Piazza Navona. Berlusconi: "di spazzatura me ne occupo a Napoli"
La Carfagna promette una querela a Sabina Guzzanti
Grillo: "Topo Gigio e' il piu' grande alleato dello psiconano"

09 luglio 2008
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 "Se mi permettete, della spazzatura me ne occupo a Napoli". Così Silvio Berlusconi risponde, nel corso della conferenza stampa finale del G8, ad una domanda sulla manifestazione di ieri sera a Roma a Piazza Navona. "Qui - ha concluso - rispondo di cose internazionali".

 

"Nessuno può condividere le ingiurie ascoltate ieri sera", ed è "dovere di tutti condannare le parole usate e coloro che le usano con intento distruttivo nelle piazze". Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani, in apertura di seduta al Senato parlando della manifestazione di ieri sera di girotondi e Idv e sottolineando che Napolitano e il Papa sono figure che "vanno poste al di fuori dello scontro politico".
"Sono certo di interpretare il sentimento dell'Assemblea - ha detto Schifani aprendo i lavori di palazzo Madama - rivolgendo affettuosa vicinanza e convinta solidarietà al presidente della Repubblica e al Santo Padre che sono stati oggetto di vergognosi attacchi verbali". A questo punto in Aula è partito un fragoroso applauso e una standing ovation dei senatori presenti. Il presidente ha lodato l' "esempio di saggezza ed equilibrio" del presidente Napolitano che è "patrimonio per il Paese" e stigmatizzato gli attacchi a Papa Benedetto XVI. "Nessuno in quest'Aula - ha concluso - può condividere le ingiurie ascoltate". Perché "la libertà non può diventare oltraggio verbale ed è dovere di tutti condannare le parole usate".

 

GIUSTIZIA: COMMISSIONI CAMERA APPROVANO LODO ALFANO
Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il Lodo Alfano, con l'astensione dell'Udc. Il testo è atteso in aula.

 

LA GIORNATA DEI GIROTONDI E DEL 'NO CAV'
I girotondi e Antonio Di Pietro hanno sferrato l'attacco al 'Caimano' e alle sue leggi 'vergogna'. Ma l'unità degli organizzatori va in frantumi quando Beppe Grillo torna a criticare "Napolitano morfeo" e Sabina Guzzanti si scatena contro Papa Ratzinger: Furio Colombo é indignato per i toni della manifestazione e anche il leader dell'Idv sarà costretto a prendere le distanze dai comici. A Piazza Navona la gente c'é nonostante il giorno feriale ed il sole.

Si capisce dalle magliette "Fermiamo il Caimano" e da slogan come "Presidente che cuccagna la Carfagna" che i manifestanti sanno che dal palco non si userà il fair play e subito il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais attacca il "piduista Fabrizio Cicchitto" ed il governo che "vuole l'impunità totale di tutti i criminali". Ma un baluardo in difesa del presidente della Repubblica era stato eretto subito dal 'presentatore' Mattia Stella, che aveva chiesto in apertura l'applauso per il capo dello Stato. Ed infatti nessuno, prima di Grillo, attaccherà Napolitano e nessuno prima di Marco Travaglio si scaglierà contro il Pd. Di Pietro arriva in piazza con largo anticipo e si muove come padrone di casa nella marea di bandiere Idv. I girotondini e gli intellettuali preferiscono l'ombra sotto il palco e defilati fanno la loro prima apparizione pubblica dopo la batosta elettorale Oliviero Diliberto del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi. L'ex pm è fedele agli annunci e picchia duro dopo che aveva definito "mafioso" lo stile del premier per imporre i provvedimenti giudiziari. "C'é in atto un comportamento da nuova P2 - incalza Di Pietro dal palco - proprio P2 perché sono sempre quelli".

E, alludendo ad altre opposizioni, assicura che "quando c'é emergenza democratica si sta al fronte". I manifestanti sembrano apprezzare e anche personaggi famosi: Moni Ovadia grida che serve "una mobilitazione permanente", mentre Fiorella Mannoia spiega che "era assurdo aspettare ottobre per manifestare". Ma l'aria si fa rovente quando, dopo qualche problema tecnico, arriva la voce, e non il volto, del comico Beppe Grillo. "Non ho mai offeso Morfeo. Lui sonnecchia ma poi firma delle cose come il provvedimento sulla banda dei quattro", si sgola dal palco sottolineando la differenza con Pertini, Ciampi e Scalfaro. Ma il capo dello Stato non è l'unico nel mirino del comico che descrive gli ultimi 15 anni della vita politica retti da "un partito unico Berlusconi-Prodi", dove l'indulto è uguale alla blocca-processi e Veltroni-topo gigio "il miglior alleato dello psiconano". Colombo ascolta sotto il palco e subito si indigna dopo che aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd ma contro le "malefatte" del governo. L'indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l'ex direttore dell'Unità si sfoga: "Sono indignato, non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchesia. Sia Grillo che Travaglio hanno sbagliato intervento". E mentre l'ulivista Giovanni Bachelet abbandona polemicamente la piazza, alla fine anche Di Pietro è costretto a prendere le distanze da Grillo e dalle parole contro il Papa.

 

GRILLO E GUZZANTI, FIERA DEL TURPILOQUIO - Insulti, volgarità e polemiche. A piazza Navona, la manifestazione 'No Cav' finisce nel turpiloquio. La folla s'infiamma per Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, ma le loro invettive a 360 gradi alzano anche il polverone delle polemiche e delle 'dissociazioni' da offese che bersagliano da Silvio Berlusconi al ministro Mara Carfagna, da Walter Veltroni e Giorgio Napolitano fino al Papa.

Il primo a scatenarsi è il comico genovese che, in diretta telefonica, se la prende con il capo dello Stato definendolo "un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro. Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...". Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici ("sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta"), invitandoli, "dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...". Stessa tono per Berlusconi che "é andato in Giappone a fare l'ennesima figura di merda... dicendo che a Vicenza si fa la base".

E poi, sempre più pesante: "In qualsiasi paese del mondo, se un aspirante presidente del Consiglio avesse chiamato per vendere la figa in leasing per far cadere il governo, sarebbe stato un colpo di Stato".

"Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. E' il più grande alleato dello psiconano". Nella sua invettiva Grillo attacca così il segretario del Pd Walter Veltroni. "Lo psiconano - afferma Grillo - è il garante di un comitato d'affari. Ci sono ancora diciotto condannati in Parlamento e se per loro Mangano era un eroe, questi diciotto condannati sono supereroi che hanno il superpotere del silenzio perché non parlano mai contro il padrone".

Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... 'paraponziponzipo'... le ministre sò maestre... 'paraponziponzipo'... e se sò brave a letto figuriamoci in Parlamento... dammela a me Carfagna... le Pari Opportunità". Offese verso Papa Razinger: "Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi".

L'ultimo affondo, che scade sempre più nel turpiloquio, è ancora contro Berlusconi e Carfagna: "A me non interessa la vita sessuale di Berlusconi, non sono una moralista; ma non può diventare ministro delle Pari Opportunità una che gli ha succhiato l'uccello".

E ancora: "Berlusconi usa il viagra, questo lo sanno tutti infatti uno dei suoi nomignoli è 'presidente vaso dilatatorio' ed i suoi assistenti si chiamano 'vasellinati' o 'vaso dilatati'".

 

CARFAGNA ANNUNCIA QUERELA A S.GUZZANTI - "In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all'avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti". Lo si legge in una nota diffusa dal ministero delle Pari Opportunità.

Fonte: ansa
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Anonimo 10 luglio 2008   11:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 luglio 2008. Visualizza »

EGREGIO SIGNORE, MI STUPISCO CHE  LEI SI STUPISCA DELLA BECERA VOLGARITà DI CERTA  OPPOSIZIONE CHE NON AVENDO NULLA DA DIRE O DA PROPORRE SI DEDICA ALL'INSULTO ED AL TURPILOQUIO SAPENDO DI DESTARE L'ILARITA' DEI PRESENTI  COME SE SI TRATTASSE DI UNO SQUALLIDO SPETTACOLO DI CABARET ( NON A CASO GRILLO E GUZZANTI HANNO TENUTO BANCO ) E NON LASCIA A CHI AVREBBE AVUTO DA DIRE QUALCOSA DI GIUSTO , L'OPPORTUNITA' DI FARE SENTIRE LA SUA VOCE. MA QUESTA   SPAZZATURA STA' PRENDENDO IL SOPPRAVVENTO

veramente grillo e guzzanti hanno avuto il sopravvento nei tiggì berlusconiani visto che i loro "insulti" sono stata una parte insignificante della manifestazione...ma vabbè è il solito sport nazionale italiano: giudicare cose che nemmeno si sono viste...

Anonimo 10 luglio 2008   09:54

Trovo assurda questa trasversalità di attacco su affermazioni che, se analizzate a freddo, non mostrano poi quello scandalo così prontamente strumentalizzato dagli specialisti "guastatori" dello staff di regime.

La considerazione di Grillo su Napolitano, ad esempio, affermano cose evidenti ed inconfutabili.

Del resto questo Presidente, portato spesso a bacchettare in modo generico e confuso o a chiamare cariche istituzionali al Colle, dimentica l'essenza del suo ruolo (garante dei diritti costituzionali) che gli imporebbe un'assoluta trasparenza.

I suoi predecessori hanno sempre agito entrando nel merito ed individuando il soggetto meritevole di richiamo, ma questo non sta nelle corde del Presidente Napolitano, da sempre portato, anche se in buona fede, a soluzioni interne fatte a porte chiuse.

Emblematico è stato del resto il discorso di fine anno: scarno, generico, fatto quasi per soddisfare solo un rituale.

Circa Travaglio non ho mai trovato sbavature se si entra nel merito delle cose che dice. Perchè il problema di fondo è se le cose dette sono vere o inventate. Nel secondo caso  ne risponderebbe certamente in altra sede.

Il vero problema è forse quello di avere perduto tutti il lume della "ragione", la serenità necessaria per un minimo di analisi politica e ci muoviamo come tanti intolleranti ultras in perenne rissa, accecati e guidati solo dalla limitata bandiera.

Povera Italia.

Anonimo 10 luglio 2008   08:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 luglio 2008. Visualizza »

 

Che tristezza, che miseria intellettuale. Una giusta manifestazione di dissenso, che avrebbe potuto dare un segnale importante alle forze di governo, impegnate nei consueti sporchi giochi di potere, si é trasformata in un boomerang che ritorna indietro con maggior forza cinetica di quella che era stata necessaria al suo lancio, colpendo e affossando l'opposizione democratica. Se, per criticare certi comportamenti quanto meno discutibili del capo del governo e le sue scelte nella formazione della “squadra di governo”, che hanno portato al consiglio dei ministri personaggi moralmente improbabili o improponibili, si è ritenuto necessario ricorrere al turpiloquio, beh, allora l’opposizione è proprio arrivata alla frutta, anzi all’ammazzacaffé, mi si perdoni l’uso del termine poco elegante.

Non è stata colpa primaria dell’on. Di Pietro se si è arrivati a ciò. L’uomo è pulito e sincero, riconosciamolo.

Certo è però che, se si invitano alla manifestazione alcuni ben noti artistici personaggi, occorre riconoscere all’onorevole una certa ingenuità da paesano, ovvero da uomo (politico?) poco avvezzo alle crudeltà di un mondo esterno al suo, forse idealmente un po’ troppo bucolico, apprezzabile comunque in quanto reale, genuino.

L’on. Di Pietro se non altro ha dimostrato d’avere coraggio, pur sbagliando nelle scelte.

Dov’erano i redivivi dell’ultra sinistra trombata alle ultime elezioni, tutti peraltro presenti alla manifestazione in forma di seminascosta immagine.? Veltroni, l’autorimandato alle sessioni autunnali, come si diceva una volta degli studenti scarsi nel profitto annuale, avrebbe dovuto dire e fare di più, agitarsi almeno un po’, non nascondersi dietro l’ormai famosa frase, resa celebre dall’indimenticabile Troisi: voce del verbo Avrei potuto etc. etc.

Niente abbiamo ascoltato, perché niente hanno detto. Auspichiamo che siano in grado di elaborare e dirimere, dopo approfondita analisi, i perché e i percome. Restiamo in fiduciosa attesa.

Non possono appartenere o schierarsi con l’opposizione democratica taluni artisti del calibro di una pur brava Guzzanti, che forse nell’inconscio non ha mai accettato che il suo genitore appartenga al da lei tanto avversato partito di Berlusconi. Non è colpa nostra, che se la veda con lui. A noi cosa può importare dei suoi irrisolti problemi familiari?

Una rappresentante del mondo della satira che si scaglia, da donna a donna ( e non c’è situazione peggiore) contro una “ministra” della Repubblica, rea secondo lei d’essere avvenente e intraprendente, forse più del necessario, ma la società attuale questo offre, è evidentemente un essere vivente con dei particolari problemi irrisolti, poiché la sua acredine non è giustificata da alcunché. Al mondo cosa può importare se la Ministra col Premier etc. etc. Fatti loro.

Probabilmente e ma chissà, ci sarà del vero nel “j’accuse” della Guzzanti, moltissimi italiani hanno avuto conoscenza, grazie a un semplice calendario, delle sue gradevolissime fattezze naturali, altrettanto certo è che pochissimi italiani hanno a tutt’oggi cognizione alcuna delle sue capacità intellettive e culturali, ma non si può negare per principio l’opportunità di dimostrarne il possesso a chiunque, men che mai a chi ha una “bella presenza!”. Al più, si resta, ancora una volta, in fiduciosa attesa.

Anche dando per scontata la scarsa e peraltro non inconsueta qualità dei princìpi morali di alcuni rappresentanti del popolo in Parlamento, non è accettabile che un’artista utilizzi una manifestazione popolare di libero e democratico dissenso verso le proposte legislative del governo, per dare libero sfogo al suo livore, per di più espresso con termini beceri, nei confronti di alcuni dei suoi rappresentanti.

Che dire dell’ ormai pazzo furioso Grillo che, da ottimo comico qual’era, incisivo nel fotografare situazioni, usi e costumi degli italiani, ormai si é trasformato, reincarnandosi nella figura del messia. Egli lancia strali che nemmeno Giove Pluvio, a destra, a sinistra e al centro, e soltanto perché al momento attuale, non conosce né il sopra né il sotto, e nemmeno il davanti e il dietro, altrimenti...

Sarà possibile, in un futuro prossimo, udire il medesimo, in preda all’ormai clinicamente conclamato delirio d’onnipotenza, sbraitare contro un noto comico genovese, barba e capelli ricci brizzolati, grasso quanto basta, titolare di uno dei blog più cliccati sul web, ricco oltremisura avendo dichiarato al fisco oltre quattro milioni di euro negli scorsi anni, urlare ch’egli è palesemente un evasore fiscale, perché, secondo la sua logica, se ha pagato le tasse su quattromilionidieuro, come minimo ha dichiarato un reddito decurtato del 50%. Questo dice lui quando attacca l’evasione fiscale, ed è tutto vero. Questo dirà lui, dimenticandosi, in preda al fervore, che sta parlando di se stesso.

E’ in questo barbaro e inutile modus che si chiude il cerchio. Ciò che è accaduto ieri non giova ad alcuno, salvo al vituperato governo che, con malcelata gioia, risponde agli attacchi con le parole del premier: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Questo genere di manifestazioni popolari non apporterà buona acqua al mulino nel quale l’opposizione dovrebbe macinare il grano per ottenere una farina di qualità superiore, quella necessaria a produrre del buon pane per il paese.

EGREGIO SIGNORE, MI STUPISCO CHE  LEI SI STUPISCA DELLA BECERA VOLGARITà DI CERTA  OPPOSIZIONE CHE NON AVENDO NULLA DA DIRE O DA PROPORRE SI DEDICA ALL'INSULTO ED AL TURPILOQUIO SAPENDO DI DESTARE L'ILARITA' DEI PRESENTI  COME SE SI TRATTASSE DI UNO SQUALLIDO SPETTACOLO DI CABARET ( NON A CASO GRILLO E GUZZANTI HANNO TENUTO BANCO ) E NON LASCIA A CHI AVREBBE AVUTO DA DIRE QUALCOSA DI GIUSTO , L'OPPORTUNITA' DI FARE SENTIRE LA SUA VOCE. MA QUESTA   SPAZZATURA STA' PRENDENDO IL SOPPRAVVENTO

Anonimo 09 luglio 2008   18:46

 

Che tristezza, che miseria intellettuale. Una giusta manifestazione di dissenso, che avrebbe potuto dare un segnale importante alle forze di governo, impegnate nei consueti sporchi giochi di potere, si é trasformata in un boomerang che ritorna indietro con maggior forza cinetica di quella che era stata necessaria al suo lancio, colpendo e affossando l'opposizione democratica. Se, per criticare certi comportamenti quanto meno discutibili del capo del governo e le sue scelte nella formazione della “squadra di governo”, che hanno portato al consiglio dei ministri personaggi moralmente improbabili o improponibili, si è ritenuto necessario ricorrere al turpiloquio, beh, allora l’opposizione è proprio arrivata alla frutta, anzi all’ammazzacaffé, mi si perdoni l’uso del termine poco elegante.

Non è stata colpa primaria dell’on. Di Pietro se si è arrivati a ciò. L’uomo è pulito e sincero, riconosciamolo.

Certo è però che, se si invitano alla manifestazione alcuni ben noti artistici personaggi, occorre riconoscere all’onorevole una certa ingenuità da paesano, ovvero da uomo (politico?) poco avvezzo alle crudeltà di un mondo esterno al suo, forse idealmente un po’ troppo bucolico, apprezzabile comunque in quanto reale, genuino.

L’on. Di Pietro se non altro ha dimostrato d’avere coraggio, pur sbagliando nelle scelte.

Dov’erano i redivivi dell’ultra sinistra trombata alle ultime elezioni, tutti peraltro presenti alla manifestazione in forma di seminascosta immagine.? Veltroni, l’autorimandato alle sessioni autunnali, come si diceva una volta degli studenti scarsi nel profitto annuale, avrebbe dovuto dire e fare di più, agitarsi almeno un po’, non nascondersi dietro l’ormai famosa frase, resa celebre dall’indimenticabile Troisi: voce del verbo Avrei potuto etc. etc.

Niente abbiamo ascoltato, perché niente hanno detto. Auspichiamo che siano in grado di elaborare e dirimere, dopo approfondita analisi, i perché e i percome. Restiamo in fiduciosa attesa.

Non possono appartenere o schierarsi con l’opposizione democratica taluni artisti del calibro di una pur brava Guzzanti, che forse nell’inconscio non ha mai accettato che il suo genitore appartenga al da lei tanto avversato partito di Berlusconi. Non è colpa nostra, che se la veda con lui. A noi cosa può importare dei suoi irrisolti problemi familiari?

Una rappresentante del mondo della satira che si scaglia, da donna a donna ( e non c’è situazione peggiore) contro una “ministra” della Repubblica, rea secondo lei d’essere avvenente e intraprendente, forse più del necessario, ma la società attuale questo offre, è evidentemente un essere vivente con dei particolari problemi irrisolti, poiché la sua acredine non è giustificata da alcunché. Al mondo cosa può importare se la Ministra col Premier etc. etc. Fatti loro.

Probabilmente e ma chissà, ci sarà del vero nel “j’accuse” della Guzzanti, moltissimi italiani hanno avuto conoscenza, grazie a un semplice calendario, delle sue gradevolissime fattezze naturali, altrettanto certo è che pochissimi italiani hanno a tutt’oggi cognizione alcuna delle sue capacità intellettive e culturali, ma non si può negare per principio l’opportunità di dimostrarne il possesso a chiunque, men che mai a chi ha una “bella presenza!”. Al più, si resta, ancora una volta, in fiduciosa attesa.

Anche dando per scontata la scarsa e peraltro non inconsueta qualità dei princìpi morali di alcuni rappresentanti del popolo in Parlamento, non è accettabile che un’artista utilizzi una manifestazione popolare di libero e democratico dissenso verso le proposte legislative del governo, per dare libero sfogo al suo livore, per di più espresso con termini beceri, nei confronti di alcuni dei suoi rappresentanti.

Che dire dell’ ormai pazzo furioso Grillo che, da ottimo comico qual’era, incisivo nel fotografare situazioni, usi e costumi degli italiani, ormai si é trasformato, reincarnandosi nella figura del messia. Egli lancia strali che nemmeno Giove Pluvio, a destra, a sinistra e al centro, e soltanto perché al momento attuale, non conosce né il sopra né il sotto, e nemmeno il davanti e il dietro, altrimenti...

Sarà possibile, in un futuro prossimo, udire il medesimo, in preda all’ormai clinicamente conclamato delirio d’onnipotenza, sbraitare contro un noto comico genovese, barba e capelli ricci brizzolati, grasso quanto basta, titolare di uno dei blog più cliccati sul web, ricco oltremisura avendo dichiarato al fisco oltre quattro milioni di euro negli scorsi anni, urlare ch’egli è palesemente un evasore fiscale, perché, secondo la sua logica, se ha pagato le tasse su quattromilionidieuro, come minimo ha dichiarato un reddito decurtato del 50%. Questo dice lui quando attacca l’evasione fiscale, ed è tutto vero. Questo dirà lui, dimenticandosi, in preda al fervore, che sta parlando di se stesso.

E’ in questo barbaro e inutile modus che si chiude il cerchio. Ciò che è accaduto ieri non giova ad alcuno, salvo al vituperato governo che, con malcelata gioia, risponde agli attacchi con le parole del premier: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Questo genere di manifestazioni popolari non apporterà buona acqua al mulino nel quale l’opposizione dovrebbe macinare il grano per ottenere una farina di qualità superiore, quella necessaria a produrre del buon pane per il paese.

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