A leggere in modo disattento ciò che scrive Libero sul giallo dei coordinatori nell’Isola, si dovrebbe ipotizzare una sorta di quarto tempo alla telenovela. Libero sostiene che a vincere la partita siano stati Alfano, Schifani e Castiglione contro il duo Lombardo-Miccichè, perché il Presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, è stato nominato coordinatore. A lui sarebbe stato affiancato nella qualità di co-coordinatore Domenico Nania, area AN, gradito a Gianfranco Miccichè ed a Raffaele Lombardo.
Se così fosse saremmo al quarto tempo della partita giocata a Roma sugli assetti siciliani. S’è cominciato con la notizia, mai confermata dal coordinamento nazionale, ma di fatto veritiera, della nomina di Castiglione a coordinatore e Nania suo vice; quindi, a poche ore di distanza; c’è stato il capovolgimento e Nania è stato promosso, Castiglione retrocesso. Ancora alcune ore e si è istaurata la parità, entrambi coordinatori. Infine, la coda, nella lettura di Libero: Castiglione la spunta, Nania è co-coordinatore.
Chiedendo in giro a Roma questa interpretazione del risultato finale è stata seccamente smentita: Castiglione e Nania sono co-coordinatori: stessi poteri, stessa rappresentatività, stressa visibilità. Quanta governabilità assicurerà questo consolato? Il problema non si pone. Durerà poco o niente. Giusto fino alle europee, un mese e mezzo circa. Poi gli asset saranno rimessi a nuovo.
Il duello che si è ingaggiato va al di là del PDL e coinvolge pesantemente il governo a guida MPA, con Raffaele Lombardo. Il quale viene indicato cone il fautore della soluzione numero due, quella del capovolgimento delle nomine per intenderci. Ma chi gliel’avrebbe fatto fare a Lombardo ad entrare dentro la querelle forzista (più che PDL)? Molte buone ragioni. Giuseppe Castiglione è l’anti-Lombardo in Sicilia, insieme al suocero, il senatore Firrarello. La sua nomina alla testa del PDL avrebbe significato una immediata rottura con Lombardo con conseguenze assai serie per la sopravvivenza del governo in carica.
Miccichè, che tutela Lombardo all’interno del PDL, ha impedito che ciò avvenisse. La soluzione l’avrebbe svantaggiato molto. Castiglione fa parte della corrente Alfano-Schifani, che insidiano Miccichè e le sue ambizioni da sempre. Il consolato è una strettoia attraverso la quale passare ad una distribuzione del potere in Sicilia assai diverso rispetto all’attuale situazione. Il PDL subirebbe le decisioni di Lombardo, non sarebbe contento dello spazio che il governatore lascia al PDL in Sicilia. Tradotto in parole concrete, significa che il governatore non concede quanto dovrebbe. Castiglioone l’ha detto appena insediato: Lombardo deve tenere conto che il PDL è un partito del 42 per cento e il MPA arriva al 2/3 per cento. In verità in Sicilia i consensi del MPA sono di gran lunga più alti, ma non è questo il problema. Che succederà dopo le europee? Dipende da due circostanze: l’esito del voto nell’Isola. Non tanto i consensi che andranno al PDL, quanto quelli che andranno ai candidati di Alfano, Schifani e Castiglione, e gli altri, sostenuti da Miccichè; se Miccichè perde, perde anche Lombardo.
L’altra circostanza: il governatore deve convincersi che non può fare quello che vuole – è il ragionamento del PDL – o cambia la suonata o se ne va a casa. Questa è la situazione e c’è chi questo scenario lo descrive con brutalità. Chi conosce Lombardo sa che questa è strada che non spunta. Una bella sfida, non c’è che dire.
Ma cosa dicono oggi tutti gli istimatori di Lombardo di questo BILANCIO e della legge finanziaria? Avete idea di quanto ci costeranno in milioni di euro i mutui passivi introdotti dal Presidentuccio. Ma non doveva essere un innovatore? Eccolo alla prima prova del suo mandato: abbiamo avuto un esercizio provvisorio per quattro mesi, che in realtà durerà tutto l'anno, che ha penalizzato l'economia isolana e che mortifica qualunque iniziativa imprenditoriale vogliasi intraprendere sia essa nazionale o straniera. Tale comportamento mi ricorda tanti Presidenti del passato. In che cosa sta questa decantata autonomia? Penso e lo ripeto solo a consentirgli di stare sullo scranno più alto della Regione. Mia auguro che al più presto, per il bene della Sicilia, venga invitato a scendere alla prima fermata, magari a quella situata sotto la sede del CGA.
Le rispondo subito: QUESTO E' UN BILANCIO MEDIOCRE FATTO DA UN PARLAMENTO MEDIOCRE. Tutto qua. Non è il peggiore bilancio né il migliore che la Regione abbia avuto. Non strumentalizziamo adesso contro Lombardo quando le responsabilità sono sue solo in piccola, piccola parte. Un governo democristiano alla Cuffaro o forzista avrebbe solo fatto peggio, visto che la mediocrità viene direttamente dalla palude che ha espresso questo documento. Sono state fatte passare, a fatica 2/3 riforme, e sul resto ci si è dovuti accontentare di andare avanti all'antica. Più di questo in questo momento politico non si può fare. Il Presidente, a suo merito va detto, ha messo in extremis una pezza per evitare che il Parlamento facesse centinaia di dirigenti, perdendo per questo consensi: il dirigente mancato non lo vota più, il cittadino comune beneficiato come Lei, se ne frega. Questa è la Sicilia.
A questo punto non si limiti a criticare ma offra l'alternativa. Se è fuori da questa maggioranza le sue critiche sono credibili, anche se ci vorranno molti anni per renderle praticabili. Se lei è un "frondista" farebbe meglio a tacere perché certi settori del PDL siciliano sono la peggiore vandea che incatena l'isola al sottosviluppo.
sicuramente il "Presidente" abbasserà la cresta, non ha ne il carisma ne le pa...e ,per fare una guerra contro gli amici del pdl che lo hanno collocato a fare il """"presidente""" .
Siciliani : non abbiate paura nelle tre opzioni ( guerra ,dimissioni,o restare) sceglierà la terza opzione cio è salvarsi il suo stipendio in barba alle idologia della autonomia e del federalismo cosi come lui c'è lo aveva presentato.
TRIC E TRAC E TARALLUCCI .VIVA LA SICILIA E LA SUA AUTONOMIA
Mi fa ridere, se non ci fosse solo da piangere, questo novello Cesare che vuol far credere chissà che! Scimmiotta la leaderschip regionale alla Bossi e finisce come tutti i peggiori democristiani di sempre, con l'aggravante che il personaggio Lombardo è veramente mediocre.
Ma cosa dicono oggi tutti gli istimatori di Lombardo di questo BILANCIO e della legge finanziaria? Avete idea di quanto ci costeranno in milioni di euro i mutui passivi introdotti dal Presidentuccio. Ma non doveva essere un innovatore? Eccolo alla prima prova del suo mandato: abbiamo avuto un esercizio provvisorio per quattro mesi, che in realtà durerà tutto l'anno, che ha penalizzato l'economia isolana e che mortifica qualunque iniziativa imprenditoriale vogliasi intraprendere sia essa nazionale o straniera. Tale comportamento mi ricorda tanti Presidenti del passato. In che cosa sta questa decantata autonomia? Penso e lo ripeto solo a consentirgli di stare sullo scranno più alto della Regione. Mia auguro che al più presto, per il bene della Sicilia, venga invitato a scendere alla prima fermata, magari a quella situata sotto la sede del CGA.
sicuramente il "Presidente" abbasserà la cresta, non ha ne il carisma ne le pa...e ,per fare una guerra contro gli amici del pdl che lo hanno collocato a fare il """"presidente""" .
Siciliani : non abbiate paura nelle tre opzioni ( guerra ,dimissioni,o restare) sceglierà la terza opzione cio è salvarsi il suo stipendio in barba alle idologia della autonomia e del federalismo cosi come lui c'è lo aveva presentato.
TRIC E TRAC E TARALLUCCI .VIVA LA SICILIA E LA SUA AUTONOMIA