E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo é molto labile. Credo che l'informazione debba prevalere".
Così Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, commenta a 'Radio Radicale' l'ipotesi della pubblicazione di nuove intercettazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che coinvolgerebbero, secondo indiscrezioni di stampa, alcune ministre.
"Io sono rispettoso al massimo della privacy dei cittadini italiani - dice Donadi - ma credo che nella vita di un uomo politico di privacy ce ne debba essere molto poca. Se poi quest'uomo politico riveste cariche istituzionali di massimo rilievo prevale quasi sempre il diritto dei cittadini ad essere informati. Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky - aggiunge il deputato Idv -. Credo sia stato giusto che gli americani abbiano potuto conoscere la morale del loro massimo rappresentante politico".
Caro Anonimo,
tu ritieni che la tua moralità sia un tuo fatto personale?
E se è un tuo fatto personale, perchè esistono i reati contro la pubblica moralità?
Se la tua moralità può essere soggetta al giudizio della collettività, quanto più dovrebbe esserlo la moralità della persona che è stato investito, per volontà degli elettori, dall'onore e dalla responsabilità di guidare il Paese?
Invece, Berlusconi pretenderebbe (e tu con lui) che, essendo stato eletto dalla maggioranza degli italiani, di non essere più soggetto ai comuni canoni di moralità, che rimangono comunque validi per tutti, ma non per lui!
Penso che sarà difficile portare avanti così la Nazione Italiana!
Andrea Volpe
La privacy agitata da Berlusconi è una presa per i fondelli degli italiani, che così pensano di salvaguardare se stessi [che da brave persone non hanno nulla da nascondere], mentre indecorosamente vengono coperte le indegnità di un personaggio politico pubblico!
Nelle intercettazioni telefoniche tra Berlusconi e Saccà, già oggi di pobblico dominio, si intuisce facilmente che Saccà passasse le attricette a Silvio!
Ma questo potrebbe passare come privacy, e quindi non soggetto a divulgazione, se, però, Berlusconi, da Presidente del Consiglio, non andasse poi a baciare la mano e a dialogare affettuosamente con Benedetto XVI [che, invece, su questi aspetti è pronto a condannare gli stessi cittadini che si sentono protetti dalla privacy berlusconiana!], non chiedesse alla Chiesa di ammettere alla comunione gli sposati divorziati e risposati, come lui, e se, soprattutto, non si vantasse di non essere fedele con le fidanzate....nello stesso luogo dove aveva chiesto un attimo prima di essere ammesso alla comunione del Corpo di Cristo!
No, la moralità di un politico non può essere un suo personale fatto privato coperto dalla privacy!
Spero che le coscienze di tante brave persone vengano finalmente scosse e che l'inganno permanente operato da Berlusconi nei loro confronti venga sventato.
Andrea Volpe
Vergogna!!! Attaccare impunemente il capo del governo.
Tutto quel che Berlusconi fa è solo in nome e per conto di noi italiani che alle urne lo abbiamo preferito.
La privacy agitata da Berlusconi è una presa per i fondelli degli italiani, che così pensano di salvaguardare se stessi [che da brave persone non hanno nulla da nascondere], mentre indecorosamente vengono coperte le indegnità di un personaggio politico pubblico!
Nelle intercettazioni telefoniche tra Berlusconi e Saccà, già oggi di pobblico dominio, si intuisce facilmente che Saccà passasse le attricette a Silvio!
Ma questo potrebbe passare come privacy, e quindi non soggetto a divulgazione, se, però, Berlusconi, da Presidente del Consiglio, non andasse poi a baciare la mano e a dialogare affettuosamente con Benedetto XVI [che, invece, su questi aspetti è pronto a condannare gli stessi cittadini che si sentono protetti dalla privacy berlusconiana!], non chiedesse alla Chiesa di ammettere alla comunione gli sposati divorziati e risposati, come lui, e se, soprattutto, non si vantasse di non essere fedele con le fidanzate....nello stesso luogo dove aveva chiesto un attimo prima di essere ammesso alla comunione del Corpo di Cristo!
No, la moralità di un politico non può essere un suo personale fatto privato coperto dalla privacy!
Spero che le coscienze di tante brave persone vengano finalmente scosse e che l'inganno permanente operato da Berlusconi nei loro confronti venga sventato.
Andrea Volpe