Anche quest'anno la Cgil rinnova la sua adesione al Gay Pride per "sostenere le ragioni dell'autonomia e della laicità dello Stato e le battaglie per l'eguaglianza di accesso ai diritti e pari opportunità per tutte le persone, la non discriminazione a partire dal mondo del lavoro". "Si tratta - si legge in una nota del sindacato - di valori prioritari da difendere con ogni governo tanto più in un momento storico e politico come quello attuale in cui il potere politico si fonda sull'arroganza e sulla repressione delle differenze facendo dell'Italia un paese razzista, diseguale e omofobico a dispetto dei principi sanciti dalla Costituzione". "Il nostro è un paese incivile, che abbandona le vittime della violenza omofoba al proprio destino": così Anna Paola Concia, deputata del Pd, commenta la notizia della costituzione di parte civile del ragazzo gay palermitano, accoltellato dal padre omofobo, e rimasto solo e senza lavoro dopo la iniziale solidarietà. "Chi oggi si oppone alla approvazione di una legge contro l'omofobia - conclude Concia - si assume una grande responsabilità politica e sociale".