(essepì) Sono rimasto a osservare incuriosito a lungo una foto che ritrae Gianfranco Miccichè accanto a Antonello Cracolici. E' stata pubblicata dai quotidiani siciliani di venerdì 3 luglio. C'era qualcosa di singolare nell'immagine, ma non riuscivo ad indovinarlo. I due si studiano, si annusano,sembrano lasciarsi andare ad una confidenza, ma non stanno profferendo parola, tacciono.
E' la foto a parlare per loro, questo è il punto.
S’intuisce che si stringono le mani vigorosamente. Cerco d’indovinare dove le mani di entrambi s’intreccino, è presumibile che ciò avvenga in basso, ma non posso sapere di più. Sono certo che accade e che accade in basso, è sufficiente.
E’ un pomeriggio di una giornata estiva, i due si trovano alla tonnara Bordonaro a Palermo per parlare del Sud. L’uno per proporre il partito del sud come soluzione ai problemi meridionali, l’altro per proporre “più sud” nei partiti che già ci sono.
Il sorriso, appena accennato, di entrambi è poi identico, e questo appare sorprendente, scopre sensazioni e sentimenti comuni: compiacimento, attenzione, rispetto.
Raramente capita che una foto illustri così efficacemente stato d’animo, propositi, umori. Tutto in un click.
E’ così perfetta che sembra un fotomontaggio.
Non lo è, ovviamente.
E’ solo la rappresentazione straordinariamente veritiera di un momento politico, uno dei tanti della piccola storia siciliana.
Dovrebbero essere così i racconti dei giornalisti o le sequenze di un video, veritiere come questa foto.
Gli sguardi s’incontrano con naturalezza ed escludono chiunque si trovi nei paraggi, come capita a vecchi amici che, finalmente, dopo essersi cercati a lungo e invano vedono coronato con successo il loro intendimento.
Sembrano soli, di fatto lo sono virtualmente.
Alle spalle di Gianfranco Miccichè s’intravvede il viso di un giornalista in attesa, lievemente infastidito, e sullo sfondo, fra il mento e il torace, i baffi grigi di qualcuno.
I due hanno la stessa statura e la stessa corporatura, forse Antonello vanta qualche chilo in più, ma non sembra dispiacergli a giudicare dalla beatitudine che si respira nel suo sguardo.
La foto non mostra il colore dei capelli di Antonello: virano verso il rosso, senza esagerare. Quelli ricci e castani, un poco ingrigiti, di Gianfranco concedono un’aria giovanile. Perciò non se li è mai stracciati, qualunque cosa avvenisse nemmeno virtualmente.
Gianfranco s’incazza, urla, spara a zero sul nemico di turno, propone mari e monti, condanna, assolve, obbedendo ad un bisogno irrefrenabile di dire ciò che pensa nel momento in cui lo pensa, poi si gira dall’altra parte e con passi ampi e veloci ricomincia da dove ha lasciato prima della sfuriata.
Antonello rispetto a Gianfranco è un saggio capotribù, si muove con disinvoltura e difficilmente sfoga platealmente la sua ira, e questo gli consente di digerire ogni cosa e trarne consiglio per decidere sul da farsi, al momento giusto.
Pare che abbia la memoria lunga, Potrebbe essere una leggenda.
Di sicuro la foto che vi abbiamo raccontato non è frutto del caso, viene da lontano.
Si racconta che Gianfranco sia stato salvato da Antonello nella notte che precedette lo scioglimento dell’Assemblea regionale, quasi due anni or sono. Si recò con passo rapido nell’appartamentino della Torre Pisana, dove l’allora Presidente dell’Ars stava riposando, per avvertirlo che sarebbe stato meglio per lui se non fosse sceso per tornare in Sala D’Ercole. L’ira dei deputati non lasciava presupporre nulla di buono, perché addebitavano a lui, a quanto pare, la responsabilità dello scioglimento.
Leggenda metropolitana?
Può darsi, il fatto che la si racconti un significato ce l’ha, e spiega la nostra foto. Che non avremmo voluto mostrare. visto che l'abbiamo raccontata minuziosamente e manchderebbe da aggiungere solo i pixel.
Sarebbe stato meglio chidedere di fidarvi, ma non possiamo deludervi. Ed abbiamo trovato la foto, grazie alla cortesia del'autore, Igor Petix, un mago.
Che non sa di avere fatto la storia.
O magari non è così?
Fateci sapere se condividete le sensaziooni che l'immagine ci ha suscitato
Cracolici ringrazia Miccichè per aver ottenuto due assessori in giunta.
Quale è il problema?
Sibilla Cumana
si staranno mettendo d'accordo su come continuare a fottere i cittadini; altro che destra e sinistra! MINCHIATE! Sono solo i picciuli alla base di tutto, solo picciuli e basta!
A me danno l'idea di due omo che stanno per baciarsi alla francese.
Spero invece abbiano solo scambiato battute "di circostanza".
Se invece ci fosse un senso "recondito" (oltre alle chiacchiere fantapolitiche di "partito del sud"), sarebbe scoraggiante per gli ultimi elettori siciliani. Che credevano di avere "un'opinione politica". E che la vedono puntualmente trattata dai "Capi" (o sedicenti tali) come una merce di scambio per traffici quasi mai confessabili al popolo dei gonzi.
Un Gonzo.
semplicemente un istante immortalato nient altro
dal vivo la scena è andata molto più velocemente
pertanto articolo inutile
Egregio Signor Volpe,
Ella c'era?
Ella è certa dell'interpretazione fotografica?
Sibilla Cumana
CRACO DICE A MICCI
BALLIAMO? ! NO DAI - CHE POI MI VIENE VOGLIA DI BACIARTI !!
AHAHAHHAHAHA
mamma mia che indegni, ma questa è la politica di cui tutti parlano dove due partiti con valori totalmente opposti si uniscono per il solo fatto di rimanre attaccati alle poltrone....Non si fa cosi non si gioca ne con i valori di un partito ne con il voto degli elettori, questo ha una "sacralità" politica. Mi fa piacere che l'udc abbia dato una sterzata nella politica siciliana almeno hanno dimostrato di avere una dignità politica
nicola da palermo
SUSSULTI DI MEDIOCRITA E FURBIZIE DI PICCOLO CABOTAGGIO
La descrizione della foto che non ha nulla di storico e non merita oggettivamente una tale attenzione, è quasi esilarante, specie per chi conosce da vicino lo spessore politico (tracce) dei due tipi. Mi soffermerei più sulla sostanza dell'incontro, cioè quel ventilato annuncio di un nuovo soggetto politico, il Partito del Sud, che nella fantasia della nuova fronda politica siciliana (Lombardo-Miccichè-Cracolici), dovrebbe rappresentare la svolta storica e l'effettiva conquista di un'autonomia regionale piena, che l'Mpa non ha saputo produrre. In realtà, è solo una squallida partita giocata tra furbetti della politica che non hanno certo statura politica e culturale per sostenere un così grande progetto, in una fase storica del tutto diversa, che corre verso forme sempre più organizzate di aggregazione sovraregionale e sovranazionale. L'automia a cui pensano i tre è molto più terra-terra: gestire il potere per un decennio, senza freni e senza rotture di scatole, affrancandosi dagli attuali vincoli della disciplina di partito, salvo Lombardo che un partito se l'è fatto in proprio. E siccome Lombardo è stato già servito quale Governatore, ma difficilmente potrà avere la forza di arrivare alla fine della legislatura (per consunzione), i due si stanno attrezzando per la continuazione di quest'opera dei pupi che ha già consumato il tradimento del voto alle regionali, con il preciso obiettivo di distruggere quell'Udc e Cuffaro che posero il veto a Miccichè. Cronaca di un incesto politico, di un inciucio dettato dalla mediocrità, non certo da doti di leadership. E la medocrità, come sappiamo, per sopraffare la qualità deve fare ricorso alla macchinazione, alla tresca, al trasversalismo più sordido. C'è solo da sperare che i Siciliani non perdano mai di vista una cosa: Lombardo, Miccichè e Cracolici sono un asse unico: o ce li sopportiamo tutti e tre (affondando), o ce ne liberiamo. Speriamo di non affondare, che ci siamo già vicini.
Deliziosa descrizione di un abbraccio di vicendevole benvenuto!
Però tra i due, al di là della foto, c'è intesa e al momento penso che non sia prevedibile dove questa intesa potrebbe giungere... e cosa possa significare per la Sicila e le altre Regioni del Sud.
Chi vivrà, anzi, chi sopravviverà, vedrà!
Andrea Volpe
Egregio Signor Volpe,
Ella c'era?
Ella è certa dell'interpretazione fotografica?
Sibilla Cumana
MICCI: " siamo entrambi dei buffoni"
CRACK: "si, ma voi siete molto più bravi, mannaggia!"
MICCI: "noi abbiamo il maestro, ma è fin troppo facile prendere per il culo una massa plasmabile di non elettori, basta gestire l'informazione dominante, elargire favori e gettare qualche briciola""
CRACK: "si va bene, ma noi siamo troppo bravi a farvi stare nelle vostre comode poltrone litigando nei momenti cruciali per le cose più stupide.... e tutti ci credono!!!"
CORO: "che importa se dopo di noi sarà il diluvio, che importa se questa terra non vivrà mai nel vero benessere, che importa se l'accesso al credito è solo per chi non ne ha bisogno (in una economia mondiale dove si fa strada l'istituto di microcredito), che le nostre risorse naturali vengono devastate e le nostre risorse artistiche e culturali relegate a livello di avanspettacolo...dai! facciamo altri 5000 posti di lavoro per gente che non vuole produrre, per gente che si stanca leggendo il giornale... creiamo questo bel partito del sud...
cari lettori siciliani,
vediamo di non fare il processo alle intenzioni,almeno ora che la barca staq per affondare,destra o sinistra è inutile sottilizzare,abbiamo bisogno di questo e di altri incontri di questo tipo.
la sicilia deve contare e l'autonomia speciale deve essere salvata.
speriamo che in un prossimo incontro ci sia piu' vertice PD perchè stavolta ce ne era veramente pochino.
io sono di sinistra ma va salvato l'interesse della nostra terra e delle future e attuali generazioni.
vedo in Cracolici ciò che fu per l'autonomia siciliana il "vecchio" Macaluso,grande comunista ma grande e vero autonomista.
ernesto gerratana
a me sembra che si vogliono prendere a testate !
ma siete tutti così sicuri che si tratti di sguardi di "intesa"? io da fuori, senza entrare nei contenuti e limitandomi ad osservare la foto, leggo anche possibile sfida e dimostrazione di non temere chi mi sta di fronte
a me sembra che si vogliono prendere a testate !
MICCI: " siamo entrambi dei buffoni"
CRACK: "si, ma voi siete molto più bravi, mannaggia!"
MICCI: "noi abbiamo il maestro, ma è fin troppo facile prendere per il culo una massa plasmabile di non elettori, basta gestire l'informazione dominante, elargire favori e gettare qualche briciola""
CRACK: "si va bene, ma noi siamo troppo bravi a farvi stare nelle vostre comode poltrone litigando nei momenti cruciali per le cose più stupide.... e tutti ci credono!!!"
CORO: "che importa se dopo di noi sarà il diluvio, che importa se questa terra non vivrà mai nel vero benessere, che importa se l'accesso al credito è solo per chi non ne ha bisogno (in una economia mondiale dove si fa strada l'istituto di microcredito), che le nostre risorse naturali vengono devastate e le nostre risorse artistiche e culturali relegate a livello di avanspettacolo...dai! facciamo altri 5000 posti di lavoro per gente che non vuole produrre, per gente che si stanca leggendo il giornale... creiamo questo bel partito del sud...
questa foto è la visualizzazione di uno dei motivi per cui non ho votato PD alle europee né più lo voterò in futuro. E' un partito i cui vertici sono solo dei finti oppositori.
...profumo d'intesa???...PDL PD MPA un governo di "larghe intese"...manco ci sarà bisogno di andare a votare...
Deliziosa descrizione di un abbraccio di vicendevole benvenuto!
Però tra i due, al di là della foto, c'è intesa e al momento penso che non sia prevedibile dove questa intesa potrebbe giungere... e cosa possa significare per la Sicila e le altre Regioni del Sud.
Chi vivrà, anzi, chi sopravviverà, vedrà!
Andrea Volpe
Una foto veramente bella, significativa.Complimenti.anche per l'articolo.Impossibile trovare un articolo simile su qualsiasi altra testata.
Pensavo,guardando i due,che tuttosommato rispetto ai tantissimi "nani" che vi sono in circolazione(dentro e fuori l'ARS) loro qualche cm in piu' lo posseggono.
Conosco da anni Cracolici(e molto poco Micciche').Ma sono convinto che entrambi sono accomunati dall'insofferenza verso la politica ingessata dei due rispettivi schieramenti.Secondo me entrambi vogliono abbandonare i vecchi giochi e i vecchi riti a cui la politica siciliana ci ha abituati e verso la quale purtroppo anche loro hanno contribuito.Ma come si dice: meglio tardi che mai.
E comunque non penso che nessuno dei due si muove per l'ennesima presa per il c....,anche se sarebbe auspicabile che lo dimostrino coi fatti.Come penso avverra'.
Ciccino
Commentano la chiusura della serata. Alla fine della presentazione di Demos. Miccccccichè è il solito guascone e sta dicendo al Cracolici " tu rissi che i pigghiamu pu culu?". Con questa manfrina Miccichè ci sta campando da qualche mese e si autocompiace perchè pensa di essere furbo. A Cracolici gli avrà fatto qualche grosso favore.
dopo un po' uno dei due esclamo': ho fatto un sogno!
io il re e tu il vicere'.
languidamente le mani si avvinghiano di piu' e si abbassano ancora, i nasi si sfiorano e l'alito si confonde.
e' stupendo tutto questo....