Fascia Tricolore su torso nudo, con indosso soltanto boxe bianchi elasticizzati, calzini dello stesso colore e scarpe scure: è il 'vestito' del sindaco di Paternò, Pippo Failla (Pdl-An), indossato per "protestare contro l'emergenza rifiuti e la politica della Regione sugli Ato che porterà i Comuni al dissesto finanziario".
Nella centrale piazza Quattro Canti del suo paese, il riconfermato sindaco, al sesto anno di mandato, spiega che la sua iniziativa è legata alla decisione della società proprietaria della discarica di Motta S. Anastasia di non fare depositare i rifiuti agli Ato debitori, poi revocata dopo l'intervento del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di anticipare le somme dovute. "L'annuncio del presidente Lombardo, che è mal consigliato - sostiene il sindaco di Paternò - è populista: la Regione anticipa i soldi ma poi li sottrarrà ai Comuni sottraendo le somme anticipate ai fondi per le amministrazioni. Così in realtà a pagare saranno i Comuni, per i quali sarà inevitabile il dissesto finanziario". Per Failla "la colpa di tutto è degli Ato che non hanno avviato, in tre anni, neppure un recupero credito nei confronti degli utenti che non pagano la tassa per la raccolta dei rifiuti". "Così - conclude il sindaco - per colpa di altri i Comuni nei prossimi mesi saranno condotti al dissesto finanziario, con un rischio emergenza rifiuti che sarà peggio di quello della Campania".