"Siamo di fronte a una situazione molto difficile. Bisogna fare di tutto per trovare una soluzione": lo ha detto l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, che sta lavorando al piano di rilancio di Alitalia.
"Qualunque ipotesi verrà messa a punto per Alitalia dovrà essere bene inserita nelle prospettive e nell'ambito delle normative dell'Unione europea. Dunque era importante anche questo tipo di passaggio". Lo ha detto l'ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, al termine dell'incontro a Bruxelles con il commissario Ue ai Taasporti Antonio Tajani. Rispondendo a chi gli chiedeva la data della presentazione del piano di rilancio di Alitalia, Passera si è limitato a dire: "al momento opportuno e nelle sedi opportune".
"Non è nostra abitudine gettare la spugna". Così l'ad di IntesaSanpaolo ha risposto a chi gli chiedeva se ci potessero essere delle difficoltà sul fronte della definizione del piano Alitalia. "La durata del nostro mandato è di 60 giorni", ha ricordato Passera ed "termini non sono cambiati". Il mandato è stato affidato a IntesaSanPaolo ad inizio giugno e dovrebbe scadere nei primi giorni di agosto.
Passera ha sottolineato quindi come "ci si trovi in una fase difficile per l'intero settore del trasporto aereo", e ha spiegato che "il prezzo del petrolio è certamente un elemento determinante nell'elaborazione del piano di Alitalia".
"Tutte le cifre finora uscite sugli esuberi di Alitalia sono premature": ha detto Corrado Passera.
Sul nodo dei possibili esuberi Alitalia continuano da giorni a circolare indiscrezioni sulla necessità di tagli al personale, con cifre che vanno dalle 4 mila unità fino a 10 mila mentre il governo ha più volte confermato la necessità di "sacrifici".