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Perché vi siete astenuti dal voto o avete votato scheda bianca? ECCO I RISULTATI

08 giugno 2009 21:36
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Chi non vota lo fa per protestare contro l’attuale sistema politico, visto come un mondo di “falsi moralisti, senza morale; falsi lottatori della mafia, mafiosi; falsi predicatori della legalità, mai esercitata”. I siciliani sono stanchi di persone che guadagnano troppo e fanno poco. Si sfogano i lettori di SiciliaInformazioni.com alla domanda posta dalla nostra redazione ”Perché vi siete astenuti dal voto o avete votato scheda bianca?”. “Il mio deliberato assenteismo è una forma di protesta, che condivido con alcuni carissimi amici (anche di opinioni politiche diverse dalla mia). Siamo schifati e non voteremo più”, dice un anonimo. C’è chi si lamenta “per questo modo arrogante di fare politica”. Chi, come Paco, che si definisce elettore di centrodestra, dice che “tantissima gente è convinta che i politici sono tutti ladri. Non sono, deliberatamente, andato a votare. La mia è stata una protesta contro la prevaricazione, contro un modo di fare politica che è duro a morire”.  

Master mediazione familiare

 

“Pinocchio” è uno di quelli che non votano. “Vedendo i risultati ho esultato, i non votanti siamo stati il partito di maggioranza, circa il 46%. Mi sono chiesto quanti rappresentanti abbiamo eletto e quanti ne abbiamo fregati a quelli che hanno votato? Pensavo che se i votanti sono meno, i parlamentari sono meno. Fregato, i voti non contano”. Per Pinocchio non andare a votare è “liberta di pensiero e di parola, questa è dimostrazione di credere nella libertà e democrazia”.

  

“A mio parere la gente non va a votare perché è disgustata dal potere politico, si è stancata, sfiduciata e di quale diritto va vaneggiando, se uno esercita il dovere-diritto di voto si aspetterebbe un dovere dei governanti che ha votato di essere da loro tutelato difeso aiutato”, scrive un altro lettore. 

 

Qualcuno proporne di tornare a una partecipazione politica più costruttiva da parte degli elettori: “Invece di imprecare cerchiamo di riappropriarci di un sistema elettorale dove le candidature devono venire dal basso senza nessuna interferenza dei vertici, tanto i ministri e gli assessori sono chiamati da chi è incaricato a governare”.  

 

Secondo Doni, “Alcuni non vanno a votare semplicemente perché persuasi che niente potrà cambiare; che non c'è distinzione tra destra o sinistra o centro: sono tutti uguali, pensano. Altri non vanno perché non riescono a prendere una decisione; oppure non capiscono nulla di politica. Altri per altri motivi ancora, ma l'effetto che ottengono li accomuna tutti: fanno sì che la democrazia perda il suo significato, sia un po' meno democrazia”.

  

C’è chi invece non è andato a votare per un motivo molto più banale, che nulla ha a che fare con la politica, ma semplicemente perché “costa troppo spostarsi”. Un lettore che si firma “Una lavoratrice in mobilità con contratto a termine” dice: “Purtroppo la mia come quella di tante altre, è la vita di chi per lavoro ha il domicilio altrove dal luogo di residenza. Prendere la macchina e fare 400 Km all'andata e 400 Km al ritorno con il costo del carburante che ha ripreso a crescere è stato un onere che, con la crisi economica che pervade la vita di tutti noi, non mi sono sentita di affrontare”.

  

E chi a votare c’è andato? Cosa chiede al partito scelto nel segreto delle urne? Chi ha dato il suo voto ai partiti con estrazione sicula chiede “il riscatto della popolo Siciliano dopo 147 anni di colonialismo italico. L'applicazione totale dello statuto ed il rispetto dei diritti e delle prerogative del popolo siciliano”. Soprattutto si chiede ai politici di dare un’accelerata per risolvere annose questioni, come quella dei bandi del Programma Operativo 2007-2013 della Sicilia (Fondo Europeo Sviluppo Regionale), non ancora pubblicati.

 

 

AI LETTORI DI SICILIAINFORMAZIONI AVEVAMO CHIESTO

 

Quando si esprime un voto è come se si esprimesse un desiderio. O si consegnasse alle urne un giudizio che però nessuno conoscerà mai, a meno che non sia tu a riferire come hai votato e per quale ragione.

Capita poche volte che si esterni la propria volontà a meno che non si sia restituito un favore o sia stata la gratitudine a prevalere. Anche in questa circostanza non è affatto frequente che si ragioni sulle ragioni del voto.

Eppure sarebbe di grande utilità ripensare al proprio voto, chiedersi perché abbiamo fatto quella scelta e non un'altra. O la ragione per la quale ci siamo rifiutati di esprimere il nostro voto.

Votare scheda bianca, annullare la scheda elettorale o non andare al seggio e preferire una giornata di mare ha una sua motivazione, non meno importante del voto espresso sulla scheda.

Parliamone, perciò...

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cittadino.critico 01 luglio 2009   09:05
L'utente ha risposto al commento di semplicementedonna del 01 luglio 2009. Visualizza »

Io sogno. La politica è il sogno degli onesti. Sono una donna che ha Palermo in questi giorni avete visto con megafono davanti Palazzo delle Aquile, Prefettura, Ars, Regione. Donna di un sud abbandonato, dove politici assenti per gli onesti, aprono il varco a mafia e criminalità, che uccide e devasta le donne sole. A volte sogno un solo unico referendum, al di là dei partiti, al di là degli schieramenti. Il mio sogno - UN REFERENDUM CHE RECITA COSI': vOLETE CHE I POLITICI GUADAGNINO ANCORA 24MILA EURO AL MESE O SOLO 1200?

E' di Martin Luther King la famosa frase: "I have a dream" ovvero "Io ho un sogno".

Pronunziata il 28 agosto del 1963 dai gradini del Lincoln Memorial di Washington D.C. (USA).

Ma erano altri tempi: quellli della Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà e quelli del Movimento dei Diritti Civili Americani.

 

Adesso "semplicementedonna" sembra parafrasare dicendo che "sogna" semplicemente.

 

Sembra parlare solo di "aumenti salariali suoi" o di "diminuzioni di quelli dei politici" perché sembra che un lavoro già ce l'abbia ma non le va giù che certuni incassino 20  volte tanto quanto guadagna lei.

 

Non sembra aver nemmeno dato "un'occhiatina" ai post precedenti e di averli letti ma si presenta come una delle megafoniste palermitane per ora presenti davanti ai palazzi governativi di Palermo.

 

Per inciso l'articolo UNO delle norme di Netiquette recita come segue:

------------------------------------------------------------------------------------------

---- 1 Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, e' bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi in giro per il mondo: in tale modo ci si rende conto dell'argomento e del metodo con cui lo si tratta in tale comunita'.

------------------------------------------------------------------------------------------

Se è così... beata lei che vive a Palermo perché noi provinciali non abbiamo una vita altrettanto facile.

Quando ci siamo trovati a dover organizzare delle manifestazioni presso la sede della RAI regionale c'erano diverse ore di corriera per arrivare nella capitale e altrettante per tornarsene alla propria famiglia.

 

Con tutta la ragione che può avere, egregia signora, e con tutto il rispetto dovuto verso le donne in generale, specie quelle sole, questo non è un forum sindacale ma di politica.

 

I referendum per ora sono tutti e solo abrogativi e può sognare quanto vuole dato che sembra che forse ci sia rimasta solo quella: la libertà di sognare.

Anche se sono riusciti a tassare pure quella del 66,6% con i vari giochi di scommesse monopolizzati dallo stato.

 

Vogliamo parlare di referendum?

Allora potremmo parlare di quello del 1987 sull'abbandono dell'energia nucleare dove il 70%, 80% dei votanti (compreso me) votarono a favore.

 

Però poi con decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 il Governo Italiano "si è impegnato alla realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".

Secondo me dovremmo allora discutere se è lecito governare per decreti legge specie dopo che i cittadini sono stati consultati con un referendum su quest'argomento specifico.

 

Ritengo che è naturale che si possa cambiare idea dopo 22 anni ma dato che dei semplici cittadini come Lei ed io non possiamo legiferare e in ogni caso non siamo nell'esecutivo sarebbe, secondo me, stato più corretto dibatterne a livello parlamentare.

 

Cosa che NON è stata fatta, ma decretata, appunto.

 

Anzi ci hanno richiamato per un altro referendum il 21-22 giugno 2009 per chiederci di abrogare una legge elettorale che lo stesso autore (Calderoli) ha definito una porcata.

Ma allora perché l'ha fatta?

E i cittadini aventi diritto di voto, non a torto, si sono un po' stufati boicottandolo dato che ha votato solo il 16% degli aventi diritto.

Io sono andato a votare ma non nascondo di essermi sentito un po' strumentalizzato:

come se non avessi meglio da fare la domenica che andare a veder sprecare denaro pubblico per qualcosa che avrebbe potuto essere accorpato alle consultazioni europee del 6-7 giugno 2009.

 

E lei pensa ai soldi che entrano nel Suo portafoglio personale dopo averlo confrontato con quello dei politici?

Quasi a voler dare a intendere che mercificherebbe la Sua onestà?

Termino qui perché ho il timore che potrei scadere in un linguaggio offensivo.

 

Spero l'abbia apprezzato, ma in ogni caso La ringrazio per avere espresso un Suo parere.

 

Buona giornata.

semplicementedonna 28 giugno 2009   09:34

Io sogno. La politica è il sogno degli onesti. Sono una donna che ha Palermo in questi giorni avete visto con megafono davanti Palazzo delle Aquile, Prefettura, Ars, Regione. Donna di un sud abbandonato, dove politici assenti per gli onesti, aprono il varco a mafia e criminalità, che uccide e devasta le donne sole. A volte sogno un solo unico referendum, al di là dei partiti, al di là degli schieramenti. Il mio sogno - UN REFERENDUM CHE RECITA COSI': vOLETE CHE I POLITICI GUADAGNINO ANCORA 24MILA EURO AL MESE O SOLO 1200?

cittadino.critico 18 giugno 2009   06:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 giugno 2009. Visualizza »

Caro "Cittadino.Critico"

Sono "Pinocchio",  è  quando dico bugie sono l'unico che viene notato, "mi si allunga il naso".  , faccia come me dica qualche bugia, l'aiuta a riflettere, però attenzione come ho detto, si nota facilmente. 

 

Accetti un consiglio, prima di andare a letto rifletta e valuti che chiudere gli occhi può essere l'ultima volta.

Al risveglio mattutino quardi al di sopra dei tetti e si goda la vita come se fosse rinato, aiuta a vivere meglio.

 

La vita è semplice da vivere.

Quando dico qualcosa cosa so di avere ragione. Le spiego il perchè:

 

Dicono che la maggior parte delle persone ha torto o sbaglia, io nella vita spesso mi trovo in minoranza. A Lei le conclusioni. 

 

Come è stato  buono e umano Geppetto, ha ritenuto di dare il suo amore ad un burattino, ha creduto in quello che ha fatto.Basta poco per sentirsi felice.

Buonanotte.

PINOCCIO

 

 

 

 

Caro "Pinocchio",

 

grazie del consiglio.

Mi dispiace ma non credo seguirò il Suo consiglio di dire qualche bugia.

A Lei si allungherà il naso ma a me vengono le gambe corte: appunto, si nota facilmente.

Ma non è solo per questo... ho una certa esperienza a riguardo però, e La vorrei fare partecipe, se Lei è d'accordo naturalmente.

 

In passato qualche bugia la dicevo... anche se erano bugie piccole piccole e le mie gambe si accorciavano in una maniera infinitesimale: non se ne accorgeva nessuno.

 

Ma non erano gli altri che mi preoccupavano: il problema ero io.

 

"Perché" - dirà Lei?

 

Perché cominciavo ad affezionarmi talmente a queste piccole bugie da confonderle con la vera verità e col tempo cominciavo intimamente a credere alle stesse bugie che avevo creato non riuscendo più a distinguere tra realtà e finzione per determinati eventi della mia vita.

A forze di ripetere queste bugie in pubblico per avvalorarle mi convincevo io stesso che si fossero verificati certi eventi e che fossero veri perché trascrivevo tali bugie pure sul mio diario personale per essere sicuro che anche se fosse caduto in "mani sbagliate" si sarebbero fatti convinti che ciò che dicevo pubblicamente fosse la pura verità.

 

Mi trovavo così ad avere vissuto delle situazioni false ma ovviamente verosimili che pian piano scambiavo per la mia vera memoria storica.

E per di più il tutto era avvalorato dagli scritti dei miei diari che rileggo tuttora con una certa regolarità.

 

Insomma mi trovai pian piano a non essere più io quello che avrebbe dovuto testimoniare ciò che mi accadeva dato che non potevo più fidarmi nemmeno di me stesso e di quel che avevo scritto.

 

Perché i conti non tornavano esattamente nemmeno a me.

 

Penso che sia quello che in definitiva stia vivendo la Borsellino in questo momento.

Pur essendo capolista con 200.000 consensi probabilmente la maggior parte di coloro che hanno una tessera del Partito Democratico e saranno a conoscenza del doppio voltagabbana personalistico che ha fatto in due anni (pochi ritengo) non crederanno pienamente in Lei e viceversa... ma non solo... la Borsellino non crederà nemmeno più a se stessa per il discorso fatto poc'anzi.

 

Con quale criterio intendeva dunque governare la Sicilia l'anno scorso?

 

Meno male che non è stata eletta anche se siamo caduti dalla padella alla brace con Lombardo.

 

Un congresso del Partito Democratico prima delle elezioni avrebbe reso il partito più credibile: avrebbe messo, teoricamente, più coesione.

L'anno scorso "non ce ne era stato tempo" e quest'anno proprio "non si è voluto fare".

 

D'Alema e Franceschini avranno pensato: "Ma che ce ne facciamo di un congresso se abbiamo RED e YOUDEM ovvero una televisione satellitare ciascuna di "opposizione"?

 

Ecco, se prima ne avevamo solo uno adesso abbiamo un triumvirato mediatico:

si sta cioè instaurando la "democrazia dello spettatore" (ovvero la velata dittatura) ipotizzata da Noam Chomsky.

Altro che "Seconda Repubblica".

 

Ci voleva un professore anarchico statunitense per aprirmi gli occhi? 

Roba da non credere: uno che vive su un altro continente è riuscito a vedere le cose che accadono in Italia con una lucidità maggiore di quella mia che acquisto due-tre quotidiani al giorno.

 

E ci credo che devono avere le idee chiare altrimenti col cavolo che avrebbero 88 basi militari in Italia.

 

CONSIGLI PRIMA DELL'INGRESSO NEL MONDO ONIRICO

Il Suo consiglio di addormentarmi pensando di morire non credo lo terrò presente perché potrei soffrire d'insonnia.

Ma il Memento Mori lo ricorderò durante il pieno giorno senz'altro.

 

La buonanima di Gandhi diceva: 

"Vivete ogni giorno come se fosse l'ultimo, imparate come se doveste vivere per sempre".

 

CERCHIAMO PERO' DI NON INSTAURARE UNA DITTATURA DELLA MAGGIORANZA

Inoltre pure io spesso mi trovo in minoranza... se pure Lei ha riscontrato questa particolarità... potremmo... tentare di formare una maggioranza?

Lei che dice?

 

L'AMORE DI GEPPETTO PER PINOCCHIO

Geppetto ha creduto in quel che ha fatto regalando un abbecceddario al Suo burattino perché nei libri le cose rimangono scritte.

Se sono vere tanto meglio.

Se le cose scritte sono false in ogni caso si ha a disposizione una falsa riga per poter scrivere la verità sull'argomento... in un altro libro di critica.

Regalare un libro è sempre un atto d'amore: qualsiasi cosa contenga... anche "solo le figure".

Ma per essere felici bisogna pure avere un punto di partenza.

No?

Forse anziché l'abbecceddario Geppetto avrebbe prima dovuto regalargli un libro contenente la "favola di Pinocchio".

Anche se Pinocchio stesso non fosse stato capace di leggerla quella favola gliel'avrebbe potuto leggere suo padre Geppetto... ma poi siamo sicuri che Pinocchio ci avrebbe creduto?

 

Siamo seri! Chi volete che creda al fatto che un bambino si trasformi in un burattino!

Nemmeno i bambini credono a queste falsità!

Sanno bene che a chi dice bugie si accorciano le gambe o si allunga il naso.

 

Buona giornata.

 

Cittadino.Critico

 

 

 

Anonimo 17 giugno 2009   23:18
L'utente ha risposto al commento di cittadino.critico del 17 giugno 2009. Visualizza »

Gentile "Pinocchio",

 

innanzitutto La ringrazio di cuore per avermi replicato e apprezzo profondamente che anche Lei, in fin dei conti, abbia fatto un po' i conti pubblicamente e anonimamente con la Sua coscienza osservando che "dice spesso bugie".

Chissà che Lei non sia la Borsellino stessa: chi può dirlo con certezza?

 

Nessuno sembra essere perfetto ma... perfettibile: ritengo che ognuno di noi, in solitudine, cerchi coerenza tra il proprio operato ed il Suo agire nel seno della società umana che ci ospita.

 

Anche chi vende droga.

 

Un "colmo" che una mia collega mi ha raccontato ultimamente e che mi ha fatto riflettere era quello per i venditori di eroina.

 

Ebbene sa qual'è il colmo per un venditore di eroina? 

Avere un figlio drogato.

 

Sarcastico ma di una lucidità intrinseca impressionante.

Che mi ha fatto riflettere di come ogni nostra azione (in questo caso la "professione di spacciatore") possa poi avere delle ripercussioni profondamente negative su noi stessi.

 

Non che io vendi o abbia mai venduto droga, ma volevo paragonare il "colmo per il venditore di eroina" con un ipotetico "colmo per l'elettore-medio" che si trova ad eleggere questi politici che  continuiamo a rimettere in circolazione col nostro voto.

 

La farmacista di cui abbiamo discusso non ha mica detto nessuna bugia: ha fatto la furbetta.

E l'ha fatto due volte in due anni.

Qualcuno doveva pur gridare alla nudità del re, anzi della regina.

 

La cosa mi ha fatto riflettere non poco.

 

Ho ripensato alla mia gioventù, quando ero impiegato come operaio: frequentavo una studentessa in farmacia nell'allegra e allora spensierata comitiva di coetanei.

Un giorno mi confidò che suo padre, proprietario di farmacia, le passava al mese 200.000 lire in più di quanto io guadagnassi da operaio.

 

Immagina la mia frustrazione di allora signor "Pinocchio"?

 

Mentre io passavo quaranta ore la settimana della mia vita a servire i clienti più esigenti e schizzinosi, la studentessa frequentava e studiava con i luminari più eruditi non tanto per "cultura personale" ma per un "foglio di carta" che in definitiva serviva poi a prendere il posticino che l'aspettava al calduccio nell'azienda di famiglia.

 

Tutto "tranquillo tranquillo".

 

Adesso non so se anche la Borsellino sia proprietaria di farmacia, ma so con una certa certezza che il 20-30% dei laureati in tale facoltà lo è: un'approfondita ricerca su google potrebbe avvalorare questa mia ipotesi (mi sembra di averlo letto da qualche parte qualche tempo fa ma non ricordo dove).

 

Vorrei che fosse chiaro che la mia frustrazione non è invidia: è solo desiderio di coerenza per una giustizia sociale più equa.

 

Prima avevamo la buonanima di Berlinguer segretario del Partito Comunista Italiano che apparteneva ad una famiglia nobile (???).

Adesso in Sicilia abbiamo la Borsellino in Sicilia che ha "abbandonato il Suo impiego da farmacista per la politica".

 

Non posso che essere contenta per Lei.

Ma mi sale un certo rancore quando la vedo pubblicamente fare la furbetta così.

Lei che non è stata mai nemmeno consigliere di quartiere.

Lei che è "entrata in politica" sulla scia di una tragedia familiare e non per capacità sue intrinseche in definitiva.

 

Purtroppo nemmeno il comunismo marxiano di cui accenno è una risposta.

 

Abbiamo visto in Russia stessa come Medvedev sia in realtà un pupillo di Putin.

 

Abbiamo visto come l'anno scorso il partito romano di Rifondazione Comunista non abbia pagato i suoi stessi lavoratori: per giunta gli attacchini che per sei anni hanno attaccato i manifesti facendo propaganda per loro.

 

Cioè una contraddizione in termini.

 

E potrei continuare a criticare, criticare e trovare incoerenze come fanno Travaglio, Grillo, di Pietro & company.

Ma mi fermo qua e aspetto.

 

Purtroppo non posso scendere: siamo tutti sulla stessa barca in mezzo ad un oceano che sembra in tempesta.

 

Mi fa piacere che non abbia omesso di rispondermi: una risposta, la Sua, è sempre meglio al silenzio di quella che alle volte viene vissuta come una solitudine cosmica.

 

Sì, anche se è una bugia.

 

Ha ragione: ho una gran voglia di cambiare il mondo.

 

Ma non con la rivoluzione violenta auspicata da Marx perché con gli anni ho compreso che nelle rivoluzioni ci sono quelli che le fanno (e pagano di persona) e quelli che ne approfittano.

 

Per non dire poi che nelle guerre civili ci perdiamo tutti: non è un gioco a somma zero direbbero i teorici della teoria dei giochi.

 

Non abbia timore di esprimere le Sue opinioni anche se sono in disaccordo con quelle del Suo interlocutore: il dialogo costruttivo non dovrebbe "gratificare" ma nemmeno offendere.

 

Altrimenti si rischia di cadere nei formalismi di etichetta.

 

Una famosa frase di Oscar Wilde recitava: 

"Quando tutti mi danno ragione ho sempre l'impressione di avere torto".

 

Che tradotto in siciliano dovrebbe recitare: 

"A cumminzioni eni parenti ra pazzia".

 

Per quanto riguarda il fatto di constatare che viviamo in un periodo di decadenza, però, mi trova pienamente d'accordo.

 

Per fare un esempio ricordo la buonanima di mio nonno che dava del "Voi" a suo padre (mio bisnonno, che ho avuto la fortuna di conoscere).

 

Oggi sembra che tutti diano del "tu" ai genitori.

 

Ma tutti tutti: non si "salva" nessuno.

 

Non vorrei sembrare gerontocratico perché mi ritengo di essere un profondo sostenitore della democrazia, ma secondo me dovrebbe essere attuata nel rispetto di coloro che hanno superato la metà della durata della vita media come me e come la Rita Borsellino stessa.

 

Non ci resta, appunto, che la la dialettica tra un'elezione e l'altra che possa sensibilizzare il prossimo.

Speriamo che non ci levino anche la libertà di parola.

 

Glielo dice uno che ha vissuto in un regime totalitario in una certa fase della sua vita e ne qualcosa: essere per esempio divisi se si è più di tre a parlare per "complotto a tre" o "associazione non autorizzata".

 

Ho provato più volte a scrivere ultimamente lettere alle rubriche dei lettori dei quotidiani locali e nazionali: ma mi rispondono e mi pubblicano di rado e anche questo, a lungo andare, mi ha stancato.

Forse è vero che stiamo vivendo in una velata dittatura.

Quindi non mi resta che internet.

 

No, non penso che abbiamo frainteso niente.

Io ho votato ma non completamente: non ho espresso tutte e tre le preferenze.

Anzi, visto che ci siamo, mi confiderò ulteriormente: ne ho espressa solo una.

 

Non di solo pane vive l'uomo.

 

Cordialmente.

Un cittadino critico.

Caro "Cittadino.Critico"

Sono "Pinocchio",  è  quando dico bugie sono l'unico che viene notato, "mi si allunga il naso".  , faccia come me dica qualche bugia, l'aiuta a riflettere, però attenzione come ho detto, si nota facilmente. 

 

Accetti un consiglio, prima di andare a letto rifletta e valuti che chiudere gli occhi può essere l'ultima volta.

Al risveglio mattutino quardi al di sopra dei tetti e si goda la vita come se fosse rinato, aiuta a vivere meglio.

 

La vita è semplice da vivere.

Quando dico qualcosa cosa so di avere ragione. Le spiego il perchè:

 

Dicono che la maggior parte delle persone ha torto o sbaglia, io nella vita spesso mi trovo in minoranza. A Lei le conclusioni. 

 

Come è stato  buono e umano Geppetto, ha ritenuto di dare il suo amore ad un burattino, ha creduto in quello che ha fatto.Basta poco per sentirsi felice.

Buonanotte.

PINOCCIO

 

 

 

 

cittadino.critico 16 giugno 2009   20:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 16 giugno 2009. Visualizza »

Solitamente non replico facilmente, perchè dico spesso bugie,  ma non  voglio omettere di risponderLe, perchè è stato gentile e premuroso a ribadire le sue tesi alla mie osservazioni, nulla fa pensare in me che Lei non sia persona degna e certo non la gratificherà oltre modo la mia opinione. Le sue riflessione personali sono quelle che ogn'uno di noi per vissuto o per contatto si confronta ogni giorno. Noto che ha gran voglia di cambiare il mondo, è un sentimento che ci accomuna in tanti, la verità e che viviamo in un periodo di decadenza, che può essere cambiato soltanto con senso critico costruttivo, e con mezzi democratici (il non voto, votare il meno peggio, ecc.) che possono sensibilzzare chi dalla sensibilizzazione può indirizzare gli eventi terreni. Dispiace che ha frainteso il significato  da dove siamo partiti;  "perchè non ho votato".

 

 Non sembre il pane ci sfama, Il tempo è galantuomo,

Cordialmente

PINOCCHIO

  

Gentile "Pinocchio",

 

innanzitutto La ringrazio di cuore per avermi replicato e apprezzo profondamente che anche Lei, in fin dei conti, abbia fatto un po' i conti pubblicamente e anonimamente con la Sua coscienza osservando che "dice spesso bugie".

Chissà che Lei non sia la Borsellino stessa: chi può dirlo con certezza?

 

Nessuno sembra essere perfetto ma... perfettibile: ritengo che ognuno di noi, in solitudine, cerchi coerenza tra il proprio operato ed il Suo agire nel seno della società umana che ci ospita.

 

Anche chi vende droga.

 

Un "colmo" che una mia collega mi ha raccontato ultimamente e che mi ha fatto riflettere era quello per i venditori di eroina.

 

Ebbene sa qual'è il colmo per un venditore di eroina? 

Avere un figlio drogato.

 

Sarcastico ma di una lucidità intrinseca impressionante.

Che mi ha fatto riflettere di come ogni nostra azione (in questo caso la "professione di spacciatore") possa poi avere delle ripercussioni profondamente negative su noi stessi.

 

Non che io vendi o abbia mai venduto droga, ma volevo paragonare il "colmo per il venditore di eroina" con un ipotetico "colmo per l'elettore-medio" che si trova ad eleggere questi politici che  continuiamo a rimettere in circolazione col nostro voto.

 

La farmacista di cui abbiamo discusso non ha mica detto nessuna bugia: ha fatto la furbetta.

E l'ha fatto due volte in due anni.

Qualcuno doveva pur gridare alla nudità del re, anzi della regina.

 

La cosa mi ha fatto riflettere non poco.

 

Ho ripensato alla mia gioventù, quando ero impiegato come operaio: frequentavo una studentessa in farmacia nell'allegra e allora spensierata comitiva di coetanei.

Un giorno mi confidò che suo padre, proprietario di farmacia, le passava al mese 200.000 lire in più di quanto io guadagnassi da operaio.

 

Immagina la mia frustrazione di allora signor "Pinocchio"?

 

Mentre io passavo quaranta ore la settimana della mia vita a servire i clienti più esigenti e schizzinosi, la studentessa frequentava e studiava con i luminari più eruditi non tanto per "cultura personale" ma per un "foglio di carta" che in definitiva serviva poi a prendere il posticino che l'aspettava al calduccio nell'azienda di famiglia.

 

Tutto "tranquillo tranquillo".

 

Adesso non so se anche la Borsellino sia proprietaria di farmacia, ma so con una certa certezza che il 20-30% dei laureati in tale facoltà lo è: un'approfondita ricerca su google potrebbe avvalorare questa mia ipotesi (mi sembra di averlo letto da qualche parte qualche tempo fa ma non ricordo dove).

 

Vorrei che fosse chiaro che la mia frustrazione non è invidia: è solo desiderio di coerenza per una giustizia sociale più equa.

 

Prima avevamo la buonanima di Berlinguer segretario del Partito Comunista Italiano che apparteneva ad una famiglia nobile (???).

Adesso in Sicilia abbiamo la Borsellino in Sicilia che ha "abbandonato il Suo impiego da farmacista per la politica".

 

Non posso che essere contenta per Lei.

Ma mi sale un certo rancore quando la vedo pubblicamente fare la furbetta così.

Lei che non è stata mai nemmeno consigliere di quartiere.

Lei che è "entrata in politica" sulla scia di una tragedia familiare e non per capacità sue intrinseche in definitiva.

 

Purtroppo nemmeno il comunismo marxiano di cui accenno è una risposta.

 

Abbiamo visto in Russia stessa come Medvedev sia in realtà un pupillo di Putin.

 

Abbiamo visto come l'anno scorso il partito romano di Rifondazione Comunista non abbia pagato i suoi stessi lavoratori: per giunta gli attacchini che per sei anni hanno attaccato i manifesti facendo propaganda per loro.

 

Cioè una contraddizione in termini.

 

E potrei continuare a criticare, criticare e trovare incoerenze come fanno Travaglio, Grillo, di Pietro & company.

Ma mi fermo qua e aspetto.

 

Purtroppo non posso scendere: siamo tutti sulla stessa barca in mezzo ad un oceano che sembra in tempesta.

 

Mi fa piacere che non abbia omesso di rispondermi: una risposta, la Sua, è sempre meglio al silenzio di quella che alle volte viene vissuta come una solitudine cosmica.

 

Sì, anche se è una bugia.

 

Ha ragione: ho una gran voglia di cambiare il mondo.

 

Ma non con la rivoluzione violenta auspicata da Marx perché con gli anni ho compreso che nelle rivoluzioni ci sono quelli che le fanno (e pagano di persona) e quelli che ne approfittano.

 

Per non dire poi che nelle guerre civili ci perdiamo tutti: non è un gioco a somma zero direbbero i teorici della teoria dei giochi.

 

Non abbia timore di esprimere le Sue opinioni anche se sono in disaccordo con quelle del Suo interlocutore: il dialogo costruttivo non dovrebbe "gratificare" ma nemmeno offendere.

 

Altrimenti si rischia di cadere nei formalismi di etichetta.

 

Una famosa frase di Oscar Wilde recitava: 

"Quando tutti mi danno ragione ho sempre l'impressione di avere torto".

 

Che tradotto in siciliano dovrebbe recitare: 

"A cumminzioni eni parenti ra pazzia".

 

Per quanto riguarda il fatto di constatare che viviamo in un periodo di decadenza, però, mi trova pienamente d'accordo.

 

Per fare un esempio ricordo la buonanima di mio nonno che dava del "Voi" a suo padre (mio bisnonno, che ho avuto la fortuna di conoscere).

 

Oggi sembra che tutti diano del "tu" ai genitori.

 

Ma tutti tutti: non si "salva" nessuno.

 

Non vorrei sembrare gerontocratico perché mi ritengo di essere un profondo sostenitore della democrazia, ma secondo me dovrebbe essere attuata nel rispetto di coloro che hanno superato la metà della durata della vita media come me e come la Rita Borsellino stessa.

 

Non ci resta, appunto, che la la dialettica tra un'elezione e l'altra che possa sensibilizzare il prossimo.

Speriamo che non ci levino anche la libertà di parola.

 

Glielo dice uno che ha vissuto in un regime totalitario in una certa fase della sua vita e ne qualcosa: essere per esempio divisi se si è più di tre a parlare per "complotto a tre" o "associazione non autorizzata".

 

Ho provato più volte a scrivere ultimamente lettere alle rubriche dei lettori dei quotidiani locali e nazionali: ma mi rispondono e mi pubblicano di rado e anche questo, a lungo andare, mi ha stancato.

Forse è vero che stiamo vivendo in una velata dittatura.

Quindi non mi resta che internet.

 

No, non penso che abbiamo frainteso niente.

Io ho votato ma non completamente: non ho espresso tutte e tre le preferenze.

Anzi, visto che ci siamo, mi confiderò ulteriormente: ne ho espressa solo una.

 

Non di solo pane vive l'uomo.

 

Cordialmente.

Un cittadino critico.

Anonimo 15 giugno 2009   20:11
L'utente ha risposto al commento di cittadino.critico del 15 giugno 2009. Visualizza »

Gentilissimo "Pinocchio",

 

è un pezzo che esprimo preferenze per "il meno peggio" ma come ho messo bene in evidenza nel mio precedente commento nelle ultime consultazioni non le ho espresse tutte e tre.

 

Ho pensato: "Ma perché sprecarmi"?

 

Sono stato a votare e questo mi è bastato per la mia autostima a prescindere dal sistema elettorale usato:

 

*) proporzionale o maggioritario,

*) "porcellum" o "mattarellum"

 

o dalla consultazione stessa...

 

**) referendum

**) comunale,

**) provinciale,

**) regionale,

**) politica nazionale o

**) europea

 

senza contare gli enormi sforzi ed il tempo impiegato per cercare di informarmi e tenermi aggiornato su chi diamine mi governa e cosa effettivamente criticano i partiti politici di cosiddetta "opposizione".

 

No grazie, non pretendo né ho chiesto la scannerizzazione di alcuna tessera politica di nessuno... conosco però il possessore della tessera n. 1816 della (defunta?) loggia massonica P2: mi basta e mi avanza.

 

E poi Lei, gentilissimo signor "Pinocchio", non mi risulta essere capolista di alcun partito in alcuna elezione quindi come privato cittadino-elettore non penso debba rendere conto pubblicamente ad alcuno dei Suoi comportamenti e delle Sue scelte: a me poi? 

 

Io sono proprio "l'ultima ruota del carro", si figuri.

 

In quanto agli "interessi" dovremmo a mio avviso fare lo sforzo di distinguere se parliamo di "interessi economici" o "interessi politici" perché ho come l'impressione che stiamo un po' tutti cominciando a perdere il significato di cosa si intende esattamente per "ideologia politica" che sta sempre più diventando "ideologia economica".

 

Si fa presto a criticare Karl Marx e il "comunismo" ma si dimentica troppo spesso che ebbe tre figli: due morirono di denutrizione e uno di tubercolosi.

Il che dovrebbe indurci a riflettere se si mette a confronto la disgrazia subita da Marx con le numerose figliolanze (e "mogliolanze", "velinanze" e "minorennanze"... si può dire?) di certi personaggi attualmente al governo.

 

Bella citazione quella che Lei fa della buonanima della poetessa Grazie Deledda: "Io mi fermo qui e aspetto".

Mi viene da pensare al contemporaneo Marco Travaglio con il suo blog "Voglio scendere".

 

Troppa ipercritica a mio avviso.

 

Ci sono milioni se non migliaia di miliardi di cose che non vanno: anche io potrei scrivere volumi a proposito.

E difatti Marco Travaglio non scherza: sembra che venda libri a iosa.

Beato lui.

 

Il difficile è trovare al giorno d'oggi una critica costruttiva e sopratutto presentarsi in prima persona per cercare di cambiare lo Status Quo.

 

E questo, secondo me, si può fare all'interno di un partito politico d'opposizione.

E non ponendosene puntualmente fuori poche settimane prima delle consultazioni.

Troppo comodo a mio avviso. Fa perdere di credibilità il partito in cui ci si presenta come capolista.

 

Critica non gradevole la mia? 

La verità fa sempre un po' male: ne so qualcosa.

 

La Borsellino anche quest'anno ha tenuto un comizio nella mia città per la presentazione della "sua lista".

Comizio che ho seguito "dal vivo" come ho seguito quello dell'anno scorso.

Ma questa "seconda sparata" della sua "non iscrizione a nessun partito" l'ha fatta (furbescamente?) dopo pochi giorni in televisione satellitare adoperando il mezzo mediatico a "senso unico" proprio come fa il "tipo" e il "gruppo" (non lo chiamo "partito") a cui si dovrebbe (teoricamente) opporre.

 

Può "calarci la pasta" che se l'avesse detto in pubblico quando ero presente fisicamente avrei atteso il mio turno e avrei civilmente espresso la mia opinione come sto facendo in questo forum su internet.

 

"Opinione" non significa "giudizio": per piacere non alteri il contenuto del mio intervento travisandone il significato e la sostanza.

 

Io non pretendo di giudicare nessuno ma visto che siamo in argomento un certo parente della Borsellino giudicava eccome: era un giudice.

Mi dispiace enormemente che qualcuno si sia fatto giustizia da sé nel paese che ha dato i natali sia a Cesare Beccaria.

 

Non vorrei essere frainteso ma per piacere non mi faccia entrare nella polemica se sia il caso o meno di esporre i crocefissi nelle aule di tribunale, luogo dove sembra che a volte si faccia confusione tra giudizia terrena ed ultraterrena.

 

E non sto parlando di "opinione terrena" o "ultraterrena".

 

Ho personalmente una causa civile aperta e praticamente non risolta definitivamente da quasi vent'anni, roba che dovrei ricorrere al Tribunale Internazionale dei Diritti dell'Uomo e non lo faccio perché ho già speso troppo tempo in danaro e in avvocati e sono sinceramente stanco.

 

E dire che l'ho aperta questa causa perché sapevo di avere ragione al 100%.

 

Ho effettivamente ragione e il giudice me l'ha data ma ancora aspetto materialmente i danni subiti dopo la sentenza conclusa di primo grado.

Nel frattempo il primo avvocato che si è occupato della mia causa è passato a miglior vita.

 

Se questa è giustizia terrena... una Sua opinione a riguardo sarebbe gradita.

 

Grazie per l'attenzione che mi dedicherà se mi reputerà degno di meritarla.

 

Tanti saluti.

 

Firmato

Cittadino.critico

 

 

Solitamente non replico facilmente, perchè dico spesso bugie,  ma non  voglio omettere di risponderLe, perchè è stato gentile e premuroso a ribadire le sue tesi alla mie osservazioni, nulla fa pensare in me che Lei non sia persona degna e certo non la gratificherà oltre modo la mia opinione. Le sue riflessione personali sono quelle che ogn'uno di noi per vissuto o per contatto si confronta ogni giorno. Noto che ha gran voglia di cambiare il mondo, è un sentimento che ci accomuna in tanti, la verità e che viviamo in un periodo di decadenza, che può essere cambiato soltanto con senso critico costruttivo, e con mezzi democratici (il non voto, votare il meno peggio, ecc.) che possono sensibilzzare chi dalla sensibilizzazione può indirizzare gli eventi terreni. Dispiace che ha frainteso il significato  da dove siamo partiti;  "perchè non ho votato".

 

 Non sembre il pane ci sfama, Il tempo è galantuomo,

Cordialmente

PINOCCHIO

  

cittadino.critico 14 giugno 2009   17:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 giugno 2009. Visualizza »

Carissimo, per questa volta Le è stato concesso di eprimere la scelta di preferenza dei candidati, sicuramente la sua scelta è stata per il meno peggio. Forse non sa che esiste una legge elettorale che è stata definita dallo stesso proponente ideatore "porcata" e la preferenza se la può sognare.

 

Altresì,  per la segretezza,   da uomo libero, in uno stato libero,  se vuole le posso "scannarizzare" le tessere di partito a cui sono stato iscritto, sempre lo stesso, non per interessi,  ma perchè era quello che più mi rappresentava nei miei ideali e propositi, "NO PER INTERESSI", quando ciò non lo è più stato, e i Politici sono diventati politicanti, non ho rinnovato l'iscrizione e da allora voto per quello che più mi assomiglia, il tempo passa, io divento più saggio e più esigente, i partiti sono come i gamberi e gli uomini politicanti come le canne  della poetessa G.DELEDDA, pertanto la mia scelta è: IO MI FERMO QUI E ASPETTO.

 

Per la critica che fa nei confronti , non certo gradevole, della  Sig.ra BORSELLINO, espressioni che a mio parere non meritano la benchè minima attenzione, e se vuole una risposta non deve fare altro che chiedere un appuntamento con la Sig.ra e chiarirsi le idee.

 

Da piccolo avevo scritto nel mio zaino di "lona", <PRIMA DI GIUDICARE GLI ALTRI GUARDA TE STESSO>, mi è rimasto attaccato nella pelle.

Firmato

PINOCCHIO

 

Gentilissimo "Pinocchio",

 

è un pezzo che esprimo preferenze per "il meno peggio" ma come ho messo bene in evidenza nel mio precedente commento nelle ultime consultazioni non le ho espresse tutte e tre.

 

Ho pensato: "Ma perché sprecarmi"?

 

Sono stato a votare e questo mi è bastato per la mia autostima a prescindere dal sistema elettorale usato:

 

*) proporzionale o maggioritario,

*) "porcellum" o "mattarellum"

 

o dalla consultazione stessa...

 

**) referendum

**) comunale,

**) provinciale,

**) regionale,

**) politica nazionale o

**) europea

 

senza contare gli enormi sforzi ed il tempo impiegato per cercare di informarmi e tenermi aggiornato su chi diamine mi governa e cosa effettivamente criticano i partiti politici di cosiddetta "opposizione".

 

No grazie, non pretendo né ho chiesto la scannerizzazione di alcuna tessera politica di nessuno... conosco però il possessore della tessera n. 1816 della (defunta?) loggia massonica P2: mi basta e mi avanza.

 

E poi Lei, gentilissimo signor "Pinocchio", non mi risulta essere capolista di alcun partito in alcuna elezione quindi come privato cittadino-elettore non penso debba rendere conto pubblicamente ad alcuno dei Suoi comportamenti e delle Sue scelte: a me poi? 

 

Io sono proprio "l'ultima ruota del carro", si figuri.

 

In quanto agli "interessi" dovremmo a mio avviso fare lo sforzo di distinguere se parliamo di "interessi economici" o "interessi politici" perché ho come l'impressione che stiamo un po' tutti cominciando a perdere il significato di cosa si intende esattamente per "ideologia politica" che sta sempre più diventando "ideologia economica".

 

Si fa presto a criticare Karl Marx e il "comunismo" ma si dimentica troppo spesso che ebbe tre figli: due morirono di denutrizione e uno di tubercolosi.

Il che dovrebbe indurci a riflettere se si mette a confronto la disgrazia subita da Marx con le numerose figliolanze (e "mogliolanze", "velinanze" e "minorennanze"... si può dire?) di certi personaggi attualmente al governo.

 

Bella citazione quella che Lei fa della buonanima della poetessa Grazie Deledda: "Io mi fermo qui e aspetto".

Mi viene da pensare al contemporaneo Marco Travaglio con il suo blog "Voglio scendere".

 

Troppa ipercritica a mio avviso.

 

Ci sono milioni se non migliaia di miliardi di cose che non vanno: anche io potrei scrivere volumi a proposito.

E difatti Marco Travaglio non scherza: sembra che venda libri a iosa.

Beato lui.

 

Il difficile è trovare al giorno d'oggi una critica costruttiva e sopratutto presentarsi in prima persona per cercare di cambiare lo Status Quo.

 

E questo, secondo me, si può fare all'interno di un partito politico d'opposizione.

E non ponendosene puntualmente fuori poche settimane prima delle consultazioni.

Troppo comodo a mio avviso. Fa perdere di credibilità il partito in cui ci si presenta come capolista.

 

Critica non gradevole la mia? 

La verità fa sempre un po' male: ne so qualcosa.

 

La Borsellino anche quest'anno ha tenuto un comizio nella mia città per la presentazione della "sua lista".

Comizio che ho seguito "dal vivo" come ho seguito quello dell'anno scorso.

Ma questa "seconda sparata" della sua "non iscrizione a nessun partito" l'ha fatta (furbescamente?) dopo pochi giorni in televisione satellitare adoperando il mezzo mediatico a "senso unico" proprio come fa il "tipo" e il "gruppo" (non lo chiamo "partito") a cui si dovrebbe (teoricamente) opporre.

 

Può "calarci la pasta" che se l'avesse detto in pubblico quando ero presente fisicamente avrei atteso il mio turno e avrei civilmente espresso la mia opinione come sto facendo in questo forum su internet.

 

"Opinione" non significa "giudizio": per piacere non alteri il contenuto del mio intervento travisandone il significato e la sostanza.

 

Io non pretendo di giudicare nessuno ma visto che siamo in argomento un certo parente della Borsellino giudicava eccome: era un giudice.

Mi dispiace enormemente che qualcuno si sia fatto giustizia da sé nel paese che ha dato i natali sia a Cesare Beccaria.

 

Non vorrei essere frainteso ma per piacere non mi faccia entrare nella polemica se sia il caso o meno di esporre i crocefissi nelle aule di tribunale, luogo dove sembra che a volte si faccia confusione tra giudizia terrena ed ultraterrena.

 

E non sto parlando di "opinione terrena" o "ultraterrena".

 

Ho personalmente una causa civile aperta e praticamente non risolta definitivamente da quasi vent'anni, roba che dovrei ricorrere al Tribunale Internazionale dei Diritti dell'Uomo e non lo faccio perché ho già speso troppo tempo in danaro e in avvocati e sono sinceramente stanco.

 

E dire che l'ho aperta questa causa perché sapevo di avere ragione al 100%.

 

Ho effettivamente ragione e il giudice me l'ha data ma ancora aspetto materialmente i danni subiti dopo la sentenza conclusa di primo grado.

Nel frattempo il primo avvocato che si è occupato della mia causa è passato a miglior vita.

 

Se questa è giustizia terrena... una Sua opinione a riguardo sarebbe gradita.

 

Grazie per l'attenzione che mi dedicherà se mi reputerà degno di meritarla.

 

Tanti saluti.

 

Firmato

Cittadino.critico

 

 

Anonimo 13 giugno 2009   21:30
L'utente ha risposto al commento di cittadino.critico del 13 giugno 2009. Visualizza »

SONO STATO A VOTARE MA NON HO ESPRESSO TUTTE E TRE LE PREFERENZE.

-------------------------------------------------------------------------------------------

Per inciso, visto che ci sono, con tutto il rispetto dovuto per le donne e per le famiglie vittime di attentati di mafia... ritengo (eufemisticamente) "fuori luogo" che la Rita Borsellino continui a propagandare il fatto che "non è iscritta a nessun partito" e quindi nemmeno al Partito Democratico  per queste consultazioni parlamentari del 2009 in cui si presentava addirittura come capolista.

 

L'anno scorso per le consultazioni regionali del 2008, come capolista di "Sinistra l'Arcobaleno" non faceva che ripetere la stessa cosa: "(...) Non sono iscritta ad alcun partito (...)".

 

NON mi sembra onestamente un modo serio di fare politica: cosa diavolo si vanta a fare di "non essere iscritta a nessun partito"?

Sinceramente non lo capisco... se qualcuno vuole essere così gentile da spiegarmelo... vuole forse implicitamente mandare il messaggio ai suoi potenziali elettori di "essere contro la partitocrazia"?

 

Ma perché non si presenta come "indipendente" allora?

 

Mi sembra troppo comodo sfruttare sigle di partito già "collaudate" a livello nazionale... che magari si sono "macchiate" di reati o anche comportamenti infamanti come quelli descritti nel saggio "La casta dei politici"...

 

Per quel che mi risulta "l'iscrizione ad un partito" non le è stata mai chiesta esplicitamente da nessun giornalista.

 

Sembra essere proprio lei che ci tiene a sottolinearlo di volta in volta, di consultazione in consultazione...

L'ho vista nuovamente con i miei occhi dichiararlo su televisione satellitare venerdì sera giorno 29 giugno 2009 con uno strano sorriso sulle labbra.

 

Ammesso e NON concesso che il voto sia segreto... non dovrebbe esserlo anche l'iscrizione ad un partito?

Io sono effettivamente iscritto ad un partito (non scrivo quale) e all'atto dell'iscrizione c'era scritto che i miei dati venivano trattati con il D.lgs. 196/2003.

 

Quindi stiamo parlando di "dati sensibili delicatissimi" appunto.

 

Sinceramente questo "specie di doppiogiochismo apertamente dichiarato" immediatamente prima delle elezioni non me lo sarei aspettato da lei.

E per giunta insiste... Una volta passi... ma due volte consecutive in due anni l'ha fatto... come se "questa carta" che si gioca facesse parte della sua "ideologia politica"... "doppiogiochismo" che di solito mi sembra sia stata prerogativa dei partiti di centro e non di quelli che almeno "dovrebbero essere" di "opposizione".

 

Certo questo è niente in confronto a Emanuele Filiberto di Savoia che, nelle file dell'UDC, alla vigilia delle scorse elezioni europee 2009 ha addirittura dichiarato ai giornalisti che "avrebbe votato per sé stesso".

 

Boh.

 

Se questa è "politica d'opposizione"... povera Sicilia: ma ogni popolo, alla fine, ha il governo che si merita.

 

 

 

 

Carissimo, per questa volta Le è stato concesso di eprimere la scelta di preferenza dei candidati, sicuramente la sua scelta è stata per il meno peggio. Forse non sa che esiste una legge elettorale che è stata definita dallo stesso proponente ideatore "porcata" e la preferenza se la può sognare.

 

Altresì,  per la segretezza,   da uomo libero, in uno stato libero,  se vuole le posso "scannarizzare" le tessere di partito a cui sono stato iscritto, sempre lo stesso, non per interessi,  ma perchè era quello che più mi rappresentava nei miei ideali e propositi, "NO PER INTERESSI", quando ciò non lo è più stato, e i Politici sono diventati politicanti, non ho rinnovato l'iscrizione e da allora voto per quello che più mi assomiglia, il tempo passa, io divento più saggio e più esigente, i partiti sono come i gamberi e gli uomini politicanti come le canne  della poetessa G.DELEDDA, pertanto la mia scelta è: IO MI FERMO QUI E ASPETTO.

 

Per la critica che fa nei confronti , non certo gradevole, della  Sig.ra BORSELLINO, espressioni che a mio parere non meritano la benchè minima attenzione, e se vuole una risposta non deve fare altro che chiedere un appuntamento con la Sig.ra e chiarirsi le idee.

 

Da piccolo avevo scritto nel mio zaino di "lona", <PRIMA DI GIUDICARE GLI ALTRI GUARDA TE STESSO>, mi è rimasto attaccato nella pelle.

Firmato

PINOCCHIO

 

cittadino.critico 13 giugno 2009   20:07
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 giugno 2009. Visualizza »

 Di solito evito di dialogare con i saccenti e lo faccio in questo caso perchè credo che lei voglia 

provocare. Lei si pone al disopra dei commenti degli altri,  di una " povertà inqualificabile ", la

inviterei a rileggere quello che ha scritto e riflettere un poco, forse fa parte di quella schiera di

miracolati che aspira a qualche poltrona con il voto degli altri ?  La paura dei politici e dei loro

servi e portaborse è l'astensione della gente al voto, ne hanno un vero terrore e la cosa comincia 

a farsi preoccupante, visto che la gente va sempre meno a votare.

 A mio parere la gente non va a votare perchè è disgustata dal potere politico, si è stancata,sfiduciata e

di quale diritto va vaneggiando, se uno esercita il dovere-diritto di voto si aspetterebbe un dovere dei

governanti che ha votato di essere da loro tutelato difeso aiutato.

 Ma la perla per cui ho deciso di rispondere al suo commento è quella finale "chi non va a votare viene

depennato dalle liste elettorali"   Sublime !!   Se io non vado a votare oggi perchè non mi sento

rappresentato, non posso farlo un domani quando si potrebbe verificare l'ipotesi di un candidato a cui

vorrei dare la mia fiducia.  Ma mi faccia il piacere.

SONO STATO A VOTARE MA NON HO ESPRESSO TUTTE E TRE LE PREFERENZE.

-------------------------------------------------------------------------------------------

Per inciso, visto che ci sono, con tutto il rispetto dovuto per le donne e per le famiglie vittime di attentati di mafia... ritengo (eufemisticamente) "fuori luogo" che la Rita Borsellino continui a propagandare il fatto che "non è iscritta a nessun partito" e quindi nemmeno al Partito Democratico  per queste consultazioni parlamentari del 2009 in cui si presentava addirittura come capolista.

 

L'anno scorso per le consultazioni regionali del 2008, come capolista di "Sinistra l'Arcobaleno" non faceva che ripetere la stessa cosa: "(...) Non sono iscritta ad alcun partito (...)".

 

NON mi sembra onestamente un modo serio di fare politica: cosa diavolo si vanta a fare di "non essere iscritta a nessun partito"?

Sinceramente non lo capisco... se qualcuno vuole essere così gentile da spiegarmelo... vuole forse implicitamente mandare il messaggio ai suoi potenziali elettori di "essere contro la partitocrazia"?

 

Ma perché non si presenta come "indipendente" allora?

 

Mi sembra troppo comodo sfruttare sigle di partito già "collaudate" a livello nazionale... che magari si sono "macchiate" di reati o anche comportamenti infamanti come quelli descritti nel saggio "La casta dei politici"...

 

Per quel che mi risulta "l'iscrizione ad un partito" non le è stata mai chiesta esplicitamente da nessun giornalista.

 

Sembra essere proprio lei che ci tiene a sottolinearlo di volta in volta, di consultazione in consultazione...

L'ho vista nuovamente con i miei occhi dichiararlo su televisione satellitare venerdì sera giorno 29 giugno 2009 con uno strano sorriso sulle labbra.

 

Ammesso e NON concesso che il voto sia segreto... non dovrebbe esserlo anche l'iscrizione ad un partito?

Io sono effettivamente iscritto ad un partito (non scrivo quale) e all'atto dell'iscrizione c'era scritto che i miei dati venivano trattati con il D.lgs. 196/2003.

 

Quindi stiamo parlando di "dati sensibili delicatissimi" appunto.

 

Sinceramente questo "specie di doppiogiochismo apertamente dichiarato" immediatamente prima delle elezioni non me lo sarei aspettato da lei.

E per giunta insiste... Una volta passi... ma due volte consecutive in due anni l'ha fatto... come se "questa carta" che si gioca facesse parte della sua "ideologia politica"... "doppiogiochismo" che di solito mi sembra sia stata prerogativa dei partiti di centro e non di quelli che almeno "dovrebbero essere" di "opposizione".

 

Certo questo è niente in confronto a Emanuele Filiberto di Savoia che, nelle file dell'UDC, alla vigilia delle scorse elezioni europee 2009 ha addirittura dichiarato ai giornalisti che "avrebbe votato per sé stesso".

 

Boh.

 

Se questa è "politica d'opposizione"... povera Sicilia: ma ogni popolo, alla fine, ha il governo che si merita.

 

 

 

 

Anonimo 13 giugno 2009   14:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 giugno 2009. Visualizza »

Io non so se questa nota l'ha scritta il direttore o chi altro, in ogni caso mi sembra una opinione interessante.

So per certo che i commenti sono di una povertà inqualificabile. Secondo me non si va a votare perchè ancora non si è ben capito che si va per affermare un diritto democratico. Il diritto si esercita, al diritto non si rinuncia e come permettere agli altri chiunque essi siano di fare la spesa per casa tua decidendo loro che cosa mangerai salvo poi presentarti il conto. Se non si capisce questo non si è capito niente.

Io ho una proposta al limite della decenza ed è la seguente: coloro i quali senza giustificato motivo hanno rinunciato ad esercitare il diritto di voto per due legislature vengono depennati dalle liste elettorali.

 Di solito evito di dialogare con i saccenti e lo faccio in questo caso perchè credo che lei voglia 

provocare. Lei si pone al disopra dei commenti degli altri,  di una " povertà inqualificabile ", la

inviterei a rileggere quello che ha scritto e riflettere un poco, forse fa parte di quella schiera di

miracolati che aspira a qualche poltrona con il voto degli altri ?  La paura dei politici e dei loro

servi e portaborse è l'astensione della gente al voto, ne hanno un vero terrore e la cosa comincia 

a farsi preoccupante, visto che la gente va sempre meno a votare.

 A mio parere la gente non va a votare perchè è disgustata dal potere politico, si è stancata,sfiduciata e

di quale diritto va vaneggiando, se uno esercita il dovere-diritto di voto si aspetterebbe un dovere dei

governanti che ha votato di essere da loro tutelato difeso aiutato.

 Ma la perla per cui ho deciso di rispondere al suo commento è quella finale "chi non va a votare viene

depennato dalle liste elettorali"   Sublime !!   Se io non vado a votare oggi perchè non mi sento

rappresentato, non posso farlo un domani quando si potrebbe verificare l'ipotesi di un candidato a cui

vorrei dare la mia fiducia.  Ma mi faccia il piacere.

Anonimo 13 giugno 2009   13:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 giugno 2009. Visualizza »

Sommariamente ho letto i post, come al solito non commenti ma dibattiti, tantissimi filosofi tantissimi critici, tantissimi opinionisti, tantissimi sapientoni.

Io sono uno tra quelli che non sono andati a votare.

Se qualcuno vuole sapere perché, non deve fare altro che continuare a leggere.

Ho esercitato per quasi 40 ANNI I..NIN….TER…ROT…TA..MENTE IL MIO DIRITTO/DOVERE DI RECARMI ALLE URNE ELETTORALI ED ESPIMERE LIBERAMENTE LA MIA SCELTA, da uomo libero con dignità senza condizionamenti. Qualunque tipo di “CHIAMATA ALLE URNE”, persino nelle riunioni di condominio sono stato il seme delle votazioni, DEMOCRAZIA.

Da un po’ di tempo ho notato che gli astensionisti crescevano di volta in volta, anziché criticare, mi sono sempre chiesto il perché. Risposte varie, indipendentemente dall’occasione.

Ho fatto una riflessione, e quando c’è stata l’annuncio della data di votazione delle europee, ho deciso di dimenticare che sono un idealista, un politico, un elettore, un difensore civico, un difensore dei diritti altrui, un difensore dei diritti negati, un sostenitore della partecipazione, e da  persona  mi sono immerso fra le le altre persone quotidiane che vivono l’evento soltanto nei periodi elettorali. Essere persona normale con i problemi quotidiani, con la media di conoscenza di informazione e conoscenza di vita amministrativa quotidiana.

Così fino alla chiusura della campagna elettorale.

Risultato della campagna elettorale, non ciò capito NIENTE, o meglio ho capito che anche se nessuno votasse “loro” sarebbero “saliti” lo stesso, perché è come quando si facevano i concorsi, basta presentarsi e farsi raccomandare.

Perché dovevo andare a votare? E dovere civico!!!! Ma se dal Municipio numero “civico” 1° in su nessuno fa il proprio dovere io che faccio? Mi associo.

Bisognava votare per eleggere i propri rappresentanti, non ho capito cosa dovevano rappresentarmi e perché. Forse dovevo votarli perché hanno bisogno di soldi per campare le loro famiglie?

Non ho avuto risposte, non mi sono fatto “persuaso”, e ho continuato a riflettere, infine ho pensato forse se non voto pro qualcuno posso votare contro qualcuno, finalmente mi sono deciso ma quando sono andato a votare era lunedì, si votava sabato e domenica. Sarà per la prossima volta.

Poi vedendo i risultati ho esultato, i non votanti siamo stati il partito di maggioranza, circa il 46%. Mi sono chiesto quanti rappresentanti abbiamo eletto e quanti ne abbiamo fregati a quelli che hanno votato?

Pensavo che se i votanti sono meno, i parlamentari sono meno.

Fregato, i voti non contano. m……. allora perché vado a votare. Gli eletti sono tutti vincitori, fra questi quelli quelli che percepiscono di meno “indennita” dicono che sono i perdenti. Per questo ci sono i vincenti e i perdenti, questa è la democrazia?

Sarà lo stesso se non vota il 70%.?

Comunque anche se non ciò capito niente, giuro che non mancherò nessun appuntamento elettorale futuro.

Firmato

PINOCCHIO

Carissimo Amico Pinocchio, rispondo a te che mi sembri una persona molto sensata........ Io sono quello che ha scritto " VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS" ................. premetto ( per l'altro commentatore anonimo che mi chiama Di Pietrista e che si scandalizza se ho commentato in maiuscolo)...... che le mie tendenze politiche sono.............. pardon erano rivolte da tutt'altra parte!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sono stato tra i felicemente ingannati elettori del Carissimo Cavaliere che continuo comunque a stimare come persona e come politico..... ma dovrebbe fidarsi un po' meno dei suoi collaboratori...... sono PALERMITANO e per ben 2 tornate ho votato il nostro caro Sindaco Cammarata!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ero, politicamente parlando, .... tra i piu' acerrimi nemici di Orlando e Di Pietro...... bene il nostro caro Sindaco Cammarata e' riuscito a farmi dire................... NON VADO A VOTARE, MA SE DOVESSI ANDARE VOTEREI ...... ORLANDO!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma capite che noi non votiamo chi ci rappresentera' e govrnera' ma votiamo chi vogliamo che si arricchisca di piu' mentre a Palermo la gente muore di fame.......... la citta' e sommersa dai rifiuti e l' AMIA ha un buco di 150 milioni di euro  che i suoi amministratori si sono tranquillamente ...... PAPPATI!!!!!!!!!!!! costituendo societa' fittizie e plusvalenze per far sparire i soldi e il nostro caro DINDACO CAMMRATA non si prende neanche la briga di costituire il Comune di Palermo parte civile e denunziare i fatti???????? ....................... Certo..... la POLTRONA PRIMA DI TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma per risanare il deficit..... chiede ancora un piccolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! sacrificio al suo POPOLO...... aumentiamo la TARSU ancora del 35% ( L'ha gia' aumentata del 200% in 3 anni)  Ma lo sa il nostr caro Sindaco Cammarata che a Palermo si muore di fame e la gente non sa come sbarcare il lunario??????? Se vuole salvare l'AMIA si faccia restituire i soldi da chi li ha presi oppure metta la Magistratura in condizione di indagare. E meno male che a Palermo c'e' un partito politico....... ....... l'IDV dei SIGG: Di Pietro e Orlando, che attraverso un loro consiglier comunale, Fabrizio Ferrandelli, sono riusciti a bloccare quest'altra indegna ruberia!!!!! Ma capite che un ex MSI ora PDL ma non so ancora per quanto......... deve dire..... GRAZIE ORLANDO??????? Ma dai SMETTETELA DI PRENDERCI IN GIRO......... ANZI SMETTIAMOLA DI FARCI PRENDERE IN GIRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 12 giugno 2009   20:33

Ho dimenticato di scrivere la più sensata delle osservazioni.

NON sono  ipocrità  ne falso.

Perchè ho solo una risposta agli amici e conoscenti che che mi chiedono, hai votato per me?

Posso in verita rispondere NO!!. Perchè non sono andato a votare.

Questa è liberta di pensiero e di parola, questa  è dimostrazione di credere nella liberta e democrazia. 

Firmato

PINOCCHIO

Anonimo 12 giugno 2009   20:26

Sommariamente ho letto i post, come al solito non commenti ma dibattiti, tantissimi filosofi tantissimi critici, tantissimi opinionisti, tantissimi sapientoni.

Io sono uno tra quelli che non sono andati a votare.

Se qualcuno vuole sapere perché, non deve fare altro che continuare a leggere.

Ho esercitato per quasi 40 ANNI I..NIN….TER…ROT…TA..MENTE IL MIO DIRITTO/DOVERE DI RECARMI ALLE URNE ELETTORALI ED ESPIMERE LIBERAMENTE LA MIA SCELTA, da uomo libero con dignità senza condizionamenti. Qualunque tipo di “CHIAMATA ALLE URNE”, persino nelle riunioni di condominio sono stato il seme delle votazioni, DEMOCRAZIA.

Da un po’ di tempo ho notato che gli astensionisti crescevano di volta in volta, anziché criticare, mi sono sempre chiesto il perché. Risposte varie, indipendentemente dall’occasione.

Ho fatto una riflessione, e quando c’è stata l’annuncio della data di votazione delle europee, ho deciso di dimenticare che sono un idealista, un politico, un elettore, un difensore civico, un difensore dei diritti altrui, un difensore dei diritti negati, un sostenitore della partecipazione, e da  persona  mi sono immerso fra le le altre persone quotidiane che vivono l’evento soltanto nei periodi elettorali. Essere persona normale con i problemi quotidiani, con la media di conoscenza di informazione e conoscenza di vita amministrativa quotidiana.

Così fino alla chiusura della campagna elettorale.

Risultato della campagna elettorale, non ciò capito NIENTE, o meglio ho capito che anche se nessuno votasse “loro” sarebbero “saliti” lo stesso, perché è come quando si facevano i concorsi, basta presentarsi e farsi raccomandare.

Perché dovevo andare a votare? E dovere civico!!!! Ma se dal Municipio numero “civico” 1° in su nessuno fa il proprio dovere io che faccio? Mi associo.

Bisognava votare per eleggere i propri rappresentanti, non ho capito cosa dovevano rappresentarmi e perché. Forse dovevo votarli perché hanno bisogno di soldi per campare le loro famiglie?

Non ho avuto risposte, non mi sono fatto “persuaso”, e ho continuato a riflettere, infine ho pensato forse se non voto pro qualcuno posso votare contro qualcuno, finalmente mi sono deciso ma quando sono andato a votare era lunedì, si votava sabato e domenica. Sarà per la prossima volta.

Poi vedendo i risultati ho esultato, i non votanti siamo stati il partito di maggioranza, circa il 46%. Mi sono chiesto quanti rappresentanti abbiamo eletto e quanti ne abbiamo fregati a quelli che hanno votato?

Pensavo che se i votanti sono meno, i parlamentari sono meno.

Fregato, i voti non contano. m……. allora perché vado a votare. Gli eletti sono tutti vincitori, fra questi quelli quelli che percepiscono di meno “indennita” dicono che sono i perdenti. Per questo ci sono i vincenti e i perdenti, questa è la democrazia?

Sarà lo stesso se non vota il 70%.?

Comunque anche se non ciò capito niente, giuro che non mancherò nessun appuntamento elettorale futuro.

Firmato

PINOCCHIO

Anonimo 12 giugno 2009   17:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 giugno 2009. Visualizza »

Questa classe politica è figlia di questi giustizialisti che vogliono fare del falso moralismo e combattere e rapportarsi con gli altri a mezzo il sitema dei forcaioli vedi "VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS CHE NE VENGANO ALTRI COME LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" il loro sogno è quello di avere il potere e di esercitarlo come fanno i loro idoli e di rimanere ufficialmente sempre nell'ombra e mai dimostrare ideali o idee che possono portare a costruire qualcosa, questi signori sono quelli che alimentano la deriva di berlusconi la pochezza della sinistra ed il mondo forcaiolo dei dipietrini.

E ora di rappresentare idee di convivenza e di mettersi in prima persona a cercare di fare e non distruggere tutto qui non si butta il bambino con l'acqua sporca qui si uccide tutto.

Invece di imprecare cerchiamo di riappropiarci di un sisptema elettorale dove le candidature devono venire dal basso senza nessuna interferenza dei vertici, tanto i ministri e gli assessori sono chiamati da chi è incaricato a governare.

Basta con distruggere tutto e  è una vergogna leggere questi commenti.

 "IL loro sogno è quello di avere il potere come fanno i loro idoli e di rimanere sempre nell'ombra e MAI DIMOSTRARE IDEALI O IDEE CHE POSSANO PORTARE A COSTRUIRE QUALCOSA"...... caro anonimo stavolta l'hai detta proprio grossa!!!!! sono i tuoi capi che come unico ideale hanno quello di prendersi la propria fetta indisturbati, se conoscessi questi ragazzi come l'Alfano e De magistris almeno un po' per quello che hanno detto nelle loro campagne su internet ( perche' in tv oscurati) credo che non spareresti a raffica come hai fatto in questo commento.. tanti saluti.

Anonimo 12 giugno 2009   08:26
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NO MIO CARO AMICO........ PURTROPPO DEVO DISSENTIRE..................... NON SIAMO ANDATI A VOTARE PERCHE' ABBIAMO LE P**** PIENE DEI NOSTRI POLITICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA CAPISCI CHE MENTRE L'ITALIA SOFFRE LA CRISI E GIURO...... ANCHE LA FAME....... UN POLITICO DI MEDIA NOTORIETA' GUADAGNA 50/60 MILA EURO AL MESE???????? (QUELLI REGOLARI SENZA CONTARE LE VARIE RUBERIE O PEGGIO MAZZETTE) E ALLORA VOTARE OGGI NON SIGNIFICA ..... DA CHI MI FACCIO GOVERNARE.... MA..... CHI SISTEMO E FACCIO ARRICCHIRE??????? MA PERCHE' DOBBIAMO SENTIRCI RESPONSABILI DI CHI FACCIAMO ARRICCHIRE E CHI NO????????? MA CHE SI ELEGGANO TRA DI LORO...... ALMENO SI PESTANO BEN BENE E MAGARI QUALCUNO SI TOGLIE DI MEZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E SE NON ANDASSE PIU' NESSUNO A VOTARE?????? E SE NESSUNO PAGASSE PIU' LE TASSE???????? BEH FORSE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA A QUESTA CLASSE DIRIGENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!! ABBIAMO BISOGNO SOLO DI GENTE SERIA CHE SERIAMENTE CI AMMINISTRI COME FAREBBE UN BUON PADRE E UNA BUONA MADRE DI FAMIGLIA....... E ALLORA..................... VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS  CHE NE VENGANO ALTRI COME LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

Questa classe politica è figlia di questi giustizialisti che vogliono fare del falso moralismo e combattere e rapportarsi con gli altri a mezzo il sitema dei forcaioli vedi "VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS CHE NE VENGANO ALTRI COME LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" il loro sogno è quello di avere il potere e di esercitarlo come fanno i loro idoli e di rimanere ufficialmente sempre nell'ombra e mai dimostrare ideali o idee che possono portare a costruire qualcosa, questi signori sono quelli che alimentano la deriva di berlusconi la pochezza della sinistra ed il mondo forcaiolo dei dipietrini.

E ora di rappresentare idee di convivenza e di mettersi in prima persona a cercare di fare e non distruggere tutto qui non si butta il bambino con l'acqua sporca qui si uccide tutto.

Invece di imprecare cerchiamo di riappropiarci di un sisptema elettorale dove le candidature devono venire dal basso senza nessuna interferenza dei vertici, tanto i ministri e gli assessori sono chiamati da chi è incaricato a governare.

Basta con distruggere tutto e  è una vergogna leggere questi commenti.

Anonimo 11 giugno 2009   19:41
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NO MIO CARO AMICO........ PURTROPPO DEVO DISSENTIRE..................... NON SIAMO ANDATI A VOTARE PERCHE' ABBIAMO LE P**** PIENE DEI NOSTRI POLITICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA CAPISCI CHE MENTRE L'ITALIA SOFFRE LA CRISI E GIURO...... ANCHE LA FAME....... UN POLITICO DI MEDIA NOTORIETA' GUADAGNA 50/60 MILA EURO AL MESE???????? (QUELLI REGOLARI SENZA CONTARE LE VARIE RUBERIE O PEGGIO MAZZETTE) E ALLORA VOTARE OGGI NON SIGNIFICA ..... DA CHI MI FACCIO GOVERNARE.... MA..... CHI SISTEMO E FACCIO ARRICCHIRE??????? MA PERCHE' DOBBIAMO SENTIRCI RESPONSABILI DI CHI FACCIAMO ARRICCHIRE E CHI NO????????? MA CHE SI ELEGGANO TRA DI LORO...... ALMENO SI PESTANO BEN BENE E MAGARI QUALCUNO SI TOGLIE DI MEZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E SE NON ANDASSE PIU' NESSUNO A VOTARE?????? E SE NESSUNO PAGASSE PIU' LE TASSE???????? BEH FORSE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA A QUESTA CLASSE DIRIGENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!! ABBIAMO BISOGNO SOLO DI GENTE SERIA CHE SERIAMENTE CI AMMINISTRI COME FAREBBE UN BUON PADRE E UNA BUONA MADRE DI FAMIGLIA....... E ALLORA..................... VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS  CHE NE VENGANO ALTRI COME LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

Mio caro amico

Capisco da che parte sta lei. Io non sto né con Di Pietro né con Bossi. Sono due personaggi che si equivalgono e francamente li ho sempre trovati, come si suol dire sopra le righe.

Posso suggerirle per la prossima volta il portavoce del PDL l'ex cucciolo di Pannella ed ex segretario dei radicali tale Signor Capezzoni? E' un così a modo ragazzo, dalla faccia pulita.

La prego se deve dissentire lo faccia a lettere minuscole. Seguo meglio il discorso.

Anonimo 11 giugno 2009   18:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 giugno 2009. Visualizza »
Caro direttore, molta gente non si è recata alle urne. I motivi che spingono tante persone ad astenersi dal voto, sono diversi. Alcuni non vanno a votare semplicemente perché persuasi che niente potrà cambiare; che non c'è distinzione tra destra o sinistra o centro: "Sono tutti uguali", pensano. Altri non vanno perché non riescono a prendere una decisione; oppure non capiscono nulla di politica.  Altri per altri motivi ancora, ma l'effetto che ottengono li accomuna tutti: fanno sì che la democrazia perda il suo significato, sia un po' meno democrazia.
 

Doni
 

NO MIO CARO AMICO........ PURTROPPO DEVO DISSENTIRE..................... NON SIAMO ANDATI A VOTARE PERCHE' ABBIAMO LE P**** PIENE DEI NOSTRI POLITICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA CAPISCI CHE MENTRE L'ITALIA SOFFRE LA CRISI E GIURO...... ANCHE LA FAME....... UN POLITICO DI MEDIA NOTORIETA' GUADAGNA 50/60 MILA EURO AL MESE???????? (QUELLI REGOLARI SENZA CONTARE LE VARIE RUBERIE O PEGGIO MAZZETTE) E ALLORA VOTARE OGGI NON SIGNIFICA ..... DA CHI MI FACCIO GOVERNARE.... MA..... CHI SISTEMO E FACCIO ARRICCHIRE??????? MA PERCHE' DOBBIAMO SENTIRCI RESPONSABILI DI CHI FACCIAMO ARRICCHIRE E CHI NO????????? MA CHE SI ELEGGANO TRA DI LORO...... ALMENO SI PESTANO BEN BENE E MAGARI QUALCUNO SI TOGLIE DI MEZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E SE NON ANDASSE PIU' NESSUNO A VOTARE?????? E SE NESSUNO PAGASSE PIU' LE TASSE???????? BEH FORSE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA A QUESTA CLASSE DIRIGENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!! ABBIAMO BISOGNO SOLO DI GENTE SERIA CHE SERIAMENTE CI AMMINISTRI COME FAREBBE UN BUON PADRE E UNA BUONA MADRE DI FAMIGLIA....... E ALLORA..................... VIVA SONIA ALFANO E DE MAGISTRIS  CHE NE VENGANO ALTRI COME LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

Anonimo 11 giugno 2009   18:11

Io non so se questa nota l'ha scritta il direttore o chi altro, in ogni caso mi sembra una opinione interessante.

So per certo che i commenti sono di una povertà inqualificabile. Secondo me non si va a votare perchè ancora non si è ben capito che si va per affermare un diritto democratico. Il diritto si esercita, al diritto non si rinuncia e come permettere agli altri chiunque essi siano di fare la spesa per casa tua decidendo loro che cosa mangerai salvo poi presentarti il conto. Se non si capisce questo non si è capito niente.

Io ho una proposta al limite della decenza ed è la seguente: coloro i quali senza giustificato motivo hanno rinunciato ad esercitare il diritto di voto per due legislature vengono depennati dalle liste elettorali.

Anonimo 11 giugno 2009   12:26

basta potere ai politici

Anonimo 11 giugno 2009   10:53

Il sistema politico italiano è più fasullo di tante altre democrazie. Non per la presenza di Berlusconi (o non solo per quello), ma perché in una scala da 0 a 100 è per il 99% falso. Falsi moralisti, senza morale; falsi lottatori della mafia, mafiosi; falsi predicatori della legalità, mai esercitata. Il mio deliberato assenteismo è una forma di protesta, che condivido con alcuni carissimi amici (anche di opinioni politiche diverse dalla mia). Siamo schifati e non voteremo più, ma questo significa anche che faremo il possibile per andarcene da questo paese da barzelletta.

Anonimo 10 giugno 2009   23:00

perchè sono stanco di Lombardo e di questo modo arrogante di fare politica.

Anonimo 10 giugno 2009   19:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 giugno 2009. Visualizza »

ci vuole trasparenza, la gente sà poco di politica, ha solo la testa piena di locandine abusive che investono indebitamente i muri delle citta' !! bisogna rendere partecipe il popolo con un giusta e vera informazione.. tantissima gente e' ormai convinta che sono tutti ladri e chi va al potere cmq ci diventera'!! e quindi si riducono a non votare o peggio ancora secondo quale contorto ragionamento  votano IL MENO PEGGIO!!!consegnateci la nostra sovranita' mettete tutti a conoscenza di chi siete e quali programmi politici avete intenzione di seguire senza censure e senza informazioni edulcorate dai vostri giornalisti! 

Non sono, deliberatamente, andato a votare perchè da uomo di centro-destra pensavo che i risultati dell'ultima tornata regionale avrebbero dato stabilità politica alla giunta regionale siciliana, purtroppo non è stato cosi, l'arroganza e la protervia di qualcuno ha provocato un terremoto politico in sicilia difficilmente sanabile. La mia è stata una protesta contro la prevaricazione, contro un modo di fare politica che è duro a morire. Paco

Anonimo 10 giugno 2009   18:32

ci vuole trasparenza, la gente sà poco di politica, ha solo la testa piena di locandine abusive che investono indebitamente i muri delle citta' !! bisogna rendere partecipe il popolo con un giusta e vera informazione.. tantissima gente e' ormai convinta che sono tutti ladri e chi va al potere cmq ci diventera'!! e quindi si riducono a non votare o peggio ancora secondo quale contorto ragionamento  votano IL MENO PEGGIO!!!consegnateci la nostra sovranita' mettete tutti a conoscenza di chi siete e quali programmi politici avete intenzione di seguire senza censure e senza informazioni edulcorate dai vostri giornalisti! 

Anonimo 10 giugno 2009   17:48

Il mio non andare a votare non è stato un rifiuto a manifestare la mia volontà o ancora disinteresse o non coscienza dell'importanza della manifestazione di voto. Purtroppo la mia come quella di tante altre, è la vita di chi per lavoro ha il domicilio altrove dal luogo di residenza.

Prendere la macchina e fare 400 Km all'andata e 400 Km al ritorno con il costo del carburante che ha ripreso a crescere è stato un onere che, con la crisi economica che pervade la vita di tutti noi, non mi sono sentita di affrontare.

 

Una lavoratrice in mobilità con contratto a termine

 

 

Anonimo 10 giugno 2009   11:26
Caro direttore, molta gente non si è recata alle urne. I motivi che spingono tante persone ad astenersi dal voto, sono diversi. Alcuni non vanno a votare semplicemente perché persuasi che niente potrà cambiare; che non c'è distinzione tra destra o sinistra o centro: "Sono tutti uguali", pensano. Altri non vanno perché non riescono a prendere una decisione; oppure non capiscono nulla di politica.  Altri per altri motivi ancora, ma l'effetto che ottengono li accomuna tutti: fanno sì che la democrazia perda il suo significato, sia un po' meno democrazia.
 

Doni
 

Anonimo 09 giugno 2009   15:13

aaaa

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