Una quota di sbarramento al 5%, il riparto dei seggi su base nazionale, quindici circoscrizioni con dimensioni ridotte e liste di candidati più corte, nessuna preferenza. Sono queste le caratteristiche fondamentali di una proposta di legge presentata da alcuni deputati del Pdl, tra cui il capogruppo Fabrizio Cicchitto, il vicario Italo Bocchino, Peppino Calderisi e il senatore Gaetano Quagliariello, per riformare la legge elettorale per le elezioni europee del prossimo anno.
La riforma dovrà essere portata a termine entro il prossimo dicembre e la proposta del Pdl vuole essere "un contributo per iniziare una discussione nel merito - ha spiegato Bocchino - già delle prime sedute di settembre". Interessato alla proposta anche il ministro e reggente di An Ignazio La Russa che però ha confermato di ritenere convincente il modello delle regionali che prevede un 'mix' tra preferenze e listino bloccato.
E' prevista, inoltre, l'alternanza tra candidati di sesso differenti, garantendo che in nessun caso possa esserci una sequenza di più di due candidati dello stesso sesso. Sull'assenza delle preferenze dalla proposta Quagliariello ha spiegato che "è sbagliato pensare che con queste la democrazia sia più intensa e migliore e venga abolita la corruzione, bisogna essere più laici e meno fanatici su questo punto".
La Russa ha insistito sulla necessità di "contemperare l'esigenza dei partiti di difendere la propria classe dirigente e di fare delle scelte in questo senso con l'esigenza degli elettori di non trovarsi liste precotte e predigerite scelte dai partiti". In questo senso una risposta secondo La Russa sarebbe "mutuare il sistema delle regionali e aumentare magari il numero delle circoscrizioni, accorciando quello dei candidati".
Proporzionale con sbarramento al 5 per cento, aumento delle circoscrizioni da 5 a 15 e liste di candidati molte corte (massimo 5 o 6) con alternanza di genere. Questa la formula della proposta di legge di modifica dell'attuale legge elettorale per le europee che e' stata presentata alla Camera dal Pdl. Primo firmatario Italo Bocchino, vicecapogruppo, seguito da Peppino Calderisi e da tutti i deputati membri della commissione affari costituzionali. L'obiettivo primario della proposta e' quello di evitare l'eccessiva frammentazione dovuta al proporzionale pressoche' puro in vigore che nel 2004, ha sottolineato Bocchino, ha assegnato l'ultimo seggio all'europarlamento con una lista che aveva raccolto solo lo 0,67 per cento. Una proposta, comunque, che ''non si pone in alternativa, in esclusione di altre proposte: insomma va considerata come una proposta base e poi il parlamento valutera'''. L'iniziativa e' stata presentata stamane alla Camera in una conferenza stampa da Italo Bocchino, Peppino Calderisi, Gaetano Quagliariello, Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa.