Il Premier britannico Gordon Brown, chiamato in causa per i rimborsi spese gonfiati di alcuni parlamentari e ministri, ha promesso che i colpevoli non saranno ripresentati o perderanno il posto.
Gli elettori britannici – è il risultato di un sondaggio riferito dai giornali britannici – vogliono proprio questo in maggioranza, che se ne vadano a casa coloro che fanno la cresta sui rimborsi, ma non hanno nulla da obiettare sul sistema parlamentare del loro Paese, che mostrano invece di apprezzare seppure moderatamente.
Il sondaggio rivela anche la propensione britannica ad anticipare la chiusura della legislatura e sono molti quelli che vorrebbero che si votasse in autunno, proprio a causa dell’ondata di indignazione che ha provocato la scoperta dei rimborsi gonfiati.
La sensibilità dei sudditi di Sua Maestà su questi argomenti è particolarmente elevata, come vuole la tradizione. I giornali la interpretano con scrupolo. E’ stato infatti il Daily Telegraph, una testata vicina ai conservatori, a chiedere informazioni sui rimborsi dei parlamentari. Informazioni che sono subito arrivate.
A Gordon Brown è stato chiesto, perciò, se giudicasse con favore l’invio delle notizie al giornale dell’opposizione britanni. Ha risposto che i giornali devono fare il loro lavoro e che governo parlamento non deve nascondere alcunché all’opinione pubblica. Se dovessero ripetersi richieste come quelle fatte dal Daily, non esisterebbe a darvi riscontro.
E’ giusto, dunque, secondo Gordon Brown che i britannici siano stati informati dello scandalo. Oportet ut scandala eveniant, dicevano i latini. Il Premier britannico la pensa allo stesso modo.
Ciò che avviene in Gran Bretagna ci interessa?
Ci interessa eccome.
La notizia non è tanto quella, pur umiliante, della cresta sui rimborsi spesa da parte dei deputati, quanto la facilità con cui il Daily Telegraph ha avuto le informazioni sui compensi ed ha potuto venire a conoscenza dei parlamentari “corrotti”.
Sono stati rispettati il dovere di far sapere ed il diritto dei cittadini di sapere, ciò che in Italia è chiamata trasparenza. Nonostante vi siano leggi apposite per obbligare la pubblica amministrazione e le istituzioni pubbliche a rispettarla, non ha avuto successo, anzi.
I regolamenti dell’accesso ai documenti – è il caso dell’Assemblea regionale siciliana – è così farraginoso e complicato da rendere in pratica pressoché impossibile la conoscenza degli atti.
Se un giornale italiano avesse fatto la stessa richiesta posta dal Daily al Parlamento britannico, non avrebbe avuto risposta, anzi avrebbe subito reazioni sdegnate e si sarebbe guadagnato sospetti sulla nobiltà della causa.
A furia di separare la morale dalla politica, si è fatta un’operazione delittuosa, di ritenere che la politica non debba avere regole e non debba rendere conto del suo operato, prima di ogni altra cosa, di dare informazioni su come si spendono i soldi dei contribuenti.
Da dieci giorni attendiamo risposte dal Presidente dell’Assemblea regionale sui costi del Parlamento regionale. A domande semplici, cui si potrebbero dare informazioni semplici da parte di un contabile, non si da alcun riscontro.
E questo è possibile perché il Presidente dell’Assemblea rappresenta, a quanto pare, la volontà di tutti gli schieramenti politici, maggioranza ed opposizione, forse anche dei singoli deputati, dal momento che non abbiamo notizia di alcuna presa di posizione sull’argomento.
Siamo messi proprio male, non credete?
Che sia questo il "Primato della politica?". C'é il malinteso, diffuso ed oramai assorbito nella mentalità degli italiani ed ancora più dei siciliani, che i politici e la politica non risponde di niente....alcune leggi sono lì a dimostrarlo; pochi ne hanno parlato in termini di scandalo e di vergogna, molti hanno mostrato "umana" comprensione.
Che dire....
la verità è che ci siamo talmente assefatti al potere di casta che il popolo italiano identifica il potere economico e traviato con il sig berlusconi che , nel tempo , ha abbondantemente gratificato fino a farlo diventare l'uomo più ricco d'italia.
ma essere ricco non presuppone qualità di statista e basterebbe analizzare i comportameti e le esternazioni pubbliche del sig b. per vergognarsi di averlo quale rappresentante istituzionale. ma se il popolo vuole corna e nascondini , noemi e distruzione della rappresentanza parlamentare.va bene così anche questa è democrazia!!!
meno male che noemi pouò scegliere fra una carriera di soubrette o , in ultimo ,e una carriera politica. ne sentivamo il bisogno tant'è che nel parlamento c'è di tutto...che ci sia pure noemi!!!!
MORALITA' E DIGNITA' DOVE SONO????
Che sia questo il "Primato della politica?". C'é il malinteso, diffuso ed oramai assorbito nella mentalità degli italiani ed ancora più dei siciliani, che i politici e la politica non risponde di niente....alcune leggi sono lì a dimostrarlo; pochi ne hanno parlato in termini di scandalo e di vergogna, molti hanno mostrato "umana" comprensione.
Che dire....
Male, malissimo!!!
Il male è dentro di noi. Per la carità, siamo un popolo di poeti, di navigatori, di geni, e se penso a questa parte dell'italianità sono orgoglioso di vestire tricolore.
Ma siamo anche un popolo del "volemose bbene" e del "tarallucci e vino" ed ecco che la presa di posizione degli inglesi sulla vicenda dei rimborsi ci fa alzare le spalle, ci fa sorridere e ci fa accettare tutte le porcate che si perpetuano da destra a sinistra ... e continueremo ad andare a votare con la pancia!!!!