I "segni di unità" sono "tanto più importanti, quanto più sono aspre le contrapposizioni politiche e istituzionali, soprattutto in periodo elettorale". È quanto sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio agli italiani in occasione del 2 Giugno, 'Festa nazionale della Repubblica'.
Riconosce Napolitano: "L'Italia si è ritrovata unita di fronte alla drammatica emergenza del terremoto". E "si è, negli ultimi mesi, ritrovata unita nel celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, del ritorno alla pace, alla libertà e all'indipendenza. Si è trovata unita nel rendere omaggio alle vittime del terrorismo, delle stragi, della violenza politica di ogni colore. Si è ritrovata unita nel ricordare con gratitudine gli eroici magistrati e gli appartenenti alle forze di polizia caduti nella lotta contro la mafia". Per il presidente della Repubblica, "sono stati altrettanti segni di unità del Paese attorno a valori di democrazia e di solidarietà propri della nostra Costituzione".
Soprattutto, Napolitano esorta: "Per prendere finalmente la strada delle riforme necessarie al paese e al suo sviluppo c'è bisogno di più coesione sociale e nazionale: nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali -specifica- e nel libero e civile confronto tra le diverse opinioni. Sono convinto - conclude il presidente della Repubblica - che sia questo un auspicio diffuso tra gli italiani: di certo, e' il mio augurio nell'interesse della Repubblica che oggi festeggiamo".