Il partito del Sud o più Sud nei partiti? Rispondono Cracolici e Micciché: sia come sia il cambiamento è d'obbligo

di Ignazio Panzica
02 luglio 2009 21:47
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“Partito del Sud , o più Sud nei partiti?” Una domanda che ha fatto montare la curiosità e l’interresse di ascoltare le possibili risposte, a questa domanda, di Antonello Cracolici e Gianfranco Micciché. Come dire vedere messi insieme: l’acqua e l’olio. Cosa che ha spinto più di mille persone – cosa rara a Palermo - gente dalla vita normale e non motivate da immediati motivi elettorali, ad assieparsi, al tramonto, all’aperto, nella sala grande della Tonnara Bordonaro di Vergine Maria a Palermo. Ma è’, anche, il giorno della nascita della Fondazione “Dèmos”, una idea di Cracolici, che nulla ha a che fare con le vicende congressuali interne al PD. “E’ innegabile – osserva il Prof. Andrea Piraino – che questa iniziativa di Dèmos riapre, finalmente, il dibattito politico a Palermo ed in Sicilia. E lo fa bene, dando la priorità che merita alle ragioni dell’Autonomia siciliana, alle necessità sociali della gente e alle realtà dei territori, fuoriuscendo dalla falsa e stucchevole contrapposizione politica di tipo calcistico destra/sinistra, che sin’ora ha impedito qualunque libero dibattito e ragionamento”.

 

Cosa è Dèmos ? “E’ uno strumento, un luogo di discussione su temi concreti, offerto a Palermo ed alla società siciliana – spiega Cracolici - un luogo dove potersi confrontare al di fuori dei recinti di appartenenza , che la politica si è costruita negli ultimi 17 anni. Il tentativo di trovare risposte attuali ai tanti punti interrogativi che si pongono irrisolti in Sicilia ed in tutto il resto del Sud. La voglia di ricominciare a ragionare. Un invito a che nelle politiche dei partiti si parli di più il dialetto. Vi pare poco !?”.

No non è poco, se si può ascoltare un Micciché, quello del 61 a zero in Sicilia, che dice : “l’offerta politica in Italia è inadeguata ai bisogni attuali ed alle esigenze di futuro della gente, specie al Sud. Oggi, esistono due soli partiti, veri e reali come tali : la Lega Nord e Italia dei Valori. Il PDL ed il PD non lo sono . Sono due gabbie, dove mancano all’interno reali punti di convergenza politica per le sue stesse classi dirigenti. L’unico collante è la ricerca comune della vittoria elettorale sull’avversario. I programmi politici, non contano più nulla, peggio si rassomigliano in modo inquietante. In entrambi i casi però, il Mezzogiorno d’Italia, con i suoi problemi e il suo diritto di poter credere in un futuro, in questi due grandi partiti non è una priorità. Tutt’altro”.

 

“Il Sud è oggi al centro di una tenaglia schiaccianoci – incalza Antonello Cracolici – da un lato la Lega che ha fatto passare, culturalmente e politicamente in Parlamento, la incredibile priorità della Questione Settentrionale; dall’altra l’incapacità complessiva delle classi dirigenti meridionali, chiamiamolo il nemico interno della porta accanto, che sottraendosi ai loro doveri offrono, continuamente, al mondo le immagini di un Sud popolato di incapaci ed imbroglioni, come nel caso delle emergenze rifiuti a Napoli e a Palermo”.

 

 

“Dobbiamo ridurre il tasso di dipendenza della genti meridionali da una pubblica amministrazione che, ormai,si permette di invadere la vita quotidiana delle persone, gabellando il clientelismo improduttivo e degli sprechi per cieca appartenenza politica – incalza Cracolici - e parimenti dobbiamo far capire che la legalità è un dato irrinunciabile da recuperare nelle realtà meridionali, perché senza legalità non c’è né sviluppo né futuro”.

 

Ecco la prima differenza tra Micciché e Cracolici: il primo immagina un “Partito del Sud” che parta dalla tutela delle esigenze e degli interessi peculiari dei territori ; il secondo, è d’accordo sui fini, ma immagina “più Sud nei partiti” –una alleanza per il Sud - con una politica meridionale che ritorni ad aprire le porte alla partecipazione attiva e costante dei cittadini, facendo piazza pulita del clientelismo ricattatorio e della “cultura materiale della illegalità”, che rende dura e, a volte, impossibile, ma anche ridicoli, gli standard di vita nelle regioni meridionali”.

 

“Volete sapere concretamente , che vuol dire più Sud nei partiti ? – si chiede Cracolici – Ve lo dico con i dati dello Svimez : nell’ultimo triennio (quindi con la sperimentata permanenza al Governo sia della destra che del centrosinistra) al Sud – dall’Abbruzzo alla Sicilia – che vale il 38% del territorio nazionale, è giunto solo il 26% dei trasferimenti finanziari del Bilancio dello Stato. Se non siamo al collasso economico ed all’abbandono politico del Mezzogiorno, poco ci manca. E questa disattenzione nei confronti del Sud si riscontra, chi più chi meno, in tutti i partiti,nessuno escluso”.

“Dal 2002 al 2007 sono stati sottratti al Sud – denuncia Micciché leggendo i dati del Monte Paschi di Siena – ben tredici miliardi di euro di risorse, spettanti al Sud, ma deviati per investimenti per le regioni del centro Nord, o peggio solo per ripianare il deficit dei conti pubblici nazionali”.

 

“La politica non può essere ricondotta a gabbie dove è vietato muoversi – esplode Micciché – accussì grazie a Dio mi truvai nà copia ri me chiavi, e ùora pozzù niesciri quannù vogghiù”.

 

Dice Cracolici : “ la degenerazione del modello politico dell’elezione diretta delle cariche di vertice delle istituzioni locali, che a suo tempo ci era sembrata una formidabile innovazione politica democratica a favore della partecipazione dei cittadini , è oggi, invece, un dato che fomenta l’antipolitica, il distacco tra la gente e le istituzioni, che favorisce proposte politiche populistiche, e classi dirigenti di scarsa qualità democratica”.

 

“Diciamola tutta – tuona Miccichè – in Italia è in crisi il modello della politica. Ne dobbiamo trovare un altro, di nuovo. L’astensionismo, specie al Sud, specie in Sicilia, ne è una spia puntuale. Se in Sicilia vota meno del 50% della gente, significa che la politica viene percepite come inutile o come estranea. Con questa argomentazione ho convinto Berlusconi ad aiutare me e Lombardo a rifare il Governo della Regione .Gli ho ricordato il caso di Leoluca Orlando, che a Palermo nel giro di sei mesi passò dal 75% dei consensi a meno della metà. La Sicilia nei suoi cambiamenti, talvolta, sa essere violenta e repentina “.

 

Anche sotto la spinta del coordinatore dell’incontro, il giornalista Felice Cavallaro, l’inviato del Corriere della Sera, il dibattito si è spinto a lambire le attuali questioni politiche regionali, proposte dall’azione del Presidente della Regione Raffaele Lombardo, che è peraltro il leader dell’unico partito autonomista in circolazione.

 

Cracolici è stato un garbato padrone di casa, ma dopo aver ascoltato la frase di Micciché “il modo in cui è stata cialtronescamente gestita l’AMIA mi fa vomitare, e sono contrario a ripianarne i debiti senza un vero e organico piano industriale di rilancio”, ha tenuto a far notare che forse la classe dirigente selezionata dal centrodestra in Sicilia, qualche pecca aggiuntiva di suo ce l’ha avuta e ce l’ha. “Dobbiamo dircelo con estrema chiarezza la Regione deve costarci di meno – ha picchiato duro Cracolici – il popolo non sopporta più che i soldi della Regione possano essere per lo più utilizzati per campare 100mila persone su 5 milioni di siciliani, negando così ogni nuovo possibile investimento per lo sviluppo ed il futuro dell’Isola. Dobbiamo dire basta a sprechi insensati come la Formazione professionale, dobbiamo dire basta ad una gestione dei rifiuti, folle nei costi e nemica della gente nella vita quotidiana. Senza azioni di questo tipo non si può essere considerati una classe politica credibili ed affidabile. Ma lo sapete che la Sicilia dopo un decennio di cura di questo centrodestra paga l’aliquota regionale aggiuntiva IRPEF più alta d’Italia” .

 

La serata si è chiusa con un allarme, strabiliante, di Miccichè : ”sono preoccupato per il deficit di democrazia - dentro e fuori ai partiti ed alle istituzioni- che si riscontra, negli ultimi mesi, nel nostro paese.” Miccichè, qualunque cosa di lui si pensi, non è l’ultima ruota del carro, e una denuncia del genere deve fare riflettere .

Alla fine, Cracolici sembrava soddisfatto, ma provato. Curioso, e forse preoccupato, di conoscere la reazione degli assenti. Già, se all’evento sono giunti tanti cittadini comuni, tanti liberi professionisti, tanti consiglieri comunali dei paesi più disparati della Sicilia, alcuni grandi intellettuali, persino dei giornalisti, ma “la massa” del potere siciliano non c’era. Mancavano pure gli uomini dell’MPA, che pur sarebbe stato ovvio pensare che sarebbero dovuti esserci. La spiegazione di queste assenze - fatta la tara a quelli che “trasversalmente” ed implicitamente questa iniziativa poneva sotto accusa - in politica si chiamano “incognite”. Anche quelle di chi prima di esporsi vogliono vedere come "butta il clima" per il futuro. Purtroppo, un atteggiamento, una maledizione storica, tipica della Sicilia.

Non chiedetemi perché, ma a questo punto mi viene spontaneo canticchiare : “per fortuna che Obama c’è !!”. Immagino, anche per la Sicilia. Con buona pace dei troppi “ assenti” al dibattito. Bravi e coraggiosi, Cracolici e Miccichè, che questi irreversibili segnali del mondo “in movimento” hanno saputo, e voluto, cogliere.

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Anonimo 11 luglio 2009   12:01

questo Premier arriva dove serve.E sa stabilire le priorita'.Ama il rischio,ma essendo nato vincente,supera gli ostacoli.Vedi il G8 a L'Aquila.In 2 mesi tutta la logistica e' stata messa a punto per far vivere agli altri paesi in modo diretto il dramma degli abruzzesi ed ottenere aiuti concreti.Anche i sismi l'hanno capito ed hanno dato la tregua sufficiente a far procedere visite

e dibattiti.Questo premier ha una marcia in piu',fuori di dubbio.Su questo G8,110 e lode.

Anonimo 09 luglio 2009   12:17

abbiamo un Leader riconosciuto,ed e' Silvio Berlusconi.Non ci serve altro.Thank you.

Anonimo 06 luglio 2009   10:45
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ma che la finissero questi buffoni di predere per i fondelli la sicilia e i siciliani ....la nostra terra non ha bisogno di altri partiti, ma piuttosto di altri politici pd e pdl e mpa non voglioni il bene della Sicilia ...ma le sue poltrone e la sua fine.

Siciliani è ora di svegliarsi e di cominciare a vedere quale tra questi partiti ha da sempre fatto il bene della sicilia

nicola da palermo

amo il giardinaggio.Mi piace quando vedo rifiorire una pianta dopo avere potato,eliminato rami secchi,disinfestato ed usato i prodotti opportuni .Conosciamo la nostra isola e sappiamo bene chi ha operato bene e chi ha operato male.

E dove sta la gramigna.

Anonimo 05 luglio 2009   11:25

ma che la finissero questi buffoni di predere per i fondelli la sicilia e i siciliani ....la nostra terra non ha bisogno di altri partiti, ma piuttosto di altri politici pd e pdl e mpa non voglioni il bene della Sicilia ...ma le sue poltrone e la sua fine.

Siciliani è ora di svegliarsi e di cominciare a vedere quale tra questi partiti ha da sempre fatto il bene della sicilia

nicola da palermo

Anonimo 05 luglio 2009   08:55

Mi sa che peserò sul sistema sanitario nazionale...... Da quando osservo ciò che mi circonda e leggo certe notizie, mi viene il voltastomaco! Partito del Sud? Costituito da chi? Dalla stessa gente che, sotto sigle diverse, non ha concluso niente? Di quali migliorie SOSTANZIALI per la Sicilia possono vantarsi?

Anonimo 04 luglio 2009   21:32
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Non c'e` bisogno di un partito del sud ma del Partito Siciliano!

Abbiamo bisogno del partito di Roccacanuccia!

Anonimo 04 luglio 2009   18:07
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Carissima Sibilla Cumana (ma Lei è di Cuma?),

 

Sarà albagia nel dire "io c'ero", ma se c'ero, c'ero e non posso negarlo o sottacerlo!

Dopo, al di là di quello che si può capire di primo acchito nel mio intervento originario, quello che qui mi preme sottolineare ad onor di cronaca è che, nel definire veri partiti la Lega e l'Idv, da parte di Miccichè non c'era nessun elememnto elogiativo!

Tutto qua. Saluti

 

Andrea Volpe

 

ma che partiti e partiti!

Non erano caduti in disuso dopo la TANGENTOPOLI DEL 92?

 

Anonimo 04 luglio 2009   09:50
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I Siciliani non vogliono un partito del sud, ma invece vogliono un Partito Siciliano che tutela gl'interessi del popolo SIciliano e attua per intero lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana !

i Siciliani non vogliono vedere in giro ancora personaggi che non hanno piu' nulla da dimostrare.

Uomini che hanno avuto potere,ed hanno fallito.

Non servono sigle,ne' funambolismi.

 

avolpe1 04 luglio 2009   08:23
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Caro Signor Volpe, no suona male.

Pregiatissimo Signor Volpe, non suona bene.

Andrea Volpe, in casa del ladro non si ruba.

Il Suo intervento, scritto peraltro in neretto, era lapalissiano.

Ma, Ella ha dovuto fare un passo o forse due indietro, perchè si è accorto di una Sua "defiance" illustrativa quando ha descritto il contenuto del discorso di Miccichè.

Infatti, io non avevo chiesto un chiarimento, Ella lo ha dato spontaneamente spostando l'asse del significato politico.

Excutatio non petita ...

Non credo che dovrei leggere più attentamente ...

Forse Ella dovrebbe commentare più attentamente ...

E poi, l'albagia di dire "io c'ero" ...

Sibilla Cumana

Carissima Sibilla Cumana (ma Lei è di Cuma?),

 

Sarà albagia nel dire "io c'ero", ma se c'ero, c'ero e non posso negarlo o sottacerlo!

Dopo, al di là di quello che si può capire di primo acchito nel mio intervento originario, quello che qui mi preme sottolineare ad onor di cronaca è che, nel definire veri partiti la Lega e l'Idv, da parte di Miccichè non c'era nessun elememnto elogiativo!

Tutto qua. Saluti

 

Andrea Volpe

 

Anonimo 03 luglio 2009   19:55
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 03 luglio 2009. Visualizza »

Non mi pare. Anche un altro Anonimo presente all'evento ha riportato i fatti come li ho riportati io.

Cara Sibilla, ti inviterei a leggere più attentamente.

 

Andrea Volpe

Caro Signor Volpe, no suona male.

Pregiatissimo Signor Volpe, non suona bene.

Andrea Volpe, in casa del ladro non si ruba.

Il Suo intervento, scritto peraltro in neretto, era lapalissiano.

Ma, Ella ha dovuto fare un passo o forse due indietro, perchè si è accorto di una Sua "defiance" illustrativa quando ha descritto il contenuto del discorso di Miccichè.

Infatti, io non avevo chiesto un chiarimento, Ella lo ha dato spontaneamente spostando l'asse del significato politico.

Excutatio non petita ...

Non credo che dovrei leggere più attentamente ...

Forse Ella dovrebbe commentare più attentamente ...

E poi, l'albagia di dire "io c'ero" ...

Sibilla Cumana

Anonimo 03 luglio 2009   19:49
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Ancora con il tormentone dello Statuto Speciale?

Basta!

Invochiamo uno Statuto Normale (assolutamente NORMALE)

Grazie allo Statuto Speciale i partiti di governo e i governi siciliani e che si sono succeduti negli ultimi 40 anni, con la complicità dei "molto onorevoli deputati del parlamento siciliano", si sono ingrassati a spese dei siciliani, sottraendo risorse a favore delle loro clientele, impedendo così il decollo dell'economia siciliana.

Tutti i dirigenti politici siciliani devono imparare a tutelare gli interessi dei siciliani. Come?  Vadano a lezione dalla Lega Nord.

Ancora con il tormentone della normalizzazione dello Statuto?

Si faccia un viaggio in Calabria, nel paradiso dello Statuto ordinario, si immagini qualcosa di leggermente peggiore, vista la maggiore distanza, la maggiore popolazione, e la maggiore contrapposizione di interessi tra Sicilia e Italia e poi ne riparliamo.

Non è più semplice affidare una regione autonoma a uomini e partiti autonomi, anziché ai venduti come si è fatto negli ultimi decenni?

(anzi, sarebbe meglio la completa indipendenza, ma, in mancanza...)

734 a.C - 1860: Sicilia terra di immigrazione

1860-2009: 8 milioni di Siciliani hanno lasciato la loro terra e quelli che restano devono vivere tra mafia e immondizia.

E lei crede ancora all'Italia....

Anonimo 03 luglio 2009   19:33

Non c'e` bisogno di un partito del sud ma del Partito Siciliano!

Anonimo 03 luglio 2009   18:37

Cracolici ha un handicap maggiore rispetto a Micciché, ovvero non poter mollare la casa madre. E pure se lo facesse l'altro handicap sarebbe quello di ritrovarsi con uomini come Bassolino e Vendola (soprattutto il primo) che del sud finora non gliene è interessato affatto ed i fatti degli anni passati lo dimostrano.

L'unico che ha veramente dimostrato (almeno finora) di essere interessato alla propria terra è Lombardo, il quale sta dialogando, pur consapevole della pochezza politica di tali interlocutori, con i vari Loiero, Bassolino e Vendola. Però sa che loro il loro partito lo lasceranno, dipende tutto da quanto consenso riusciranno a portarsi dietro......

Il pattese

avolpe1 03 luglio 2009   17:45
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Lo sa il sig.   Volpe il significato della parola accozzaglia quando usa questo termine per definire i due partiti maggiori  e  le loro soggettualità politiche? il dizionario De Mauro dice testualmente che accozzaglia sta per banda, accolita, manica, detto in termini più espliciti delinquenti. Allora delle due l'una. O Volpe non conosce il vero significato di accozzaglia e in questo caso gli consiglierei di chiedere scusa pubblicamente oppure conosce perfettamente il significato allora, nel restituire al mittente  l'apprezzamento, lo inviterei a chiedere  spiegazioni al suo amico Lombardo che governerebbe la Sicilia , a suo dire,con dei delinquenti, visto che il PDL, e solo esso, è parte determinante della sua stessa maggioranza.   Esprimiamo liberamente le nostre opinioni politiche ma evitiamo di usare termini che non corrispondono alla civile dialettica. Ne guadagniamo tutti ed in particolare il libero confronto di idee.

Franco Pizzuto

Carissimo Franco (ormai siamo amici...),

quando ho scritto accozzaglia, non pensavo di scrivere "banda di delinquenti" e questa mi pare più una "tua fissa", che una mia convinzione.

Volevo soltanto riferirmi ad un insieme politico non omogeneo, contrapposto a Lega e Idv, che, al momento, sono soggetti politici molto più omogenei.

Tra l'altro, la sostanza del discorso non è nemmeno mia, ma di Miccichè!

Anche a te, come alla Sibilla Cumana, dico che qui sotto c'è un Anonimo, anche lui presente alla manifestazione, che su questo punto scrive praticamente le stesse cose che ho scritto io.

Scusa se non ti piace la parola accozzaglia, ma le interpretazioni eccessivamente destrutturanti di questa parola, malgrado la citazione del De Mauro, mi sembrano più elocubrazioni tue, che una questione semantica seria!

 

Andrea Volpe

 

avolpe1 03 luglio 2009   17:28
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Egregio Signor Volpe,

Che fa? Passi indietro?

Questo dimostra che le interpretazioni giornalistiche, sulle parole dei politici, possono creare disordine ...

Sibilla Cumana

Non mi pare. Anche un altro Anonimo presente all'evento ha riportato i fatti come li ho riportati io.

Cara Sibilla, ti inviterei a leggere più attentamente.

 

Andrea Volpe

ale 03 luglio 2009   16:43
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I Siciliani non vogliono un partito del sud, ma invece vogliono un Partito Siciliano che tutela gl'interessi del popolo SIciliano e attua per intero lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana !

Ancora con il tormentone dello Statuto Speciale?

Basta!

Invochiamo uno Statuto Normale (assolutamente NORMALE)

Grazie allo Statuto Speciale i partiti di governo e i governi siciliani e che si sono succeduti negli ultimi 40 anni, con la complicità dei "molto onorevoli deputati del parlamento siciliano", si sono ingrassati a spese dei siciliani, sottraendo risorse a favore delle loro clientele, impedendo così il decollo dell'economia siciliana.

Tutti i dirigenti politici siciliani devono imparare a tutelare gli interessi dei siciliani. Come?  Vadano a lezione dalla Lega Nord.

Anonimo 03 luglio 2009   15:31
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Vorrei chiarire meglio la frase di Miccichè sull'Idv in riferimento a quello che scrivono la Sibilla Cumana e questo Anonimo.

Non c'era nessun intento di lusingare l'Idv in quello che ha detto Miccichè.

Al contrario l'Idv è stato messo a far da contraltare di sinistra a quello che fa la Lega a destra per la sua capacità di condizionare il Pdl.

Quindi, se mai l'intento era denigratorio e, in effetti, era riferito alla Lega in linea diretta e all'Idv solo per simmetria.

Ma nessun dei due partiti è nel cuore di Miccichè, anzi...!

Però è vero, che, se non altro per le loro ridotte dimensioni, Lega e Idv fanno più partito rispetto a Pdl e Pd, che in effetti sono, anche formalmente, una accozzaglia di soggetualità politiche.

Spero di aver chiarito,

 

Andrea Volpe

 

 

Lo sa il sig.   Volpe il significato della parola accozzaglia quando usa questo termine per definire i due partiti maggiori  e  le loro soggettualità politiche? il dizionario De Mauro dice testualmente che accozzaglia sta per banda, accolita, manica, detto in termini più espliciti delinquenti. Allora delle due l'una. O Volpe non conosce il vero significato di accozzaglia e in questo caso gli consiglierei di chiedere scusa pubblicamente oppure conosce perfettamente il significato allora, nel restituire al mittente  l'apprezzamento, lo inviterei a chiedere  spiegazioni al suo amico Lombardo che governerebbe la Sicilia , a suo dire,con dei delinquenti, visto che il PDL, e solo esso, è parte determinante della sua stessa maggioranza.   Esprimiamo liberamente le nostre opinioni politiche ma evitiamo di usare termini che non corrispondono alla civile dialettica. Ne guadagniamo tutti ed in particolare il libero confronto di idee.

Franco Pizzuto

Anonimo 03 luglio 2009   14:24
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Vorrei chiarire meglio la frase di Miccichè sull'Idv in riferimento a quello che scrivono la Sibilla Cumana e questo Anonimo.

Non c'era nessun intento di lusingare l'Idv in quello che ha detto Miccichè.

Al contrario l'Idv è stato messo a far da contraltare di sinistra a quello che fa la Lega a destra per la sua capacità di condizionare il Pdl.

Quindi, se mai l'intento era denigratorio e, in effetti, era riferito alla Lega in linea diretta e all'Idv solo per simmetria.

Ma nessun dei due partiti è nel cuore di Miccichè, anzi...!

Però è vero, che, se non altro per le loro ridotte dimensioni, Lega e Idv fanno più partito rispetto a Pdl e Pd, che in effetti sono, anche formalmente, una accozzaglia di soggetualità politiche.

Spero di aver chiarito,

 

Andrea Volpe

 

 

Egregio Signor Volpe,

Che fa? Passi indietro?

Questo dimostra che le interpretazioni giornalistiche, sulle parole dei politici, possono creare disordine ...

Sibilla Cumana

Anonimo 03 luglio 2009   13:29

Ritengo che nel panorama del centro destra Marcello Dell'Utri è l'unico che smuove le acque. Effettivamente il PDL nasce come sommatoria di due movimenti che non conobbero mai la struttura tipica del partito. Ma bensì due raggruppamenti basati sulle leaderships di Berlusconi e Fini. La loro unione nasce dall'idea di ingessare ancora di più la politica italiana con un bipolarismo che nelle finalità di Berlusconi e Veltroni doveva o dovrebbe divenire perfetto. Cioè caratterizzato da un solo partito a destra uno solo a sinistra. Sin d'ora questo progetto è stato bocciato dagli Italiani, che hanno premiato e rinforzato i due partiti coalizzati con i soci fondatori. Inoltre sussiste un area centrista, storicamente presente in Italia, che raccoglie consensi nel mondo cattolico che difficilmente perderà la propria identità basata su valori che difficilmente posso essere rappresentati compiutamente dai due bipoli. Esempio il caso Englaro. Cosa accade nelle nostre parti? Accade che Dell'Utri soffre di penitenza laringoiatrica , per cui non può parlare. A Roma la sua presenza muta da fastidio a molti. Si è per questo scelto porta voce il ragazzo Miccichè. Uno tosto badate bene, uno che io riesco persino a stimare per la sua capacità di rivoltare dal torpore melassico una classe politica Siciliota davvero pessima. Dell'Utri intuisce che Roma diventa ormai infrequentabile dal Palazzo, e Gianfranco ha una delega potente ma di fatto spuntata dai temperamatite di Tremonti, Calderoli e Draghi.

Allora da grand commis intuisce che il suo personale introito lo si riscuote stuzzicando i soloni del PDL che alla Lega consentono di dettare le linee programmatiche della politica nazionale. Come? Con la suggestione di creare un antagonista al nord. E la suggestione già comincia camminare in altre teste meridionali. Bassolino per esempio, che se dal lato sinistro si ritrova nelle medesime condizioni di Dell'Utri. Rifrequentare il Palazzo dal quale è stato estromesso. Vendola che non ha mai avuto una casa tutta sua e che spera di metterla su, per quel disegno utopico di rinascita di una sinistra rappresentativa delle classi deboli che in Italia in fondo sono maggioranza ( ah se gli schiavi potessero contarsi! ). Miccichè è la voce di dell'Utri ma di suo riteneva che Lombardo e qualche desinistrato potessero con slogans autonomistici decuffarizzanti conseguire, attraverso il potere derivante dalla nomina diretta del Presidente, identico risultato. Fallito miseramente Miccichè( elezioni locali perse su quasi tutti i fronti) è tornato a fare il portavoce rilanciando l'idea del partito del sud. Voi ritenete che un Berlusconi anni 90 avrebbe permesso questo? Il crollo dei voti, oltre a tante altre nobili motivazioni, è da ascrivere solamente al Sottosegretario portavoce che ha giocato con la faccia dei Pidiellini facendoli divenire gli unici bersagli degli scherni dei siciliani che si aspettano di essere Governati. Il Governo continua a latitare perchè? C'entra il partito del Sud? L'immobilismo totale e la crisi aperta al Comune è frutto dell'antimeridionalismo di Tremonti e Bossi? L'immondizia  che sommerge le città siciliane hanno a che vedere con il mancato arrivo dei fondi Fas. Un bilancio regionale vorace che quadruplica in un anno le spese correnti è da attribuirsi al federalismo fiscale voluto dalla lega e votato da Lombardo?

Miccichè mi piace. Gli auguro di parlare bene e di agire altrettanto bene. Magari uscendo da subito dal PDL e lasciando la carica di Sottosottosegretario. Bossi non fondò la Lega occupando ruoli in Forza Italia!

avolpe1 03 luglio 2009   12:59
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2009. Visualizza »

Brava  Cumana. Hai detto la verità.

Lo dico senza sfottò.

Sicuramente il principio è quello. Se vuoi distruggere e comunque creare panico all'avversario prima devi fartelo amico, e dopo fai come il cavallo di Troia.......entri a casa del nemico e nel sonno quando meno se l' aspetta colpisci.

Questa è strategia politica.

Vorrei chiarire meglio la frase di Miccichè sull'Idv in riferimento a quello che scrivono la Sibilla Cumana e questo Anonimo.

Non c'era nessun intento di lusingare l'Idv in quello che ha detto Miccichè.

Al contrario l'Idv è stato messo a far da contraltare di sinistra a quello che fa la Lega a destra per la sua capacità di condizionare il Pdl.

Quindi, se mai l'intento era denigratorio e, in effetti, era riferito alla Lega in linea diretta e all'Idv solo per simmetria.

Ma nessun dei due partiti è nel cuore di Miccichè, anzi...!

Però è vero, che, se non altro per le loro ridotte dimensioni, Lega e Idv fanno più partito rispetto a Pdl e Pd, che in effetti sono, anche formalmente, una accozzaglia di soggetualità politiche.

Spero di aver chiarito,

 

Andrea Volpe

 

 

Anonimo 03 luglio 2009   12:43
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2009. Visualizza »

Brava  Cumana. Hai detto la verità.

Lo dico senza sfottò.

Sicuramente il principio è quello. Se vuoi distruggere e comunque creare panico all'avversario prima devi fartelo amico, e dopo fai come il cavallo di Troia.......entri a casa del nemico e nel sonno quando meno se l' aspetta colpisci.

Questa è strategia politica.

una puntualizzazione. C'ero alla tonnara Bordonaro, come andrea Volpe, e mi pare di avere capito che Micciché si limitassea constatare che la Lega ed l'IDV sono veri "partiti" perché sono ideologicamente omogenei al loro interno,e nei luoghi dove esistono organizzativamente, sono strutturati nellos tesso modo e dicono esattamente le stesse cose, guadagnandoci sul piano della loro identità, e della loro credibilità. Altresì Micciché ha espresso il suo personale, e rispettoso, parere negativo su questi due partiti. Ma nell'economia del suo discorso lui voleva dire che la gente ha bisogno di capire, condividere ed identificarsi con una rappresentanza politica. Cosa che non è agevole se si parla di PDL o di PD. Si chiedeva Miccichè, io che cazzo c'entro con egli ex fascisti o con Castiglione che blocca i FAS (danneggiando così tutta la Sicilia) solox una polemica con me e Lombardo. Coas c'entra Cracolici e gli ex DS con la Binetti e le fisime di Rutelli.

insomma non si stav parlando di plitichetta siciliana, fatta di fans e curtigghi, ma va dato attoa a Micciché che stava parlando di "politica". Vi prego, una volta tanto che capita. Una volta tanto che lo fa Micciché in un contesto grave , quale quello attuale, cerchiamo di non banalizzare. Infine, un invito : legegte con più attenzione gli articoli, prima di commentarli, potevatte correre il rischio di non avere bisogno di questa mia banale puntiualizazzione. Non fa male leggere, anzi....... c'è tempo per fare di corsa tante altre cose, specie su un sito che ti racconta cose che altri organi d'informazione.....magari gli sfuggono

toro seduto

Anonimo 03 luglio 2009   11:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2009. Visualizza »

Egregio Signor Volpe,

al contrario, io non c'ero.

Ma presumo che Ella ci racconti ciò che ha realmente ascoltato.

Che il PdL e il Pd siano "gabbie", non mi convice tanto, per via degli eventi storici e politici che li hanno creati.

Ma che l'Idv sia un partito, questa proprio, no.

Detta da Gianfranco Miccichè suona come una azione politica machiavellica, il cui solo scopo potrebbe essere: "per distruggere il tuo nemico, devi fartelo amico".

Vedi Lombardo, vedi Cracolici, ....

Gianfranco Miccichè è sempre un genio della politica.

Sibilla Cumana

Brava  Cumana. Hai detto la verità.

Lo dico senza sfottò.

Sicuramente il principio è quello. Se vuoi distruggere e comunque creare panico all'avversario prima devi fartelo amico, e dopo fai come il cavallo di Troia.......entri a casa del nemico e nel sonno quando meno se l' aspetta colpisci.

Questa è strategia politica.

Anonimo 03 luglio 2009   11:50
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 03 luglio 2009. Visualizza »

Io il 2 luglio ero presente alla Tonnara Bordonaro di Palermo.

Miccichè ha detto un'altra cosa che qui non è riportata e che in sintesi è il riconoscimento del fallimento del Pdl e del Pd come poli di un bipartitismo compiuto.

Miccichè ha affermato che l'unificazione tra Forza Italia e An come quella tra Ds e Margherita è stata un'operazione forzata ed innaturale ed oggi Pdl e Pd non sono due partiti veri.

I partiti veri in Italia oggi sono solo due: la Lega e l'Idv, che condizionano, specialmente la Lega, tutta la politica nazionale.

In questa situazione Pdl e Pd sono gabbie per i politici che hanno realmente a cuore le necessità del Paese.

Per uscirne bisogna seguire i segnali di una diffusa tendenza culturale che mira a dare risposte al territorio e ai loro abitanti.

Nell'assecondare questa tendenza culturale ci sarebbe la chiave per uscire dalle gabbie partitiche costituite da Pdl e Pd.

E' stato un discorso di un tale coraggio da chiedersi se sia autentico e spontaneo oppure manovrato.

Io, ottimisticamente, propendo a pensare che il discorso di Miccichè sia vero (in questo Cracolici è rimasto programmaticamente più ingessato nella struttura del suo Pd), ma comunque saranno gli sviluppi futuri a chiarire dove sta andando la politica siciliana e, più in generale, la politica italiana.



Andrea Volpe

Concordo con quanto detto dal sottosegretario e da Lei riportato.

Un'alleanza interpartitica potrebbe rivelarsi assai più fragile di un partito: i politici potrebbero essere isolati ed allettati dai propri dirigenti, provocando una spaccatura (oltre al fatto che, ahimé, così si confonderebbero le masse fin troppo abituate in Italia a fazioni apparentemente spaccate con l'accetta!); in un partito invece la possiblità di un simile decorso non è nulla, ma  ,oltre ad essere di partenza più difficile, i leader avrebbero tempo e strumenti per evitarla. E aggiungo: se le alleanze tra meridionali appartenenti a diversi partiti fossero pragmaticamente possibili, ce ne saremmo accorti da tempo e non ci ritroveremmo con dei siciliani che vessano la Sicilia dai vertici del più grande partito nazionale (ed è un discorso che si può reatroattivamente fare per la DC). Quindi, partito del sud, spero formato davvero da gente di diverso colore politico o anche con diverso sentore di cosa è o meno lo sviluppo; sogno un partito con due vecchie volpi al limite del la genialità come Lombardo e Micciché e due persone capaci e pulitissime come Vendola e Loiero (per favore risparmiateci Bassolino però).

E in ogni caso, se qualcosa può cambiare, dobbiamo sostenerla, perché la Sicilia avrà pure una storia dinamicissima, ma negli ultimi cinquant'anni si è presa un bel riposino...

Anonimo 03 luglio 2009   11:48

Ed ora, visto che è stato riconosciuto, f u o r i dalle gabbie!

Anonimo 03 luglio 2009   11:28
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2009. Visualizza »

Egregio Signor Volpe,

al contrario, io non c'ero.

Ma presumo che Ella ci racconti ciò che ha realmente ascoltato.

Che il PdL e il Pd siano "gabbie", non mi convice tanto, per via degli eventi storici e politici che li hanno creati.

Ma che l'Idv sia un partito, questa proprio, no.

Detta da Gianfranco Miccichè suona come una azione politica machiavellica, il cui solo scopo potrebbe essere: "per distruggere il tuo nemico, devi fartelo amico".

Vedi Lombardo, vedi Cracolici, ....

Gianfranco Miccichè è sempre un genio della politica.

Sibilla Cumana

affermazioni perentorie, altro che Sibilla Cumana ma Sibilla Disumana se crede davvero al genio di Miccichè.

 

ROCCO

 

 

 

 

Anonimo 03 luglio 2009   10:45
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 03 luglio 2009. Visualizza »

Io il 2 luglio ero presente alla Tonnara Bordonaro di Palermo.

Miccichè ha detto un'altra cosa che qui non è riportata e che in sintesi è il riconoscimento del fallimento del Pdl e del Pd come poli di un bipartitismo compiuto.

Miccichè ha affermato che l'unificazione tra Forza Italia e An come quella tra Ds e Margherita è stata un'operazione forzata ed innaturale ed oggi Pdl e Pd non sono due partiti veri.

I partiti veri in Italia oggi sono solo due: la Lega e l'Idv, che condizionano, specialmente la Lega, tutta la politica nazionale.

In questa situazione Pdl e Pd sono gabbie per i politici che hanno realmente a cuore le necessità del Paese.

Per uscirne bisogna seguire i segnali di una diffusa tendenza culturale che mira a dare risposte al territorio e ai loro abitanti.

Nell'assecondare questa tendenza culturale ci sarebbe la chiave per uscire dalle gabbie partitiche costituite da Pdl e Pd.

E' stato un discorso di un tale coraggio da chiedersi se sia autentico e spontaneo oppure manovrato.

Io, ottimisticamente, propendo a pensare che il discorso di Miccichè sia vero (in questo Cracolici è rimasto programmaticamente più ingessato nella struttura del suo Pd), ma comunque saranno gli sviluppi futuri a chiarire dove sta andando la politica siciliana e, più in generale, la politica italiana.



Andrea Volpe

Egregio Signor Volpe,

al contrario, io non c'ero.

Ma presumo che Ella ci racconti ciò che ha realmente ascoltato.

Che il PdL e il Pd siano "gabbie", non mi convice tanto, per via degli eventi storici e politici che li hanno creati.

Ma che l'Idv sia un partito, questa proprio, no.

Detta da Gianfranco Miccichè suona come una azione politica machiavellica, il cui solo scopo potrebbe essere: "per distruggere il tuo nemico, devi fartelo amico".

Vedi Lombardo, vedi Cracolici, ....

Gianfranco Miccichè è sempre un genio della politica.

Sibilla Cumana

Anonimo 03 luglio 2009   08:28

Vorrei chiedere a qualcuno che è piu' smaliziato di tanti di noi ,che motivo c'è di creare una fondazione da parte di un esponente di primo piano(attualmente)dei DS.E perchè mai questo esponente non avvia una riflessione e un confronto all'interno di quel partito.

Bisognerebbe chiedersi perche' mai la Lega dopo 15 anni sia riuscita a dettare l'agenda di Governo a favore del Nord e la Sicilia,che da sempre e' stata copiosamente rappresentata nei vari governi nazionali con ministri,sottosegretari e quant'altro,non solo non ha saputo valorizzare gli aspetti positivi dello Statuto autonomistico,ma ha costantemente premiato uomini dediti solo alla gestione e conservazione del potere proprio e delle cricche che rappresentano.

Se gli uomini che ci sono rimangono ancorati ai metodi fortemente clientelari della gestione della cosa pubblica,non c'è partito del Sud che tenga.Ci vorrebbero far credere che un partito del Sud sarebbe diverso da quelli che ci sono?

L'onorevole Cracolici intanto come capo dell'opposizione si degni di rispondere alle domande poste da questo giornale.

Ciccio

 

 

 

 

avolpe1 03 luglio 2009   08:01

Io il 2 luglio ero presente alla Tonnara Bordonaro di Palermo.

Miccichè ha detto un'altra cosa che qui non è riportata e che in sintesi è il riconoscimento del fallimento del Pdl e del Pd come poli di un bipartitismo compiuto.

Miccichè ha affermato che l'unificazione tra Forza Italia e An come quella tra Ds e Margherita è stata un'operazione forzata ed innaturale ed oggi Pdl e Pd non sono due partiti veri.

I partiti veri in Italia oggi sono solo due: la Lega e l'Idv, che condizionano, specialmente la Lega, tutta la politica nazionale.

In questa situazione Pdl e Pd sono gabbie per i politici che hanno realmente a cuore le necessità del Paese.

Per uscirne bisogna seguire i segnali di una diffusa tendenza culturale che mira a dare risposte al territorio e ai loro abitanti.

Nell'assecondare questa tendenza culturale ci sarebbe la chiave per uscire dalle gabbie partitiche costituite da Pdl e Pd.

E' stato un discorso di un tale coraggio da chiedersi se sia autentico e spontaneo oppure manovrato.

Io, ottimisticamente, propendo a pensare che il discorso di Miccichè sia vero (in questo Cracolici è rimasto programmaticamente più ingessato nella struttura del suo Pd), ma comunque saranno gli sviluppi futuri a chiarire dove sta andando la politica siciliana e, più in generale, la politica italiana.



Andrea Volpe

Anonimo 03 luglio 2009   07:09

I Siciliani non vogliono un partito del sud, ma invece vogliono un Partito Siciliano che tutela gl'interessi del popolo SIciliano e attua per intero lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana !

Anonimo 02 luglio 2009   22:22

Del buco dell'AMIA Miccichè non ne sa niente? Gli ex amministratori indagati Lui li conosce?

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