Diego Cammarata sarà il nuovo presidente dell'Anci Sicilia, l'associazione che rappresenta i comuni. Il Consiglio regionale dell'organizzazione, si riunirà alle 11 a sala delle Lapidi di palazzo delle Aquile, per eleggere alla presidenza l'attuale sindaco di Palermo.
Cammarata subentrerà al collega del Pdl-Fi Titti Bufardeci, che ha lasciato l'incarico dopo le dimissioni da sindaco di Siracusa, l'elezione all'Assemblea regionale e l'ingresso nella giunta Lombardo con delega al Turismo e alla vicepresidenza della Regione. L'accordo politico sul successore di Bufardeci è stato chiuso nei giorni seguenti la fumata nera dell'ultima riunione dell'associazione, che aveva rinviato i lavori dopo alcune fibrillazioni interne al centrodestra. Un giro di consultazioni tra i leader di Pdl, Mpa, Udc e Pd ha consentito di superare l'impasse. Cammarata dunque guiderà l'Anci Sicilia fino al congresso regionale dell'associazione, che dovrebbe svolgersi nel settembre del 2009. Il Consiglio domani procederà anche all'elezione di alcuni componenti del direttivo e di un membro del collegio dei revisori. "Voglio auspicare che il rinnovo degli organi direttivi dell'Anci Sicilia - dice il segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese - rappresenti l'occasione per rimettere al centro le problematiche degli enti locali che attraversano un momento di notevole difficoltà soprattutto dal punto di vista finanziario". Genovese conferma la linea distensiva del Pd nei confronti di Cammarata: "In un rinnovato clima di collaborazione, nell'interesse dei comuni siciliani, non avremmo difficoltà a riconoscere che la presidenza possa essere assegnata al candidato espresso dal Pdl". Su input del Consiglio, come primo atto Cammarata chiederà un incontro immediato con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il timore dei comuni è che la Regione possa ridurre i trasferimenti oppure trasferire altre competenze mantenendo inalterata la quota dei contributi. I problemi finanziari, infatti, sono tra i punti di maggior criticità dei comuni siciliani, con alcune amministrazioni in grave sofferenza al limite del dissesto. Per il segretario dell'Anci Sicilia, Andrea Piraino (rimarrà in carica), però "ci sono altre questioni aperte: l'istituzione del consiglio delle autonomie locali, la riforma della conferenza Regione-autonomie, i tagli alla sanità, la gestione dell'ambiente, le problematiche relative al personale in servizio". "Siamo fiduciosi - dice Piraino - rispetto al dialogo che sarà aperto con la Regione". Del resto, gli interlocutori hanno un passato "amico": il presidente Raffaele Lombardo ha guidato per anni l'Unione delle province regionali, mentre il suo vice Bufardeci, per l'appunto, ha presieduto l'associazione siciliana dei comuni.