Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo si prende qualche altro giorno di riflessione, almeno fino a venerdì, prima di sistemare le ultime tessere mancanti della sua giunta. Per sapere quali saranno le deleghe assegnate ai dodici assessori già nominati del Lombardo-bis bisognerà pazientare. E all’Udc che contesta la legittimità del governo, visto che ancora non è stato presentato in aula, e che minaccia mozioni di sfiducia, il governatore manda a dire: “La smettano di trastullarsi e giochicchiare”.
Nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo d’Orleans per fare un bilancio della Sanità siciliana un anno dopo le elezioni regionali, Raffaele Lombardo non si è tirato indietro quando il discorso si è allargato sui vari temi che affollano l’agenda politica siciliana. Appena ieri il presidente si è presentato in aula per riferire all’Assemblea regionale della crisi, e oggi pomeriggio il dibattito continuerà. Attorniato da mezza giunta, con Lombardo stamattina alla conferenza stampa c’erano gli assessori Massimo Russo, Pippo Sorbello e le new entry Caterina Chinnici, Mario Milone e Nino Strano, questi ultimi ancora senza delega, il governatore ha dato appuntamento ai prossimi giorni prima di sciogliere il rebus delle deleghe. Ci sono ancora trattative in corso, e Lombardo non lo nasconde, consapevole che questa volta le cose devono essere fatte per bene, o la sua esperienza di governo rischia di finire prima della conclusione naturale della legislatura. “Il problema non sono i tecnici – dice Lombardo – ma i politici. Se un tecnico si occupa di famiglia non può che occuparsi di quello. Il problema è che in giunta ci sono alcuni jolly che possono occuparsi di più cose. Dobbiamo fare un quadro che eviti polemiche e questo richiede una serie di confronti. Credo che entro venerdì mi sarò fatto un’idea più precisa e al massimo nel pomeriggio definirò tutto”. Le deleghe ancora in ballo sono diverse. Si va dall’Agricoltura, dove sembra in pole position Michele Cimino, al Turismo, conteso da Strano e Titti Bufardeci. Ballottaggi anche per gli assessorati Lavoro e Formazione, Territorio e Ambiente e Bilancio. Lombardo rassicura tutti. “Al momento non c’è ramo dell’amministrazione regionale che non sia governato. Per gli assessorati ancora scoperti sono state conferiti gli interim”.
Sul dibattito di oggi pomeriggio in Aula, Lombardo appare tranquillo, nonostante l’Unione di Centro abbia promesso battaglia. “Ci sarà un confronto, magari aspro. Ma la mozione di sfiducia all’Ars non esiste, non mi risulta che siano state raccolte le firme dei deputati. L’Udc la smetta di trastullarsi e giochicchiare”. Il presidente della Regione, comunque, per evitare polemiche e frizioni con i deputati regionali promette: “Da oggi in avanti ho intenzione di andare a Sala d’Ercole molto più spesso. Sono disponibile a rendere conto del lavoro del governo di fronte all’Ars periodicamente”.
Lo scopo della conferenza stampa è quello parlare dei buoni risultati che la Sanità siciliana sta conseguendo dal punto di vista dell’abbattimento dei costi. Russo e Lombardo si lanciano in un annuncio: “Intendiamo avviare la procedura di abbassamento dell’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive) per le imprese a partire dall’anno di imposta 2010, se il deficit di Bilancio ce lo permetterà”. I due sono fiduciosi di riuscire nell’impresa, anche se sono consapevoli del fatto che il difficile deve ancora cominciare. “I provvedimenti presi adesso vanno attuati. Abbiamo rimesso il treno sui binari giusti, ma adesso deve cominciare a camminare”. Sui manager della Sanità il duo assicura che sarà fatta piazza pulita. “I loro contratti scadono il 1 settembre. Poi l’assessore Russo avvierà il lavoro di selezione dei candidati (sono circa 600) per trovare 17 persone. Gli unici criteri per sceglierli sarà il loro curriculum. Basta a chi è sponsorizzato da padri e padrini, faremo le nostre scelte anche in base a criteri di indipendenza, oltre che di capacità professionali”.
Lombardo è tornato sull’argomento rifiuti, ancora irrisolto. Il governatore si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Siamo in condizioni che definire emergenziali non è eccessivo – osserva- . All’Ars c’è chi ha giocato sul disegno di legge di riforma degli Ato, nel frattempo le discariche si vanno saturando. Abbiamo un debito di un miliardo di euro, eppure sono state fatte molte più assunzioni del dovuto”. E sulla gara per l’assegnazione della realizzazione dei termovalorizzatori che è andata deserta, il presidente della Regione si limita a dire: “Dobbiamo capire perché”.
Da quello che ho letto negli ultimi articoli di questo giornale , chi sta giocando sulla pelle dei siciliani è proprio il Cavaliere Berlusconi:
L' U.D.C. fuori con riserva "Casini deve ammordirsi per rientrare al governo Regionale"
Lombardo deve stare sui carboni ardenti perchè rischia la retromarcia del PDL per cui può concretizzarsi la crisi alla Regione
Ma siamo talmente sordi e orbi da non capire dove ci vogliono portare?
On Lombardo, abbia il coraggio di staccare i fili della vergogna e si ripresenti agli elettori siciliani!!!!!!!!!!!