"Ho incaricato l' ufficio legislativo di predisporre alcune modifiche legislative dell'attuale 41bis". Ad annunciarlo è il ministro della Giustizia Angelino Alfano che così intende "risolvere le carenze dovute alle interpretazioni, spesso contrapposte, date alla norma dai diversi tribunali di sorveglianza in merito all'attuale capacità di collegamento del soggetto con l'esterno, interpretazioni che spesso hanno determinato la fine dell'applicazione per molti detenuti".
"Voglio continuare a sperare che l'antimafia sia tema unificante tra gli schieramenti politici e che si abbia l'onestà intellettuale e il coraggio di riconoscere alla parte avversa gli sforzi compiuti e i risultati ottenuti. Dal primo giorno del mio insediamento ad oggi - afferma Alfano in una nota - ho firmato 73 41bis (51 conferme, 22 nuove applicazioni). L'ho fatto con grande rigore e grande riservatezza perché credo fermamente che rientri a pieno titolo tra i miei doveri di ministro della Giustizia a garanzia della sicurezza del nostro Paese e contro le più aggressive forme di criminalità organizzata".
Sulle modifiche legislative al 41bis, il Guardasigilli aggiunge che è sua intenzione "sollecitare un'attenta riflessione parlamentare, che riguardi tutte le forze politiche, per individuare gli opportuni interventi riformatori in grado di assicurare l'assoluta impermeabilità delle strutture carcerarie e armonizzare il sistema che finora ha sofferto variegate decisioni giurisdizionali in materia, non sempre di segno univoco".
Inoltre - conclude Alfano - "ho dato mandato al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di assicurare, con ogni mezzo, la massima efficienza nel funzionamento del regime speciale e impedire così possibili comunicazioni con l'esterno da parte dei detenuti sottoposti al regime del 41bis. Se necessario, anche attraverso l'emanazione di nuove disposizioni organizzative interne".
Caro Anonimo firmato Francesco Leonardi,
tu senza accorgertene hai centrato il problema [rimanendone, però, vittima assieme a me e a tutta la Nazione], che è quello del "gioco al ribasso", che sta portando l'Italia ad un decadimento rapido e che così può essere sintetizzato:
"Giacchè Prodi ha fatto male, Berlusconi può fare peggio! E quando al Governo tornerà (se ci tornerà mai) la sinistra, potrà fare peggio anche di Berlusconi"!
Questo è il drammatico gioco del quale siamo oggetto tutti e che ha portato l'Italia ad essere il fanalino di coda d'Europa e presto non solo d'Europa.
Pechè non dobbiamo metterci a lavorare tutti insieme per l'Italia?
Purtroppo la differenza tra te e me è che tu deleghi tutto a questa classe politica cialtrona, mentre a me piacerebbe che
in Italia sorgesse una nuova classe politica, più degna e capace di occuparsi del bene comune!!!
Andrea Volpe
Mi complimento per la determinazione che mostra il MInistro della Giustizia nell'applicazione e nell'inasprimento del 41bis.
Mi piacerebbe che mostrasse la stessa determinazione nel perseguire i reati contro la pubblica moralità del suo Premier Berlusconi.
Vorrei prevenire subito la banale osservazione di chi obbietterà che non si possono mettere a confronto i reati di mafia con quelli contro la pubblica morale, affermando che io per primo ne sono assolutamente consapevole e che concordo con questa posizione!
Ma la questione è che quando è la seconda carica dello Stato a mostrarsi sprezzante dell'osservanza delle pubbliche norme morali (e anche di quelle relative alla comune educazione, come in passato si è lamentata la sig.ra Veronica Lario), questo nell'immaginario collettivo dà spazio ad un'errata percezione della realtà, che alla fine arriva ad alimentare il calderone di un'impunità diffusa a tutti i livelli e per qualunque tipo di reato!
Andrea Volpe
ma basta con questo andar contro il governo quando la realtà ci ha già dimostrato la totale incapacità da parte di qualsivoglia schieramento politico a gestire la cosa pubblica, abbiamo già dimenticato la monnezza campana e i danni d'immagine che ciò ha procurato al nostro paese ? mentre prodi e veltroni e company ingrassavano i lori portafogli, certo non si può dire che prodi e company con il loro ministro della giustizia farsa abbiano fatto meglio, come mai mi domando nessuno della sinistra si è lamentato quando mastella ha fatto allontanare i magistrati che indagavano su mastella e prodi...questo ti sembra forse meno evidente che le leggi ad personam da tanti rivendicati, dai mr. volpe, rendi giustizia al tuo nome e non lasciare invece che l'amore per una sinistra incapace e tutt'altro che esente da magagne e sotterfuggi ti induca ad apparire un tenero agnellino manipolato. Ma forse per quanto da me odiato andreatti aveva ragione...il potere corrode chi non ce l'ha...!!! meditate gente meditate.....!!! Francesco Leonardi
Mi complimento per la determinazione che mostra il MInistro della Giustizia nell'applicazione e nell'inasprimento del 41bis.
Mi piacerebbe che mostrasse la stessa determinazione nel perseguire i reati contro la pubblica moralità del suo Premier Berlusconi.
Vorrei prevenire subito la banale osservazione di chi obbietterà che non si possono mettere a confronto i reati di mafia con quelli contro la pubblica morale, affermando che io per primo ne sono assolutamente consapevole e che concordo con questa posizione!
Ma la questione è che quando è la seconda carica dello Stato a mostrarsi sprezzante dell'osservanza delle pubbliche norme morali (e anche di quelle relative alla comune educazione, come in passato si è lamentata la sig.ra Veronica Lario), questo nell'immaginario collettivo dà spazio ad un'errata percezione della realtà, che alla fine arriva ad alimentare il calderone di un'impunità diffusa a tutti i livelli e per qualunque tipo di reato!
Andrea Volpe