Seduta pomeridiana per l’Assemblea regionale. Non sarà né faticosa, né importante, ma siccome il buongiorno si vede al mattino, come dicono i saggi, anche questo incipit di modesto conto potrebbe rappresentare una buona cartina di tornasole sulla legislatura appena nata.
L’ordine del giorno, anzitutto. Se volete capire che cosa bolle in pentola, o meglio che cosa non bolle in pentola, basta dare uno sguardo all’ordine del giorno. Se vedete che in testa hanno previsto attività ispettiva vuole dire che né il governo né i gruppi parlamentari hanno “quagliato”. Si sta in stand by, insomma. Se l’attività ispettiva è dedicata alle mozioni, tuttavia, rispetto alle interrogazioni ed alle interpellanze, va considerato un passo avanti. La mozione è la regina del controllo politico, ma è stata deposta dal trono perché è stata spogliata degli strumenti che la facevano temere alla maggioranza ed al suo governo. Una volta la mozione era un’arma parlamentare, poteva mettere in crisi il governo e provocarne la caduta, ora è meno che niente.
Tornando all’odg di oggi pomeriggio, va precisato che le mozioni – non accadeva da tempo – radunano i gruppi parlamentari, che sono in numero inferiore al passato. Ci sono le firme di tutti i deputati in calce alla mozione, pare che stia tornando di moda l’appartenenza, ma è presto per affermarlo.
Ecco gli argomenti delle mozioni presentate dall’opposizione: "Iniziative a livello centrale per assicurare alla Regione i finanziamenti già previsti per il piano straordinario di manutenzione della viabilità provinciale”; "Iniziative a livello centrale per assicurare alla Regione i finanziamenti già previsti per il piano straordinario di manutenzione della viabilità provinciale".
Ed ora le mozioni del gruppo parlamentare dell’Udc, che fa parte della maggioranza ma non troppo (altrimenti perché usare le mozioni?): "Ripristino dei fondi ex Fintecna, come previsto dell'articolo 1,comma, 155, della legge n. 296 del
Allora niente, questo è il modo in cui scrivono quelli che legiferano o svolgono attività ispettiva. Non si può dire che in cima ai loro pensieri ci sia quello di fare capire alla gente che cosa stanno facendo, come la pensano e che cosa si propongono.
Altra mozione del partito mezzo dentro e mezzo fuori. Riguarda una vecchia questione: Applicazione dell'art. 43, comma 5, della l.r. n. 14 del 2006, anche ai lavoratori forestali adibiti agli interventi antincendio.
Va ricordato che questo strumento ispettivo, la mozione, è stato usato spesso nelle ultime due legislature da gruppi parlamentari che facevano parte della maggioranza e supportavano il governo. La presentazione di una mozione è un segnale indubitabile di malessere. Vuol dire che i rapporti fra il gruppo parlamentare che assume l'iniziativa e il governo, non sono idilliaci. Sono piuttosto frutto di un compromesso ed un equilibrio instabile. Nessuno vuole rompere, ma chi sta "fuori" e reclama qualcosa, vuole tenere sulla corda il governo. Ma, ripetiamo, non l'ha certo inventato l'Udc la mozione esercitata verso il governo di cui fa parte.
Tutto chiaro? No, non del tutto. In quale altro Paese al mondo si usa una pistola scarica per sparare (la mozione) e questa pistola scarica viene impugnata contro la propria parte politica? Potrebbe essere il soggetto di un nuovo film del sequel americano, "Pallottola spuntata"
Fin qui l’attività ispettiva.
L’ordine del giorno reca anche la modifica di un articolo del regolamento, il 160 ter. Vogliono fare diventare commissione ciò che prima era una specie di comitato. La motivazione non è affatto nobile, una nuova commissione porta con sé una serie di comfort per la presidenza, indennità e alto.
Indubbiamente nessuno ne sentiva il bisogno, ma questa commissione ha permesso alla maggioranza di ricompattarsi perché l’Udc è stato trattato in malo modo dal PDL senza che l’MPA e il Presidente della Regione, Lombardo, facessero niente per evitarlo. Sarebbe stato defraudato di un assessorato, così si è dovuto rimborsare l’UDC con tre presidenze di commissione. Non abbiamo una bilancia che ci permetta di pesare lo scambio, ma possiamo tranquillamente affermare che il compromesso ha reso contenti più deputati, invece che uno solo.
La proposta di modifica dell’art.160 ter, dunque, è una questione “di maggioranza”. Vedremo in Aula se è così.
Sulla carta l’opposizione dovrebbe disapprovare.
Sulla carta, però.
Grazie per informarci su cosa fa e non fa il Palazzo. Secondo me il principale, unico in fondo, intoppo delle istituzioni siciliane è il muro informativo che le separa a tenuta stagna dai cittadini. Se i cittadini si interessassero e fossero informati più spesso di cosa fa il loro Parlamento, automaticamente le cose funzionerebbero meglio.