Palermo. Il sindaco, l'assessore ed il gioco delle tre carte. Chi paga per le ZTL?

04 luglio 2008
Numero lettori 480 Leggi i commenti 1 Inserisci un tuo commento

Inutile girarci attorno, la città aspetta di sapere se questa storia della ZTL è una malandrinata, cioè un furbo tentativo di fare cassa, pure sbagliato, oppure un onesto bisogno di disinquinare “l’ambiente”. Ha bisogno di sapere se si è proceduto secondo regole della buona amministrazione, come auspichiamo, oppure diversamente. Ma nel frattempo, pretende che ci sia una ammissione di “colpa” da parte degli amministratori. Dicano, insomma: abbiamo sbagliato per queste ragioni… I disagi non li restituirà nessuno e nemmeno i soldi, per il momento (multe comprese), ma almeno ci sarà giustizia.

Questo giornale nei giorni scorsi ha invocato l’intervento delle autorità per accertare le responsabilità di chi aveva varato l’istituzione a Palermo delle ZTL. Puntuali sono arrivate al Comune le richieste di chiarimenti da parte dell’autorità di vigilanza sui contratti pubblici che ha aperto un fascicolo sull’appalto aggiudicato alla TD GROUP.

E’ un passo avanti, ma non basta.

Poi altrettanto puntualmente sono arrivate sul tavolo del sindaco Cammarata le dimissioni dell’assessore al traffico Leopoldo Ceraulo accompagnate da una lettera con la quale si assumeva in proprio tutte le responsabilità in ordine alla decisione di attivare a Palermo le ZTL.

Tutto risolto ? Trovato e cacciato il responsabile della cattiva amministrazione? Giustizia è fatta?

Il povero sindaco Cammarata vittima di un collaboratore di giunta sprovveduto?

Troppo semplice, il capro espiatorio non lo digerisce nessuno. Perché dovrebbe pagare Celauro sul piano dell’immagine?

Il tenero sindaco, tra l’altro, non silura l’incapace amministratore, non avvia nei suoi confronti un procedimento risarcitorio dei danni procurati alla collettività ma si limita a togliergli la delega nel settore in cui tanto male aveva operato ma lo tiene accanto a sé in giunta comunale offrendogli la delega delle opere pubbliche.

Significa che Ceraulo ha sbagliato in materia di traffico ma farà cose giuste in un altro ramo della pubblica amministrazione? Stando alla “defenestrazione” decretata dal sindaco, si dovrebbe dedurre il contrario, che ai guasti procurati ne possa aggiungere altri.

Invece di allontanare l’amministratore, presunto colpevole di un danno erariale, il sindaco mantiene il reo confesso ad una carica assessoriale (ed agli emolumenti corrispondenti). E allora, la decisione serve unicamente a dare una piccola soddisfazione ai cittadini, facendogli credere che chi deve pagare ha pagato.

Chi sbaglia, se si accerta che ha sbagliato, deve pagare e lo deve fare in prima persona.

Non è tempo di sconti per nessuno

Bisogna trarre le conseguenze di ciò che è accaduto, Ceraulo e il sindaco dovrebbero passare la mano. E se hanno fatto un buco nel bilancio, devono risponderne. Se non è così, amen.

Non si tratta di giustizialismo ma di una semplice ricetta di buona amministrazione.

 

Sigismondo Panvini

Segnala ad un amico
Anonimo 06 luglio 2008   20:03

 

Chi sbaglia, se si accerta che ha sbagliato, deve pagare e lo deve fare in prima persona.

Il Sindaco Diego Cammarata è corresponsabile, insieme al dimissionario assessore al traffico Leopoldo Ceraulo, della decisione di attivare a Palermo le ZTL.

Se Cammarata avesse un po di orgoglio si sarebbe già dimesso.

Scaricando le sue colpe su uno o più collaboratori dimostra solo la sua debolezza e di avere la consapevolezza che politicamente si sia bruciato e mai più sarà rieletto.

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie