Firmato dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, il decreto che detta le procedure per l’attivazione e il funzionamento dei centri residenziali di cure palliative (gli “Hospice”) e per l'implementazione delle cure domiciliari per i malati terminali. Sarà, quindi, potenziata e rimodulata l'organizzazione delle cure palliative in Sicilia.
La firma arriva in attuazione dell'accordo con il ministero della Salute del 2001 e della norme di settore nazionali e regionali. Saranno complessivamente 165 posti letto, rispetto agli attuali 51, di cui saranno dotati i centri residenziali. "È un provvedimento estremamente qualificante della nostra azione politico-amministrativa - dice Russo - che risponde non soltanto ai bisogni riferibili alla sfera sanitaria del malato ma anche a quelli psicologici, sociali, spirituali, religiosi ed etici, sia del malato che dei suoi familiari. Un provvedimento di grande civiltà che si inserisce nel rilancio delle attività territoriali e che permette alla Sicilia di colmare il gap con le altre regioni d'Italia".
La rete regionale degli "Hospice" è composta da 15 strutture per complessivi 165 posti letto, con un tasso di posti letto pari a 0,33 per 10 mila abitanti. Lo standard nazionale è dello 0,47 l'offerta regionale potrà essere integrata con procedure che saranno regolamentate con un diverso provvedimento amministrativo e che potranno prevedere anche il concorso di soggetti privati.
In atto gli "Hospice" operanti sul territorio regionale sono i seguenti: "Civico" di Palermo (posti letto 14); "Garibaldi" di Catania (12); San Giovanni Di Dio di Agrigento (10); "Civile Ompa" di Ragusa (8); Policlinico di Messina (7). Le strutture in corso di attivazione sono: "Umberto I" di Enna (10); "Papardo" di Messina (10); "Umberto I" di Siracusa (8); Ausl 2 di Caltanissetta (20); "Vittorio Emanuele" di Gela (8); Ausl 6 di Palermo (20); "Gravina di Caltagirone" (p.l. 10); Ausl 7 di Ragusa (10); Ausl 9 di Trapani (10); "Cervello" di Palermo (8). Le Ausl avranno il compito di coordinare e gestire a livello provinciale le attività della rete di cure palliative.