Nuovo affondo del leader Idv Antonio Di Pietro nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, questa volta definito ''furbacchione'' per la posizione assunta nell'imprenditoria televisiva ''dall''85, con Craxi''.
Insoddisfatto della risposta del ministro per le politiche europee Andrea Ronchi sulla procedura avviata dall'Unione Europea contro la legge Gasparri per l'avvento al sistema televisivo digitale,procedura per cui e' stato messo a punto il cosiddetto emendamento 'salva-Retequattro', Di Pietro si e' rivolto al ''signor presidente del Consiglio che non c'e''' affermando che ''lei e' un imprenditore abusivo dell'informazione e come gli extracomunitari clandestini che lavorano in nero dovremmo applicare anche a lei l'obbligo di espulsione dalle istituzioni democratiche per palese conflitto di interesse''.
''Lei -ha detto Di Pietro rivolgendosi ancora al premier - avrebbe dovuto dire solo una cosa: la Corte di giustizia europea ha emesso una sentenza di condanna e noi dobbiamo rispettare quella sentenza e quindi adeguarci''.