Sfiducia costruttiva, ovvero elezione di un nuovo presidente della Giunta regionale espressione della stessa maggioranza uscita dal voto. È quanto prevede un disegno di legge costituzionale che modifica lo statuto della Regione Sicilia presentato al Senato dal Pdl e firmato dal capogruppo Maurizio Gasparri, dal vice Gaetano Quagliariello e dal presidente della commissione Affari costituzionali Carlo Vizzini.
La
"In questi anni -spiegano i firmatari del ddl- in Sicilia, si è corso il rischio di passare in talune occasioni da una democrazia governante ad un regime autoritario. Cessata, e a volte tradita, la volontà popolare, interessi personali e di gruppo sono stati perseguiti a scapito dell'interesse personale. Questo disegno di legge ha lo scopo di garantire che l'elezione diretta del capo del governo contenga dei meccanismi di salvaguardia contro rischi di degenerazioni autoritarie".
Il Gruppo del Pdl, vista la priorità dell'argomento, farà propria questa proposta -concludono i firmatari- per poter chiedere fin dalla prossima seduta del Senato un iter più rapido, come previsto in questi casi dal Regolamento del Senato stesso".
Il testo del ddl prevede che "una sola volta nel corso della legislatura l'Assemblea regionale può approvare una mozione di sfiducia, che determina la decadenza dalla carica del presidente della Regione e degli assessori, nonché l'elezione a presidente della personalità indicata dalla mozione medesima, scelta tra gli appartenenti all'Assemblea. La mozione deve essere sottoscritta dalla metà più uno dei deputati appartenenti alla maggioranza che ha eletto il presidente della Regione, deve essere votata decorsi tre giorni dalla presentazione e approvata a maggioranza assoluta dai deputati eletti nelle liste collegate al candidato eletto presidente della Regione".
Sibillla, Sibilla, ci risiamo, non farti coinvolgere troppo, è poco professionale e rischi di dire delle cose quanto meno inesatte. Oracolo di Delfi
Siccome le norme dello Statuto fanno parte integrante della Costituzione, la modifica può avvenire adottando l’iter previsto per le norme costituzionali, e cioè doppio esame nelle due Camere.
E' più preciso?
Sibilla Cumana
Una volta per tutte è bene chiarire che lo Statuto siciliano può essere modificato solo con legge nazionale.
Quindi prima studiate e poi commentate.
Sibilla Cumana
Che le modifiche costituzionali debbano passare per il Parlamento statale, l'avrebbe sostenuto anche Andrea Finocchiaro Aprile in persona.
Il punto è che MAI uno statuto regionale è stato modificato "senza" il parere favorevole della regione interessata, MAI una modifica statutaria è partita da Roma anziché dalla periferia. Non sarà una regola ma qualcosa vorrà pur dire.
Moralmente è un tremendo autogol e non ne faranno niente. Passa il messaggio che se c'è un presidente che, col voto dei cittadini, ha in mente di attivare Statuto ed Autonomia, allora queste "carte" gli vengono sottratte dall'alto e il Presidente torna (caso unico in Italia) ad essere nominato dall'organo consiliare anziché dai cittadini.
Che importa se "formalmente" ciò forse è possibile? Oggi è il 2 giugno e "formalmente" la monarchia non si poteva togliere, ed è stata tolta. La sostanza deve prevalere sulla forma. E la sostanza è che lo Statuto siciliano i Siciliani se lo sono "presi con la forza"; nessuno ha concesso mai graziosamente un bel niente. Poi, nella forma, esso può sembrare forse una concessione. Ma figurarsi se l'Italia avrebbe mai concesso autonomia alla Sicilia, se non gliel'ha concessa nei fatti nemmeno dopo avergliela riconosciuto di diritto...
E questa volta lo applicheremo "con la forza", anche contro i traditori che per qualche interessuccio personale antepongono le ragioni degli altri ai diritti della loro terra e dei loro concittadini.
Ci vogliono altrettanto "con la forza" imporre un presidente "parlamentare" (cioè nominato dalle segreterie dei partiti)? Si accomodino, si andrà a elezioni lo stesso perché Lombardo a quel punto si dimetterebbe prima dell'entrata in vigore della nuova norma, e poi ci ridiventa ma questa volta con un'Assemblea favorevole.
Dopo vi resterà il tram a cui attaccarvi.
E poi quando mai si cambiano le regole costituzionali per un fatto di cronaca politica e contro uno specifico presidente e tre giorni prima delle elezioni?
Questo è il rispetto delle regole nella vostra cultura politica? Ma dove credete di essere?
Non passerete, mai. La Sicilia si è svegliata.
Anche questa volta Berlusconi prenderà molti voti in Sicilia, ma faccia attenzione perchè potrebbe essere l'ultima. I siciliani hanno ritrovato un Capo. Se Berlusconi vuole parlare con la Sicilia cominci col tirare il guinzaglio e mettere la museruola ai suoi sgherri!
Una volta per tutte è bene chiarire che lo Statuto siciliano può essere modificato solo con legge nazionale.
Quindi prima studiate e poi commentate.
Sibilla Cumana
Sibillla, Sibilla, ci risiamo, non farti coinvolgere troppo, è poco professionale e rischi di dire delle cose quanto meno inesatte. Oracolo di Delfi
Una volta per tutte è bene chiarire che lo Statuto siciliano può essere modificato solo con legge nazionale.
Quindi prima studiate e poi commentate.
Sibilla Cumana
Non c'entra nulla con l'articolo, assolutamente ben fatto e in generale non è da me e non ho mai criticato le scelte editoriali di questo ottimo giornale...
Ma questo articolo DEVE stare più in evidenza nella Prima Pagina!!
è della Costituzione della Sicilia che si parla di cambiare da roma per piegarci meglio ai poteri romani!!
Berlusconi critica i governi di sinistra bollandoli come "regime", ma sta facendo di tutto per trasformare l'Italia in una dittatura "legalizzata". Ha abbandonato la Sicilia nelle mani dei suoi ascari locali e nessun interesse ha per la Sicilia. Dove sono finiti i fondi FAS? Sono soldi dei Siciliani che il governo ha già speso per il Nord. Siamo stanchi. Stanchi di farci trattare come gli ultimi degli italiani. E disposti ad andare a Roma a protestare.
Vogliamo gestire noi la Sicilia. E non consegnarla nelle mani di politici rapaci interessati soltanto al potere e ai soldi.
In ultimo i miei più vivi complimenti al senatore Vizzini per il suo vivo interesse per i Siciliani e la Sicilia.
dovrebbe avere valore anche per i sindaci?
peri i senatori e parlamentari ovviamente non se ne parla.
un ddl abnorme che rinnega il principio della elezione diretta del presidente della regione quale garanzia della sua indipendenza e libertà di giudizio che implica anche la nomina dei componenti della giunta che presiede e il diritto dovere di revoca degli stessi in caso di dissenso o difformità di giudizio nell'attuazione del programma politico.
Il processo di scioglimento dell'assemblea è promosso dal commissario dello stato per gravi motivi di illegittimità e di incostituzionalità nonchè per indegnità del capo della giunta.
Questo affronto non potrà mai passare al voto dell'ARS, nemmeno se Berlusconi e Cuffaro ne danno l'ordine ai loro servi locali.
Ma se dovesse mai avvenire una cosa del genere, o qualsiasi stravolgimento imposto da Roma allo Statuto, sono sicuro che si troverebbero ancora i Siciliani disposti a prendere le armi come lo sono stati per ottenerlo nel '46.
LO STATUTO E' SOLO DEI SICILIANI!!!
Ecco come tre "romani" sciusciati dalla combriccola del pistacchio devono, "dall'alto" modificare le leggi siciliane.
Ma quannu a finiti di fari minchiunarii e faciti cosi seri ca l'Italiani non ni ponu cchiù?
Bravo Vizzini, traxxxxxe emerito della Sicilia e dei suoi diritti costituzionali! E' lo stesso signore che controlla tre TV locali del palermitano e che si è battuto meritoriamente contro la partecipazione della Sicilia al gettito delle accise petrolifere. Ce ne fossero mille di siciliani come te.
La Costituzione Siciliana è un patto, non si modifica a Roma unilateralmente! Se si fa una cosa del genere si deve fare anche un plebiscito in Sicilia. Se i Siciliani sono per mantenere lo Statuto così com'è la Regione ha il diritto e il dovere di ricorrere alle corti internazionali di giustizia. La Sicilia come il Tibet?? o i Karen del Myanmar? Può la maggioranza di un paese schiacciare brutalmente la minoranza o una sua regione o una nazione storica a colpi di voto parlamentare? Ci sono ancora principi generali degli ordinamenti democratici che valgono in questo paese?
Ora, per salvare Cuffaro, le magagne del vecchio assistenzialismo, la vecchia Sicilia, questo governo smette i panni del federalismo e della libertà, e sfodera quelli della repressione brutale per mantenere inalterato lo sfruttamento coloniale dell'isola a vantaggio dei poteri forti italiani e dei quattro ascari che gli scodinzolano dietro.
La trovino all'Assemblea, nel nostro Parlamento, la maggioranza necessaria per modificare lo Statuto, se ne hanno la forza.
Ma in realtà come in molti atti repressivi, questo è un segnale di grandissima debolezza. La prossima mossa qual è, un colpo di P38, i carri armati?
Massimo Costa