“Un piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole siciliane e l’estensione degli ammortizzatori sociali in deroga anche agli operatori scolastici rimasti senza lavoro a causa dei tagli imposti dal decreto Gelmini”. Sono le proposte del Partito Democratico, illustrate oggi dal capogruppo all’Ars Antonello Cracolici nel corso di un incontro con personale scolastico docente e non docente, precari, rappresentanti sindacali e del coordinamento
dei genitori, che si è tenuto nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, a Palermo.
“Già nella prossima finanziaria regionale – ha aggiunto Cracolici - proporremo misure straordinarie di sostegno alla scuola, ad iniziare da un fondo, anche per la progettazione, al quale potranno attingere gli enti locali, che inizialmente potrebbe essere di 30 milioni di euro, per avviare un piano organico di interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Al tempo stesso, alla luce di oltre 7.000 posti di lavoro persi nell’ultimo anno in Sicilia a causa del decreto Gelmini, chiederemo al governo regionale di impegnarsi affinché gli ammortizzatori sociali, che in Sicilia sono già stati concessi ‘in deroga’ ad alcune categorie della pesca e della sanità, siano estesi anche al mondo della scuola”.
Per il deputato regionale del PD Gaspare Vitrano “l’emergenza scuola è doppia: al problema legato alla qualità della formazione, infatti, si aggiungono risvolti sociali drammatici. Ai tanti che in Sicilia hanno perso il lavoro, infatti, si aggiunge il problema di migliaia di docenti e operatori siciliani che lavoravano in altre regioni e che hanno perso il posto”.
Presenti anche Alessandra Siragusa e Tonino Russo, deputati nazionali e componenti della commissione Cultura alla Camera. “Il governo nazionale – ha detto Siragusa - sta mettendo in ginocchio la scuola siciliana, e come se non bastasse il comune di Palermo non garantisce più neanche le spese obbligatorie come quelle per la manutenzione, per i buoni-libro, e per l’acquisto di materiale di cartoleria e igienico-sanitario”.
Per Tonino Russo “gli effetti del decreto Gelmini si stanno abbattendo soprattutto sui docenti precari: chi di loro si è salvato dalla mannaia dei tagli, infatti, deve fare i conti con l’ostilità verso il diritto alla mobilità interprovinciale, che riguarda circa 50.000 siciliani”.