di questi Movimenti... Speriamo di averli... Ma occorre anche una educazione al glocalismo nelle scuole, nelle università, nelle parrocchie, nelle famiglie....
AUGURI
Enzo Coniglio
Konics000@gmail.com