Impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale parte della Legge Finanziaria per il 2009 della Regione Siciliana, approvata dall’ARS il 30 aprile scorso. Il commissario dello Stato ha censurato i contributi agli Enti che erano stati deliberati dall'Ars. Si tratta di voci da 78 milioni di euro,
In dettaglio si tratta :
Pesante il giudizio che il Commissario dello Stato, Alberto Di Pace , ha espresso sulla manovra finanziaria siciliana per il 2009. Secondo l’alto rappresentante dello Stato, si è dovuto rilevare, ancora una volta, che il DDL della Finanziaria regionale 2009 è stato scritto e approvato ispirandosi al classico modo di legiferare, “alla siciliana”, dell’ARS – in passato già più volte contestato e “cassato” dal suo ufficio di vigilanza di legittimità costituzionale – ossia il cosiddetto metodo “omnibus”, quando i legislatori, a torto, ritengono di poter legiferare, con il solo utilizzo di un singolo atto di legge, su ogni possibile cosa dell’universo mondo. Addirittura, l’Ufficio del Commissario in ben 47 casi, non è riuscito neanche ad individuare - con l’evidenza che dovrebbe contraddistinguere la scrittura di una norma di legge “erga omnes”- neppure i reali destinatari di talune provvidenze pubbliche ivi previste; mentre nella prevalenza dei casi "non è neppure indicata la finalità per la quale il contributo è assegnato".
Tutto questo – ha tratto la conclusione il Dr. Di Pace – in palese violazione del disposto principio costituzionale in materia del “buon andamento della pubblica amministrazione”. Questione sulla quale il suo ufficio non ha mai nel passato, come nel presente, potuto e voluto accordare alcun tipo di deroghe all’ARS.
ma i funzionari dell'assemblea regionale che ci stanno a fare?
solo a riscaldare le sedie e a rubare l'elevatissimo stipendio?
al di là della buona o cattiva qualità della legislazione , ritengo che i funzionari che assistono il presidente dell'assemblea regionale debbano evitare che queste norme incostituzionali siano votate dall'ARS, è il loro compito.
suggerisco al presidente cascio di fare un ripulisti nel suo ufficio legislativo .
spiace dirlo, ma un commento ke se la prende con l'"Ufficio Legislativo" della Presidenza della Regione pecca per scarsa conoscenza dei meccanismi decisIonali degli EE.LL. Nell'approvazione di una legge di bilancio gli equilibri (ke portano alla formulazione normativa finale) sono tutti e soltanto POLITICI: ogni organismo legale 'interno' è -e sempre sarà- assolutamente prigioniero di logike politiche, contro le quali c'è -a livello squisitamente legale- ben poco dafare
Semmai, si può aggiungere ke anche il Commissario di Stato (nn faccio riferimento kiaramente al caso di specie..) ha peccato a volte x scarsa 'terzietà': basti pensare al periodo in cui a Roma c'era un governo di segno avverso rispetto al timone dell'Ars_ Ki è senza pekkato scagli la prima pietra, con buona pace di Islamici e Maomettani vv
Il provvedimento del Commissario dello Stato, a mio avviso è sacrosanto. La Sicilia dimostra sempre di non sapere utilizzare l'autonomia speciale se non per volgari perorazioni di interessi individuali, spesso antitetici agli interessi della collettività intera. La spartizione indiscriminata, non regolamentata e clientelare di contributi, oltre ad essere discutibile dal punto di vista etico e politico, mortifica l'attività legislativa, riducendo la norma al rango di strumento di soddisfazione dell'individuale arbitrio di ciascun deputato regionale, privandondola, nel contempo, dei caratteri di generalità e di astrattezza che dovrebbero connotarla secondo il dettato costituzionale.
Se questa è la capacità di autodeterminazione della Sicilia, ben venga la colonizzazione romana !
giovanni de santis - trapani
Condivido in pieno le considerazioni di Giovanni De Santis
ma i funzionari dell'assemblea regionale che ci stanno a fare?
solo a riscaldare le sedie e a rubare l'elevatissimo stipendio?
al di là della buona o cattiva qualità della legislazione , ritengo che i funzionari che assistono il presidente dell'assemblea regionale debbano evitare che queste norme incostituzionali siano votate dall'ARS, è il loro compito.
suggerisco al presidente cascio di fare un ripulisti nel suo ufficio legislativo .
ancora parole, ma chi paga è sempre la maggioranza delle persone che non arriva neanche a metà mese
Sono d'accordo anch'io sulla completa inadeguatezza di un'Ente come l'ARS a legiferare solo e sempre a favore di privilegi di una ristretta cerchia di personaggi "siciliani". NOn si può neanche parlare di razzismo, ma di semplice costatazione di fatti... E' indiscutibile l'enorme quantità di privilegi economici elargiti a se stessi dall'ARS: una pioggia di soldi pubblici nelle tasche di una elite politica e non solo... Il tutto a discapito della popolazione e di una terra (la Sicilia) che potenzialmente, per ricchezze naturali e storiche, oscura tutto il bacino mediterraneo. Come sempre parlano di difficoltà, di mafia, di impossibilità, etc... Parole, parole, parole. Ipocrisie politiche. I soldi ci sono ma spariscono magicamente... Le spese superano sempre, ma sempre, le entrate. Resta il fatto che una città "ricca" come Palermo nel 2009 raziona l'acqua nelle abitazioni (peggio che in Africa). Nel 2009 ancora non esiste un sitema di comunicazioni stradali e ferroviarie decenti (provate ad andare in treno p.e. da Siracusa, altra città patrimonio europeo, a Palermo); c'è da sbellicarsi dalle risate... ma non poi tanto. Si organizza un G8 dell'ambiente nei pressi di uno dei siti (Priolo) dove la mortalità per cancro è una delle più alte in Italia (basta parlare con le famiglie locali non con le statistiche....) e non si fa nulla di concreto per evitarlo (parole, parole, parole). Una terra dove il sole domina per gran parte dell'anno (gratis) ed ancora si ci chiede "ma, forse, se riuscissimo a trovare una fonte alternativa al petrolio..." E di casi paradossali come questo, qui in Sicilia ce ne sono molti (spazzatura, ospedali, sanità, trasporti urbani,..) da poter riempire i quotidiani ogni giorno, ma è meglio parlare di calcio e simili... Una terra solare, ricca di storia millenaria, con un mare stupendo, una cultura culinaria unica rilegata ad essere un territorio desolato scarsamente servito e povero dove il vero popolo è costretto ad inventarsi come arrivare a fine mese. Per l'ARS l'importante è arricchirsi oggi, per poi pensare a come farlo domani.
A.E.
Sono quello di prima il commento è partito subito per errore. Volevo dire che se lo Stato definisce una norma regionale contraria al "buon andamento", significa che non esiste più alcuna autonomia regionale, nemmeno ordinaria. Le regioni possono fare tutto ciò che non dispiace al governo. Mah!
E allora chi censurerà mai le norme del Parlamento italiano contrarie al buon andamento? Ce ne sono così tante...
Ma perché può fare questi abusi questo prefetto/poliziotto che nessun altra regione ha se non noi?
Perché sa che le sue impugnative vanno in Corte Costituzionale e non nell'Alta Corte per la Regione Siciliana come dovrebbero e quindi che ha un "compare" che avallerà qualsiasi suo abuso.
Siamo un possedimento italiano. Via da Roma! Subito! O almeno Roma rispetti i patti. Poi se le leggi sono buone o cattive questo lo dovremmo decidere noi cittadini col voto e non un poliziotto qualunque.
Il provvedimento del Commissario dello Stato, a mio avviso è sacrosanto. La Sicilia dimostra sempre di non sapere utilizzare l'autonomia speciale se non per volgari perorazioni di interessi individuali, spesso antitetici agli interessi della collettività intera. La spartizione indiscriminata, non regolamentata e clientelare di contributi, oltre ad essere discutibile dal punto di vista etico e politico, mortifica l'attività legislativa, riducendo la norma al rango di strumento di soddisfazione dell'individuale arbitrio di ciascun deputato regionale, privandondola, nel contempo, dei caratteri di generalità e di astrattezza che dovrebbero connotarla secondo il dettato costituzionale.
Se questa è la capacità di autodeterminazione della Sicilia, ben venga la colonizzazione romana !
giovanni de santis - trapani
e' da qualche tempo avendo seguito da vicino l'iter formativo di questa come di altre leggi, che mi vado formando il convincimento, che forse a questo punto è meglio lasciare al Commissario dello Stato il compito di legiferare per la Sicilia al posto di una Assemblea di rango costituzionale leggitimamente eletta dal popolo siciliano. ormai negli uffici si vive nel terrore che arrivi la telefonata del Commissario o dei suoi collaboratori, che già in via preventiva riempiono gli stessi di fax che richiedono, chiarimenti su ciò che si deve fare, come se gli uffici e della Regione o dell'Assemblea, ma mi corre obbligo anche e sopratutto della Deputazione nella sua intierezza così come del Governo, non abbiano chiaro il ruolo istituzionale e costituzionale che svolgono nello svolgimento del proprio lavoro o del proprio mandato. Io incomincio ad avere il fondato sospetto che dietro a questo ennessimo attacco all'istituto autonomistico, via sia la malsana e bislacca idea di mandare a scatafascio tutto, mettendo dentro tutte le vicende degli ultmi giorni, dai fondi FAS all'impugnative di oggi. In politica, ci possono stare errori, ci stanno ahimè anche interessi non sempre leciti, ma Dio non voglia che qualcuno per la sua incapacità a fare politica, e solo in forza di posizioni preminenti possa giocare con il futuro e il destino di questa terra. Sarebbe un danno ancora peggiore di quello che ha provocato e continua a provocare la mafia. A tutto questo bisogna dire NO!
Berlusconici di Sicilia, antiautonomisti viscerali, dove siete?
Ieri Tremonti ha congelato senza motivo i quasi 5 miliardi di fondi FAS che spettano alla Sicilia per le sue infrastrutture con la benedizione del PDLino Castiglione e contro i suoi stessi colleghi di partito Scajola e Micciché.
Ma per chi stanno andando a votare i Siciliani? Per i loro negrieri.
Se lavorate per distruggere l'unico soggetto politico che ancora ci difende sapete cosa ci aspetta nei prossimi anni. Senza l'MPA per noi è finita. I governi saranno sempre più nordisti e non avremo più alcuna voce in capitolo.
Il resto sono ripicche, e chiacchiere.
Sono quello di prima il commento è partito subito per errore. Volevo dire che se lo Stato definisce una norma regionale contraria al "buon andamento", significa che non esiste più alcuna autonomia regionale, nemmeno ordinaria. Le regioni possono fare tutto ciò che non dispiace al governo. Mah!
E allora chi censurerà mai le norme del Parlamento italiano contrarie al buon andamento? Ce ne sono così tante...
Ma perché può fare questi abusi questo prefetto/poliziotto che nessun altra regione ha se non noi?
Perché sa che le sue impugnative vanno in Corte Costituzionale e non nell'Alta Corte per la Regione Siciliana come dovrebbero e quindi che ha un "compare" che avallerà qualsiasi suo abuso.
Siamo un possedimento italiano. Via da Roma! Subito! O almeno Roma rispetti i patti. Poi se le leggi sono buone o cattive questo lo dovremmo decidere noi cittadini col voto e non un poliziotto qualunque.
Nel merito potrebbe anche avere ragione, non lo so...
Ma è chiaro che siamo davanti ad un abuso di potere da parte di un funzionario dello stato.
Il Commissario non è stato eletto da nessuno ed ha solo il compito di verificare la COSTITUZIONALITA' delle norme non la loro OPPORTUNITA'. E' una cosa completamente diversa, ci vuole così tanto a capirlo?
Intanto non si deve permettere di dire che un cattivo modo di legiferare si possa definire "alla siciliana". E' un insulto razzista gravissimo, bastante per chiederne la rimozione. Non esiste un modo buono di legiferare da definire "all'italiana" e uno cattivo "alla siciliana". Nessuno in questo paese si può ergere a moralista soprattutto in questi termini volgari e offensivi.
E poi che razza di sindacato di costituzionalità è quello secondo cui una legge è incostituzionale perché contraria al "buon andamento della pubblica amministrazione"? Questo "buon andamento" si valuta politicamente non giuridicamente. E' una norma di indirizzo, volutamente vaga, della nostra Costituzione.