"La richiesta dell'auto blu da parte del collega parlamentare e presidente di commissione Riccardo Minardo è l'ennesimo esempio di una politica distante dalla realtà che non tiene conto della situazione che vive il Paese e in particolare la Sicilia". sostiene il parlamentare regionale del Pd Nino Di Guardo che critica aspramente la richiesta di Minardo inoltrata al presidente dell'Ars. "Come si può - dice Di Guardo - chiedere 'con urgenza' un'auto blu con autista in un momento in cui la Regione taglia le guardie mediche, tenta di limitare gli sprechi e cerca, per il momento solo a parole, di razionalizzare la spesa.
Concedere l'auto blu a Minardo e a quanti altri sono pronti a chiederla sarebbe un bruttissimo segnale”, prosegue Di Guardo.
“Se Minardo ha la necessità di avere una macchina con autista utilizzi parte del lauto stipendio e dell'indennità aggiuntiva che riceve come presidente di commissione. La Regione, peraltro elargisce sostanziosi rimborsi per tutti gli spostamenti. Siamo alle solite: la "casta" chiude le guardie mediche, chiedendo sostanzialmente sacrifici ai siciliani, e poi non vuole rinunciare ai privilegi.
“La politica e i politici in particolare dovremmo dare buoni esempi e invece molti continuano a dare solo cattivi esempi. Le auto blu vanno semmai ridotte e non incrementate. Bisogna poi ridurre tutti i privilegi di cui godiamo come parlamentari: lo impone il buon gusto e il rispetto per quei siciliani disoccupati o che vivono con meno di mille euro al mese".
Fin qui Di Guardo, che evidentemente conosce poco le regole del Palazzo. Avrebbe potuto saperlo facilmente, informandosi con i deputati del PD che hanno fatto parte o fanno parte del Consiglio di Presidenza.
Minardo ha chiesto ciò che viene concesso agli altri Presidenti di Commissione. Per questa ragione ha inoltrato l'istanza di assegnazione della vettura di servizio, commettendo tuttavia un errore dettato dall'inesperienza: ha specificato il carattere di urgenza: Un avverbio che non avrebbe dovuto esserci: urgentemente. E questo ha fatto scattare l'indignazione. Che è giusta in sé, ma non può essere suscitata da Minardo, al quale magari era stato detto che la presidenza significava un bel poco di cose, tra le altre, la macchina con l'autista.
In considerazione del bailamme provocato dalla richiesta, Minardo ha fatto sapere di volere rinunciare all'auto di servizio. Tra l'altro, a quanto pare, può permetterselo.
Seguiranno il suo esempio gli altri Presidenti?
Le auto blu a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, non si negano a nessuno. Vengono concesse a tutti i componenti del Consiglio di Presidenza, ai Presidenti delle Commissioni parlamentari, al Segretario generale, al vice segretario e, fino a qualche tempo fa, al Capo di Gabinetto del Presidente.
Le vetture non vengono assegnate per le missioni compiute dai parlamentari ma ad personam; significa che il deputato può tenere con sé auto ed autista almeno per tre giorni la settimana.
Gli autisti dell’Assemblea sono i dipendenti che fanno più missioni e più ore di lavoro.
Le missioni dei deputati costituiscono pertanto una delle voci più cospicue del bilancio.
E’ capitato in passato che le missioni del personale addetto fossero molte di più nel periodo estivo, durante le vacanze che negli altri periodi dell’anno.
L’Assemblea che si richiama al parametro del Senato per le retribuzioni, non ha adottato mai i criteri del Senato della Repubblica per le auto blu.
Il parco macchine del Senato viene gestito in modo completamente diverso a Roma: l’auto viene assegnata al deputato che ne fa richiesta per ragioni di servizio, con l’eccezione del Presidente.
Al di là degli oneri cospicui, le regole di Palazzo dei Normanni testimoniano la modesta attenzione che viene attribuita al contenimento delle spese e l’attitudine alla concessione di privilegi che altrove non esistono.
I siciliani sono gli ultimi in tante cose, ma quanto al trattamento della casta, non hanno rivali. I danni d’immagine, oltre che di cassa, sono notevoli: non permettono di sostenere richieste legittime quando è necessario, perché abbassano la credibilità dei rappresentanti delle istituzioni.
Povera Sicilia, ma i sicilani si meritano una classe politica del genere? Com'è che una notizia del genere non suscita indignazione, riprovazione nell'opinione pubblica? Com'è che gli elettori non tengano conto dei comportamenti di questa classe politica e non si alzi una voce per stigmatizzare comportamenti degni di un paese da terzo mondo?
tranquillo. anzi c'è poco da stare tranquilli. la sicilia è una pentola a pressione, è come un vulcano addormentato. quello che subiamo ora, lo tratteniamo e un giorno ti assicuro che esploderemo e la faremo pagare a mafiosi e classe dirigente incompetente. antudo!
Povera Sicilia, ma i sicilani si meritano una classe politica del genere? Com'è che una notizia del genere non suscita indignazione, riprovazione nell'opinione pubblica? Com'è che gli elettori non tengano conto dei comportamenti di questa classe politica e non si alzi una voce per stigmatizzare comportamenti degni di un paese da terzo mondo?