Il Csm contro il ddl sulle intercettazioni. "Pregiudica le indagini"

11 febbraio 2009 20:05
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 La Sesta Commissione del Csm ha espresso parere negativo al ddl sulle intercettazioni in discussione alla commissione Giustizia della Camera. Secondo il parere licenziato oggi dalla sesta commissione di Palazzo dei Marescialli, le nuove norme contenute nel ddl del governo provocano un "grave pregiudizio all'attivita' di indagine, anche in settori delicati e sensibili". Il documento, che sara' all'attenzione del plenum la settima prossima, e' stato approvato in commissione con 5 voti favorevoli e l'astensione del consigliere laico dell'Udc Ugo Bergamo.

 

Secondo il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: "Il parere del Csm al ddl del governo sulle intercettazioni e' chiaramente piu' politico che tecnico. Si conferma quello che stiamo dicendo da tempo: l'eccessivo protagonismo di una parte del mondo togato politicizzato che ancora una volta non esita ad intervenire in maniera violenta su questioni di principio piu' che nel loro merito".

 

Mentre per il capogruppo alla Camera dell'Italia dei valori Massimo Donadi: "Il Csm ha ragione e, bocciando il testo sulle intercettazioni, rafforza le nostre tesi: sarebbe un attentato alla sicurezza dello Stato e dei cittadini. Un regalo alla criminalita' ed una pietra tombale sulla possibilita' di scoprire migliaia di reati ogni anno. L'approvazione di quel testo farebbe brindare i mafiosi ed i criminali. Se il governo e la maggioranza andassero avanti, sarebbe un caso di collusione politica con i poteri criminali''.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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