Al presidente dell’Assemblea regionale siciliana abbiamo chiesto due interviste ed in entrambe le circostanze le due interviste sono state rinviate a data da destinarsi. La seconda volta ci è stato comunicato che era meglio riparlarne dopo le elezioni europee, nella prima qualcosa di simile.
Le nostre testate sopravvivono anche senza quella intervista e il presidente dell’Ars non ha certo bisogno di spazio. Il Giornale di Sicilia, per esempio, non fa che accogliere le esternazioni del presidente, dando conto di tutto ciò che immagina, pensa, annuncia, anticipa, con scrupolo e perseveranza. Noi ci accontentiamo di riferire de relato e cercare di decrittare le interviste altrui.
Francesco Cascio, tuttavia, è affetto da idiosincrasia verso le nostre tesatate e le interviste che gli proponiamo; è assai restio nel concedere informazioni ai siciliani.
Abbiamo chiesto pubblicamente al presidente di rispondere a tredici domande che riguardano i costi della politica. Lo abbiamo fatto attraverso una lettera aperta che pubblichiamo accanto. Un orologio accanto al titolo fa scorrere i giorni, le ore e i minuti di attesa.
Non gli abbiamo chiesto notizie personali, ma notizie che riguardano tutti e che i siciliani hanno diritto di sapere. Per esempio quante pensioni in deroga vengono concesse ad ex deputati e quante risorse vengono investite per le segreterie politiche, i contributi ai gruppi parlamentari.
Abbiamo anche manifestato il bisogno di sapere come viene amministrato e controllato il fondo di previdenza dei dipendenti e dei parlamentari. Si tratta di soldi che passano dal bilancio della regione a quello dell’Assemblea anche attraverso il fondo di previdenza che ha bisogno di essere continuamente rimpinguato.
Da quando esiste, il fondo non ha un consiglio di amministrazione ad hoc, sindaci revisori ed un regolamento “pubblico”. Si tratta di un sacco di soldi depositati nelle casse di un istituto di credito, sempre lo stesso.
Chiunque sa che si tratta di un business di non lieve entità per la banca presso cui sono depositati i soldi. Se messo in gara, questo fondo potrebbe essere gestito da altri istituti di credito che potrebbero fare guadagnare qualche euro in più al fondo e fare risparmiare soldi alla Regione.
Non risulta che ci sia stata mai una gara per l'assegnazione del Fondo. Perché?
Abbiamo chiesto altro, ma questi esempi bastano per fare capire ai nostri lettori che Si tratta di cose serie e non di questione privata. Cascio non è il padrone dell’Ars, è il rappresentante pro tempore dell'istituzione. Non si comporta da padrone, mè vero, a da protettore sì, esattamente come coloro che l'hanno preceduto, più o meno. Protettore, tutore, custode degli "arcana imperii",i segreti che il potere aveva diritto di mantenere fino al Medio Evo.
L’assenza di trasparenza fa sorgere molti dubbi e fa nascere molti sospetti, magari privi di fondamento. Non c’è modo migliore per allontanare i sospetti, che raccontare come stanno le cose, ma questo pare non volerlo accettare alcuno.
E’ chiaro infatti che il presidente Cascio non è l’unico depositario dei silenzi. Se in consiglio di Presidenza o nell’aula parlamentare qualcuno contestasse i silenzi, il presidente sarebbe costretto a riferire. Se non lo fa vuol dire che tutti sono d’accordo con lui, opposizione compresa.
All’opposizione abbiamo posto il problema (trovate il testo accanto), ma anche dall’opposizione non abbiamo risposte, qualunque esse siano.
Perché i dirigenti del Pd non scrivono, non parlano, non rispondono? Anche loro ritengono che le informazioni potrebbero danneggiare l’Istituzione? O i suoi abitatori?
Anche l’opposizione sembra ritagliarsi il ruolo di protettori dei segreti del Palazzo.
Così facendo rinuncia all’opzione più importante di cui dispone qualunque opposizione, e cioè la diversità.
Noi continuiamo ad attendere, sapendo che ad arrabbiarsi sono in molti, quasi che avessimo insultato qualcuno.
Sarà difficile convincerci a starcene zitti. Molto difficile.
Ma che è questo il sito ufficiale dell'M.P.A.? Movimento per l''automomia.com? No per saperlo e dedicarsi ad altro
ok dedicati ad altro
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Gent. Paolo Gulinelli,
simpatica la sua risposta. Concorda in toto con quello che ho scritto, poi, però, non è d'accordo su nulla. Poco importa. Qui non è in gioco un nostro eventuale accordo su delicate questioni politiche. Qui è in gioco la sorte di un popolo intero e di un'Isola che, al contrario di ciò che lei scrive, subisce da sempre decisioni politiche calate giù da Roma, a volte senza che i Siciliani ne sappiano nulla.
Con questo, facciamo bene attenzione, io non voglio dire che siamo povere vittime di governi nazionali e basta. Io dico che siamo vittime di governi nazionali con la complicità di politici locali predoni che si fanno eleggere dai Siciliani per poi recarsi a Roma e votare leggi che sono utili soltanto al Nord. Politici spregiudicati che hanno fatto del voto siciliano una merce di scambio da permutare in carriere romane, milanesi e bruxellesi, vere e proprie punte avanzate dei "poteri forti italiani".
Lei pensa che i miliardi di euro dei Fas destinati alla Sicilia - e al Mezzogiorno in generale - siano veramente ancora nelle casse dello Stato, pronti per essere elargiti alla nostra Regione? Perché nessuno dei deputati nazionali e dei senatori siciliani spinge perché questi fondi arrivino alla Sicilia?
C'è chi - addirittura - suggerisce a Berlusconi di non inviarli perché potrebbero essere spesi in modi diversi da quelli previsti. Perché lei, al contrario di me, non intravede in questo un tentativo di non lasciar lavorare Lombardo, a costo anche di arrecare un danno enorme alla Sicilia?
Cosa c'entra, poi, la sua affermazione sui dipendenti della Regione Siciliana che sarebbero 21 mila. Li ha forse assunti Lombardo? O vuole che Lombardo cominci a licenziarli dopo che 50 e passa di governi li hanno assunti?
Cosa c'entrano i 29 Ato per la spazzatura. Li ha forse creati Lombardo?
Cosa c'entra la mancanza d'acqua ad Agrigento. L'ha forse causato Lombardo un problema che esiste da decenni e decenni e che nessuno è mai riuscito a risolvere?
Cosa c'entrano i 70 mila randagi? Sono forse stati tutti abbandonati per strada da Lombardo? O forse prima di Lombardo il fenomeno randagismo in Sicilia non esisteva?
Cosa c'entrano le discariche abusive. Forse che la lotta alle discariche abusive impedisca ad altri "banditi" dell'ambiente di crearne delle altre?
Lei ha elencato problemi reali della Sicilia - anche se sono solo una piccola parte - ma non li chiamerei problemi strettamente legati a mancanze del Governatore Lombardo.
Vorrei fornirle io ora qualche dato. Evitando discorsi noiosi, come lei definiva il mio commento.
Premesso che i miracoli non sono possibili all'uomo - a maggior ragione in pochi mesi - il governo Lombardo, in un solo anno, ha messo mano alla sanità, varando una legge che fa risparmiare alla Regione Siciliana, allo Stato e - soprattutto - ai Siciliani 400 milioni di euro. E questo ha toccato – concorderà con me - interessi economici, politici e quant'altro. Da quando l'assessore Russo ha messo mano alla Sanità, solo per fare alcuni esempi, un vaccino contro il papilloma virus costa 43 euro invece dei 120 euro fino ad ora pagati dalla Regione e sono state ridotte le aziende sanitarie, da sempre carrozzoni sciupa-soldi e posteggio per politici trombati e ritrombati, masticati e sputati ma sempre lì in auge. Questo significa meno lauti stipendi per i dirigenti e meno autisti.
Vogliamo parlare del settore della formazione, da sempre causa di prosciugamento delle casse regionali senza, peraltro, ottenere mai grandi risultati? Lombardo ha detto no alla costituzione di almeno un centinaio di centri di formazione professionale e ha impedito la "legalizzazione" di altro precariato, visto che la metà di quello che abbiamo sarebbe in ogni caso un numero spropositato.
Per non parlare del fatto che l'Mpa è l'unico partito - di totale espressione siciliana - che ha messo in risalto i problemi dell'Isola, l'unico partito che ha fatto inserire nell'agenda politica italiana la questione siciliana.
Per finire, sono sicuro che Lombardo darà seguito alle sue dichiarazioni a proposito di pretendere i 12 miliardi di euro annui di gettito fiscale derivati dal raffinamento del petrolio e dalla produzione di energia nei tre impianti di Gela Priolo e Milazzo. Impianti che da decenni arricchiscono il Nord e danneggiano il Sud. Questo significa fare gli interessi della Sicilia.
Gent. Paolo Gulinello, io non so se lei è siciliano. So, però, che la maggioranza dei Siciliani ha oggi il cuore meno pesante sapendo che nella giunta del governo regionale non ci sono figure espressioni di politici predoni e sanguisughe. Almeno questo è quello che penso.
A questa maggioranza di Siciliani non interessa più nulla di partiti nazionali che non hanno a cuore la loro sorte. Non siamo interessati - nella maniera più assoluta - alla politica fallimentare dei partiti nazionali. I Siciliani non hanno più bisogno del centro, della destra o della sinistra. Abbiamo tutti bisogno, invece, di qualcuno che si occupi dei nostri interessi, delle nostre necessità, del nostro benessere e non di chi - al contrario - pensa esclusivamente ai propri interessi, alle proprie necessità, al proprio benessere.
Se è vero, come penso, che la Sicilia abbia bisogno di un Bossi Siciliano, allora Raffaele Lombardo è la persona adatta.
Per questi e per altri cento motivi da oggi in poi (Europee comprese) voterò MPA.
Beato Paolo
Ma che è questo il sito ufficiale dell'M.P.A.? Movimento per l''automomia.com? No per saperlo e dedicarsi ad altro
Beato Paolo,
sono in toto d'accordo su quel che Lei scrive. Dissento solo dal vecchio e consumato adagio della Sicilia preda di Roma e del Nord ( come la Lega Nord ci rinfaccia lo stato dà alla sicilia 2000 € per abitante contro i 600 € per la Lombardia....e sappiamo che fine fa questa generosità....)
Noi abbiamo i ladri in casa, tutti nostrani e neanche uno venuto da Roma o dal Nord.
Ma si sa , noi siciliani siamo specialisti in transfert froydiani vecchissima tecnica con cui tentiamo di allontanare i problemi e le responsabilità da noi illudendoci di addossarli agli altri che ce li dovrebbero risolvere ed invece se ne catafottono: la mafia è a Roma, a Milano a Copenaghen, meglio in lapponia per allontanar al massimo da noi il problema; le colpe del fallimento di 60 anni di Statuto Speciale non stanno a Pa ma al Polo Nord, mentre continuiamo a parlare di governo pensando a Roma e non a Palermo, perchè non abbiamo MAI introitato il concetto di autonomia vilipesa dai n/s sceicchi e non dagli altri cheinvece fuori dalla Sicilia ce la invidiano e quando copiano fanno meglio di noi ( vedi Friuli in metà del tempo).
Quanto a Lombarsdo non si faccia illusioni: non è diverso dagli altri ex-DC ,un altro che mente spudoratamente quando ad es. dice che da quando c'è lui ha bloccato le assunzioni alla Regione cosa che nel suo programma non c'era e non c'è ( 21.000 dipendenti -quanto la sommatoria dei dipendenti dalle regioni dall''Emilia Romagna in su fino alle Alpi - 2300 dirigenti quando la Lombardia ne ha 300- e meno male che non è passata in aula la proposta del mese scorso di farne altri 500 di III livello !).
Ultimamente è stata la Corte dei conti a dire no all'assunzione dei 450 dipendenti dell'ex carrozzone idraulico e speriamo che la Corte impedisca anche l'asorbimenti dei casellanti in esubero delle due sole misere nostre autostarade a pagamento (circa 20 addetti per casello !).
E poi ci sarebbe da dire dei 29 Ato per la spazzatura con 29 consigli d'amministrazione,( NON INVENTATI A ROMA o al NORD)
che sono ben lungi dallo sciogliersi mentre la spazzatura è arrivata in cima ai grattacieli; poi ci sarebbe da dire del pirandelliano problema della mancanza d'acqua che investe ancora Agrigento e non solo; poi ci sarebbe da dire di 70.000 cani randagi e di tutto il resto - 70 discariche abusive nella riviera ionica- 40 entro CT - 2 entro il parco dell'Etna)che cozza con la semplice ipotesi di turismo.
Questi sono i fatti. Tutto il resto è noia, come direbbe Califano.
paolo_gulinello@hotmail.com
Gent. Paolo Gulinelli,
simpatica la sua risposta. Concorda in toto con quello che ho scritto, poi, però, non è d'accordo su nulla. Poco importa. Qui non è in gioco un nostro eventuale accordo su delicate questioni politiche. Qui è in gioco la sorte di un popolo intero e di un'Isola che, al contrario di ciò che lei scrive, subisce da sempre decisioni politiche calate giù da Roma, a volte senza che i Siciliani ne sappiano nulla.
Con questo, facciamo bene attenzione, io non voglio dire che siamo povere vittime di governi nazionali e basta. Io dico che siamo vittime di governi nazionali con la complicità di politici locali predoni che si fanno eleggere dai Siciliani per poi recarsi a Roma e votare leggi che sono utili soltanto al Nord. Politici spregiudicati che hanno fatto del voto siciliano una merce di scambio da permutare in carriere romane, milanesi e bruxellesi, vere e proprie punte avanzate dei "poteri forti italiani".
Lei pensa che i miliardi di euro dei Fas destinati alla Sicilia - e al Mezzogiorno in generale - siano veramente ancora nelle casse dello Stato, pronti per essere elargiti alla nostra Regione? Perché nessuno dei deputati nazionali e dei senatori siciliani spinge perché questi fondi arrivino alla Sicilia?
C'è chi - addirittura - suggerisce a Berlusconi di non inviarli perché potrebbero essere spesi in modi diversi da quelli previsti. Perché lei, al contrario di me, non intravede in questo un tentativo di non lasciar lavorare Lombardo, a costo anche di arrecare un danno enorme alla Sicilia?
Cosa c'entra, poi, la sua affermazione sui dipendenti della Regione Siciliana che sarebbero 21 mila. Li ha forse assunti Lombardo? O vuole che Lombardo cominci a licenziarli dopo che 50 e passa di governi li hanno assunti?
Cosa c'entrano i 29 Ato per la spazzatura. Li ha forse creati Lombardo?
Cosa c'entra la mancanza d'acqua ad Agrigento. L'ha forse causato Lombardo un problema che esiste da decenni e decenni e che nessuno è mai riuscito a risolvere?
Cosa c'entrano i 70 mila randagi? Sono forse stati tutti abbandonati per strada da Lombardo? O forse prima di Lombardo il fenomeno randagismo in Sicilia non esisteva?
Cosa c'entrano le discariche abusive. Forse che la lotta alle discariche abusive impedisca ad altri "banditi" dell'ambiente di crearne delle altre?
Lei ha elencato problemi reali della Sicilia - anche se sono solo una piccola parte - ma non li chiamerei problemi strettamente legati a mancanze del Governatore Lombardo.
Vorrei fornirle io ora qualche dato. Evitando discorsi noiosi, come lei definiva il mio commento.
Premesso che i miracoli non sono possibili all'uomo - a maggior ragione in pochi mesi - il governo Lombardo, in un solo anno, ha messo mano alla sanità, varando una legge che fa risparmiare alla Regione Siciliana, allo Stato e - soprattutto - ai Siciliani 400 milioni di euro. E questo ha toccato – concorderà con me - interessi economici, politici e quant'altro. Da quando l'assessore Russo ha messo mano alla Sanità, solo per fare alcuni esempi, un vaccino contro il papilloma virus costa 43 euro invece dei 120 euro fino ad ora pagati dalla Regione e sono state ridotte le aziende sanitarie, da sempre carrozzoni sciupa-soldi e posteggio per politici trombati e ritrombati, masticati e sputati ma sempre lì in auge. Questo significa meno lauti stipendi per i dirigenti e meno autisti.
Vogliamo parlare del settore della formazione, da sempre causa di prosciugamento delle casse regionali senza, peraltro, ottenere mai grandi risultati? Lombardo ha detto no alla costituzione di almeno un centinaio di centri di formazione professionale e ha impedito la "legalizzazione" di altro precariato, visto che la metà di quello che abbiamo sarebbe in ogni caso un numero spropositato.
Per non parlare del fatto che l'Mpa è l'unico partito - di totale espressione siciliana - che ha messo in risalto i problemi dell'Isola, l'unico partito che ha fatto inserire nell'agenda politica italiana la questione siciliana.
Per finire, sono sicuro che Lombardo darà seguito alle sue dichiarazioni a proposito di pretendere i 12 miliardi di euro annui di gettito fiscale derivati dal raffinamento del petrolio e dalla produzione di energia nei tre impianti di Gela Priolo e Milazzo. Impianti che da decenni arricchiscono il Nord e danneggiano il Sud. Questo significa fare gli interessi della Sicilia.
Gent. Paolo Gulinello, io non so se lei è siciliano. So, però, che la maggioranza dei Siciliani ha oggi il cuore meno pesante sapendo che nella giunta del governo regionale non ci sono figure espressioni di politici predoni e sanguisughe. Almeno questo è quello che penso.
A questa maggioranza di Siciliani non interessa più nulla di partiti nazionali che non hanno a cuore la loro sorte. Non siamo interessati - nella maniera più assoluta - alla politica fallimentare dei partiti nazionali. I Siciliani non hanno più bisogno del centro, della destra o della sinistra. Abbiamo tutti bisogno, invece, di qualcuno che si occupi dei nostri interessi, delle nostre necessità, del nostro benessere e non di chi - al contrario - pensa esclusivamente ai propri interessi, alle proprie necessità, al proprio benessere.
Se è vero, come penso, che la Sicilia abbia bisogno di un Bossi Siciliano, allora Raffaele Lombardo è la persona adatta.
Per questi e per altri cento motivi da oggi in poi (Europee comprese) voterò MPA.
Beato Paolo
ecco, cosi capiviamo cosa significa stare all'opposizione, altro che Sig. Franceschini....!!! comunicate a tutti la verità, fate informazione, informate i cittadini...!!
Beato Paolo,
sono in toto d'accordo su quel che Lei scrive. Dissento solo dal vecchio e consumato adagio della Sicilia preda di Roma e del Nord ( come la Lega Nord ci rinfaccia lo stato dà alla sicilia 2000 € per abitante contro i 600 € per la Lombardia....e sappiamo che fine fa questa generosità....)
Noi abbiamo i ladri in casa, tutti nostrani e neanche uno venuto da Roma o dal Nord.
Ma si sa , noi siciliani siamo specialisti in transfert froydiani vecchissima tecnica con cui tentiamo di allontanare i problemi e le responsabilità da noi illudendoci di addossarli agli altri che ce li dovrebbero risolvere ed invece se ne catafottono: la mafia è a Roma, a Milano a Copenaghen, meglio in lapponia per allontanar al massimo da noi il problema; le colpe del fallimento di 60 anni di Statuto Speciale non stanno a Pa ma al Polo Nord, mentre continuiamo a parlare di governo pensando a Roma e non a Palermo, perchè non abbiamo MAI introitato il concetto di autonomia vilipesa dai n/s sceicchi e non dagli altri cheinvece fuori dalla Sicilia ce la invidiano e quando copiano fanno meglio di noi ( vedi Friuli in metà del tempo).
Quanto a Lombarsdo non si faccia illusioni: non è diverso dagli altri ex-DC ,un altro che mente spudoratamente quando ad es. dice che da quando c'è lui ha bloccato le assunzioni alla Regione cosa che nel suo programma non c'era e non c'è ( 21.000 dipendenti -quanto la sommatoria dei dipendenti dalle regioni dall''Emilia Romagna in su fino alle Alpi - 2300 dirigenti quando la Lombardia ne ha 300- e meno male che non è passata in aula la proposta del mese scorso di farne altri 500 di III livello !).
Ultimamente è stata la Corte dei conti a dire no all'assunzione dei 450 dipendenti dell'ex carrozzone idraulico e speriamo che la Corte impedisca anche l'asorbimenti dei casellanti in esubero delle due sole misere nostre autostarade a pagamento (circa 20 addetti per casello !).
E poi ci sarebbe da dire dei 29 Ato per la spazzatura con 29 consigli d'amministrazione,( NON INVENTATI A ROMA o al NORD)
che sono ben lungi dallo sciogliersi mentre la spazzatura è arrivata in cima ai grattacieli; poi ci sarebbe da dire del pirandelliano problema della mancanza d'acqua che investe ancora Agrigento e non solo; poi ci sarebbe da dire di 70.000 cani randagi e di tutto il resto - 70 discariche abusive nella riviera ionica- 40 entro CT - 2 entro il parco dell'Etna)che cozza con la semplice ipotesi di turismo.
Questi sono i fatti. Tutto il resto è noia, come direbbe Califano.
paolo_gulinello@hotmail.com
Non andare a votare alle europee è sbagliato. Dobbiamo assumenrci le nostre responsabilità e se riconosciamo che qualcuno vuole dare dignità alla nostra Regione, dobbiamo manifestare il nostro assenso con il voto. PACO
se si potessero avere delle risposte veritiere e magari avere pure le carte in mano, probabilmente non si salverebbe nemmeno il posteggiatore che campa davanti l'ARS, figuriamoci i dipendenti dell'Assemblea. Ma è così comunque anche alla Provincia, al Comune, senza parlare della Regione!! Se la gente comune, per capirci quelli che si alzano alle 5 per portare a casa 1200 euro al mese, venissero a conoscenza degli assurdi privilegi dei politici, ci sarebbe la rivoluzione! Ecco il motivo di tanta riservatezza ostinata! In questi casi DX e SX diventano alleati, cadono tutti i muri!
Caro Direttore,
capisco le sue domande a Cascio, che è un personaggio pubblico e dovrebbe essere sempre disponibile con la stampa.
Quello che non capisco è come mai il suo ottimo giornale s'indigna per l'indifferenza di Cascio ai suoi ripetuti inviti ad intervistarlo. Cosa si aspettava? Lo stesso articolo spiega che "Cascio non è il padrone dell’Ars, è il rappresentante pro tempore. Non si comporta da padrone, ma da protettore – come chi l’ha preceduto – delle informazioni del Palazzo, il custode della riservatezza".
A questo punto le chiedo: ma cosa mai dovrebbe risponderle Cascio? Le risponderò io dicendo che - lo faccia o non lo faccia - a noi Siciliani frega meno di niente di quello che Cascio ha da dire.
Al contrario, personalmente sono veramente interessato alla politica di rottura che Lombardo sta attuando in questi giorni. Ci vuole coraggio ad andare contro interessi così grandi, ci vuole carattere nel dire alla vecchia politica: "Non siete i padroni del destino dei Siciliani".
Io credo - e, al contempo, spero - che la mossa di Lombardo serva a smuovere le coscienze dei Siciliani, a qualunque colore politico appartengano, e decidano di appoggiare Lombardo votando MPA.
Dico basta a decisioni politiche calate da Roma. Dico basta ad una politica che guarda esclusivamente agli interessi di Roma e del Nord.
Vorrei umilmente elargire un consiglio al Governatore Lombardo: scenda nelle piazze siciliane, parli direttamente al popolo isolano. E vedrà che i Siciliani risponderanno perché non vogliono più essere colonizzati, ma fautori del proprio destino. Nel bene e nel male.
Con stima.
Beato Paolo
non andare a votare alle europee
questo il segnale piu' forte che palermo e i suoi cittadini possono dare alla politica idei partiti solana e nazionale, come sdegno verso la situazione sulla raccolta rifiuti a Palermo.
NON ANDARE A VOTARE !!!!!!!!!!!!!!!
E così vediamo come agiranno dopo gli uomini politici.
ecco, cosi capiviamo cosa significa stare all'opposizione, altro che Sig. Franceschini....!!! comunicate a tutti la verità, fate informazione, informate i cittadini...!!
COSA ? FONDAZIONE ENRICO 2? FERNANDO 2 ? BOH....
Meno male che c'è qualcuno che ancora parla. anzi scrive in questi termini.
Dobbiamo farci verire qualche idea "operativa", è ora di fare, di agire: riprendiamo nelle nostre mani di cittadini la gestione delle "cose pubbliche"...