Bloccare la "raccolta di impronte ai Rom", una procedura che "costituisce chiaramente un atto di discriminazione basata sulla razza e l'origine etnica": è quanto si chiede nella risoluzione firmata da socialisti, liberali, verdi e sinistra unitaria del Parlamento europeo e che verrà votata giovedì a Strasburgo. Nel testo i quattro gruppi invitano la Commissione Ue a "valutare se le misure legislative ed esecutive definite dal governo italiano sono
compatibili con i Trattati e le leggi Ue", in particolare con le misure contro la discriminazione, con la direttiva sulla parità di trattamento, con quella sulla libertà di circolazione e con quella sulla protezione dei dati personali. La risoluzione è stata firmata, tra gli altri, dagli eurodeputati socialisti Claudio Fava e Gianni Pittella; dai liberali Viktoria Mohacsi e Marco Cappato; da Giusto Catania per la sinistra unitaria e da Monica Frassoni per i verdi. Stasera sempre al Parlamento di Strasburgo si terrà un dibattito sulla situazione dei Rom in Italia con la presenza del commissario Ue alle politiche sociali, Vladimir Spidla.
MARONI: CHIARITI MALINTESI, ENTRO LUGLIO RAPPORTO ALL'UE - Intanto entro la fine di luglio l'Italia invierà all'Unione Europea "un rapporto sull'attuazione delle direttive prese dal governo italiano" sull'emergenza nomadi. E' quanto hanno concordato il commissario europea alla Giustizia Jaques Barrot e il ministro dell'Interno italiano Roberto Maroni in un incontro che si è svolto a Cannes prima della riunione dei ministri della Giustizia e dell'Interno dell'Ue. Maroni ha annunciato che l''Italia ha chiarito "i malintesi" con l'Unione europea sui provvedimenti relativi all'emergenza nomadi dopo le "recenti polemiche scaturite da alcune errate interpretazioni dei media". Il ministro ha quindi invitato la Commissione europea a venire in Italia per verificare le condizioni dei campi nomadi. L'invito è stato rivolto dal ministro al termine dell'incontro con il presidente della Commissione Libertà, Giustizia e Affari Interni dell'Ue Gerard Deprez, tenutosi a Cannes in una pausa della riunione informale dei ministri della Giustizia e dell'Interno dell'Unione. A Deprez, oltre all'invito a venire in Italia, Maroni ha consegnato un documento informativo sulle misure adottate dal nostro paese in merito all'emergenza.