Un ''patto sociale di svolta'', che prenda le mosse entro questo mese; un accordo di programma che coinvolga le regioni del sud e metta al centro fiscalita' compensativa e infrastrutture. E l'accelerazione sul fronte della sicurezza e della legalita' nei luoghi di lavoro, a un mese dai tragici fatti di Mineo. A chiederli al governo della Regione, la Cisl Sicilia, che oggi ha riunito a Palermo l'esecutivo regionale. L'assise si e' aperta con una messa a fuoco degli ultimi dati Inail sugli infortuni sul lavoro, per i quali e' il settore delle costruzioni nell'Isola, con 3.445 casi registrati, l'anello debole del sistema regionale della sicurezza. Il nodo, per la Cisl, dovra' essere sciolto nel contesto di ''una nuova stagione di negoziazione'' tra governo e parti sociali.
''Vanno evitate concertazioni rituali che non approdano a nulla'', ha dichiarato il segretario regionale, Maurizio Bernava. Piuttosto, ''chiediamo - ha detto - un'intesa generale di discontinuita''': su pubblica amministrazione, sanita', mercato del lavoro, scuola e formazione professionale. ''Riteniamo - ha marcato il segretario Cisl - che ci siano le condizioni per arrivare a un accordo prima della pausa estiva''. In pratica, il sindacato chiede una burocrazia regionale ''ridisegnata'' tenendo conto delle aree sottodimensionate per uomini e mezzi e di quelle, viceversa, sovradimensionate. Propone un piano sanitario regionale incentrato sul principio del riequilibrio della spesa e basato su una ''integrazione nuova'' tra pubblico e privato, prestazioni sociali e sanitarie.
Pone sul tavolo del confronto la questione di una legge regionale che riformi il mercato del lavoro e apra a una ''formazione professionale di qualita', secondo le istanze espresse da aziende e territorio''. E chiede a Lombardo di ''alzare un argine, nel segno dell'Autonomia speciale, contro le continue prevaricazioni del governo nazionale che svuotano di contenuti le prerogative dello Statuto regionale''.
Cosi', ha sottolineato l'esecutivo, in materia di politica scolastica, per la ''mazzata decisa a Roma, che metterebbe in ginocchio la scuola pubblica dell'Isola''. Sulle priorita' che dovrebbero entrare nel patto sociale chiesto al governo, la Cisl organizzera' una task-force interna con esponenti di ogni categoria interessata. Sara' ''una cabina di regi'a con terminali in ogni provincia per il monitoraggio'' del territorio, ha precisato Bernava.
La Cisl esprime anche un ''giudizio positivo sulla determinazione'' fin qui mostrata dal governatore regionale e ''propone a Lombardo - ha dichiarato il segretario Cisl - di farsi promotore di un accordo di programma'' che metta attorno a un tavolo Regioni meridionali, Stato e forze economiche e sociali, con l'obiettivo di ''definire una strategia congiunta che dia certezze su fiscalita' di vantaggio, piano per le infrastrutture, politiche anticrisi nel settore dell'industria''.
Al riguardo il sindacato ha pure sollecitato alla ''mobilitazione di tutte le parti in causa'' perche' il governo centrale istituisca un tavolo per il rilancio dei poli industriali siciliani ''in difficolta' perenne'': da Fiat a ST alla cantieristica navale alla chimica, all'energia.