"In particolare, il Giudice ha ritenuto giuridicamente inefficaci -riporta ancora la Rai- la protrazione della sospensione del rapporto di lavoro e la sospensione del procedimento disciplinare poiche' la Rai, in base agli elementi in suo possesso, in parte non contestati ovvero comprovati da intercettazioni telefoniche ormai di pubblico dominio, sarebbe stata in grado di 'valutare se i comportamenti di un proprio dirigente apicale, responsabile di un settore di particolare importanza, siano meritevoli di sanzioni disciplinari oppure no'". "Piu' in dettaglio l'ordinanza specifica, tra l'altro -specificala Rai-, che e' infatti palese che l'aver manifestato i propri progetti di abbandono dell'Azienda e di inizio di un'attivita' di tipo imprenditoriale a dipendenti della societa' che e' la principale concorrente della propria datrice di lavoro prima che a quest'ultima, costituisce atteggiamento che, benche' difficilmente sanzionabile in sede penale, poteva e doveva essere valutato dall'Azienda in sede disciplinare'".
Al riguardo la Rai "ricorda di aver atteso l'ulteriore e definitiva documentazione, preannunziata dalla Procura di Napoli e successivamente inviata il 16 maggio ultimo scorso, al fine di assumere le proprie decisioni sulla base di un'istruttoria completa a garanzia dell'Azienda e dei soggetti interessati. La trascrizione dell'ingente materiale rilevante e' stata messa a disposizione degli organi aziendali competenti giovedi' scorso per le determinazioni del caso".