Sono "dirompenti" gli elementi che emergono dalle acquisizioni del Copasir sulla vicenda dell'archivio Genchi. E' lo stesso presidente dell'organismo parlamentare, Francesco Rutelli, a sottolinearlo dopo aver consegnato la relazione sull'argomento ai presidenti delle Camere. Allo stesso tempo Rutelli invita a salvaguardare l'operativita' della magistratura, auspicando che gli elementi in possesso del Copasir non siano presi a pretesto per limitare la capacita' di investigazione.
Al
termine del suo incontro con il presidente del Senato (che si e' svolto per oltre un'ora), il presidente del Comitato per la Sicurezza della Repubblica, Francesco Rutelli, ha espresso ''soddisfazione'' per il lavoro svolto in queste settimane dal Copasir. ''Voglio ringraziare - sottolinea Rutelli in una nota- tutti i componenti del Comitato che hanno lavorato in condizioni difficili, rispettando la consegna della riservatezza e che, dal primo all'ultimo passaggio, hanno dato un contributo unitario e di grande responsabilita'''.
''L'acquisizione di dati che -puntualizza Rutelli- riguardano centinaia di migliaia di cittadini, il tracciamento per 20 mesi degli spostamenti del Capo dei servizi segreti italiani, l'ottenimento dei tabulati del capo della investigazione contro la mafia (all'insaputa dello stesso pm che conduceva le indagini) sono alcuni tra i principali elementi dirompenti - cosi' li definisce Rutelli - che abbiamo accertato e che meritano una riflessione molto severa''.
''Esiste un archivio informatico imponente che non e' stato distrutto -prosegue il presidente del Comitato per la Sicurezza della Repubblica- che riguarda un grande numero di cittadini italiani che non sono mai stati indagati. La relazione che abbiamo trasmesso contiene analisi di lacune e criticita' che hanno comportato rischi per l'efficienza dei servizi segreti, e proposte che il Parlamento potra' esaminare al fine di risolverle''.
"Credo che nessuno vorra' prendere a pretesto i fatti contenuti nella nostra relazione per ridurre in alcun modo l'operativita' e la capacita' di investigazione della magistratura, che ha bisogno anche della acquisizione di dati di traffico telefonico che possono e debbono, a mio giudizio, essere usati con tutte le garanzie. Abbiamo trovato nel presidente della Camera Fini e del Senato Schifani grande attenzione e ho fiducia -conclude il presidente del Copasir- che il Parlamento possa rispondere in modo sereno ed efficace''.