"Non posso che essere favorevole all'affidamento a privati, prestigiosi e qualificati, dei beni culturali poco valorizzati se non addirittura trascurati". Così l'assessore regionale al Bilancio e Finanze Michele Cimino sull'ipotesi di una privatizzazione dei beni regionali. "Ciò avrebbe due benefici effetti - afferma cimino - cancellare il diffuso concetto di musealità improduttiva, rilanciando un patrimonio inestimabile. Secondo, dare ossigeno alle casse regionali che verrebbero alleggerite di costi alti, non sempre adeguati all'impiego e al ritorno che ne dovrebbero scaturire".