Pubblico impiego, esplode la protesta: validi i certificati di malattia rilasciati dai medici di famiglia, secondo una prima autorevole interpretazione della nuova normativa.

04 luglio 2008
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Arriva una prima “logica” e rassicurante indicazione sulla validità del certificato del medico di base, ai fini della giustificazione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici.

E’ l’Agenzia del Territorio ad aprire la strada ad una interpretazione “razionale e possibile” della nuova norma. Con una nota in data odierna, la Direzione Centrale competente ribadisce che “nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, al verificarsi del terzo evento, nell’arco dell’anno solare, l'assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”.

Nel merito la nota della Direzione Centrale spiega che: “Quanto alla struttura sanitaria cui si deve rivolgere il lavoratore, la genericità della locuzione utilizzata dalla norma consente di ritenere valide, in assenza di diverse indicazioni da parte degli organi competenti e fatte salve le considerazioni riportate in premessa, anche le certificazioni rilasciate dai medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (certificato sul ricettario regionale del medico di famiglia, oppure su carta semplice recante il timbro a secco con il nome del medico di famiglia e il codice di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale), oltre a quelle del medico della guardia medica e del medico di accettazione ospedaliera; non potranno più essere ammessi il certificato del medico di accettazione nelle case di cura private e quello rilasciato dal medico specialista. Il meccanismo di conteggio degli episodi morbosi parte dalla data di entrata in vigore del decreto”.

Confermata la cessazione della distinzione tra malattia “breve e lunga” prevista dal CCNL Agenzie Fiscali . Infatti, per le malattie di qualsiasi durata, nei primi dieci giorni di assenza sarà corrisposto il trattamento economico fondamentale, con esclusione dell’indennità di Agenzia.La nota continua affrontando il tema delle visite fiscali: “ In tema di visite di controllo, nella sostanza il DL 112 ha ribadito l’impianto dell’art. 49, comma 15, del CCNL Agenzie Fiscali, disponendo la facoltà per l’amministrazione di disporre la vista di controllo anche per il primo giorno di malattia.

“Pertanto, in base alla citata disposizione i dirigenti responsabili degli uffici possono - o meno - richiedere l’effettuazione delle visite di controllo nell’ambito della propria responsabilità ed autonomia gestionale ed organizzativa”.

“L’eventuale controllo operato nel primo giorno non esclude, in relazione alle dovute considerazioni gestionali circa il profilo dell’interessato sotto il versante delle assenze per malattia, successive verifiche sul rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di permanenza al domicilio durante le fasce di reperibilità”.Infine la nota affronta il problema della nuova disciplina del part time, ribadendo che: “La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, non è più un automatico diritto del lavoratore che la richiede e non avviene più trascorsi sessanta giorni dalla domanda ma è facoltà dell’amministrazione concederla o meno (art. 73).

Entro il predetto termine, l’amministrazione nega la trasformazione del rapporto nel caso in cui l'attività di lavoro autonomo o subordinato comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio svolta dal dipendente, ovvero nel caso in cui la trasformazione comporti, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente, pregiudizio (non più “grave pregiudizio”) alla funzionalità dell'amministrazione stessa”.Intanto continua la mobilitazione sindacale contro i contenuti economici e giuridici del Decreto 112/08.Le Organizzazioni Confederali annunciano la mobilitazione, iniziative di così detto “mansionismo” (un’applicazione esasperata delle regole che ritarda le lavorazioni), sit in, e non escludono lo sciopero in tempi brevi.

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Anonimo 27 luglio 2008   01:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 luglio 2008. Visualizza »

BEN DETTO,   BRUNETTA EVIDENTEMENTE E' ESPERTO IN MATERIA DI FANNULLONERIA APPLICATA E PUBBLICA, MERITA UN BEL ZERO IN CONDOTTA. ANZI MERITA UN LICENZIAMENTO IN TRONCO.  UNICA NOTA POSITIVA E' PER QUEI MILIONI DI ELETTORI IMPIEGATI PUBBLICI BERLUSCONIANI,,,,BEN VI STA'!  FOTTETEVI E PENTITEVI.

E' stato approvato il bilancio del senato con aumenti ben oltre il tasso di inflazione programmata . Oltre agli stipendi e pensioni d'oro dopo pochi mesi di servizio è stato istituito un fondo di solidarietà di ben 7 (sette) milioni di euro per i poveri senatori che non sono stati rieletti in questa legislatura (sigh) , pagati forse con gli incentivi tolti ai dipendenti pubblici.

grazie a brunetta mi sento vicino a san francesco.

Anonimo 25 luglio 2008   22:01

BEN DETTO,   BRUNETTA EVIDENTEMENTE E' ESPERTO IN MATERIA DI FANNULLONERIA APPLICATA E PUBBLICA, MERITA UN BEL ZERO IN CONDOTTA. ANZI MERITA UN LICENZIAMENTO IN TRONCO.  UNICA NOTA POSITIVA E' PER QUEI MILIONI DI ELETTORI IMPIEGATI PUBBLICI BERLUSCONIANI,,,,BEN VI STA'!  FOTTETEVI E PENTITEVI.

Anonimo 07 luglio 2008   14:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 luglio 2008. Visualizza »

Ma voi non pensate che queste azioni 'terroristiche' in realtà abbiano altri scopi? voglio dire che mi sembra troppo facile che comportamenti come questi e molti molti altri siano da addebitare alla imbecillità di chi ne è responsabile o alla sua arrogante ignoranza della 'cosa pubblica'. Personalmente credo che dietro ci sia una manovra politico-economica ben precisa. In questo caso è quella di instillare, come già da anni si sta facendo, un odio profondo verso una categoria con l'intento di avere il consenso di tutta la popolazione il giorno in cui un governo deciderà che 'per il bene della società' conviene PRIVATIZZARE gli enti pubblici con l'apparente enorme sgravio economico dalle casse dello stato. E, quindi, gli AMICI del potere potranno acquistare a nome di società fantomatiche (ormai abbiamo capito tutti come si fa) enormi fette dei servizi che prima erano pubblici, e a garanzia dell'utilizzo di noi tutti, e che poi diverranno un bene privato gestito come in genere si gestiscono le aziende private. Si chiama SHOCK ECONOMY...e ci terrorizza non poco. Salvo che per Internet che ci consente un sano scambio di opinioni, informazioni, contraddittori... (ma qualche volta anche dei bidoni, diciamolo e stiamoci attenti!) i mess-media al completo e i governi non fanno che destabilizzarci sistematicamente (con arte sottile ma anche e soprattutto con grossolana semplicità per arrivare a convincere tutti) non fornendoci quasi mai informazioni ma sono notizie, e soprattutto catastrofiche notizie interne ed estere. E questo è assolutamente nocivo per la nostra salute, mentale, perché quando siamo particolarmente colpiti e preoccupati per il nostro futuro poi accettiamo senza discutere le "soluzioni" dei salvatori. Soluzioni a problemi e/o sciagure che loro stessi hanno provocato.  Voi cosa ne pensate?

QUESTA IPOTESI E' STATA ADOMBRATA PIù VOLTE ED IN PARTICOLARE DAI COBAS E ALTRI PICCOLI SINDACATI. E' VEROSIMILE.

Anonimo 07 luglio 2008   12:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 luglio 2008. Visualizza »

Non vedo altre soluzioni. Traspare una non conoscenza delle Amministrazioni e ancor più della realtà sociale quotidiana. L'acredine e la ricerca dell'effetto annuncio hanno tirato un brutto scherzo al Ministro.

Ma voi non pensate che queste azioni 'terroristiche' in realtà abbiano altri scopi? voglio dire che mi sembra troppo facile che comportamenti come questi e molti molti altri siano da addebitare alla imbecillità di chi ne è responsabile o alla sua arrogante ignoranza della 'cosa pubblica'. Personalmente credo che dietro ci sia una manovra politico-economica ben precisa. In questo caso è quella di instillare, come già da anni si sta facendo, un odio profondo verso una categoria con l'intento di avere il consenso di tutta la popolazione il giorno in cui un governo deciderà che 'per il bene della società' conviene PRIVATIZZARE gli enti pubblici con l'apparente enorme sgravio economico dalle casse dello stato. E, quindi, gli AMICI del potere potranno acquistare a nome di società fantomatiche (ormai abbiamo capito tutti come si fa) enormi fette dei servizi che prima erano pubblici, e a garanzia dell'utilizzo di noi tutti, e che poi diverranno un bene privato gestito come in genere si gestiscono le aziende private. Si chiama SHOCK ECONOMY...e ci terrorizza non poco. Salvo che per Internet che ci consente un sano scambio di opinioni, informazioni, contraddittori... (ma qualche volta anche dei bidoni, diciamolo e stiamoci attenti!) i mess-media al completo e i governi non fanno che destabilizzarci sistematicamente (con arte sottile ma anche e soprattutto con grossolana semplicità per arrivare a convincere tutti) non fornendoci quasi mai informazioni ma sono notizie, e soprattutto catastrofiche notizie interne ed estere. E questo è assolutamente nocivo per la nostra salute, mentale, perché quando siamo particolarmente colpiti e preoccupati per il nostro futuro poi accettiamo senza discutere le "soluzioni" dei salvatori. Soluzioni a problemi e/o sciagure che loro stessi hanno provocato.  Voi cosa ne pensate?

Anonimo 05 luglio 2008   21:38

C'era na vota, c'era cu c'era,

c'era na vecchia ca ciculattera.

Ogni tantu ittava 'n puntu:

assettiti docu ca ora ta cuntu.

Tanti si sfurzau, senza risparmiu

studiau iornu e notti senza sosta

ma all'ultimu chi resta?

'n piritu ammigghiatu nta na pezza.

(Pinu u Babbasuni)

Anonimo 05 luglio 2008   21:24

Sembrerebbe che il Ministro Brunetta, abbia dichiarato che non era al corrente dell'ammontare dei tagli al salario accessorio, che il provvedimento avrebbe determinato. (!?)

Anonimo 05 luglio 2008   21:07

Fumus persecutionis.

Anonimo 05 luglio 2008   14:00

 Bene ma i 4000 Euro che Brunetta mi ha tolto per il 2009 chi me li rende? Come la pago la rata del mutuo? Cosa dirò a mio figlio quando non potrò comprargli i libri che immancabilmente cambiano ogni anno?

Anonimo 05 luglio 2008   09:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 luglio 2008. Visualizza »

Non vedo altre soluzioni. Traspare una non conoscenza delle Amministrazioni e ancor più della realtà sociale quotidiana. L'acredine e la ricerca dell'effetto annuncio hanno tirato un brutto scherzo al Ministro.

Forse i nostri parlamentari sono ancora sull'Aventino e non tra la gente.

Anonimo 04 luglio 2008   22:15

Non vedo altre soluzioni. Traspare una non conoscenza delle Amministrazioni e ancor più della realtà sociale quotidiana. L'acredine e la ricerca dell'effetto annuncio hanno tirato un brutto scherzo al Ministro.

Anonimo 04 luglio 2008   19:58

Finalmente chiarezza e certezze.

Anonimo 04 luglio 2008   19:39

Buon senso, puro buon senso, quello che manca a molti.

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