Il mondo cambia, la pubblicità pure e il Giornale di Sicilia passa il Rubicone. La copertina interna dell’edizione di Palermo, martedi 30 giugno, propone una mezza pagina, taglio basso, dedicata all’apertura di un sexy club palermitano. Si trovano le informazioni utili perché i lettori sappiano come visitarlo e che cosa aspettarsi.
Il vernissage avrà una ospite di lusso, una pornostar, della quale l’inserzionista pubblicitario mostra sul “Sicilia” una postura adatta a stimolare l’immaginazione. Siccome non possiamo riproporre la foto, altrimenti faremmo a nostra volta pubblicità all’inserzionista, e per giunta gratis, dobbiamo limitarci a raccontare ciò che vediamo. E non è facile. La signorina che il giornale propone ha una chioma bionda che cade sulla spalla, ed ha occhi grandi e chiari. E fin qui niente di eccitante, ci mancherebbe, ma bisogna cominciare dalle piccole cose quando si tratta la materia, perché l’appetito vien mangiando. Poggia la mano destra su un piano che non è definibile perché il fondo dell’immagine è nero. Indossa un corpetto, o meglio un bustino allacciato al centro con una cordina rossa. Il bustino valorizza i seni, ma non in modo scomposto, tutt’altro. In spiaggia si vede di più e meglio. Le gambe, nude naturalmente, sono divaricate: quella di sinistra ha il ginocchio alto, quella di destra, invece, poggia per intero sul fondo, raccolta al corpo. Inutile girarci attorno: la signorina è scosciata, non abbiamo sinonimi utili per evitare l’espressione. Perché il Giornale di Sicilia ha accettato di ospitare questo tipo di pubblicità? E’ probabile che gli inserzionisti non siano ormai tanti, e non si possa andare per il sottile. Fino al punto da giocarsi una consuetudine di austerità vecchia di un secolo e mezzo?
Non è però affatto il caso di drammatizzare e metterla sull’aspetto morale, che non ci interessa affatto. Figuratevi se è il caso di fare moralismo in un clima godereccio come quello che l’Italia propone attualmente al mondo intero. Il Giornale di Sicilia, questa la notizia, è entrato nel mondo d’oggi a vele spiegate. L’immagine non infastidisce, semmai è un po’ kitch, nulla di più. Magari sarebbe stato utile renderla meno aggressiva, ma sono dettagli. Non fa male a nessuno e se qualche lettore vorrà frequentare il locale pubblicizzato, lo faccia senza remore. Le curiosità in questo modo non virano, evitano di trasformarsi in perversioni, chi lo sa.
Il Giornale, comunque, non è certo responsabile delle scelte dei lettori. Se vogliono andare al sexy shop ci vadano, affari loro. Secondo noi c’è di meglio per godersi la vita, ma è solo un’opinione, una fra tante.
La volgarità sta da un’altra parte, per esempio sono volgari , o meglio, difficili da accettare le scelte di quegli gli editori che pretendono orari e carichi di lavoro eccessivi perché nuocciono alla qualità del prodotto ed alla qualità della vita dei giornalisti. Un boomerang.
Colpa della crisi?
Non esageriamo, l’indulgenza può essere pretesa per la pornostar scosciata, non per il resto.
Ma se questo tipo di pubblicità la si fa per aumentare le vendite.... allora perché non mettono, accanto all'articolo, la foto del povero giornalista che lo ha scritto? Nudo, o nuda, ovviamente.
Se mi è concesso la colpa dei pochi investimenti pubblicitari è un po dei concessionari di spazi e non tanto degli imprenditori.
Fare pubblicità è un mestiere, bello ma complesso, riempire una pagina di grandi loghi e foto e ben altra cosa.
Purtroppo molti concessionari invece di invitare gli inserzionisti a rivolgersi a professionisti del mestiere spesso, fin troppo, o le fanno loro con i loro dipendenti, bravissimi grafici ma non sempre grandi pubblicitari o non riescono con gli inserzionisti ad essere abbastanza persuasivi per inviarli verso qualche agenzia pubblicitaria dopotutto lo spazio costa... poi come lo riempi non ha molta importanza. Il risultato è controproducente per tutti
per i concessionari
per gli inserzionisti
per i pubblicitari oggi sempre piu concorrenti di nipotini col Pc che sanno fare grafica.
La critica è per tutti.
se e' per questo, allora diciamo anche che l'immagine della ragazza, aleggia su tutti i cartelloni pubblicitari della citta'
Non trovo corretto l'usanza iinvalsa di pubblicizzare immagini speculative di donne scosciate senza considerare che a vedere le immagini sono bambini, ma anche uomini alla guida, alcuni dei quali per loro debolezza possono perdere il controllo della guida. Non solo e che dire che si mantiene nell'immaginario collettivo il corpo della donna come oggetto di seduzione e pestando la dignità di donne che sono tali perchè vogliono mantenere tale ruolo e non stimolatori di vizi, concupiscenze e sfasciafamiglie!!!! confido nella bontà di questa giornale di custodire con il stile quella fascia di utenti che usano il cervello e che ancora sono pilotati dalla dignità di veri uomini e donne e non animali
io giornale di sicilia vende poco?
mettiamo 2 cosce in prima pagina !
E' LA PURA E SANTA VERITA'!!!
Che bello vedere scattare dalla sedia coloro che ci si erano incollati...grazie anche a Siciliainformazioni.com!
Da quando sono presenti questi mezzi d'informazione alternativi (anche Epolis Palermo) il Giornale di Sicilia ha perso e continuerà a perdere potere d'influenza nella regione Sicilia.
Solo se invertirà la rotta, comunicando la verità delle cose, e guarderà di più a coloro che hanno veramente bisogno e non ai soliti politicanti, potrà ricollocarsi in quella fetta di lettori siciliani che ha già perso e continua a mancare.
Per non parlare poi di quell'aumento di 10 centesimi che fa ridere i polli...che, forse qualche dirigente non raggiungeva il budget previsto e perdeva qualche dollaro?
"pecunia non olet", disse l'imperatore Vespasiano a suo figlio che si era "schifiato" per via dell'inziativa del padre di offrire un cesso pubblico (a pagamento) ai romani... (in verità non erano dei gabinetti come li pensiamo oggi noi, ma qualcosa di piu' simile a delle terme, ma per il popolo...).
Ora... che ci sia ancora gente che legga il giornale di sicilia mi meraviglia, non la pubblicita' del locale ose'... perche' se ci pensiamo bene e' da parecchio tempo che nelle pagine finali del giornale, c'e' la promozione di servizi telefonici erotici vietati ai minori di 18 anni.
Inoltre... che senso ha spendere 1 euro per leggere notizie che non sono notizie, a volte fotocopiate due o tre pagine piu' avanti, inframezzate dalla copia carbone dei volantini pubblicitari dei piu' noti supermercati palermitani ?
Io da un pezzo leggo il vostro giornale on line e come giornale cartaceo compero La Sicilia, per adesso ancora accettabile...
vorrei ricordare chi è l'editore della Sicilia ...
mi permetto di citare da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/La_Sicilia#Atteggiamento_su_fatti_di_mafia
Sono infine assolutamente in disaccordo nel dire che la Sicilia è migliore del GDS, la verità è che sono scadenti entrambi.
"pecunia non olet", disse l'imperatore Vespasiano a suo figlio che si era "schifiato" per via dell'inziativa del padre di offrire un cesso pubblico (a pagamento) ai romani... (in verità non erano dei gabinetti come li pensiamo oggi noi, ma qualcosa di piu' simile a delle terme, ma per il popolo...).
Ora... che ci sia ancora gente che legga il giornale di sicilia mi meraviglia, non la pubblicita' del locale ose'... perche' se ci pensiamo bene e' da parecchio tempo che nelle pagine finali del giornale, c'e' la promozione di servizi telefonici erotici vietati ai minori di 18 anni.
Inoltre... che senso ha spendere 1 euro per leggere notizie che non sono notizie, a volte fotocopiate due o tre pagine piu' avanti, inframezzate dalla copia carbone dei volantini pubblicitari dei piu' noti supermercati palermitani ?
Io da un pezzo leggo il vostro giornale on line e come giornale cartaceo compero La Sicilia, per adesso ancora accettabile...
se e' per questo, allora diciamo anche che l'immagine della ragazza, aleggia su tutti i cartelloni pubblicitari della citta'
"pecunia non olet", disse l'imperatore Vespasiano a suo figlio che si era "schifiato" per via dell'inziativa del padre di offrire un cesso pubblico (a pagamento) ai romani... (in verità non erano dei gabinetti come li pensiamo oggi noi, ma qualcosa di piu' simile a delle terme, ma per il popolo...).
Ora... che ci sia ancora gente che legga il giornale di sicilia mi meraviglia, non la pubblicita' del locale ose'... perche' se ci pensiamo bene e' da parecchio tempo che nelle pagine finali del giornale, c'e' la promozione di servizi telefonici erotici vietati ai minori di 18 anni.
Inoltre... che senso ha spendere 1 euro per leggere notizie che non sono notizie, a volte fotocopiate due o tre pagine piu' avanti, inframezzate dalla copia carbone dei volantini pubblicitari dei piu' noti supermercati palermitani ?
Io da un pezzo leggo il vostro giornale on line e come giornale cartaceo compero La Sicilia, per adesso ancora accettabile...
io giornale di sicilia vende poco?
mettiamo 2 cosce in prima pagina !
"pecunia non olet", disse l'imperatore Vespasiano a suo figlio che si era "schifiato" per via dell'inziativa del padre di offrire un cesso pubblico (a pagamento) ai romani... (in verità non erano dei gabinetti come li pensiamo oggi noi, ma qualcosa di piu' simile a delle terme, ma per il popolo...).
Ora... che ci sia ancora gente che legga il giornale di sicilia mi meraviglia, non la pubblicita' del locale ose'... perche' se ci pensiamo bene e' da parecchio tempo che nelle pagine finali del giornale, c'e' la promozione di servizi telefonici erotici vietati ai minori di 18 anni.
Inoltre... che senso ha spendere 1 euro per leggere notizie che non sono notizie, a volte fotocopiate due o tre pagine piu' avanti, inframezzate dalla copia carbone dei volantini pubblicitari dei piu' noti supermercati palermitani ?
Io da un pezzo leggo il vostro giornale on line e come giornale cartaceo compero La Sicilia, per adesso ancora accettabile...