Il Governo è a rischio ma non sarà la Lega a farlo cadere a meno che il federalismo non passi: l'assicurazione è arrivata da Umberto Bossi che questa sera è intervenuto alla festa della Lega di Arcore, organizzata in un prato a poco più di 200 metri dalla villa di Silvio Berlusconi.
Per parlare del Governo, Bossi ha colto l'occasione fornitagli da Walter Veltroni che ha appunto affermato che il Governo non durerà: "Veltroni ha ragione, c'é troppo bordello. Come si fa a fare le cose?". Bossi ha però replicato a quanti nell'opposizione sostengono che per il Governo il problema è la Lega. "Non siamo imbecilli - ha detto il ministro per le Riforme assicurando la lealtà della Lega al Governo Berlusconi -. Solo se Berlusconi votasse contro il federalismo ci chiederemmo cosa siamo lì a fare. Berlusconi però non è scemo".
Un messaggio lo ha riservato anche all'opposizione ribadendo la sua volontà di proseguire il dialogo sulle riforme: "Io sono un uomo che tratta e mi aspetto un atteggiamento propositivo. Se non ci dovesse essere una risposta, voglio ricordare che abbiamo un milione di uomini disposti a battersi perché la Padania non ha paura di nessuno". Riprendendo poi un suo vecchio slogan, ha aggiunto: "La libertàsi conquista se non la dà il Parlamento".
Nel suo intervento, il leader della Lega Nord ha trattato anche il tema intercettazioni: "A volte Berlusconi va giù troppo pesante ma qualche ragione ce l'ha". Quindi ha sottolineato come ci sia un rischio per la democrazia: "Stiamo diventando come la Ddr ai tempi della Stasi e dei servizi segreti".
Non ha quindi risparmiato la magistratura e la sinistra che la difende "perché ha paura di non prendere i voti di Di Pietro". "La magistratura - ha aggiunto - quando sbaglia va criticata anche perché la paghiamo noi e non ci sono magistrati lombardi".
Sui rifiuti ha poi ribadito che Berlusconi "ha fatto un miracolo" e che la Lega non ha mai cambiato idea: "Se avessi detto mesi fa quando è scoppiato il problema di portare i rifiuti in Lombardia avrebbero fatto arrivare tutta l'immondizia della Campania. Invece prima devono darsi da fare a Napoli e poi si può parlare di farli arrivare in Lombardia. Il termovalorizzatore parte ed è un risultato".
Infine ha corretto il tiro nei confronti del ministro dell' Istruzione Mariastella Gelmini. Ieri, infatti, Bossi aveva affermato che alla Scuola c'era un ministro che non aveva mai insegnato e che lui si sarebbe sentito più sicuro se alla guida di quel Ministero ci fosse stato un leghista. "Non ce l'ho con la Gelmini - ha spiegato questa sera Bossi - ma con il sistema".