Questo giornale è più volte tornato nei mesi passati sul tema dell’istituzione delle cosiddette zone a traffico limitato varate dall’amministrazione municipale Palermitana guidata dal sindaco Diego Cammarata, ed ha giudicato inutile, vessatoria oltre che illegittima, l’ordinanza sindacale che ha disposto la creazione di tali zone all’interno della città di Palermo.
Dopo i noti provvedimenti dell’autorità giudiziaria amministrativa che in accoglimento del ricorso avanzato da alcune organizzazioni di cittadini avverso al provvedimento di Cammarata ha cassato il provvedimento sindacale è utile fare una riflessione .
I comuni sono un articolazione territoriale della Stato Italiano e si uniformano alle sue leggi .I sindaci liberamente eletti dal popolo amministrano (o dovrebbero amministrare) la collettività nell’ottica del buon governo tenendo conto delle disposizioni di legge cui tutti i cittadini sono subordinati.
A tale scopo i pubblici amministratori si avvalgono di uffici interni e di consulenti esterni che hanno (o dovrebbero avere) lo scopo di aiutare le autorità a perseguire nel miglior modo possibile gli interessi legittimi dei cittadini.
Nel caso dell’istituzione delle famigerate ZTL,.l’amministrazione comunale palermitana, sorda ad ogni sollecitazione contraria che proveniva dalla società civile e dalle organizzazione ecomiche , agendo in conclamata illegittimità, ha pervicacemente insistito sui provvedimenti assunti, non tenendo neppure conto della pendenza di un giudizio che avrebbe potuto, come poi in effetti è stato, vedere soccombente l’amministrazione .
Questi fatti.
Quale giudizio trarne?
Prudenza politica e saggezza amministrativa avrebbero dovuto consigliare il Sindaco a rimandare l’entrata in vigore del contestato provvedimento,visto che ora dopo la decisione del TAR il comune di Palermo sarà costretto a rimborsare non solo i cittadini che hanno pagato per il pass ma anche la società incaricata della riscossione .
Si tratta di un danno che si può stimare in svariati milioni di euro.
E chi dovrà pagare per il pressappochismo e l’incompetenza di questa amministrazione ?
E’ bene allora che la magistratura contabile individui le responsabilità e persegua dal punto di vista patrimoniale chi ha avuto (segretario generale, sindaco, assessore?) l’inopinata ed illeggitima idea dell’istituzione delle ZTL
Nel caso poi dovesse essere riscontrata la piena responsabilità del primo cittadino in ordine ai danni subiti dai cittadini amministrati, si sottoponga al giudizio dell’elettorato, così come previsto dalle norme in vigore, la permanenza dell’attuale sindaco alla guida della città.
Impeachment all’americana, insomma. Darebbe uno scrollone salutare all’amministrazione cittadina e non solo.
Di Sigismondo Panvini