Miccichè lancia segnali al governo nazionale:
"Se il Mezzogiorno verrà trascurato nascerà partito del sud"

02 luglio 2009 09:40
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"Se il governo continuera' a trascurare il Mezzogiorno e' inevitabile che nasca il partito del Sud". Lo dice, in una intervista al 'Corriere della sera', il sottosegretario in Sicilia Gianfranco Micciche'. "Occorre intervenire per eliminare i danni fatti da Prodi", premette Micciche' sperando che "il Pdl torni ad essere quel partito nazionale che ha avuto sempre grande attenzione per il Sud e la Sicilia in particolare". 

 

Micciche' aggiunge: "L'esperienza della Lega e' straordinaria e ha fatto scuola", e "la nascita di un partito del Sud non la decidera' Micciche' ma sara' un processo inevitabile". A proposito del ruolo di Dell'Utri, Micciche' dice: "Dietro Micciche' c'e' stato e ci sara' sempre Dell'Utri"; "nel '94 fu il primo a capire l'assoluta necessita' di costruire qualcosa di diverso dai partiti tradizionali. Oggi che lui comprende prima di altri quel che sta avvenendo nel Mezzogiorno e' per me uno stimolo ad andare avanti".

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Anonimo 06 luglio 2009   19:08
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Il parasiciliano

Bravo, Bravo! un'altra parolina, che ovviamente per esercitarsi giustamente ripete per tutto il sito. Comunque, meglio parasiciliano che prescolare, non trova?

Anonimo 06 luglio 2009   04:17
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Loreto! Che bello rileggerLa! Ha imparato una parola nuova, "incatenato"!!! Ma non dubiti, spezzerò le mie catene, e mi accorgerò che la Sicilia prima dell'arrivo di Garibaldi era dotata di motolape equipaggiate con testate nucleari!!!

Il parasiciliano

Anonimo 04 luglio 2009   22:47
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Il solito pseudosiciliano colonizzato incatenato dagli italici !!!

Loreto! Che bello rileggerLa! Ha imparato una parola nuova, "incatenato"!!! Ma non dubiti, spezzerò le mie catene, e mi accorgerò che la Sicilia prima dell'arrivo di Garibaldi era dotata di motolape equipaggiate con testate nucleari!!!

Anonimo 04 luglio 2009   20:31
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LA SICILIA NON E' SUD DI DI NIENTE!

 

SICILIA INDIPENDENTE!!!

Si calmi caro Anonimo.

Ragioniamo: se la Sicilia non è sud di niente, niente è il sud e la Sicilia potrebbe essere il nord, l'est o l'ovest di niente.

Ella a quale di queste opzioni fa riferimento?

Sibilla Cumana

Anonimo 04 luglio 2009   18:15
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L'Olanda. il Belgio, la Svezia e la Danimarca erano meno ricche del Regno della Due Sicilie? Vuole dire che anche Sua nonna ci andava giù pesante con il rosso?

Il solito pseudosiciliano colonizzato incatenato dagli italici !!!

Anonimo 04 luglio 2009   09:26
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Mia nonna ripeteva sempre che si stava meglio ai tempi dei borboni....la Sicilia era la 5 potenza economica in EUROPA!

Sono pienamente d`accordo sulla indipendenza....

VIVA IL VESPRO!

L'Olanda. il Belgio, la Svezia e la Danimarca erano meno ricche del Regno della Due Sicilie? Vuole dire che anche Sua nonna ci andava giù pesante con il rosso?

Anonimo 04 luglio 2009   07:29
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Ecco cosa succede quando si tira tardi da Mamma Carmela o da Pino al Borgo...

Mia nonna ripeteva sempre che si stava meglio ai tempi dei borboni....la Sicilia era la 5 potenza economica in EUROPA!

Sono pienamente d`accordo sulla indipendenza....

VIVA IL VESPRO!

Anonimo 03 luglio 2009   19:17
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Il nuovo Vespro Siciliano sta per liberare la Sicilia dagl'oppressori italici!

Ecco cosa succede quando si tira tardi da Mamma Carmela o da Pino al Borgo...

Anonimo 03 luglio 2009   19:15
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LA SICILIA NON E' SUD DI DI NIENTE!

 

SICILIA INDIPENDENTE!!!

ANZI:PALERMO INDIPENDENTE!

MEGLIO ANCORA: CORTILE CASCINO INDIPENDENTE!!!

Anonimo 03 luglio 2009   18:21
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Non esageriamo. Questa "Grande Sicilia" se no la facciamo arrivare a Copenaghen.

Il Tronto ha rappresentato per secoli il confine tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa (oggi tra Abruzzo e Marche).

Ci fu solo qualche tentativo ai tempi di Guglielmo I (XII secolo) di insignorirsi di Marche e Umbria meridionali, culminato con l'assedio di Ancona. Ma poi in fretta il confine tornò al posto in cui l'avevano fissato i figli di Ruggero che avevano conquistato alla Sicilia l'Abruzzo approfittando dello sfacelo del Ducato di Spoleto di cui prima faceva parte. I residui di quest'ultima formazione feudale (appunto in Umbria e Marche) finirono per essere assorbiti dallo Stato Pontificio, prima in maniera affatto teorica e poi, piano piano, anche pratica (tra '400 e '500).

Però è vero che Ancona nasce come colonia di Siracusa ai tempi di Dionisio il Vecchio; ma questa è un'altra, antica, storia.

M.C.

Grazie per quest'informazioni importantissimi sulla grandezza della Sicilia durante tutta la sua storia.  E` un peccato mortale che gli italici cercano sempre nel denigrare l'importanza della SIcilia e il popolo Siciliano. Leggendo i libri di storia che il popolo Siciliano e` stato costretto a leggere dall'inizio dell'occupazione illegale della Nazione Siciliana dal 1860, non c'e` nesuun riferimento sulla grandezza della Nazione Siciliana. Ma quando tutto questo cambiera`? Ma perche` gli alunni Siciliani sono ancora sottoposti a tutte le menzogne storiche sulla SIcilia? Ma quando sara` attuato l'applicazione dello Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana che ci rende semi-indipendenti?  Ma che cosa fa` il MPA per la nostra vera autonomia di Nazione e popolo Siciliano?

ruggero_siciliano 03 luglio 2009   18:13

Fare un Partito del Sud (che già in parte è quello che è l'MPA) non vuol dire rinunciare alla specialità della Sicilia, perchè dev'essere un partito fortemente territoriale come la Lega Nord. D'altronde la stessa Lega pur presentandosi come partito unitario è fortemente strutturata regionalmente come Lega Lombarda, Liga Veneta, ecc... che decidono a livello locale gli eletti da mandare ai livelli più alti e le politiche da seguire sul territorio.

 

Anzi la Sicilia, con il grande vantaggio del suo Statuto Speciale, deve essere l'esempio per tutto il Meridione che facendo da soli possiamo cambiare le cose una volta per tutte.

Anonimo 03 luglio 2009   09:17
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La parte delle Marche confinante con l'Abbruzzo faceva parte del Regno di Sicilia!!

Non esageriamo. Questa "Grande Sicilia" se no la facciamo arrivare a Copenaghen.

Il Tronto ha rappresentato per secoli il confine tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa (oggi tra Abruzzo e Marche).

Ci fu solo qualche tentativo ai tempi di Guglielmo I (XII secolo) di insignorirsi di Marche e Umbria meridionali, culminato con l'assedio di Ancona. Ma poi in fretta il confine tornò al posto in cui l'avevano fissato i figli di Ruggero che avevano conquistato alla Sicilia l'Abruzzo approfittando dello sfacelo del Ducato di Spoleto di cui prima faceva parte. I residui di quest'ultima formazione feudale (appunto in Umbria e Marche) finirono per essere assorbiti dallo Stato Pontificio, prima in maniera affatto teorica e poi, piano piano, anche pratica (tra '400 e '500).

Però è vero che Ancona nasce come colonia di Siracusa ai tempi di Dionisio il Vecchio; ma questa è un'altra, antica, storia.

M.C.

Anonimo 03 luglio 2009   07:05

Il nuovo Vespro Siciliano sta per liberare la Sicilia dagl'oppressori italici!

Anonimo 03 luglio 2009   07:04
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Regno delle Due Sicilie fu il nome che il Re Ferdinando IV dette al suo regno, allorché, nel 1816 dopo il Congresso di Vienna, soppresse il Regno di Sicilia citeriore e il Regno di Sicilia ulteriore e la relativa costituzione del 1812 unendoli in un'unica entità statale. Sette Regioni fecero parte al Regno delle due Sicilie: Abbruzzo, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e una piccola parte meridionale del Lazio. “Federazione delle due Sicilie”, potrebbe essere denominato il movimento autonomista del meridione d’Italia. Con l’obiettivo di gestire la nostra economia e la nostra politica, costituzionalmente garantiti dalla parità di diritti e doveri dell’intero territorio italiano. Dobbiamo ritrovare la nostra vera storia!,la nostra cultura, Ormai si sta venendo a sapere sempre di più quello che fù l'occupazione di Garibaldi nel 1861. Le tasse con i borboni erano di 3 lire,dopo che sono arrivati i piemontesi sono salite a circa 60 lire,questo perchè con i nostri soldi dovevano pagare i loro debiti in Europa, e la storia si ripete. Sveglia sud! facciamo uscire fuori il nostro orgoglio e la nostra dignità umana e meridionale!!! Siamo pronti a strutturarci in attività di comunicazione e passa parola. Siciliainformazione si farà carico di tenerci informati. Montezuma

La parte delle Marche confinante con l'Abbruzzo faceva parte del Regno di Sicilia!!

Anonimo 03 luglio 2009   07:01
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Concordo sulla nascita di un partito del sud. Tuttavia ritengo che sia un errore tralasciare la specifità siciliana come, presumibilmente, avverrebbe in una aggragazione politica, che si rivolge indistintamente al meridione, di un Italia che non esiste più. Non dimentichiamo che le nostre tradizioni di movimenti indipendedisti si collegano alla realtà attuale siciliana, non per caso Lombardo ha fatto riferimento ad Antonio Canepa più volte. Dunque attenzione affinchè non venga, ancora una volta, defraudata dell'ennesima iniziativa che nasce nella nostra terra ed esportata altrove, disperdendo il valore originario. La Sicilia è la Sicilia ed è in grado di oltrepassare le clientele finora conosciute, se si dota di una classe dirigente non subordinata al controllo sistematico dei partiti italioti, avvezzi al controllo coloniale di una terra speciale. Non accogliamo l'origine della clientela come condizione intrinseca all'essere siciliani, perchè questa è frutto di un condizionamento mediatico che si trascina da anni. 

La Sicilia non ha bisogno di un partito del Sud, invece ha veramente bisogno di un Partito Siciliano che fa solo gli interessi della Sicilia e del popolo Siciliano!!

Anonimo 02 luglio 2009   22:20
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la divisione ci rende dominabili........che futuro ha ottenuto la Sicilia diventando ITALIA? e ora dopo 60 anni vi state svegliando? avete per caso il coragio di impugnare le armi? e rivolgerle ai POLENTONI? cacciare per sempre chi ha sfruttato le risorse naturali della nostra terra?.......siete veramente capaci di fare un`altra CUBA?

AUGURONI da parte di uno dei tanti emigrati che ha avuto il coragio di lasciarvi la vostra ISOLA.....

LA SICILIA NON E' SUD DI DI NIENTE!

 

SICILIA INDIPENDENTE!!!

Anonimo 02 luglio 2009   21:05

Credo che il partito del Sud vada in controtendenza.

La Sicilia infatti è al nord dell'Area mediterranea di libero scambio, che sarà operativa nel 2010.

Sibilla Cumana

Anonimo 02 luglio 2009   20:58

 

Regno delle Due Sicilie fu il nome che il Re Ferdinando IV dette al suo regno, allorché, nel 1816 dopo il Congresso di Vienna, soppresse il Regno di Sicilia citeriore e il Regno di Sicilia ulteriore e la relativa costituzione del 1812 unendoli in un'unica entità statale. Sette Regioni fecero parte al Regno delle due Sicilie: Abbruzzo, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e una piccola parte meridionale del Lazio. “Federazione delle due Sicilie”, potrebbe essere denominato il movimento autonomista del meridione d’Italia. Con l’obiettivo di gestire la nostra economia e la nostra politica, costituzionalmente garantiti dalla parità di diritti e doveri dell’intero territorio italiano. Dobbiamo ritrovare la nostra vera storia!,la nostra cultura, Ormai si sta venendo a sapere sempre di più quello che fù l'occupazione di Garibaldi nel 1861. Le tasse con i borboni erano di 3 lire,dopo che sono arrivati i piemontesi sono salite a circa 60 lire,questo perchè con i nostri soldi dovevano pagare i loro debiti in Europa, e la storia si ripete. Sveglia sud! facciamo uscire fuori il nostro orgoglio e la nostra dignità umana e meridionale!!! Siamo pronti a strutturarci in attività di comunicazione e passa parola. Siciliainformazione si farà carico di tenerci informati. Montezuma

Anonimo 02 luglio 2009   19:01

la divisione ci rende dominabili........che futuro ha ottenuto la Sicilia diventando ITALIA? e ora dopo 60 anni vi state svegliando? avete per caso il coragio di impugnare le armi? e rivolgerle ai POLENTONI? cacciare per sempre chi ha sfruttato le risorse naturali della nostra terra?.......siete veramente capaci di fare un`altra CUBA?

AUGURONI da parte di uno dei tanti emigrati che ha avuto il coragio di lasciarvi la vostra ISOLA.....

Anonimo 02 luglio 2009   17:37

Sarei felicissimo se nascesse un parto del Sud, ma altrettanto felice se gente come loro non  vi riuscisse .

Riuscite a immaginare  cosa potrebbe succedere se al sud loro riuscissero a monopolizare e a comandare tutto? visti i risultati attuali e quelli del passato.

Per chi vuole veramente un partito del sud  o una buona politica onesta e capace(UTOPIA) suggerisco di rivolgerci al trove ,per esempio assumere manager e politici di paesi  come SVEZIA, DANIMARCA, FILLANDIA, e avremmo un grande sud ed una grandissima ITALIA . CONVENITE ? (blasco)

Anonimo 02 luglio 2009   16:10

Concordo sulla nascita di un partito del sud. Tuttavia ritengo che sia un errore tralasciare la specifità siciliana come, presumibilmente, avverrebbe in una aggragazione politica, che si rivolge indistintamente al meridione, di un Italia che non esiste più. Non dimentichiamo che le nostre tradizioni di movimenti indipendedisti si collegano alla realtà attuale siciliana, non per caso Lombardo ha fatto riferimento ad Antonio Canepa più volte. Dunque attenzione affinchè non venga, ancora una volta, defraudata dell'ennesima iniziativa che nasce nella nostra terra ed esportata altrove, disperdendo il valore originario. La Sicilia è la Sicilia ed è in grado di oltrepassare le clientele finora conosciute, se si dota di una classe dirigente non subordinata al controllo sistematico dei partiti italioti, avvezzi al controllo coloniale di una terra speciale. Non accogliamo l'origine della clientela come condizione intrinseca all'essere siciliani, perchè questa è frutto di un condizionamento mediatico che si trascina da anni. 

Anonimo 02 luglio 2009   15:43

cià ma persu tempu !!!

Anonimo 02 luglio 2009   13:00
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???... (commento n°1) ma cosa avresti voluto dire? scrivilo con parole tue.

sono scuse, preamboli ! annunci per far "rumore" sull'argomento !

per poi.............. dar vita cmq al suddetto Partito del Sud !

dicamo che la condizione che mette o mettono e cioè: "Se il governo continuera' a trascurare il Mezzogiorno e' inevitabile che nasca ...." è una scusa, perchè nonostante la condizione sine qua non posta, nascerà comunque questo fantomatico partito e/o partitino !

 

svuoterà l'udc... ed eccoci un nuovo alleato fedele per il Pdl !

ciao ciao ...

Anonimo 02 luglio 2009   12:56

Concordo con l'affermazione che la Sicilia fa sempre da laboratrio politico, ma penso che la vera novità non sia la nascita del partito del Sud, ma l'espulsione dell'UDC dalla maggioranza.

L'UDC ormai è un partito che non serve più a nessuno se non a chi lo gestisce.

-Non serve al PDL perché ha comunque la maggioranza con un alleato più affidabile ossia l'MPA.

-Non serve ai Siciliani che ormai, come tutti, hanno le scatole piene dei giochetti degli ex DC.

Se il modello prende piede l'UDC farà la fine che merita: quella dell'UDEUR.

Ma non preoccupatevi: Berlusconi troverà un posto di parlamentare europeo anche per Casini e Cuffaro.

 

 

Anonimo 02 luglio 2009   12:28
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La Sicilia è sempre stata vista  come  il laboratorio per eccellenza circa i processi politici che poi hanno interessato  l'intero paese. Anche stavolta qualcuno vorrà far passare quanto è successo a seguito della crisi del governo regionale, come esperimento da laboratorio il tutto. In realtà stavolta non è così. L'esperimento il paese lo inizia nel 1987 allorquando un senatore e un paio di deputati del Nord iniziarano l'avventura della Lega, che venne vista con superficialità, i Grandi di allora cercarono alcune tutele di tipo elettorale per alcuni notabili, cercando di spostare al sud alcuni di essi, ritenendo che si trattasse del solito temporale che ogni tanto avveniva nei palazzi. La realtà ci dice che quel manipolo è cresciuto, è forza di governo, ed è l'unico partito degno di tal nome per presenza ed azione nel territorio, se è vero come è vero che gran parte dell'elettorato gli proviene dal mondo operaio, notoriamente forza inquadrata della sinistra italiana.

Allora ha ragione Miccichè, quando dice che un partito o il partito del Sud, nascerà come conseguenza inevitabile in ordine alla difesa degli interessi del territorio, rispetto ad un Nord che nel difendersi attacca, riuscendoci spesso, le attese del sud, vedi i fondi FAS. Si avvia realmente un processo di regionalizzazione della politica, che dovrà farsi trovare pronta alla sfida già prossima del Federalismo Fiscale, che farà inevitabilmente saltare le ultime remore nei rapporti tra forze politiche tenute distanti da steccati ideologici ai quali non crede lei stessa. Certo rimarrà da guardare al complesso del paese, ma quello si potrà realizzare con la confederazione nazionale  dei partiti regionali , ma a livello locale, il territorio le sue scomesse se le dovrà giocare in campo aperto e senza pregiudizi o precondizioni dettate fuori da esso.

il problema non è tanto il partito del sud, ma le persone.

 

mentre i leghisti, per quanto  loro possano essere anche dei "mancitari", pensano veramente al popolo del nord... strade mantenute bene, raccolta rifiuti che funziona, aziende che lavorano, meritocrazia (ci sono i raccomandati, ma su 100 sono 40, da noi invece su 100 sono 100!!!), i vigili urbani fanno il loro mestiere, lavorano veramente, non fanno un c... come da noi; voi vi immaginate un partito del sud??????? tutti raccomandati, la sanità tutta nelle mani di incompetenti,  clientelismo a mai finire ( a bagheria sono arrivati a fare clientelismo pure per la nomina degli scrutatori!!! che vergogna!!!), strade, o meglio, scusate, buche con un pò di cemento ai lati, vigili perennemente in vacanza o a fare altro, controlli neanche a parlarne, abusivismo all'ordine del giorno... ma stiamo scherzando???

 

no no no, assolutamente no, non ci credo che queste persona possano fare gli interessi del sud, sono sempre le stesse, e poi con chi ? con i campani che non hanno mai fatto una cosa buona nella loro vita? no, per favore no.

 

da noi manca la mentalità, se non c'è quella possiamo parlare di partiti e sviluppo quanto vogliamo ma se non cambiamo noi siciliani la sicilia non cambierà mai.

 

 

Anonimo 02 luglio 2009   11:50

La Sicilia è sempre stata vista  come  il laboratorio per eccellenza circa i processi politici che poi hanno interessato  l'intero paese. Anche stavolta qualcuno vorrà far passare quanto è successo a seguito della crisi del governo regionale, come esperimento da laboratorio il tutto. In realtà stavolta non è così. L'esperimento il paese lo inizia nel 1987 allorquando un senatore e un paio di deputati del Nord iniziarano l'avventura della Lega, che venne vista con superficialità, i Grandi di allora cercarono alcune tutele di tipo elettorale per alcuni notabili, cercando di spostare al sud alcuni di essi, ritenendo che si trattasse del solito temporale che ogni tanto avveniva nei palazzi. La realtà ci dice che quel manipolo è cresciuto, è forza di governo, ed è l'unico partito degno di tal nome per presenza ed azione nel territorio, se è vero come è vero che gran parte dell'elettorato gli proviene dal mondo operaio, notoriamente forza inquadrata della sinistra italiana.

Allora ha ragione Miccichè, quando dice che un partito o il partito del Sud, nascerà come conseguenza inevitabile in ordine alla difesa degli interessi del territorio, rispetto ad un Nord che nel difendersi attacca, riuscendoci spesso, le attese del sud, vedi i fondi FAS. Si avvia realmente un processo di regionalizzazione della politica, che dovrà farsi trovare pronta alla sfida già prossima del Federalismo Fiscale, che farà inevitabilmente saltare le ultime remore nei rapporti tra forze politiche tenute distanti da steccati ideologici ai quali non crede lei stessa. Certo rimarrà da guardare al complesso del paese, ma quello si potrà realizzare con la confederazione nazionale  dei partiti regionali , ma a livello locale, il territorio le sue scomesse se le dovrà giocare in campo aperto e senza pregiudizi o precondizioni dettate fuori da esso.

Anonimo 02 luglio 2009   11:17

Signori del Governo , On. Presidente Berlusconi, Per favore noi siciliani non ne possiamo più.

Sig. On. Miccichè faccia questo benedetto partito del Sud e vediamo cosa succede.

Non se ne può più di sentire continuamente questi proclami.

Agisca ,passi ai fatti e non solo alle parole,  e faccia questo benedetto partito del SUD. Così vediamo come stanno le cose.

Un saluto.

Anonimo 02 luglio 2009   11:10
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"Preaboli e scuse" che annunciano la nasciata del partito del Sud...

???... (commento n°1) ma cosa avresti voluto dire? scrivilo con parole tue.

Anonimo 02 luglio 2009   10:04

"Preaboli e scuse" che annunciano la nasciata del partito del Sud...

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