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Il dissenso interno al Pdl si trasforma nell'opposizione in Sicilia. Una metamorfosi che spaventa il Pd

01 giugno 2009 14:06
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Master mediazione familiare

Deve starci attento, eccome, il Pd siciliano. Invece che dargli una mano, la guerriglia interna al Pdl potrebbe finire con il danneggiarlo in modo irreparabile.

Da quando i capi del dissenso – Gianfranco Miccichè e gli altri – tuonano contro i dirigenti del partito e dicono peste e corna di ognuno, le antenne dei media si sono posizionati sulla loro lunghezza d’onda e non si spostano nemmeno a cannonate. E le ragioni sono semplici, fa più notizia Miccichè con il suo linguaggio variopinto e le sue trovate quotidiane, che il decotto di antimafia che i candidati dell’opposizione offrono ogni giorno alla loro gente.

 

Da una parte il sindaco antimafia, la sorella del giudice ucciso dalla mafia e la figlia del giornalista ucciso dalla mafia – tutte persone degnissime ma che rappresentano lo stesso messaggio - e dall’altra Gianfranco Miccichè che dà del farabutto nel corso di un comizio al coordinatore regionale del Pdl o accusa ministri e leghisti di avere impacchettato la Sicilia, legandola ad una corda per gettarla sul fondo, più o meno.

Tra l’altro alle parole sono seguiti i fatti.

Da una parte la scelta di sospendere il dissenso, colpevole di avere dato vita al Lombardo bis, e dall’altra la scelta dei dissidenti di autosospendersi tutti quanti, dal primo all’ultimo.

I siciliani si trovano sotto gli occhi due partiti ed hanno la netta sensazione che le cose stiano così, mentre invece non stanno così affatto perché gli autospesi non sono un altro partito per niente e lo ripetono senza stancarsi dalla mattina alla sera.

Per intanto si sono contati: consiglieri comunali, provinciali, deputati, capipopolo eccetera, l’un contro l’altro armati, a sfidarsi senza peli sulla lingua senza lasciare spazio ad alcuno.

Angelino Alfano, legittimista, ai suoi elettori raccomanda morigeratezza, e promette che il dissenso non passerà. Nessun commissariamento, nessun passo indietro. Del governo regionale ci si preoccuperà al tempo debito.

Dall’altra Miccichè e gli assessori Pdl, i candidati, il pezzo di partito che ha scelto l’eresia, chiedono forza d’animo ed un affondo che abbia per obiettivo il successo elettorale, la vittoria schiacciante sugli avversari.

Quali avversari?

Ma è scontato: quelli veri, che si trovano nella stessa lista. Sono loro che devono essere battuti per potere cambiare il partito.

Le parole d’ordine dei "separati” in casa sono pressocchè identiche. La maggioranza e l’opposizione del Pdl non lascia spazio.

 

 

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parlagreco 03 giugno 2009   10:48
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 03 giugno 2009. Visualizza »

Carissimo Direttore,

io sono regolarmente iscritto al Vs. amabile Giornale e sono fornito di regolare Nome Utente e Password, che il computer inserisce automaticamente (almeno credo).

Non capisco a livello tecnico cosa devo fare di più.

Forse a lei non compare la mia codifica informatica?

Mi scusi se la impegno per dettagli di questo tipo, grazie in ogni caso

 

Andrea Volpe

Ha perfettamente ragione. E' stato un nostro errore. Avevamo appena "subito" un lunghissimo e rischiosissimo commento privo di PIN e l'abbiamo coinvolta nel clima che esso aveva provocato. Ci scusiamo, cari saluti.

avolpe1 03 giugno 2009   10:38
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 03 giugno 2009. Visualizza »

Gentile lettore, abbiamo fatto una eccezione ospitando il suo commento, peraltro ineccepibile. Desideriamo avvertirla che non pubblicheremo commenti sporvvisti di PIN. E' l'unico modo per fare sentire "responsabili" di ciò che scrivono i nostri lettori. Dobbiamo necessariamente farlo, petrché ci assumiamo responsabilità che non ci appartengono quando scrivono lettori senza dare né nome, né recapito, né PIN. Cordialità.

Carissimo Direttore,

io sono regolarmente iscritto al Vs. amabile Giornale e sono fornito di regolare Nome Utente e Password, che il computer inserisce automaticamente (almeno credo).

Non capisco a livello tecnico cosa devo fare di più.

Forse a lei non compare la mia codifica informatica?

Mi scusi se la impegno per dettagli di questo tipo, grazie in ogni caso

 

Andrea Volpe

parlagreco 03 giugno 2009   09:26
L'utente ha risposto al commento di avolpe1 del 03 giugno 2009. Visualizza »

Io penso che sia lecito pensare che se c'è uno come Lombardo, con il potere e la respondsabilità di Presidente della Regione Sicilia, che dichiara che si vuole finalmente impegnare per l'autonomia e l'interesse della Sicilia, l'unica cosa politicamente intelligente da fare è quella di prenderlo sul serio, scommetterlo e aspettare come finisce! Pertanto..., come si dice a New York," chiu' scuru ri mezzanotti un po' fari"!
In questo io sono d'accordo con Franco Giordano di "Sinistra e Libertà", che prende sul serio la rottura dentro il Pdl e si rammarica che il Pd non si incunei in questa rottura!
Forse Lombardo deve aspettare che risorga l'estrema sinistra per avere un'opposizione dialogante?

 

Andrea Volpe

Gentile lettore, abbiamo fatto una eccezione ospitando il suo commento, peraltro ineccepibile. Desideriamo avvertirla che non pubblicheremo commenti sporvvisti di PIN. E' l'unico modo per fare sentire "responsabili" di ciò che scrivono i nostri lettori. Dobbiamo necessariamente farlo, petrché ci assumiamo responsabilità che non ci appartengono quando scrivono lettori senza dare né nome, né recapito, né PIN. Cordialità.

avolpe1 03 giugno 2009   08:37

Io penso che sia lecito pensare che se c'è uno come Lombardo, con il potere e la respondsabilità di Presidente della Regione Sicilia, che dichiara che si vuole finalmente impegnare per l'autonomia e l'interesse della Sicilia, l'unica cosa politicamente intelligente da fare è quella di prenderlo sul serio, scommetterlo e aspettare come finisce! Pertanto..., come si dice a New York," chiu' scuru ri mezzanotti un po' fari"!
In questo io sono d'accordo con Franco Giordano di "Sinistra e Libertà", che prende sul serio la rottura dentro il Pdl e si rammarica che il Pd non si incunei in questa rottura!
Forse Lombardo deve aspettare che risorga l'estrema sinistra per avere un'opposizione dialogante?

 

Andrea Volpe

Anonimo 01 giugno 2009   22:52

Ma il peggio deve ancora venire. Quando per una ragione o per l'altra Berlusconi uscirà dalla scena politica, quelli del PD di che parleranno?

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