Prima radio
Prima radio

Ecco quel che succederà il 4 giugno nella seduta d’Aula dell’Assemblea regionale

29 maggio 2009 21:01
Leggi i commenti 4   Inserisci un tuo commento

Che cosa succederà in Aula a Palazzo dei Normanni il 4 giugno?
L’ipotesi più accreditata, ma non l’unica, è che la seduta non si svolga per mancanza di numero legale. Allo stato solo l’Udc appare estremamente interessata al suo svolgimento. Nel corso di una conferenza stampa, come raccontiamo in un articolo accanto, ha anticipato la presentazione di una censura.
Ove dovesse avere regolarmente luogo la seduta, convocata a due giorni dalle urne

dal Presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio, su richiesta dei deputati regionali di Pdl e Udc, non potrebbe votare una mozione di censura perché il regolamento dell’Assemblea non prevede censure politiche. La censura è una sanzione di cui il Presidente dell’Ars dispone nei confronti del singolo deputato nel caso in cui questi turbi il regolare andamento dei lavori e viene comminata in circostanza gravi.
Esiste piuttosto la mozione di sfiducia che cosa ben diversa della censura e di un ordine del giorno che non realizza alcun effetto pratico.
La mozione di sfiducia se presentata manda a casa il governo ma ha il grave difetto di mandare a casa anche l'intera Assemblea, perciò non viene usata.
Se non esiste né strumento ispettivo perché è stata evocata?
L’intenzione, presumibilmente è di presentare un ordine del giorno che contenga una censura verso il Presidente della regione, colpevole di avere fatto un governo senza maggioranza.
Ma Il Presidente della regione ha esercitato nient’altro che il suo potere togliendo le deleghe ai suoi assessori e concedendole ad altro per giungere alla formazione del governo.
Sul piano formale, dunque, ha le carte in regola. Sul piano politico, secondo i suoi avversari, non li ha. Ed è proprio questo che l’Udc vorrebbe dimostrare in Aula, che Lombardo ha assunto una iniziativa per un calcolo elettorale, potere dimostrare di avere la forza di costruire una maggioranza alternativa a quella che ha mandato all’aria.
L’ordine del giorno con la censura, se votato dalla maggioranza dei deputati presenti, può raggiungere questo scopo, ma nessun altro.
Danneggerà l’immagine del Presidente Lombardo?
La debolezza dell’iniziativa sta proprio nel fatto che l’apprezzamento a Lombardo arriva grazie all’audacia dimostrata nella decisione di azzerare il governo per dare una lezione alla maggioranza silenziosa. Lombardo crede che i siciliani stiano dalla sua parte perché avrebbero capito che gli alleati si sono stati la palla al piede del governo.
Non è detto che abbia torto, ma i conti in politica si fanno dopo l’apertura delle urne.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 01 giugno 2009   19:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 giugno 2009. Visualizza »

FARZA CATANIA E  COSI SIA ALLA FACCIA DELLE ALTRE PROVINCE SICILIANA (NON) VOTIAMO MPA E TUTTI I PARTITI LIBERI SICILIANI ONESTI

i mestierenti della politica hanno capito che lombardo non è uno che prende ordini.

ecco tutto questo accanimento contro lombardo

il voto mentre consegnerà un  udc ai minimi storici (vicino all'estenzione)

e l'asse micciche- lombardo rafforzato

dopo l'elezione vedrete, che le cose cambieranno,

nessuno vuole tornare a votare, non fosse per altro che il 25- 30 deputati rimarebbero a casa.

quindi .........................

Anonimo 31 maggio 2009   22:14
L'utente ha risposto al commento anonimo del 31 maggio 2009. Visualizza »

CONVOCHINO TUTTE LE SEDUTE CHE VOGLIONO. L'MPA OTTERRA' UN OTTIMO SUCCESSO.

CASCIO A CASA.

CUFFARO A CASA.

CASTIGLIONE A CASA.

LEONTINI A CASA.

VOTIAMO TUTTI MPA E DIMOSTRIAMO, COSI', IL NOSTRO SDEGNO PER PDL E UDC.

FARZA CATANIA E  COSI SIA ALLA FACCIA DELLE ALTRE PROVINCE SICILIANA (NON) VOTIAMO MPA E TUTTI I PARTITI LIBERI SICILIANI ONESTI

avolpe1 31 maggio 2009   19:10

Ma il problema non è solo all'Assemblea Regionale Siciliana. Anche a Roma a qualcuno del Pdl sono saltati i nervi e quasi nottetempo ha presentato un disegno di legge (ddl) al Senato sulla cosiddetta ‘sfiducia costruttiva’ all'Assemblea Regionale Siciliana, che permetterebbe all’Aula di sfiduciare il Presidente eletto direttamente dal popolo e di sostituirlo con uno scelto dai deputati regionali...!

A parte che la cosa mi pare un poco anticostituzionale, perché non si può sostituire un “eletto” su base popolare con un “eletto” su base assembleare, mi pare inaccettabile cambiare le regole mentre la partita e' in corso. Questo sarebbe come usare le leggi e le maggioranze parlamentari per far fuori i competitors politici e per vendicarsi delle “lese maestà”!

In termini colorati potrebbe dirsi che questo è un “usare le leggi come pallottole politiche” distorcendo e piegando le leggi ad interessi di parte. Ma stavolta le pallottole sono bolle di sapone!

è un'arma spuntata, perchè il Presidente Raffaele Lombardo potrebbe dimettersi un giorno prima dell'approvazione, se non addirittura della promulgazione della legge, e manderebbe tutti a casa!

Dopo, con il coraggio che ha fin qui mostrato..., riproporrebbe la propria candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia con tutti coloro che ci stanno!

E a questo punto sarebbe interessante vedere che cosa farebbero Pdl, Pd, Di Pietro, Udc e tutta la galassia della sinistra!

Vivo la politica in prima persona ormai da molti anni e conosco e sono amico di tanti importanti politici, anche di caratura nazionale e internazionale. Mi trovo, però, a constatare, che tra i politici un uomo così determinato e coraggioso come Raffaele Lombardo non l’ho mai trovato.

No! Stavolta penso proprio che in Sicilia il coraggio, dopo i Vespri Siciliani, pagherà ancora una volta!

 

Andrea Volpe

Anonimo 31 maggio 2009   14:24

CONVOCHINO TUTTE LE SEDUTE CHE VOGLIONO. L'MPA OTTERRA' UN OTTIMO SUCCESSO.

CASCIO A CASA.

CUFFARO A CASA.

CASTIGLIONE A CASA.

LEONTINI A CASA.

VOTIAMO TUTTI MPA E DIMOSTRIAMO, COSI', IL NOSTRO SDEGNO PER PDL E UDC.

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines