Un “piano” da quasi 32 milioni in tre anni per creare progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita dei giovani siciliani di età compresa tra i 14 e i 30 anni.
Questo in sintesi il fine dell'Accordo di Programma Quadro (APQ) “Giovani protagonisti di sé e del territorio”, presentato dall'assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, Francesco Scoma ed esitata dalla giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo.
Ora si attende soltanto la stipula finale dell'accordo con il Dipartimento delle Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio e la sottoscrizione dell'accordo anche da parte del ministero per lo Sviluppo economico. Da quel momento – così come prevede lo schema della convenzione – l'assessorato di via Trinacria avrà 180 giorni di tempo per pubblicare i bandi per la selezione dei progetti che dovranno attenersi alle linee di intervento previste.
“Grazie all’attivazione dell'Accordo di programma quadro 'Giovani protagonisti di sé e del territorio' – spiega l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, Francesco Scoma – la Sicilia avrà a disposizione poco più di 31 milioni di euro in 3 anni con i quali realizzare progetti rivolti a migliorare la qualità della vita dei giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni. In particolare tutti i progetti dovranno tendere a valorizzarne il ruolo e l’inserimento nella società attraverso azioni mirate a sviluppare le potenzialità dei singoli, sostenere processi di vita indipendente, affiancare la famiglia nelle dinamiche relazionali genitori-figli, creare la cultura della legalità, dell’accoglienza e della multiculturalità”.
I progetti potranno essere presentati da istituti scolastici, università, amministrazioni comunali, imprese private, Asl, associazioni.
“Abbiamo rispettato il cronoprogramma previsto – ricorda Scoma – adesso manca solo il si finale da Roma. Ma abbiamo avuto ampie garanzie in tal senso per l'avvio in tempi brevi. Sono otto le linee di intervento su cui ci si dovrà basare per la presentazione dei progetti. Ritengo che siano tutte importanti, fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei nostri giovani. Giusto per citarne una, ritengo che l'indice “educare alla legalità” - aggiunge - permetterà la realizzazione di progetti volti alla promozione della cultura della legalità, sia attraverso il potenziamento delle attività sportive e dell'educazione alla valorizzazione dei beni turistico ambientali, sia sensibilizzando i giovani sui rischi derivanti dall'uso di droghe, dall'abuso di sostanze alcoliche, dai disturbi dell'alimentazione. Ma verranno attuate anche azioni a sostegno della vita indipendente – prosegue l'assessore – cioè per favorire la promozione e la cultura di impresa, dando la priorità ad iniziative che utilizzino, a fini produttivi, i beni confiscati alla mafia”.