"Gli uffici dell'assessorato alla Sanità della Regione siciliana sono pronti a ridiscutere la dotazione dei posti letto per l'ospedale Avola-Noto. L'amministrazione regionale darà indicazioni nei prossimi giorni, sui posti letti da attribuire alla zona sud della provincia di Siracusa, ed è disponibile ad effettuare una rimodulazione, sia in termini quantitativi, sia rispetto alla distribuzione dei posti per i vari dipartimenti distribuiti sul territorio secondo una logica di integrazione". Lo dice il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, che questa mattina si è recato negli uffici dell'assessorato regionale alla Sanità per affrontare il nodo dell'ospedale Avola-Noto. "C'é l'impegno dell'amministrazione regionale - continua la nota - a rendere operative attrezzature per il reparto di rianimazione e l'Unità coronarica - Utic, già disponibili nei dipartimenti dell'ospedale Avola Noto, ma non ancora attivate. Ogni decisione sulla situazione della Sanità in provincia di Siracusa verrà in un prossimo incontro che si terrà nei prossimi giorni direttamente nel capoluogo aretuseo con i tecnici del ministero della Salute e dell'assessorato regionale".
"La sanità siracusana è in ginocchio, ma nel centrodestra è sempre terreno di esibizioni personali e sterili competizioni. E' deprecabile apprendere di una riunione all'assessorato alla Sanità, tanto pubblicizzata quanto inconcludente: ancora una volta infatti abbondano le belle parole, ma risultati concreti non se ne vedono". Lo dicono Roberto De Benedictis e Bruno Marziano, deputati regionali del Pd, commentando le dichiarazioni del vicepresidente della Regione Giovanbattista Bufardeci in merito ad una riunione sulla sanità siracusana. "Le decisioni importanti - aggiungono - devono essere assunte in un confronto col territorio, che ancora non c'é stato. Dispiace invece constatare come si passi dal catastrofismo quotidiano di Vinciullo agli spot del vicepresidente Bufardeci, che non è ancora stato capace di portare a Siracusa l'assessore Russo per affrontare apertamente i problemi in campo". Per De Benedictis e Marziano "non è la prima volta che accade: gli stessi esponenti della maggioranza da anni annunciano radioterapia e risonanza magnetica nucleare, ma sono sempre rimaste parole vuote. Basta passerelle ai siracusani servono risultati. La realtà è sotto gli occhi di tutti".
“Non mi presto a trasformare il mio impegno per il diritto alla salute in provincia di Siracusa in un gioco delle parti. Le reazioni dei deputati del Pd appartengono alla retorica minima, zeppa di contraddizione in termini. Non capisco perché non abbiano partecipato alla riunione che si è svolta all’assessorato regionale alla Sanità, e non capisco perché sostengano la mancata rappresentatività del territorio, quando all’incontro erano presenti i sindaci della zona sud della nostra provincia. Non c’è stata nessuna “esibizione”, ma un confronto tecnico chiaro e serrato, perché è questo il compito di chi ha a cuore le sorti della Sanità nella nostra provincia. Si è semplicemente affermata la piena disponibilità degli uffici regionali a verificare ogni ipotesi di rimodulazioni del caso, prendendo spunto proprio dall’avvio dei servizi Utic e di rianimazione”. E' la replica del vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dai deputati del Pd Roberto De Benedictis e Bruno Marziano.“Non voglio alimentare polemiche – conclude Bufardeci – e pertanto invito i colleghi parlamentari a mettere da parte le armi della retorica e impegnarsi per gli obiettivi comuni a favore della provincia di Siracusa. E’ un invito a partecipare ai prossimi incontri che si terranno su questo tema”.