Walter Veltroni scelga: o i socialisti o l'Idv. Fresco di elezione (la nominae' arrivata dal congresso ieri notte), il neo segretario del Partito socialista Riccardo Nencini mette il Pd e il suo leader di fronte a unbivio. Se i democratici sono intenzionati a mantenere in vita il sodalizio con Antonio Di Pietro, dovranno fare a meno del Partito socialista.
Non e' ancora un ultimatum ma e' certo una richiesta di chiarezza che il segretario socialista trasmette a Veltroni, dopo l'accoglienza turbolenta che il congresso gli ha riservato ieri, stigmatizzando, a suon di fischi e buuuu, l'abbraccio con il leader dell'Idv.
Una sorta di premessa, un preambolo, quelli sollecitati da Nencini, per stabilire fin da ora su che basi dovranno ripartire i rapporti tra Ps e Pd. Nencini dal canto suo ha gia' le idee chiare. Tra le prime iniziative messe in cantiere c'e' una 'contro-manifestazione' che i socialisti hanno indetto per l'8 luglio a Roma (stesso giorno dell'iniziativa messa in campo da Di Pietro e dall'Idv), di fronte al Quirinale, dove sfileranno in silenzio "per manifestare rispetto e vicinanza -spiega Nencini in una conferenza stampa poco prima della sua replica con la quale si concludera' il congresso- al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Senza cartelli, ne' bandiere faremo sentire il nostro dissenso la nostra lontananza dai Flores d'Arcais, dai Pancho Pardi e dai girotondini".
"E' arrivato il momento -insiste Nencini invocandochiarezza- di separare i destini da quei partiti che rappresentano un peso per le future alleanze elettorali, in special modo per le amministrative". Nencini parla di "alleanze variabili" da decidere di volta in volta in base ai programmi ma anche, di certo, alle affinita'ideali. Senza partiti-pigliatutto, con le forze minori costrette a raccogliere le briciole. "Chiederemo ovunque -precisa ancora il segretario del Ps- primarie di coalizione. Nel Sud, dove il nostro partito e' ancora abbastanza forte e radicato, di certo presenteremo ovunque potremo i nostri candidati".
"Sciogliere l'apparentamento con Di Pietro e' una condizione essenziale per chi vuole fare un'opposizione riformista. Quindi -continua Nencini- Veltroni porti alle estreme conseguenze le affermazioni fatte qui ieri dicendo che opposizione riformista deve essere fondata sul rispetto delle identita' e dell'autonomia. Vedremo".L'esclusione dal Parlamento, aggiunge il neo segretario, e' un limite che puo' essere superato. Il Ps non intende rimanere fuori dal processo legislativo che, ricorda Nencini, puo' essere realizzato con le proposte dei Consigli regionali, petizioni e iniziative di legge popolare, come prevede la Costituzione. I socialisti chiederanno un incontro ai presidenti del Senato e della Camera, Schifani e Fini, per chiedere che venga "tutelato il diritto di tribuna per le minoranze e affinche' le forze politiche escluse dalParlamento possano sviluppare i propri progetti di legge". Intanto partirammo "le 3 campagne nazionali" che verranno varatea settembre e sulle quali il Ps chiede l'appoggio dei Radicali. "In passato abbiamo sostenuto noi tante loro iniziative, ora chiediamo noia loro di appoggiare le nostre". Si tratta in sostanza di una campagnaper "ristabilire il merito e la qualita' nel mondo della scuola e dell'insegnamento".
Con la seconda si vuole promuovere un "nuovo statuto del lavoro precario. Noi socialisti -spiega Nencini- siamo stati i promotori, durante gli anni 68-70 dello Statuto dei lavoratori. Ora e' arrivato il momento di prevedere delle forme di tutela e di salvaguardia per i lavoratori precari e atipici". La terza si chiamera' "restituire denaro ai cittadini" .
Secondo il neo segretario socialista, "se depurate di oneri impropri le bollette -energia, rifiuti, acqua- possono essere ridotte. In questo modo possiamo restituire 5-600 euro l'anno per famiglia, piu' di quanto verrebbe nelle tasche degli italiani dalla detassazione degli straordinari".
Mi piace la tesi delle "alleanze variabili". Della serie: oggi di quà, domani di là, dopodomani chissà. Ma fatemi il piacere classe politica di m...a! I programmi dove sono? I progetti quali sono? Chiarezza. No approssimazione. Nè opportunismo. Si redige un progetto, si chiede l'appoggio della base, si creano le alleanze e si lavora per realizzarlo! Per voi esistono solo le poltrone; dei CITTADINI ve ne f.....e!