La giunta di Governo ha approvato il piano energetico ambientale della Regione Siciliana. A darne l’annuncio il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e l’assessore all’industria Pippo Gianni. Le linee ispiratrici della politica energetica regionale che sono, fondamentalmente, due: la valorizzazione della competenza esclusiva in materia vantata dalla Regione e la liberalizzazione dei mercati, principio strategico per lo sviluppo
e la sicurezza energetica.Sotto il profilo dell’incentivazione economica, si registrano notevoli entità di risorse finanziarie destinate alla Sicilia per il periodo 2007-2013 da parte dell’U.E..
La programmazione comunitaria intende favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili mediante l’attivazione di filiere produttive di tecnologie energetiche, agro-energetiche e biocarburanti anche attraverso il finanziamento di progetti pilota a carattere innovativo, specie nei settori del solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, mobilità sostenibile, azioni di sostegno alla produzione da F.E.R..
Una seconda linea di intervento riguarda l’efficienza energetica negli usi finali, i cui beneficiari saranno gli enti pubblici. Altra linea di intervento riguarda l’efficienza energetica nei settori dell’industria, dei trasporti e dell’edilizia socio-sanitaria a favore di imprese, enti pubblici, centri di ricerca pubblici o privati. Quarta linea di intervento riguarda il completamento della rete metanifera in Sicilia, necessari anche per la valorizzazione delle F.E.R. e del risparmio energetico. I criteri di selezione dei progetti ammissibili fanno riferimento alle emissione di CO2 evitate rispetto al costo di investimento, al grado di innovazione tecnologica, alla riduzione di altri gas serra.
Altro importante programma nazionale di imminente avvio è costituito dal POIN energia, le cui risorse dovrebbero essere destinate in larga misura alla Sicilia. In definitiva, il periodo che si apre con la nuova programmazione nazionale sarà decisivo per la realizzazione degli obiettivi strategici del PEARS, considerato che le risorse sono largamente sufficienti per tali fini.
“Oggi – ha detto Lombardo – è un grande giorno: possono ripartire gli investimenti e la creazione di nuove opportunità di lavoro. In un momento così complicato per l’economia italiana, aver approvato il piano energetico significa far ripartire risorse per centinaia di milioni di euro e dar vita e respiro all’asfittica economia siciliana”.
“Sono particolarmente soddisfatto – ha aggiunto Gianni - perché la giunta ha fatte proprie le indicazioni date dal mio assessorato sulle priorità nell’esame delle richieste. Verranno privilegiate le imprese che si impegnano a stabilire in Sicilia la sede legale e fiscale, e che quindi pagheranno le tasse in Sicilia. Avranno un iter privilegiato anche le società che propongono contestualmente all’impianto di produzione anche filiere produttive, per dare respiro occupazionale agli investimenti, ed alle aziende che propongono di realizzare impianti in aree particolarmente deturpate come ad esempio sulle cave o sulle discariche dimesse, con una doppia finalità, il recupero ambientale delle aree e la tutela di aree più pregiate”.
L’assessore regionale ai Beni Culturali ed alla Pubblica Istruzione, Antonello Antinoro esprime soddisfazione per il piano energetico. “Il piano approvato con piccole modifiche - dichiara Antinoro - da un lato tiene conto delle esigenze di sviluppo del territorio, dall’altro della tutela e della conservazione del paesaggio terrestre e marino”.
“L’approvazione del Piano Energetico Regionale, dopo quaranta giorni di inattività della Giunta Regionale, rappresenta un segnale importante per il rilancio del settore delle attività produttive ed ambientali legate al piano regionale energetico”.
Lo dichiara Salvino Caputo Presidente della Commissione Legislativa Attività Produttive dell’ARS, a seguito della notizia dell’adozione del Piano energetico da parte del Governo regionale .
“È chiaro che – ha continuato Caputo - adesso bisogna lavorare per recuperare tutti gli imprenditori che hanno rifiutato di investire in Sicilia perché mancava un Piano Energetico. Il Governo, in tempi brevi deve dare un altro segnale importante alla Sicilia ed approvare il documento unico di programmazione indispensabile per attivare i bandi comunitari del P.O.R. 2007/20013”.
in sicilia esistono solamente tre distributori per auto a metano ( se non sbaglio: Palermo, gela siracusa) . spero tanto che con questo piano si possa diffondere questo tipo ti carburante essendo meno costoso rispetto agli altri idrocarburi e meno inquinante, essndo lo stesso abbondante sull'isola ( ma non sfruttato) ed essndo al sicilia porta per l'europa del metano africano. se ciò non avvenisse il piano energetico approvato sarebbe un fallimento in partenza.
A Palermo non c'è...
in sicilia esistono solamente tre distributori per auto a metano ( se non sbaglio: Palermo, gela siracusa) . spero tanto che con questo piano si possa diffondere questo tipo ti carburante essendo meno costoso rispetto agli altri idrocarburi e meno inquinante, essndo lo stesso abbondante sull'isola ( ma non sfruttato) ed essndo al sicilia porta per l'europa del metano africano. se ciò non avvenisse il piano energetico approvato sarebbe un fallimento in partenza.