Cracolici cena con Lombardo, Genovese dialoga con Romano. Qual è la strategia del Pd in Sicilia?

29 giugno 2009 19:05
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Antonello Cracolici, presidente del gruppo parlamentare del Pd, cena con Raffaele Lombardo e mette in pista come il presidente della Regione la nascita di un soggetto politico-culturale radicato in Sicilia o nel Mezzogiorno d’Italia. Il segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese, dialoga con Saverio Romano, segretario dell’Udc, per una strategia comune all’opposizione a Palazzo dei Normanni.

 

Cracolici crede che discutere con il presidente della Regione su questioni chiave ed esaminarle dopo avere raggiunto una intesa sia utile e permetta al Pd di raggiungere obiettivi che altrimenti non potrebbe raggiungere. Francantonio Genovese è persuaso che dialogare con Lombardo non sia affatto un bene per l’immagine dei democratici e che cercare intese sia inciuciare, stipulare accordi sottobanco per ottenere favori. E questo, traduce, è un modo per clientelizzare il partito.

 

Cracolici è dell’avviso che il Mpa debole e un centrodestra in crisi costituisca una buona occasione per il gruppo parlamentare del Pd. Pur potendo contare su un numero inferiore di deputati regionali, il gruppo parlamentare può dire la sua e trattare su singoli argomenti, dettando l’agenza politica. Genovese vede in Lombardo una presenza demoniaca, un personaggio inaffidabile con cui è meglio non avere a che fare.

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E allora? Cracolici tratta con Lombardo nonostante il patto con Berlusconi, forse nella convinzione che si tratta di un accordo difficile da mantenere. Mantenere in vita il dialogo può concedere risultati che un’opposizione di principio non consentirebbe. Genovese crede che si debba mettere in campo un’opposizione dura a Lombardo insieme all’Udc: i due gruppi parlamentari dispongono di numeri che possono tenere in scacco la maggioranza, priva di una delle due componenti.

 

Le strategie dei vertici del Pd siciliano sono profondamente diverse. Il gruppo cammina per conto suo, il partito sceglie percorsi diversi. E quando s’incontrano? Mai, a giudicare dall’esperienza fin qui fatta. Ogni volta che il gruppo parlamentare vota a favore di una iniziativa legislativa, fosse un semplice emendamento, dalla segreteria regionale arriva qualche ora dopo la sconfessione condita da una serie di considerazioni dalle quali l’opinione pubblica si fa la convinzione che i deputati del Pd hanno venduto l’anima o quasi.

 

Un deterioramento d’immagine che viene puntualmente pagato alle urne. Cracolici e la componente ex diessina nel Pd finora ha subito l’intransigente critica di Genovese senza alzare barricate perché nel gruppo le posizioni di Genovese non sono rappresentate con tenacia né hanno un riscontro puntuale. La ragione è semplice: il lavoro parlamentare propone la necessità di assumere decisioni politiche giorno dopo giorno, mentre la segreteria politica, distante dal gruppo parlamentare, si è rifugiata nelle dichiarazioni, comunicati, note d’agenzie. Ha lavorato di rimessa, sprovvista di un canale di collegamento e avulsa da una realtà dinamica e difficile qual è indubbiamente quella di Palazzo dei Normanni.

 

Le divisioni del Pd siciliano si notano poco ma ci sono e sono molto difficili da rimuovere. Il congresso del partito dovrebbe costituire una opportunità per dare una strategia unitaria al partito in Sicilia, ma è difficile che questa opportunità possa essere colta. Fra le due anime del Pd – quelle ex comunista e l’altra, popolare – resistono vecchie diffidenze. Perfino la logistica ne risente: l’ex gruppo della Margherita e quello Ds hanno locali diversi, distanti l’uno dall’altro. Una peculiarità tutta siciliana che finora è stata giustificata da difficoltà di trovare una sede adeguata, ma lo sanno tutti che non è così, o meglio che per le due componenti del Pd stare insieme non è una priorità.

 

La litigiosità del centrodestra finora ha fato da paravento ai guai del Pd siciliano, ma i democratici non potranno confidarvi a lungo e prima o poi dare riconoscibilità e identità al Pd siciliano sarà una condizione di sopravvivenza.

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Anonimo 03 luglio 2009   11:08
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2009. Visualizza »

 Devo ammettere che non riesco a capire i commenti a questo articolo: piuttosto deludenti. E' possibile che non si possa uno sforzo per produre qualcosa che abbia un senso compiuto e sia operativa?

Vorrei suggerire al Direttore Parlagreco di invitare Gracolici e Genovese ad offririci loro stessi la loro visione in maniera sintetica e chiara. Gliene saremmo molto grati.


Non c'è alcun dubbio che il PD deve dialogare sia con il Presidente che con l'UDC; sarebbe grave se non lo facesse. Si presuppone che sia saggio ascoltare prima di parlare! 

Ma c'è un elemento che mi permetto di sottolineare:  Il glocalismo e l'interesse specifico di una Regione in un momento speciale come quello attuale non potrà mai essere assicurato da un solo uomo o da un manipolo di 12 apostoli! Occorre la collaborazione di tutti per sanare degli obbrobri secolari. 

Chiariamo quali sono le soluzioni proposte da ogni gruppo, valutiamole e ricordiamoci quando andremo a votare per chi ha saputo fare meglio e di più! La coerenza si misura sui fatti non sulle chiacchiere!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Pregiatissimo Signor Coniglio,

Non credo proprio che Ella non capisca i commenti a questo articolo.

E soprattutto non credo che li trovi piuttosto deludenti.

Al contrario, a ben spulciarli e partendo proprio dal Suo, potrebbe trovare spunto per un reality di grande successo.

Sibilla Cumana

 

Anonimo 30 giugno 2009   23:25

 Devo ammettere che non riesco a capire i commenti a questo articolo: piuttosto deludenti. E' possibile che non si possa uno sforzo per produre qualcosa che abbia un senso compiuto e sia operativa?

Vorrei suggerire al Direttore Parlagreco di invitare Gracolici e Genovese ad offririci loro stessi la loro visione in maniera sintetica e chiara. Gliene saremmo molto grati.


Non c'è alcun dubbio che il PD deve dialogare sia con il Presidente che con l'UDC; sarebbe grave se non lo facesse. Si presuppone che sia saggio ascoltare prima di parlare! 

Ma c'è un elemento che mi permetto di sottolineare:  Il glocalismo e l'interesse specifico di una Regione in un momento speciale come quello attuale non potrà mai essere assicurato da un solo uomo o da un manipolo di 12 apostoli! Occorre la collaborazione di tutti per sanare degli obbrobri secolari. 

Chiariamo quali sono le soluzioni proposte da ogni gruppo, valutiamole e ricordiamoci quando andremo a votare per chi ha saputo fare meglio e di più! La coerenza si misura sui fatti non sulle chiacchiere!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Anonimo 30 giugno 2009   16:24

Non è Cracolici che cena con Lombardo.

E' Lombardo che "vuole servito a cena" Cracolici.

Sibilla Cumana

 

avolpe1 30 giugno 2009   15:44
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 giugno 2009. Visualizza »

Posso auspicare che gente come Borsellino e Crocetta siano più pronti al dialogo con Lombardo di quanto non lo siano Genovese & Company?(Andrea Volpe)

No!

Loro hanno davvero un'altra storia. Una storia che il suo leader non avrà mai.

(anonimo elettore PD)

Ma hanno già dialogato con Genovese (...e non solo), perchè non dovrebbero dialogare con Lombardo?

 

Andrea Volpe

Anonimo 30 giugno 2009   12:46
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 30 giugno 2009. Visualizza »

Chi critica Cracolici, perchè si muoverebbe per amor di poltrone e per voglia di inciucio, dovrebbe chiedersi da dove potrebbe venire a Genovese tutta questa intransigenza nei confronti di Lombardo, mentre accetta di dialogare con Cuffaro e correre in soccorso  degli accomiatati "verginelli..." dell'Udc!

Può darsi che i discorsi non siano solo politici?

Chi suonerà la sveglia ai poveri elettori del Pd per fargli comprendere come vengono usati i loro voti in Sicilia?

Posso auspicare che gente come Borsellino e Crocetta siano più pronti al dialogo con Lombardo di quanto non lo siano Genovese & Company?

 

Andrea Volpe

Posso auspicare che gente come Borsellino e Crocetta siano più pronti al dialogo con Lombardo di quanto non lo siano Genovese & Company?(Andrea Volpe)

No!

Loro hanno davvero un'altra storia. Una storia che il suo leader non avrà mai.

(anonimo elettore PD)

avolpe1 30 giugno 2009   12:08

Chi critica Cracolici, perchè si muoverebbe per amor di poltrone e per voglia di inciucio, dovrebbe chiedersi da dove potrebbe venire a Genovese tutta questa intransigenza nei confronti di Lombardo, mentre accetta di dialogare con Cuffaro e correre in soccorso  degli accomiatati "verginelli..." dell'Udc!

Può darsi che i discorsi non siano solo politici?

Chi suonerà la sveglia ai poveri elettori del Pd per fargli comprendere come vengono usati i loro voti in Sicilia?

Posso auspicare che gente come Borsellino e Crocetta siano più pronti al dialogo con Lombardo di quanto non lo siano Genovese & Company?

 

Andrea Volpe

Anonimo 30 giugno 2009   10:56

 ....e alla borsellino e crocetta con chi è toccato di dialogare? con miccichè?

Anonimo 30 giugno 2009   09:59
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 giugno 2009. Visualizza »

Ahhhh! Ecco perchè Lombardo dice che i numeri (e abbondanti) ci sono in Parlamento e che lui ha una maggioranza sicura... ci sono i voti di Cracolici e dei suoi amici... Lumia & C.

Ora si capiscono tante cose.

E' chiaro che il Pd di Cracolici mira a inciuci stile prima repubblica; al richiamo della poltrona non si sfugge!

anonimo-elettore-pd

Anonimo 29 giugno 2009   21:40

E il menù?

E' prevista la mortadella?

Tutte le Sibille

Anonimo 29 giugno 2009   20:57

Ahhhh! Ecco perchè Lombardo dice che i numeri (e abbondanti) ci sono in Parlamento e che lui ha una maggioranza sicura... ci sono i voti di Cracolici e dei suoi amici... Lumia & C.

Ora si capiscono tante cose.

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