Approvata nuova Commissione, eletti i Presidenti di antimafia, statuto e qualità delle leggi. Ma l'Assemblea sta battendo ogni record di sterilità legislativa.

02 luglio 2008
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 E' stato approvata nella seduta di oggi pomeriggio dell'Assemblea regionale siciliana la modifica del regolamento interno per istituire una nuova commissione che sarà chiamata a dare un parere sui disegni di legge in esame prima che giungano in aula.A capo di questa nuova comissione andrà Orazio Ragusa (Udc). Avrà nove componenti e un ufficio di presidenza.

Nelle precedenti sedute erano stati varati gli ordini del giorno per la formazione delle commissioni antimafia e per la riforma dello statuto. In questo modo le commissioni legislative passano da sette a dieci. E vi faranno parte 72 deputati su 90. La seduta dell'assemblea regionale siciliana è stata rinviata dal presidente Francesco Cascio a mercoledì prossimo alle ore 17. 

Conclusa la seduta, si sono insediate le tre nuove Commissioni votate dall’Ars, e cioè l’antimafia, lo Statuto ela Commissione per la quualità della legislazione. Sono stati eletti gli uffici di presidenza: all’opposizione è andata la Commissione antimafia, Presidente Calogero Speziale, ex vice Presidente dell’Ars (PD). L’on.le Alessandro Aricò (pdl) è il Presidente della Commissione Statuto, l’on. Orazio Ragusa (Udc), Presidente della Commissione per la qualità delle leggi. Ciò comporta che nel bilancio dell’Ars si dovranno trovare risorse per dodici indennità a favore di altrettanti deputati.Sulla costituzione delle Commissioni non si sono registrate resistenze nell’opposizione parlamentare. La seduta è stata, dunque, una "passeggiata"; non si è fatto altro, è stata il coronamento di un impegno politico assunto all'interno della maggioranza di governo verso l’UDC e dalla maggioranza a favore dell’opposizione conbm l’antimafia che nella precedente legislatura non era nata. L'Assemblea, in realtà, non ha ancora cominciato a lavorare, una sterilità che rischia di battere ogni record negativo.

Al Poggetto

Il Senato e la Camera dei Deputati, invece, hanno collezionato una serie di sedute, durante le quali sono stati approvati molti provvedimenti, peraltro oggetto di aspro scontro fra maggioranza e opposizione.L’assenza di provvedimenti non è da addebitare al sobvraccarico di lavoro “esterno” dei deputati, i rinvii non sono eventi neutri, hanno sempre motivazioni politiche. Si tratta però di "politiche" di piccolo cabotaggio aggiustamenti interni, scambi ancora non effettuati completamente e altro. Roba legittima, certamente, piccole cose, sulle quali la maggioranza bulgara di centro destra riesce a "marcare visita". E questo la dice lunga sullo stato di salute della maggioranza. Il Governo può fare a meno dell'Assemblea, fino a un certo punto. Lo spazio di manovra è assicurato dai fondi comunitari e da un’ordinaria amministrazione assai impegnativa. In alcuni settori, come la Sanità , il Governo ha fatto le sue prime mosse, sulla strada del contenimento della spesa. E' probabile che a Palazzo D'Orleans non si stiano disperando per la sterilità dell'Assemblea. L'Assemblea può imporre di passare sotto le forche caudine delle commissioni, dei gruppi parlamentari, dell’opposizione parlamentare.Negli ultimi anni la presenza del Governo nelle sedute d'Aula è stata distillata con il contagocce, il Presidente dell'Assemblea ha aperto in qualche caso un contenzioso aspro con l'Esecutivo. Niente di serio, ovviamente, perché poi - come direbbe Cammilleri - si "sciauriano i mussi" e tutto finisce a tarallucci e vino. E' una espressione davvero felice, questo "sciauriarisi i mussi", che ben illustra i comportamenti della politica siciliana: basta guardarsi in faccia, è sufficiente "sentire" il profumo della disponibilità, non occorrono parole. Il problema che questo “inc antesimo” va costruito sapientemente, e lo stato dell’arte nonlascia supporre che esso si verificherà presto. Ci sono due fronti interni inquietantiu: il primo fronte riguarda il Pdl, dove si fronteggiano ex AN ed ex FI, ma anche la componente ex DC di Forza Italia e tutto il resto, che ha in Miccichè il portabandiera. Che la seduta pomeridiana dell’Assemblea regionale non sarebbe stata né faticosa, né importante, lo si capiva dall’ordine del giorno; questo incipit di modesto conto può rappresentare una buona cartina di tornasole sulla legislatura appena nata.Soffermiamoci sull’ordine del giorno, anzitutto. Se volete capire che cosa bolle in pentola, o meglio che cosa non bolle in pentola, basta dare uno sguardo all’ordine del giorno. Se vedete che in testa hanno previsto attività ispettiva vuole dire che né il governo né i gruppi parlamentari hanno “quagliato”. Si sta in stand by, insomma. Se l’attività ispettiva è dedicata alle mozioni, tuttavia, rispetto alle interrogazioni ed alle interpellanze, è un passo avanti. La mozione è stata la regina del controllo politico, ma è stata deposta, spogliata delle sanzioni. Una mozione di sfiducia, oggi, non può produrre alcunché. Una volta era un’arma parlamentare, poteva mettere in crisi il governo e provocarne la caduta, ora è meno che niente.Tuttaviua, a leggere l’odg della seduta, ci si accorge che le mozioni sono firmate dai deputati dei rispetivi gruppi parlamentari; non accadeva da tempo, pare che stia tornando di moda l’appartenenza, ma è presto per affermarlo.Ecco gli argomenti delle mozioni presentate dall’opposizione del PD: "Iniziative a livello centrale per assicurare alla Regione i finanziamenti già previsti per il piano straordinario di manutenzione della viabilità provinciale”. Ma ci sono due mozioni firmate dai deputati dell’UDC, che fa parte della maggioranza ma non troppo (altrimenti perché usare le mozioni?): “Applicazione dell'art. 43, comma 5, della l.r. n. 14 del 2006, anche ai lavoratori forestali adibiti agli interventi antincendio”; "Ripristino dei fondi ex Fintecna, come previsto dell'articolo 1,comma, 155, della legge n. 296 del 2006”.

Ci capite qualcosa? Noi, no.

E allora?

Allora niente, questo è il modo in cui scrivono quelli che legiferano o svolgono attività ispettiva. Non si può dire che in cima ai loro pensieri ci sia quello di fare capire alla gente che cosa stanno facendo, come la pensano e che cosa si propongono.

Altra mozione del partito mezzo dentro e mezzo fuori. Riguarda una vecchia questione:.Va ricordato infine che la mozione è stata usata spesso nelle ultime due legislature da gruppi parlamentari che facevano parte della maggioranza e supportavano il governo. La presentazione di una mozione da parte di deputati della maggioranza è un segnale indubitabile di malessere.

Vuol dire che i rapporti fra il gruppo parlamentare che assume l'iniziativa e il governo, non sono idilliaci. Nessuno vuole rompere, ma chi reclama qualcosa, vuole tenere sulla corda il governo. Tutto chiaro?

No, proprio no.

In quale altro Paese al mondo si usa una pistola scarica (la mozione) per sparare e la pistola scarica viene impugnata contro la propria parte politica?

Potrebbe essere il soggetto di un nuovo film del sequel americano, "Pallottola spuntata", non una strategia politica.

A proposito di scelte incomprensibili: che cosa significa mai una commissione che esamina la qualità delle leggi è un enigma insolubile. Ogni disegno di legge  deve passare due esami, la commissione di merito e la commissione bilancio. Ne dovrà passare un altro? Ma non si doveva accelerare, rendere più spedita l'attività parlamentare? E poi, quali sono i criteri che stabiliscono la "qualità" di una proposta legislativa? Sono diversi da quelli che i deputati prendono in considerazione per stabilirne l'opportunità, in sede di merito, e la reperibilità delle risorse, la compatibilità con il bilancio? 

Hanno fatto diventare commissione ciò che prima era una specie di comitato. La motivazione non è nobile, la commissione porta con sé una serie di comfort per la presidenza, indennità e altro.

Sulle priorità c'è da restare allibiti: c’è un regolamento desueto che fa inceppare l’attività parlamentare, ma si preferisce aggiungere altro brodo al calderone. Si è copminciato davvero male.  

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isolapulita 03 luglio 2008   01:00

 

 

 

Isola delle Femmine giugno 2008

MINACCE DI MORTE AL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.

Le minacce sono state pronunciate pubblicamente nella piazza Umberto I a Isola delle Femmine.

La decisione è scaturita per una salvaguardia della incolumità fisica dei componenti del Comitato e delle proprie famiglie.

Ammettiamo pubblicamente di aver fallito la nostra “missione”: parlare di legalità, di ambiente, di amministrazione, di trasparenza, di sviluppo, di territorio, di crescita sociale e culturale della nostra COMUNITA’.

Il nostro intento: dare un contributo per favorire il dialogo e il confronto civile attraverso la partecipazione di tutti i CITTADINI.

AVETE LA NOSTRA RESA ! Il Comitato Cittadino “Isola Pulita”

 

 

Caricato da isolapulita

CONFESSIAMO LE NOSTRE COLPE: La nostra "colpa" è l'aver preteso da parte della classe politica di Isola delle Femmine: Un pensiero, un concetto, un’analisi che mettesse in luce il livello di legalità o illegalità a Isola delle Femmine, della trasparenza della pubblica amministrazione nella gestione delle risorse umane ed economiche.

Con la nostra azione, i nostri comportamenti abbiamo espresso (PRETESO?) un auspicio alla discussione al confronto aperto al contributo di tutti dall’analisi alla discussione alla elaborazione per cercare di cambiare un sistema non sempre amato da tutti gli Isolani, un tentativo di dare delle risposte ai problemi dei Cittadini e per ripristinare una partecipazione effettivamente democratica.

ABBIAMO PRETESO: Coinvolgere tutti i Cittadini nel tentativo di rifondare la comunità di Isola delle Femmine e nel tentativo di cui siamo profondamente convinti che per rifondare questa COMUNITA’ c’è bisogno di una forte presa di RESPONSABILITA’ di tutti i cittadini oltre alla capacità la sensibilità di diventare finalmente POLITICA.

VOLEVAMO TRASMETTERE: I cittadini devono essere partecipi delle scelte, questo deve essere l’intento della nostra azione politica.

I cittadini devono essere partecipi e NON devono subire le scelte prese in solitudine da qualcuno (da qualche settimana è iniziato lo squallido spettacolo da “calcio mercato” delle possibili future liste per le prossime amministrative, ci si ruba a vicenda i candidati in base ai voti che presumibilmente puo’ portare e offrendo in cambio posti di lavoro avanzamenti di carriera, straordinari, un giro in barca… e quant’altro – come al mercato si trova di tutto e di più).

Favorire e promuovere un ampio confronto favorendo la partecipazione dei cittadini e non temere effetti di contaminazione con tutti quei soggetti politici che hanno a cuore la risoluzione dei problemi del nostro paese.

Avere la capacità di fare del trasversalismo una RISORSA per potersi confrontare sui problemi concreti e sulle scelte serie per questo nostro paese, perché alla fine al di là delle LISTE e LISTARELLE POSSANO PREVALERE LE IDEE E I PROGETTI PER ISOLA DELLE FEMMINE Per esprimere la propria solidarietà al Comitato Isola Pulita scrivere un messaggio a: isolapulita@gmail.com CHIEDIAMO SCUSA AI NOSTRI LETTORI SE QUALCHE PASSAGGIO RISULTA POCO CHIARO NOI DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA non vantando nelle nostre file "politici" cercatori di voti, "politici" scambisti, "politici" intrallazzatori o affaristi di ogni genere ABBIAMO CERCATO DI PARLARE CON IL CUORE COME IN GENERE SUCCEDE AGLI ESSERI UMANI GRAZIE GRAZIE

Comitato Cittadino Isola Pulita

http://www.isolapulita.it

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