''La Manovra va modificata o il destino dell'universita' e' segnato''. E' l'appello della Crui, la Conferenza dei Rettori che, riunita in assemblea straordinaria ha votato all'unanimita' un documento in cui denuncia che per la parte riservata all'Universita', la Manovra finanziaria del Governo richiede ''una sostanziale revisione'', senza la quale ''la sua portata risulterebbe dirompente e non sopportabile''.
Nel
documento la Crui ribadisce la volonta' di contribuire alla riqualificazione della spesa, alla valorizzazione della qualita' e del merito, alla piena attuazione di un sistema efficace di valutazione, alla chiara individuazione degli obiettivi ai quali collegare risorse e investimenti. ''Ma e' proprio quanto verrebbe compromesso e reso impossibile dalla Manovra cosi' com'e' ora'' afferma il Presidente della Crui, Enrico Decleva, raccogliendo le forti preoccupazioni espresse dall'Assemblea.
L'universita' -denuncia- non reggera' l'impatto. Una situazione che determinera' inevitabilmente aumenti delle entrate proprie. Ivi comprese le contribuzioni studentesche. Ma che in ogni caso portera' inevitabilmente l'intero sistema universitario pubblico al dissesto''.