Dipendenti pubblici: certificati di malattia validi solo se rilasciati da strutture pubbliche. Medici di base fuori gioco. Dalla caccia al fannullone alla caccia all’untore.

di Giuseppe Di Bella
28 giugno 2008 16:34
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 In caso di malattia, non si andrà più dal medico di base o di famiglia per certificare il proprio stato di salute e l’impedimento al lavoro. Pesanti le conseguenze per milioni di lavoratori che da ora in avanti, in caso di malattia dovranno produrre all’Amministrazione di appartenenza un certificato rilasciato da una struttura pubblica.

Vediamo nel dettaglio la nuova normativa sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici ed il relativo trattamento economico.L’art. 71 del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008 titolato: “Misure urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, non lascia dubbi sulla strategia messa in campo dal Governo per attuare la c.d. caccia al fannullone.Al primo comma stabilisce infatti che: “ Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio.

Master mediazione familiare

Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.

I risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio.

Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa”.Non è una norma completamente nuova, perché il taglio degli emolumenti accessori, per le malattie c.d. “brevi”, era previsto in molte Amministrazioni pubbliche e presso le Agenzie fiscali (malattie inferiori a 15 giorni).

Completamente inedita la disciplina della certificazione medica.Recita infatti il secondo comma: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”.

La norma avrà un impatto non indifferente sul trattamento di malattia, ed il dipendente che si troverà colpito da un secondo episodio di malattia nell’anno, o da patologie abbastanza frequenti come una banale lombo sciatalgia, che in genere guarisce in 15 giorni, sarà costretto a recarsi, pur malato, presso una struttura ospedaliera e sottoporsi al calvario delle attese infinite. Infatti, come è noto, le strutture pubbliche non effettuano visite domiciliari, salvo quelle fiscali.

Risulta inoltre evidente che nel 90% dei casi, l’impiegato ammalato, dovrà forzatamente transitare dal pronto soccorso e pagare il relativo ticket.Anche i controlli fiscali in pendenza di malattia, sono stati rivisti in modo draconiano. Il comma tre infatti stabilisce che: ”L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14,00 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi”.

Nel sistema precedente la visita fiscale era possibile dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00, con esclusione dei giorni festivi e della domenica.

Il presupposto della norma era la salvaguardia degli orari di riposo dell’impiegato “malato” e la privacy della sua famiglia.Si tratta chiaramente di un nucleo di norme adottate da un Governo che non si fida dei “suoi” dipendenti e che ritiene di poter risolvere i problemi della P.A. con provvedimenti restrittivi, che invero produrranno molti effetti negativi, anche economici: si pensi per esempio che il costo di una visita fiscale varia dai 40 ai 60 Euro.

Ma ormai è chiaro l’intento del Governo Berlusconi di tornare ad una gestione non contrattuale di alcuni aspetti del rapporto di lavoro, lo ribadisce, e non ce n’era bisogno, il sesto comma dell’articolo in esame: “Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi”.

Chiarissimo.I provvedimenti sono “incisivi”, ma si ha l’impressione che in definitiva non tengano conto della storia della gestione politica (e non imparziale come prevede la Costituzione) del Pubblico impiego ed a ignorare l’incapacità dimostrata, almeno fino ad oggi, nel punire i “fannulloni” e premiare chi merita.

Al Ministro Brunetta, non è addebitale alcuna responsabilità per lo stato in cui versa la PA: ma ad Egli corre l’obbligo di mettere in atto con serenità e coscienza, non solo provvedimenti restrittivi che colpiscono indiscriminatamente tutta una categoria di lavoratori, ma anche i necessari provvedimenti per la razionalizzazione degli uffici pubblici, per il rilancio del ruolo istituzionale del pubblico impiego e per la valorizzazione delle Risorse Umane.

Non giova alla soluzione di un problema così complesso, assumere un atteggiamento genericamente vessatorio nei confronti di tutti i lavoratori pubblici, in quanto tali, imponendo onerose trafile ed esborsi di denaro per responsabilità che sono in prima istanza politiche, e poi dei singoli che hanno approfittato del lassismo delle amministrazioni, nell’indifferenza di molti dirigenti.

La disciplina adottata appare troppo restrittiva e onerosa, e in definitiva non sembra poter incidere sulla produttività dei dipendenti pubblici.I provvedimenti fin qui adottati, richiamano spesso il concetto di produttività e l’art.67 dello stesso Decreto stabilisce che: “Per l’anno 2009, nelle more di un generale riordino della materia concernente la disciplina del trattamento accessorio rivolta a definire una più stretta correlazione di tali trattamenti alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di attività di rilevanza istituzionale che richiedano particolare impegno e responsabilità, tutte le disposizioni speciali di cui all’allegato B, che prevedono risorse aggiuntive a favore di fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni statali, sono disapplicate”.

In definitiva sospensione di parte del salario accessorio, in attesa di misurare la produttività dei singoli.Ma di provvedimenti per la misurazione della produttività, processo molto complesso, propedeutico al riconoscimento del merito, non si trova traccia.

L’esperienza maturata dalla Agenzie Fiscali, testimonia che per raggiungere un sistema credibile di misurazione, c’è bisogno di almeno 5 anni. E intanto?Un’ultima annotazione merita l’art. 72, vero paradigma della poca stima che ha il Governo dell’utilità dei dipendenti pubblici: “Per gli anni 2009, 2010 e 2011, il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni. Durante il periodo di esonero dal servizio, al dipendente spetta un trattamento temporaneo pari al 50% di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione”.Insomma si prevede di pagare chi non lavora: “fannulloni di stato autorizzati?“

Una norma che si stima avrà comunque poco seguito, ma che economicamente e moralmente appare censurabile.

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Anonimo 03 novembre 2009   14:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 novembre 2009. Visualizza »

i fannulloni ci sono ma se sono tali dipende dai loro dirigenti che glielo consentono e dai politici che li hanno nominati ( leggi spoilSystem )... chissà forse sono ( i dipendenti fannulloni dicevo ) essi stessi politici presso altri Enti ( che anche loro gli pagano l'indennità di carica ) oltre allo stipendio da fannullone che sicuramente prendono come dipendenti..... e chi glielo toglie? .....fatta la legge....  ) oh! senza polemiche, mica saranno tutti politici, i fannulloni puri esisteranno ...o no?

Il mondo è dei furbi non vostro ( e il mio )che nonsiete furbi e vi lamentate sempre; Vergognatevi ! ( hi )

i fannulloni sono al governo, cosa fanno di lavoro tanto massacrante e impegnativo per guadagnare oltre 20.000.000 euro mensili più gli extraaa, ne inventano una al giorno per rubare soldi ai poveri  impiegati fannulloni con 1000 euro al mese.

Anonimo 15 settembre 2009   08:40
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PRIMA C'ERA FINI E ALLEANZA NAZIONALE A DIFENDERE IL PUBBLICO IMPIEGO ... E ORA?

Fini ha chiuso col pubblico impiego.... e lo ha capito; forse medita altre sponde..... piu' umane e meno cervellotiche dei brunotti gelminotti e  rossi tramonti....... e via dicendo

Anonimo 15 settembre 2009   08:31
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è  stata fatta campagna politica....prima delle elezioni ..vi ricordate ...e si continua così sino ad oggi...vi ricordate i fannulloni,ecc, ecc...........

Chi ne paga le conseguenze sono i dipendenti pubblici e onesti che hanno sempre fatto il proprio lavoro con responsabilità e dignità.

PECCATO PERCHè anche a queste è passata la voglia di farlo,visto i trattamenti avuti sino ad oggi!!

Mi permetto di dire al sig. ministro di tagliare anche i suoi COMPENSIe quelli dei suoi colleghi....non aggiungo cifre per non sminuire gli stipendi degli umili MA ONESTI DIPENDENTI PUBBLICi.

Sempre onesti ....e mai fannulloni.

 

                           

i fannulloni ci sono ma se sono tali dipende dai loro dirigenti che glielo consentono e dai politici che li hanno nominati ( leggi spoilSystem )... chissà forse sono ( i dipendenti fannulloni dicevo ) essi stessi politici presso altri Enti ( che anche loro gli pagano l'indennità di carica ) oltre allo stipendio da fannullone che sicuramente prendono come dipendenti..... e chi glielo toglie? .....fatta la legge....  ) oh! senza polemiche, mica saranno tutti politici, i fannulloni puri esisteranno ...o no?

Il mondo è dei furbi non vostro ( e il mio )che nonsiete furbi e vi lamentate sempre; Vergognatevi ! ( hi )

Anonimo 15 settembre 2009   08:30
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Adesso metteranno mano anche alle pensioni. Andremo a 82 anni con minimo 50 anni di contributi. si perché ci siamo venduti la vita.

Scusa: ma se S.B. alla sua età fa ancora quello che gli attribuiscono i giornali (non so' se sia verità o montatura ) comuque di montatura si tratta......è chiaro che la pensione si allontana.  

Anonimo 15 settembre 2009   08:17
L'utente ha risposto al commento anonimo del 15 settembre 2009. Visualizza »

è  stata fatta campagna politica....prima delle elezioni ..vi ricordate ...e si continua così sino ad oggi...vi ricordate i fannulloni,ecc, ecc...........

Chi ne paga le conseguenze sono i dipendenti pubblici e onesti che hanno sempre fatto il proprio lavoro con responsabilità e dignità.

PECCATO PERCHè anche a queste è passata la voglia di farlo,visto i trattamenti avuti sino ad oggi!!

Mi permetto di dire al sig. ministro di tagliare anche i suoi COMPENSIe quelli dei suoi colleghi....non aggiungo cifre per non sminuire gli stipendi degli umili MA ONESTI DIPENDENTI PUBBLICi.

Sempre onesti ....e mai fannulloni.

 

                           

i fannulloni ci sono ma se sono tali dipende dai loro dirigenti che glielo consentono e dai politici che li hanno nominati ( leggi spoilSystem )... chissà forse sono ( i dipendenti fannulloni dicevo ) essi stessi politici presso altri Enti ( che ache loro gli pagano l'indennità di carica )oltre allo stipendio da fannullone che sicuramente prendono..... e chi glielo toglie? .....fatta la legge....  )oh! senza polemiche, mica saranno tutti politici, i fannulloni puri esisteranno ...o no?

Il mondo è dei furbi non vostro ( e il mio )che nonsiete furbi e vi lamentate sempre; Vergognatevi ! ( hi )

Anonimo 15 settembre 2009   08:02
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Scusi ... e quelli che non vanno in Parlamento e fanno votare i "pianisti" a che tipo appartengono? Quelli non li scopre nessun ministro?

quelli, chiunque siano, non li puoi punire col voto perchè tanto i candidati ( e ) li sceglie il partito! bisognerebbe cambiare la norma ma chi ha interesse?  

Anonimo 13 giugno 2009   11:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 giugno 2009. Visualizza »

vorrei rispondere a tutti voi sono da 2 mesi in malattia per epilessia e depressione e ancora  il     medico   fiscale     non    viene misento agli arresti domiciliari  brunetta dice fesserie  cosa posso fare                     

Intanto si faccia rilasciare dal suo medico un certificato che attesti che Lei ha bisogno di uscire di casa, perché questo fa parte della terapia necessaria. Poi esca pure negli orari consentiti. Se dovesse intervenire la visita in sua assenza dal domicilio indicato nella comunicazione di malattia all'ufficio, potrà sempre produrre un'attestazione del suo medico curante.

Anonimo 28 maggio 2009   17:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 maggio 2009. Visualizza »

Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

vorrei rispondere a tutti voi sono da 2 mesi in malattia per epilessia e depressione e ancora  il     medico   fiscale     non    viene misento agli arresti domiciliari  brunetta dice fesserie  cosa posso fare                     

Anonimo 04 aprile 2009   17:10

bel testo ma sapevate che quando un dipendente pubblico manda malattia l'ente stesso avvisa l'unità sanitaria della provincia mandando un fax con tutti i dati personali  compreso il numero di telefono!e la praivasi dove sta?domanderei al caro brunetta se a lui facesse piacere che qualcuno sappia il suo numero di cell senza il suo consenso!

poi per quanto riguarda la produttività forse brunetta non sa che prima di dartela ci vogliono anni e che la danno solo a chi vogliono loro (a chi lecca di più)!invece di basarsi sulla malattia dovrebbero esserci più controlli su come uno lavora per dare produttività!

alla fine noi dobbiamo solo lavorare, stare zitti,dire sempre di si,anche quando i rientri non sono pagati,e aspettare anni prima di vedere un'assunzione! e se non stai zitto e metti fuori la lingua ti mettono turni schifosi, quando dalla legge è previsto che ci sia una rotazione uguale per tutti!solo fantasia!i padroni vogliono solo che tu corri e arrivi a casa morto dal lavoro pur di non assumere!e poi assumono sempre o gente del paese o parenti di qualcuno!questa è la verita!

Anonimo 04 aprile 2009   16:55
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Tutto qui?? Finite le riforme?

secondo me come al solito non hanno pensato a quello che fanno!così ci rimettono i lavoratori onesti che vanno in malattia quando stanno male davvero e che stanno a casa davvero!a quasti nessuno ci pensa!sarebbero altre le cose da guardare vediamo se i controlli vengono fatti alle segretarie direttrici magari di un ente pubblico?non credo proprio!tanto se una sta davvero male va lo stesso in malattia!

Anonimo 23 febbraio 2009   22:02

Tutto qui?? Finite le riforme?

Anonimo 23 febbraio 2009   16:09
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Il potere logora ... e di gente logorata ce n'è tanta. Questo governo ha i numeri e non si ferma, non discute ma agisce. Lo farà per tutta la legislatura  e oltre...

Caro amico hai dimanticato l'aggettivo "arrogante ".

Anonimo 30 gennaio 2009   19:24

Uno specchio impietoso dell'Italia di oggi e dei suoi rappresentanti: Ottima e veritiera l'analisi ben completata dal susseguente articolo "una circolare per spiegare l'inspiegabile". Complimenti alla testata, eccellente informazione.

Anonimo 28 gennaio 2009   21:34

Barzelletta: Sai come Brunetta vuole ammodernare ed informatizzare la P.A.?  Con le nanotecnologie!

Anonimo 11 gennaio 2009   09:43

Segue su:                                    

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/23917/pubblico-impiego-circolare-ministro-brunetta-spiegare-linspiegabile.htm

Anonimo 11 gennaio 2009   09:40

Infine Brunetta ha ottenuto, todo modo, alcuni risultati: non importa la storia, non importa il metodo, l'obiettivo è il dimagrimento della PA e la limitazione dei relativi costi. Che l'intenzione fosse quella di mandare i pubblici dipendenti ... all'ospedale, è chiaro. Ma è anche possibile che si trattasse di un effetto annuncio: chiedo 100, per ottenere 30 e lasciare tutti contenti. Faccio capire che potrei "stringere di più il pugno" e stringendolo meno tutti taceranno e infin dei conto saranno ... contenti.

Anonimo 29 dicembre 2008   16:33

Mi pare utile segnalare che  la "spiegazione" di questo pastrocchio, o se vogliamo il seguito della brillante iniziativa, si trova nell'articolo "Pubblico impiego: una circolare del ministro Brunetta per spiegare l'inspiegabile".

Alberici

Anonimo 25 dicembre 2008   21:44

BRUNETTA E' UN UOMO ALL'ALTEZZA DI RISOLVERE LA SITUAZIONE

Anonimo 24 dicembre 2008   18:57
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Barzelletta - Il Presidente del Consiglio dice al Ministro per le Infrastrutture: "Dobbiamo fare presto con il progetto MOSE per evitare l'acqua alta a Venezia!! "

- "Perché?" risponde il Ministro

- "Perché l'altro giorno a piazza S. Marco abbiamo perso Brunetta!"

Magra consolazione

Anonimo 24 dicembre 2008   16:15

Barzelletta - Il Presidente del Consiglio dice al Ministro per le Infrastrutture: "Dobbiamo fare presto con il progetto MOSE per evitare l'acqua alta a Venezia!! "

- "Perché?" risponde il Ministro

- "Perché l'altro giorno a piazza S. Marco abbiamo perso Brunetta!"

Anonimo 23 dicembre 2008   18:45
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non so chi sia lei e che lavoro faccia, ma provi lei a lavorare in un ente piccolo, dove c'è una persona sola per ufficio per cui, scusi la licenza, ma non hai il tempo nemmeno per andare in bagno, stai tutta la mattina ad accogliere gente con le problematiche più differenti e che vogliono una soluzione subito. E grazie al nosto "caro ed adorato Ministro" ora  queste persone arrivano già arroganti e ti trattano a pesci in faccia, perchè magari vogliono da te risposte che invece devono avere da altri enti.

Giusto colpire chi non fa il suo dovere, ma non è giusto sparare nel mucchio e colpire a caso. gli strumenti per individuare i cosiddetti lazzaroni ci sono, ma non è assolutamente giusto colpire anche chi ha sempre fatto il suo dovere, e le assicuro che sono tanti.

"Arroganti" a tutti gli sportelli pubblici di Palermo io ho visto sempre gli impiegati.

Anonimo 23 dicembre 2008   16:10

Salvate il soldato Ryan

Anonimo 23 dicembre 2008   12:53
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

non so chi sia lei e che lavoro faccia, ma provi lei a lavorare in un ente piccolo, dove c'è una persona sola per ufficio per cui, scusi la licenza, ma non hai il tempo nemmeno per andare in bagno, stai tutta la mattina ad accogliere gente con le problematiche più differenti e che vogliono una soluzione subito. E grazie al nosto "caro ed adorato Ministro" ora  queste persone arrivano già arroganti e ti trattano a pesci in faccia, perchè magari vogliono da te risposte che invece devono avere da altri enti.

Giusto colpire chi non fa il suo dovere, ma non è giusto sparare nel mucchio e colpire a caso. gli strumenti per individuare i cosiddetti lazzaroni ci sono, ma non è assolutamente giusto colpire anche chi ha sempre fatto il suo dovere, e le assicuro che sono tanti.

Anonimo 23 dicembre 2008   07:47

Adesso la "settimana corta" ... non è che poi diventerà cortisima e manderanno la gente per strada?

Anonimo 20 dicembre 2008   10:18

Perché continuo a leggere questo articolo? Perché sono un pubblico dipendente offeso.

Anonimo 17 dicembre 2008   21:34

Delle responsabilità dei dirigenti non è il caso di parlarne

Anonimo 17 dicembre 2008   21:33
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

E gli insegnanti universitari  o i primari, introvabili se non intra ed extra moenia? Non sono anche essi dipendenti pubblici? Pagano sempre gli stessi e solo per qualche mela marcia che non fa testo.

Anonimo 17 dicembre 2008   21:29
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

Scusi ... e quelli che non vanno in Parlamento e fanno votare i "pianisti" a che tipo appartengono? Quelli non li scopre nessun ministro?

Anonimo 17 dicembre 2008   17:56
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AN ... che cosa significa oggi? Chi rappresenta? Quale storia? La politica di Chi? Attendo risposta ... da tanto tempo.

Potrebbe chiedere a Gianfranco Fini se non è impegnato in qualche altra picconata contro il suo stesso partito.

Non le dico di chiamere qualcun altro a dei numeri di Palermo ,perchè non le risponderebbero nemmeno al telefono.

Anonimo 17 dicembre 2008   16:58

Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

Anonimo 17 dicembre 2008   15:18

AN ... che cosa significa oggi? Chi rappresenta? Quale storia? La politica di Chi? Attendo risposta ... da tanto tempo.

Anonimo 16 dicembre 2008   14:48

AN ha altro a cui pensare che non ai pubblici dipendenti.

Anonimo 15 dicembre 2008   21:30
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PRIMA C'ERA FINI E ALLEANZA NAZIONALE A DIFENDERE IL PUBBLICO IMPIEGO ... E ORA?

AN e Fini sono oggi un'altra cosa. Speriamo che non si sciolga il partito, che non si perda la nostra identità storica. Speriamo che Fini sia prudente e faccia un passo indietro, che prenda tempo per una riflessione.

Saluti

Anonimo 15 dicembre 2008   12:29

PRIMA C'ERA FINI E ALLEANZA NAZIONALE A DIFENDERE IL PUBBLICO IMPIEGO ... E ORA?

Anonimo 14 dicembre 2008   21:42
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Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Questo è il governo voluto dagli italiani: né più né meno.

Anonimo 14 dicembre 2008   21:40

Il potere logora ... e di gente logorata ce n'è tanta. Questo governo ha i numeri e non si ferma, non discute ma agisce. Lo farà per tutta la legislatura  e oltre...

Anonimo 14 dicembre 2008   21:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 dicembre 2008. Visualizza »

Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Ecco il seguito: la pensione delle donne a 65 anni. Altro carico da undici.

Anonimo 25 novembre 2008   22:16

Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Anonimo 04 novembre 2008   18:41

Idea per il Ministro Brunetta: le tre faccine. Contento Berlusconi con un sorriso da orecchia ad orecchia. Così così Gianni Letta con la sua normale espressione. Scontento lo stesso Ministro d'assalto quando lo criticano.

Anonimo 28 ottobre 2008   19:26

E' finita un'epoca, nel bene e nel male. Il pubblico impiego è costtretto a cambiare non da Brunetta ma dalla storia, dall'insostenibilità di alcune aberrazioni. Non è colpa dei singoli dipendenti ma della vecchia politica. Spero però che non si predichi bene per poi....

Anonimo 26 ottobre 2008   17:18

Questo articolo è lo specchio di quello che è oggi il nostro Paese: si lancia una campagna pubblicitaria e poi si va a vedere come realizzare il prodotto. Si dice una cosa  (impossibile) e poi abbiamo visto, si afferma "non ci siamo capiti". (vedi circolare applicativa, che invece di spiegare dice un'altra cosa). Ma...!?

Anonimo 26 ottobre 2008   02:00

è  stata fatta campagna politica....prima delle elezioni ..vi ricordate ...e si continua così sino ad oggi...vi ricordate i fannulloni,ecc, ecc...........

Chi ne paga le conseguenze sono i dipendenti pubblici e onesti che hanno sempre fatto il proprio lavoro con responsabilità e dignità.

PECCATO PERCHè anche a queste è passata la voglia di farlo,visto i trattamenti avuti sino ad oggi!!

Mi permetto di dire al sig. ministro di tagliare anche i suoi COMPENSIe quelli dei suoi colleghi....non aggiungo cifre per non sminuire gli stipendi degli umili MA ONESTI DIPENDENTI PUBBLICi.

Sempre onesti ....e mai fannulloni.

 

                           

Anonimo 16 ottobre 2008   16:32
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In questi giorni, in questo momento sto ringraziando il ministro Brunetta!!!

sono in Ufficio da Lunedì con la schiena bloccata, devo alzarmi ogni 5 minuti xkè entra gente ed i certificati non glie li posso certo lanciare.

Non ci penso nemmeno a rimanere a casa in malattia, perchè con 28 anni di anzianità, uno stipendio di € 1.170 mensili ed un mutuo che in tre anni è passato da € 640 ad € 930 mensili, ci manca pure che mi faccio decurtare una parte di stipendio!!

vorrei vedere lui nelle nostre situazioni!!!

io sono 4 anni che non faccio un giorno di malattia, ed ora che sto davvero male non posso permettermelo!!

Grazie ministro,  ma si ricordi che la vita è una ruota che gira... e spero verrà ripagato con la stessa moneta, ovviamente aumentata degli interessi!

Non è un caso isolato: un mio collega è rientrato in ufficio dopo pochi giorno di convalescenza per una complessa operazione, contro il parere del medico, perché non può permettersi le decurtazioni previste.

Anonimo 16 ottobre 2008   10:19

In questi giorni, in questo momento sto ringraziando il ministro Brunetta!!!

sono in Ufficio da Lunedì con la schiena bloccata, devo alzarmi ogni 5 minuti xkè entra gente ed i certificati non glie li posso certo lanciare.

Non ci penso nemmeno a rimanere a casa in malattia, perchè con 28 anni di anzianità, uno stipendio di € 1.170 mensili ed un mutuo che in tre anni è passato da € 640 ad € 930 mensili, ci manca pure che mi faccio decurtare una parte di stipendio!!

vorrei vedere lui nelle nostre situazioni!!!

io sono 4 anni che non faccio un giorno di malattia, ed ora che sto davvero male non posso permettermelo!!

Grazie ministro,  ma si ricordi che la vita è una ruota che gira... e spero verrà ripagato con la stessa moneta, ovviamente aumentata degli interessi!

Anonimo 06 settembre 2008   22:08

Diritturi !! M'avia preoccupatu: nta stu giurnali dignamenti direttu da Vossia, Sentu diri palori novi e menu mali ca ci fu la spiegazioni. A prima non ci capìì nenti di stu climax e addumannai a me mugghieri Rosa  a scunchiuruta, e idda mi dissi ca eranu cosi di fimmini. Ora sugnu chiù tranquillu. Dunqui la salutu livannumi Tantu di coppula, e mi creda affezionatissimu suo

Pinu u babbasuni

Anonimo 06 settembre 2008   19:58
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Il "climax" è una "figura retorica", se vogliamo un artificio comunicativo che rende la comunicazione appunto più efficace. Significa "scala" ma si potrebbe rendere meglio in italiano con la parola "crescendo". Di solito si stupisce l'ascoltatore con un affermazione (grave, esagerata) e poi si va a salire in un escalation progressiva. Ci possono essere anche climax in cui non si va continuamente a salire ma si possono mettere le affermazioni ad effetto all'inizio e alla fine, con il boccone più "grosso" sempre all'ultimo, un po' come nella "masculiata" dei giochi di fuoco alla fine.

Ringrazio per l'articolata ed efficace spiegazione.

Anonimo 06 settembre 2008   17:49
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Scusate la mia ignoranza, ma che significa climax?

Il "climax" è una "figura retorica", se vogliamo un artificio comunicativo che rende la comunicazione appunto più efficace. Significa "scala" ma si potrebbe rendere meglio in italiano con la parola "crescendo". Di solito si stupisce l'ascoltatore con un affermazione (grave, esagerata) e poi si va a salire in un escalation progressiva. Ci possono essere anche climax in cui non si va continuamente a salire ma si possono mettere le affermazioni ad effetto all'inizio e alla fine, con il boccone più "grosso" sempre all'ultimo, un po' come nella "masculiata" dei giochi di fuoco alla fine.

Anonimo 06 settembre 2008   14:00

Scusate la mia ignoranza, ma che significa climax?

Anonimo 06 settembre 2008   13:02
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Gattini ciechi. Fretta di dire, di mettere alla gogna, di dimenticare la storia delle cose. Fretta.

Bel climax. al di là dei contenuti. complimenti

Anonimo 03 settembre 2008   21:51
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Aboliamo gli Uffici pubblici, gli ospedali pubblici, le Forze di Polizia, le carceri, infine lo Stato: saranno contenti ??

no non sono contenti ora sono a rischio oltre 50000! (Cinquantamila) maestri elementari oltretutto pagati da fame!

Anonimo 26 luglio 2008   16:29

Andremo col pannolone in ufficio, non c'è altra scelta. Una moderna schiavitù per gli impiegati onesti. gli altri si arrangiano sempre. 

Anonimo 26 luglio 2008   15:38

Adesso metteranno mano anche alle pensioni. Andremo a 82 anni con minimo 50 anni di contributi. si perché ci siamo venduti la vita.

Anonimo 25 luglio 2008   07:50

Aboliamo gli Uffici pubblici, gli ospedali pubblici, le Forze di Polizia, le carceri, infine lo Stato: saranno contenti ??

Anonimo 22 luglio 2008   21:02

Un tentativo di arrembaggio degno dei "Fratelli della costa". Fallito perché impossibile da realizzare, ma loro ce l'hanno messa tutta. Ci riproveranno.

Anonimo 22 luglio 2008   11:53
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Sono d'accordo sui dirigenti, sono loro a dover essere licenziati, confermo anche qui alla Ragioneria Generale dello stato non controllano nulla i Dirigenti,  rompono le scatole solo a quelli che sono presenti e si comportano bene, ai disonesti raccomandati viene permesso tutto con il beneplacito del Dirigente che fa finta di non vedere nulla, che magari non si accorge che una certa persona il pomeriggio non è mai in ufficio, nè per fare il proprio orario ordinario tantomeno l'orario straordinario, che però il caro Dirigente gli avalla anche se nonlo vede mai in ufficio nel pomeriggio. Quindi il lavoratore onesto deve sempre prenderla in quel posto. Allora questi cari Dirigenti con i loro 4/5000 Euro di stipendio dovrebbero esere penalmente perseguiti o no? E non solo questo, ma lo scandalo maggiore è che ce ne sono troppi, alla Ragioneria c'è un Dirigente ogni 4/5 impiegati, è normale secondo voi? credo di no penso che gli uffici per essere considerati tali dovrebbero essere composti almeno da una quindicina di persone. e poi ce ne sarebbero di cose da dire.... gli sprechi che ci sono in tutti i Ministeri, ne vogliamo parlare e la colpa di chi è non è forse dei nostri cari politici?

Salve, io sono un dipendente pubblico, e sono molto deluso da questo governo (anche se i precedenti non è che fossero migliori) io vorrei sapere perchè noi comuni mortali veniamo girati come calzini e invece i nostri dirigenti fanno come gli pare? e anche i politici chi li controlla? dovrebbero istituire una delegazione cittadina , fatta di persone "normali" e per normali intendo estranei all'ambiente politico presi uno per regione ed istruti in materie attinenti le spese dei parlamentari con i dovuti limiti ed anche verificare le assenze per malattia!  e poi per evitare che anche la delegazione possa essere corrotta , bisognerebbe sostituirla ogni 2 anni con altre persone,

poi uno dei motivi per cui nelle amministrazioni pubbliche si tende a non fare è perchè non ci sono incentivi per i dipendenti con livello inferiore e quindi succede che la persona che si adopera come se l'azienda fosse sua , viene paragonato a quello che se ne frega e prende solo lo stipendio , perchè quello che importa ai dirigenti è che nel posto di lavoro  ci sia una persona al di là delle sue capacità. Per ultimo bisogna controllare i titoli di alcuni che occupano posti da impiegati e dirigenziali senza i requisiti, alcuni solo perchè avevano problemi di salute occupano posti da impiegati con la terza media, là dove ci vorrebbe il diploma e gente diplomata che fà lo sguattero. UN SUGGERIMENTO CONTROLLATE L'AZIENDA U.S.L di Modena e tutti i suoi distretti, ne usciranno fuori delle belle!!!!!

Anonimo 21 luglio 2008   12:36

CI STANNO METTENDO CON LE SPALLE AL MURO. ODIATI DA TUTTI QUALSIASI COSA SI FACCIA. L''EFFETTO FINALE POTREBBE ESSERE DEVASTANTE PER LA FUNZIONE PUBBLICA.

Anonimo 21 luglio 2008   02:36
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La colpa di tutto questo è soprattutto dei dirigenti che chiudono gli occhi e fanno fare quello che vogliono ai loro "ruffiani" in più li pagano con incettivi, straordinari, posizine organizzativa e quant'altro i fessi tanto stanno lì a guardare ed a laorare anche per lore che vergogna! On. Brunetta pensi a licenziare i Dirgenti o li faccia girare. E' un ingiustizia ed io sono anni che aspetto che cambi qualcosa. Grazie. Firmata da una sfigata.

sono d'accordo con te sfigata...lavoro nella sanità...è lavoro veramente...ma siamo gestiti ...da capi dei capi dei capi....che non fanno assolutamente nulla ed il più delle volte la dirigenza le inventa un nuovo ruolo..così da permettere a questi fannulloni di guadagare l'impossibile sulle nostre spalle ;meno costiamo noi e più lavoriamo...più loro guadagnano .Caro Berlusca e ministri vari non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge che cita che la SCHIAVITU' è stata legalizzata che viene applicata tranquillamente con il consenso di tutti..DA DESTRA A SINISTRA PASSANDO DAL CENTRO..buon lavoro...

Anonimo 21 luglio 2008   02:02

grazie Brunetta ti invito apertamente ad un colloquio faccia faccia...sono a casa in malattia giusto nei giorni dell'uscita della tua bella legge... e sa perchè ;sono stata aggredita violentata da conosciuto ,.medicata presso l'ospedale dove attualmente lavoro con prognosi di 30 giorni per contusioni multiple..di giorni attualmente me ne sono presi 15...da vera stupida..dopo una settimana mi arriva il medico fiscale mandato dall'azienda , che mi trova malgrado io ancora della tua bellissima legge non sapessi nulla...e vengo a conoscenza che ho un'ora di libera uscita al giorno....oddio dimenticavo sono anche madre di un bimbo, separata con uno stpendio da 1300 euri sputati al mese..dimenticavo l'aggresore in questione è il mio ex marito finito in carcere...Caro Brunetta con tutti i problemi che sto affrontando ora la sua legge può solo farmi sorridere...ma se a causa della sua FOTTUTTISSSIMA legge anti costituzionale io dovessi perdere il lavoro...visto che ho già perso tutto ....se lei non vorrà incontrarmi sarò io che la cercherò...distinti saluti....

Anonimo 19 luglio 2008   21:17
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Il fango gettato a palate sui dipendenti pubblici non è un caso: è preordinato a giustificarte i tagli al salario. Insomma l'abolizione dell'ICI la paghiamo noi per tutti.

Non solo il taglio ICi, ma anche il ticket sulla spacialistica: paga il pubblico dipendente.

Anonimo 19 luglio 2008   17:05

Il fango gettato a palate sui dipendenti pubblici non è un caso: è preordinato a giustificarte i tagli al salario. Insomma l'abolizione dell'ICI la paghiamo noi per tutti.

Anonimo 17 luglio 2008   17:01

Sono neutrale in questa discussione, ma per il bene di tutti, invito i partecipanti che rilasciano commenti a fare attenzione nell'esprimere le proprie opinioni, che non devono travalicare il segno della legittimità. Lanciare accuse generiche può mettere l'estensore nella condizione scomoda di dover provare ciò che dice e anche nella situazione anche peggiore di chi non ha adempiuto al dovere giuridico di denuncia. Pur comprendendo le ragioni di fatto, che possdono essere condivisibili, sussistono ragioni  "di diritto" che non vanno trascurate. A tutti auguro... Serenità...comunque.

Belfagor

Anonimo 17 luglio 2008   16:06

parli tu!!!in questo modo che chissa quale raccomandazione hai per poter scortare sta "gentaglia" come la chiami tu!!! e parli di scioperi ,, cose sporche fatte da loro!!!!? inizia a denunciare questi festini e donzelle,che e' un tuo dovere come poliziotto,, e poi,,,, chiedi a noi di fare la guerra ,,,,li manderesti a zappare per 30 euro al giorno??? ma cosa dici....se avresti il coraggio li faresti andare senza scorta....dacci l'esempio e poi parli...e la chiami "gentaglia" ...io chiamo gentaglia chi non si oppone a codeste situazioni ,,,percio caro amico senza rancore ....statti un po' zitto che faresti piu' bella figura che qualcuno potrebbe chiederti di denunciare quello che hai visto finora in un aula di tribunale come testimone ....e ricorda sono quelli come te' che pian piano rovinano gli altri...ciao ,,e vai a lavorare !!!!!!!!altrimenti il tuo politico ti fa ritornare in sede...

Anonimo 16 luglio 2008   21:31

Una campagna di avversione senza precedenti, che potrebbe nascondere tante  cose oppure semplicemente posta in essere al fina di distrarre l''attenzione da altre situazioni, con un atto di forza, che in fin dei conti crea tanti nemici ma anche tanti amici.

Belfagor

Anonimo 16 luglio 2008   01:55

Se Vuoi veramente fare qualcosa per unire tutta la gente che oggi continua a subire queste ingiustizie........

perchè non far nescere un'associazione?

Ti invito a visitare questi 2 siti.

www.giustiziasicura.org

www.luigiferretti.it

A presto D.

 

Anonimo 14 luglio 2008   18:11

SIAMO ALLA FRUTTA. SI E ' AVVERATA LA VIGNETTA DI FORATTINI DEL 1985. UNA SCRITTA SUL MURO ... PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO....MALEDETTI LAVORATORI DIPENDENTI.

Anonimo 13 luglio 2008   19:44

Diciamoci la verità ... hanno fatto un tentativo, hanno saggiato il polso ma su basi errate. Somiglia più ad una azione "Terroristica" che non ad un provvedimento di un govrerno moderno ed equilibrato. Più da equilibristi.

Anonimo 13 luglio 2008   14:28
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Ringraziamo chi ha votato Berlusconi, ah già, poverello non lo vota mai nessuno. Ma in fondo quando voti un imprenditore che ti aspetti? Di essere trattato come carne da macello. Vabbè, pazienza, si sa che i ricchi sanno sempre cosa è meglio per noi.

E già, era meglio quando la colpa era sempre dei lavoratori autonomi, mentre i dipendenti se ne stavano a casa per giorni anche per un mal di testa !!!!
Anonimo 13 luglio 2008   09:23

A volte mi chiedo dove vivano i politici italiani, se hanno mai fatto la spesa, se hanno mai fatto una fila: mi rispondo di no. Non si può spiegare altrimenti la loro lontananza dalla gente, dal mondo reale. Una lontananza acuita dagli stipendi d'oro di Governo e sottogoverno.

Anonimo 12 luglio 2008   06:38

Gli emendamenti presentati sono la cartina al tornasole di un provvedimento frettoloso e adottato per sensazionalismo, sulla pelle dei dipendenti pubblici.

Anonimo 11 luglio 2008   17:50

UNA VICENDA MORTIFICANTE, OFFENSIVA PER LA SFIDUCIA DEL GOVERNO NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI E DEI MEDICI DI BASE. PECCATO ... NON E' UN BEL VIVERE.

Anonimo 11 luglio 2008   00:08
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

MI CONGRATULO PER L'OTTIMA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI CHE ANCH'IO SENTO COME MIE.

DA ALCUNI ANNI SONO AFFETTO DA UNA PATOLOGIA INVALIDANTE CHE SPESSO MI COSTRINGE,NON PER MIA VOLONTA', A STARE A CASA O IN OSPEDALE PER CURARMI.

MA SICCOME QUESTO HANDICAP NON MI BASTA, IL GENIALE MINISTRO BRUNETTA HA PENSATO DI DECURTARCI DALLO STIPENDIO GLI EURO CHE SERVIRARANNO, INSIEME A QUELLI DI ALTRE GABELLE, A FARLO ANDARE IN PENSIONE DOPO 2 ANNI E MEZZO MENTRE IO CHE STO MALE NON SO MANCO SE CI ARRIVO ALLA PENSIONE.

RITORNIAMO PURE AI TEMPI DELLA PIETRA!! EVVIVA LO STATO SOCIALE! CALPESTATECI TUTTI COME TANTE FORMICHE!! MA, COME DICEVA LUCA DE FILIPPO IN "SABATO, DOMENICA E...LUNEDI": "MA, SE PURE NA FORMICOLA S'INCAZZA..."

EH SI, CARO BRUNETTA, TI VORREI VEDERE A SOFFRIRE COME SOFFRE UN AMMALATO VERO ALLORA FORSE CAPIRESTI COSA SIGNIFICA DAVVERO VIVERE CON POCO E PREOCCUPARSI DI NON POTER DARE UN FUTURO A CHI TI STA A CUORE.

PENSATE PURE ALLE VS. TASCHE, AD ARRICCHIRVI  ED INGOZZARVI, MA PRIMA O DOPO QUELLO CHE AVETE OTTENUTO, DOVRETE LASCIARLO ANCHE VOI E FARE I CONTI CON DIO IL QUALE, NON ACCETTERA' DI CERTO UN VS. CERTIFICATO MEDICO PERCHE' LUI I VERI FANNULLONI LI CONOSCE DAVVERO.

UN CARO SALUTO DI SOLIDARIETA' A TUTTI VOI.

Anonimo 10 luglio 2008   17:08

Servono soldi perché togiere l'ICI è stato più costoso di quanto previsto: circa 3,5 miliardi di Euro inveceche 2,5. I contratti degli statali saranno il primo bersaglio, proprio perché la campagna di odio nei nostri confronti ci rende più vulnerabili. Non importa oggi razionalizzare un sistema , interessa fare cassa ai danni dei più deboli.

Anonimo 09 luglio 2008   22:37
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no io nn ci sto',,,quindi spreco poco del mio tempo per favi capire che detto decreto e NETTAMENTE incomprensibile ,, io saro' ignorante nel comprenderlo,,pero' nn sembra scritto da un ministro che sicuramente ne' capira' piu del sottoscritto inquanto nn spiega come dovrebbe spiegare un decreto legge ,SPERO!!!! che subira delle modifiche prima di diventare legge, ma e una cosa stupida far credere al popolo che cosi' facendo si scopriranno i fannulloni, quando sembra che i fannulloni e assenteismo  sono proprio a montecitorio, per nn parlare del caso iene con i tamponi antidroghe,li' hanno chiuso gli occhi, e va' bene,,,,,,comunque questo decreto ci spiega che per continuare a fare i cazzi propri basta farsi la malattia stando in infortunio ,che e' la stessa cosa ,anazi magari ci saranno piu' cause di servizio ,cosi lo stato spendera' di piu'....volete questo? che furbi ,ok aaa  dimenticvo on. berlusconi e ministro brunetta godetevi fino alla fine questa legislatura perche' per quello che mi riguarda sara' L'ULTIMAAAAAAAAAA.....E SPERO CHE COME ME LA PENSINO TUTTI QUELLI DELLE FORZE ARMATE E DIPENDENTI PUBBLICI IHIHIIHIH IN BOCCA AL LUPO...

sono pienamente daccordo con te collega ed a sentire molti colleghi la pensano come noi

dopo 24 anni di servizio essere trattato cosi da 1 burocrate e' il massimo.

ma lo sa brunetta che migliaia di persone appartenenti alle forze dell'ordine rischiano la vita tutti i giorni per poche lire

costretti a turni forzati in pessime condizioni di mezzi.

e lui che fa invece di venirci incontro capendo a come siamo costretti a svolgere servizio, ci piccona.

la sinistra a voluto l'indulto la destra se lo fa da solo per i propri appartenenti e come al solito chi paga e il popolo.....

be allora dico che mi vergognio di essere cittadino italiano.

distinti saluti ...............................................................................................................................

Anonimo 09 luglio 2008   17:56

Gattini ciechi. Fretta di dire, di mettere alla gogna, di dimenticare la storia delle cose. Fretta.

Anonimo 08 luglio 2008   21:31

Cornice d'oro per un buco nell'acqua d'autore: grazie Signor Ministro per le belle giornate che ci ha regalato

Anonimo 08 luglio 2008   06:42
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Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

 

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

Non era mia intenzine scoraggiarla, bensi esortarla a reagire alla situazione descritt, nei modi che la legge consente. Capisco anche le difficoltà del farlo: ma se non cominciamo a denunciare questi fatti, a combatterli, la qualifica di fannulloni ci resterà addosso per sempre. Cordiali Saluti.

Anonimo 07 luglio 2008   22:52
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Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

 

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

 

Anonimo 07 luglio 2008   18:17

IL SEGUITO DI QUESTA VICENDA SI PUO' LEGGERE NELL'ARTICOLO

Pubblico impiego, esplode la protesta: validi i certificati di malattia rilasciati dai medici di famiglia, secondo una prima autorevole interpretazione della nuova normativa.

E POI SU ALTRO ARTICOLO

 

Dipendenti pubblici: l’iter si complica invece che diventare più semplice. Non validi i certificati di malattia rilasciati dai medici specialisti non convenzionati.

AMBEDUE SULLA PRIMA PAGINA DI QUESTO GIORNALE.

Anonimo 07 luglio 2008   17:49
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 luglio 2008. Visualizza »

Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA  ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?

 

- CHI FA LA PIEGA AI PANTALONI.

- CHI FA LA MAGLIA.

- CHI SI PORTA I NIPOTINI.

- CHI GIOCA AL COMPUTER.

ECC. ECC. ECC.  IL TUTTO NATURLAMENTE AVALLATO DAL NOSTRO RESPONSABILE DIRIGENTE.

CHE PASSA DOPO IL TIMBRO IN SALETTA CAFFE' E CI RIMANE FUMANDO E CHIACCHIERANDO FINO ALLE 11.00.

 

 

CIAO

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

Anonimo 07 luglio 2008   15:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 luglio 2008. Visualizza »

Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA  ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?

 

- CHI FA LA PIEGA AI PANTALONI.

- CHI FA LA MAGLIA.

- CHI SI PORTA I NIPOTINI.

- CHI GIOCA AL COMPUTER.

ECC. ECC. ECC.  IL TUTTO NATURLAMENTE AVALLATO DAL NOSTRO RESPONSABILE DIRIGENTE.

CHE PASSA DOPO IL TIMBRO IN SALETTA CAFFE' E CI RIMANE FUMANDO E CHIACCHIERANDO FINO ALLE 11.00.

 

 

CIAO

Anonimo 07 luglio 2008   15:03
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evviva!!!!! finalmente tutti a casa!!!!

tutti i parlamentari intendo!!!!!!!!!!!

che aspettiamo?

io non ho votato e non voterò più alla situazione attuale io penso che:

chiunque ci governi si debba vergognare di ciò che fà di cosa dice e di quanto guadagna un qualunque onorevole. manovra robin hood... elimina fannulloni....ma dde chè??

quando parlo di governo intendo tutto...maggioranza + opposizione + regioni + province + comuni + enti 

Anonimo 07 luglio 2008   08:26

Il punto è stato chiarito: vedi anche su questo giornale articolo: "Pubblico impiego, esplode la protesta: validi i certificati di malattia rilasciati dai medici di famiglia, secondo una prima autorevole interpretazione della nuova normativa", pubblicato Venerdì 4.7.2008 alle ore 17.00. Successivamente si sono avute altre conferme dalla Funzione Pubblica e dallo stesso Ministro Brunetta.

Colpo fallito.

 

Anonimo 06 luglio 2008   20:51
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 luglio 2008. Visualizza »

Invito tutti, e la testata giornalistica in primo luogo, a tenere presente che il Dipartimento della Funzione Pubblica, ossia lo stesso "ministro Brunetta" tanto per personalizzare, ha già chiarito che i medici di base o di libera scelta che dir si voglia continueranno a emettere come prima i certificati di malattia per i pubblici dipendenti. Del resto leggete l'intervento inserito ieri proprio qui:

il dipartimento della funzione pubblica ha emesso una nota datata 04/07/2008 con la quale ha chiarito che i medici di base possono continuare ad emettere i certificati di malattia in tutti i casi previsti dall'art. 71 del dl 112/2008. la nota è scaricabile dal sito internet della funzione pubblica, nella sezione note e circolari. garry steri

Avremmo risparmiato molto tempo e discussioni inutili se lo stesso Dipartimento avesse subito chiarito ciò che ora appare evidente: l'intento di escludere dalla certificazione probante tutti i medici che non fossero "pubblici" (e i medici di base lo sono).

Davvero vessatoria e da correggere, invece, è la "punizione" degli ammalati indistintamente (quindi solo per far cassa), cui viene tagliata ingiustamente la retribuzione. 

Sindacato Confsal-Unsa Giustizia

 

E stato un tentativo!

Anonimo 06 luglio 2008   18:20

Invito tutti, e la testata giornalistica in primo luogo, a tenere presente che il Dipartimento della Funzione Pubblica, ossia lo stesso "ministro Brunetta" tanto per personalizzare, ha già chiarito che i medici di base o di libera scelta che dir si voglia continueranno a emettere come prima i certificati di malattia per i pubblici dipendenti. Del resto leggete l'intervento inserito ieri proprio qui:

il dipartimento della funzione pubblica ha emesso una nota datata 04/07/2008 con la quale ha chiarito che i medici di base possono continuare ad emettere i certificati di malattia in tutti i casi previsti dall'art. 71 del dl 112/2008. la nota è scaricabile dal sito internet della funzione pubblica, nella sezione note e circolari. garry steri

Avremmo risparmiato molto tempo e discussioni inutili se lo stesso Dipartimento avesse subito chiarito ciò che ora appare evidente: l'intento di escludere dalla certificazione probante tutti i medici che non fossero "pubblici" (e i medici di base lo sono).

Davvero vessatoria e da correggere, invece, è la "punizione" degli ammalati indistintamente (quindi solo per far cassa), cui viene tagliata ingiustamente la retribuzione. 

Sindacato Confsal-Unsa Giustizia

 

Anonimo 06 luglio 2008   10:49

Ringraziamo chi ha votato Berlusconi, ah già, poverello non lo vota mai nessuno. Ma in fondo quando voti un imprenditore che ti aspetti? Di essere trattato come carne da macello. Vabbè, pazienza, si sa che i ricchi sanno sempre cosa è meglio per noi.

Anonimo 05 luglio 2008   21:07

W i peracottari.

Anonimo 05 luglio 2008   21:06

Ottima marcia indietro.

Anonimo 05 luglio 2008   20:34
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Gent.mo Prof. On. Renato Brunetta

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l' Innovazione

 

Caro Renatino,

nel 1994 fui inserito in un dicastero grazie ad una serie di provvedimenti illegittimi sui quali le varie istituzioni hanno fatto finta di nulla. In pratica sono “abusivo”. Per questa squallida vicenda vivo con 1/3 dello stipendio, con una sfilza di serie patologie e con la “peste” addosso, spalmata ad arte da alcuni “untori di Stato”, che m’impedisce di tornare al mio vero lavoro, alla vita. Tutto ciò, incredibilmente, è accaduto per aver fatto il mio dovere.

Sia ben chiaro: di quanto scrivo ho le prove. Per cui posso smentire platealmente chi può dire, prendendoti in giro, che sono tutte frottole. Ciò è già successo in passato con altre figure istituzionali.

Certo, mi piacerebbe tantissimo che questa vicenda venisse sanata prima di arrivare all’esasperazione, visto che da anni deambulo in un posto che non mi appartiene, con grave incompatibilità ambientale e lavorativa. Ma, in attesa di una “grazia” che viene concessa anche ai delinquenti più incalliti, chiedo il Tuo numero di fax in quanto, in caso di malattia, non potendo uscire da casa dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00, vivendo con mia madre (ottantanovenne e malata), potrai provvedere a farci recapitare gli alimenti, i certificati medici, i farmaci e tutte le altre cose urgenti e indispensabili (pago io ben inteso).

Caro Renatino… invece di mostrare il pugno di ferro contro chi sopravvive con 1.000 euro al mese (un milione di lire grazie a chi, per motivi elettorali, non ha fatto nulla per bloccare l’ingrassata dei commercianti, dei liberi professionisti) fai una vera ricognizione sui reali problemi della P.A.

Non ti sei mai chiesto perché in alcune strutture statali o parastatali gli impiegati marcano visita raramente e in altre in modo ricorrente?

Lo sai che moltissimi impiegati della P.A. potrebbero essere impiegati a casa attraverso il telelavoro (istituito da anni e mai utilizzato) con una riduzione enorme delle spese di gestione (straordinari, luce, telefono, riscaldamento, affitto e manutenzione degli stabili, degli arredi, ecc. ecc.) nonché dello smog e del traffico?

Forse il telelavoro dà fastidio ai dirigenti perché venendo a mancare la massa davanti ai loro occhi non si sento più “capi”?

Forse il telelavoro dà fastidio perché elimina molti sprechi (affitti, arredi, manutenzione, ecc. ecc.) su cui certi elementi si sono fatti anche la barca a vela?

Sai quanta gente, anche per colpa dello Stato, sopravvive da sola e non chiede alcuna assistenza ma solo di essere lasciata in pace?

Caro Renatino fai in modo che quelli come me non si debbano vergognare davanti ai più che giustificati rimproveri per aver votato e fatto votare Silvio Berlusconi.

In attesa di un Tuo riscontro, rimango a Tua disposizione per qualsiasi chiarimento teso a far giustizia. Semplicemente giustizia.

Giulio Gangi

concordo con lei ,

mi pento di aver contribuito al voto di dx coinvolgendo qualche collega e parente

buona fortuna.

Anonimo 05 luglio 2008   18:41

http://www.funzionepubblica.it/dipartimento/docs_html/Parere_Lavoro_malattia_04.07.08.htm

 

questo è il link alla nota di cui parlavo prima.

 

garry steri

Anonimo 05 luglio 2008   18:38

il dipartimento della funzione pubblica ha emesso una nota datata 04/07/2008 con la quale ha chiarito che i medici di base possono continuare ad emettere i certificati di malattia in tutti i casi previsti dall'art. 71 del dl 112/2008. la nota è scaricabile dal sito internet della funzione pubblica, nella sezione note e circolari. garry steri

Anonimo 05 luglio 2008   16:37

Interessante!!!

Bellissime norme da chi inventa

addirittura il Ministero della Semplificazione Normativa.

Tanti ministri fannulloni che ti prendono

per i fondelli alle direttive di un capetto

Anonimo 04 luglio 2008   22:11

Faremo ancora una volta, come dicono a Roma, la figura dei peracottari. Inapplicabile letteralmente.

Anonimo 04 luglio 2008   22:01

Contrapposizione sociale gratuita determinata da ciò che i media fanno credere alla gente: in realtà l'assenteismo non esiste. Esistono persone che commettono reati e altre che non fanno nulla per impdirlo o per punirli.

Anonimo 04 luglio 2008   21:00
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Rispondo al commento:  "...adesso almeno farete la fila al pronto soccorso e pagherete anche il tiket...FORZA BRUNETTA".

Egregio Signore, augurare il male agli altri non porta nessuna buona conseguenza  a se stessi, è un esercizio "morale" fine a se stesso. La fila al pronto soccorso vedrà che non la faranno (giustamente direi). Capisco che la PA non è simpatica né quando non funziona, né quando funziona, ma Lei per primo, quando compra una casa, la certezza che questo sia un dato certo e pubblico, che la tiene al riparo da brutte sorprese, la vuole o no? ricordi che la funzione pubblica è patrimonio di tutta la Nazione. Le disfunzioni vanno corrette, i fannullloni licenziati: sono gli stessi dipendenti i primi ad essere interessati al loro licenziamento, perché cedono loro una parte delllo stipendio, ma mi creda lo ha deciso la politica non gli impiegati. Anche se non la pensiamo allo stesso modo mi pregio inviarLe Cordiali Saluti.

Belfagor

belle parole, degne di un comizio politico. Io credo proprio che era ora di dare un taglio a quella prassi che, da decenni, vedeva flotte di statali che per strane epidemie, si ammalavano il sabato fino alla domenica. Perchè, si sa. la domenica é sacra. Figuriamoci se poi è vicina a qualche festività, in quanto, la famigliola è sacra (alla faccia degli operai che poi pagano veramente per tutti).

Anonimo 04 luglio 2008   18:35
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non si tratta del primo certificato medico (a meno che non sia già superiore di 10 giorni) ma dalla 3 malattia nell'anno solare....

Era ora, in certi enti pubblici (non ci sono solo impiegati), alcuni furboni si AMMALAVANO ah ah ah solo il venerdi,sabato e domenica......adesso almeno farete la fila al pronto soccorso e pagherete anche il tiket...FORZA BRUNETTA

Rispondo al commento:  "...adesso almeno farete la fila al pronto soccorso e pagherete anche il tiket...FORZA BRUNETTA".

Egregio Signore, augurare il male agli altri non porta nessuna buona conseguenza  a se stessi, è un esercizio "morale" fine a se stesso. La fila al pronto soccorso vedrà che non la faranno (giustamente direi). Capisco che la PA non è simpatica né quando non funziona, né quando funziona, ma Lei per primo, quando compra una casa, la certezza che questo sia un dato certo e pubblico, che la tiene al riparo da brutte sorprese, la vuole o no? ricordi che la funzione pubblica è patrimonio di tutta la Nazione. Le disfunzioni vanno corrette, i fannullloni licenziati: sono gli stessi dipendenti i primi ad essere interessati al loro licenziamento, perché cedono loro una parte delllo stipendio, ma mi creda lo ha deciso la politica non gli impiegati. Anche se non la pensiamo allo stesso modo mi pregio inviarLe Cordiali Saluti.

Belfagor

Anonimo 04 luglio 2008   18:20
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adesso a che serve il medico di famiglia??

...gia, potrebberlo abolirlo, per chi ha tutti i componenti del nucleo familiare nella pubb. amm.; non ci devono aver pensato.

Anonimo 04 luglio 2008   15:45
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cancellatevi tutti dai sindacati perche non dimezzare lo stipendio per chi fa tanti giorni di malattia e premiare chi lavora ma non allungare l orario di visita o andare in ospedale a perdere giornate intere specialmente se si a un genitore malato caro minisro siete voi i primi assenteisti

Io sono un operaio metalmeccanico, ma voglio dare un IMPORTANTE suggerimento ai dipendenti della P.A. di revocare tutte le tessere da qualsiasi organizzazione sindacale. Io l'ho fatto da molti anni.

Un cordiale saluto a tutti.

Anonimo 04 luglio 2008   15:02

non si tratta del primo certificato medico (a meno che non sia già superiore di 10 giorni) ma dalla 3 malattia nell'anno solare....

Era ora, in certi enti pubblici (non ci sono solo impiegati), alcuni furboni si AMMALAVANO ah ah ah solo il venerdi,sabato e domenica......adesso almeno farete la fila al pronto soccorso e pagherete anche il tiket...FORZA BRUNETTA

Anonimo 04 luglio 2008   14:54

Gent.mo Prof. On. Renato Brunetta,

ecco Lei parla di fannulloni, come la mettiamo che da sei mesi facciamo lo straordinario e non ci viene pagato???, perchè devo malato andare a farmi visitare in una struttura pubblica? in questo caso dia disposizioni affinchè il medico della struttura venga a casa, sa perchè?? perchè dopo che sono stato visitato alla struttra io posso facilmente farmi una passeggiata e godermi la giornata tranquillamente, motivo: perchè attraversare un centro caotico come Milano o Roma ci vogliono ore di macchina. Forse Lei così preparato non ha pensato a ciò?? e mi scusi, penso che trovata del D.L. permetterà alla sinistra di avere qualcosa come 7 - 8 miliono di voti in più, perchè ma semplice gli impiegati dello Stato hanno comunque famiglia - povero Berlusconi, mi dispiace sopratutto per Fini, Lui capirà perchè, visto che comunque proviene dal mio vecchio e onorato Partito.

Anonimo 04 luglio 2008   14:50
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Gent.mo Prof. On. Renato Brunetta

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l' Innovazione

 

Caro Renatino,

nel 1994 fui inserito in un dicastero grazie ad una serie di provvedimenti illegittimi sui quali le varie istituzioni hanno fatto finta di nulla. In pratica sono “abusivo”. Per questa squallida vicenda vivo con 1/3 dello stipendio, con una sfilza di serie patologie e con la “peste” addosso, spalmata ad arte da alcuni “untori di Stato”, che m’impedisce di tornare al mio vero lavoro, alla vita. Tutto ciò, incredibilmente, è accaduto per aver fatto il mio dovere.

Sia ben chiaro: di quanto scrivo ho le prove. Per cui posso smentire platealmente chi può dire, prendendoti in giro, che sono tutte frottole. Ciò è già successo in passato con altre figure istituzionali.

Certo, mi piacerebbe tantissimo che questa vicenda venisse sanata prima di arrivare all’esasperazione, visto che da anni deambulo in un posto che non mi appartiene, con grave incompatibilità ambientale e lavorativa. Ma, in attesa di una “grazia” che viene concessa anche ai delinquenti più incalliti, chiedo il Tuo numero di fax in quanto, in caso di malattia, non potendo uscire da casa dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00, vivendo con mia madre (ottantanovenne e malata), potrai provvedere a farci recapitare gli alimenti, i certificati medici, i farmaci e tutte le altre cose urgenti e indispensabili (pago io ben inteso).

Caro Renatino… invece di mostrare il pugno di ferro contro chi sopravvive con 1.000 euro al mese (un milione di lire grazie a chi, per motivi elettorali, non ha fatto nulla per bloccare l’ingrassata dei commercianti, dei liberi professionisti) fai una vera ricognizione sui reali problemi della P.A.

Non ti sei mai chiesto perché in alcune strutture statali o parastatali gli impiegati marcano visita raramente e in altre in modo ricorrente?

Lo sai che moltissimi impiegati della P.A. potrebbero essere impiegati a casa attraverso il telelavoro (istituito da anni e mai utilizzato) con una riduzione enorme delle spese di gestione (straordinari, luce, telefono, riscaldamento, affitto e manutenzione degli stabili, degli arredi, ecc. ecc.) nonché dello smog e del traffico?

Forse il telelavoro dà fastidio ai dirigenti perché venendo a mancare la massa davanti ai loro occhi non si sento più “capi”?

Forse il telelavoro dà fastidio perché elimina molti sprechi (affitti, arredi, manutenzione, ecc. ecc.) su cui certi elementi si sono fatti anche la barca a vela?

Sai quanta gente, anche per colpa dello Stato, sopravvive da sola e non chiede alcuna assistenza ma solo di essere lasciata in pace?

Caro Renatino fai in modo che quelli come me non si debbano vergognare davanti ai più che giustificati rimproveri per aver votato e fatto votare Silvio Berlusconi.

In attesa di un Tuo riscontro, rimango a Tua disposizione per qualsiasi chiarimento teso a far giustizia. Semplicemente giustizia.

Giulio Gangi

il telelavoro non viene attuato perchè altrimenti come potrebbero avere tutta quella schiera di dirigenti, dirigenti generali ecc. ecc.,ovviamente tutti superraccomandati, ricchi fannulloni che si portano a casa dai 70.000 ai 200.000 euro l'anno, messi a ricoprire certe cariche dai nostri cari politici e non  certamente per merito. Però Brunetta se la prende con i semplici impiegati che guadagnano cifre folli 1000/1200 euro al mese.

E i nostri cari sindacati cosa dicono, cosa fanno?  Nulla, ormai nella P.A., e non solo, i sindacati rappresentano l'Amministrazione e non i lavoratori come sarebbe lecito, dovrebbero tutti strappare la tessera e farli morire  di fame, visto che campano grazie ai lavoratori che li finanziano mensilmente.  Si devono vergognare

Anonimo 04 luglio 2008   13:05

evviva!!!!! finalmente tutti a casa!!!!

tutti i parlamentari intendo!!!!!!!!!!!

che aspettiamo?

Anonimo 04 luglio 2008   11:54
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adesso a che serve il medico di famiglia??

A visitarTi e curarTi.

 

Se alcuni medici di famiglia non visitano, cambiateli scegliendo un medico che visita (cioè che faccia il medico).

 

Se tenevi il Tuo medico di famiglia solo per i certificati e a lui stava bene siete due bei tipi entrambi!

 

I medici di base NON servono solo per le ricette e i certificati!

Anonimo 04 luglio 2008   11:03
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brunetta  deve LICENZIARE  I FANNULLONI  che sono a montecitorio.....non dettare regole  a chi per malattie si assenta dal lavoro.

UN ONESTO lavoratore  pubblico............

renato......spero mi pagherai le mie 2 belle ernie   che mi sono tirato........a spalare m.... negli ulktimi 4 anni or sono.

 lavorate  gente ........lavorate,.............

sono d'accordo i primi ad essere licenziati dovrebbero essere i nostri parlamentari, visto che vengono pagati profumatamente dai cittadini per vessarli  e derubarli

Anonimo 04 luglio 2008   11:01
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 luglio 2008. Visualizza »

La colpa di tutto questo è soprattutto dei dirigenti che chiudono gli occhi e fanno fare quello che vogliono ai loro "ruffiani" in più li pagano con incettivi, straordinari, posizine organizzativa e quant'altro i fessi tanto stanno lì a guardare ed a laorare anche per lore che vergogna! On. Brunetta pensi a licenziare i Dirgenti o li faccia girare. E' un ingiustizia ed io sono anni che aspetto che cambi qualcosa. Grazie. Firmata da una sfigata.

Sono d'accordo sui dirigenti, sono loro a dover essere licenziati, confermo anche qui alla Ragioneria Generale dello stato non controllano nulla i Dirigenti,  rompono le scatole solo a quelli che sono presenti e si comportano bene, ai disonesti raccomandati viene permesso tutto con il beneplacito del Dirigente che fa finta di non vedere nulla, che magari non si accorge che una certa persona il pomeriggio non è mai in ufficio, nè per fare il proprio orario ordinario tantomeno l'orario straordinario, che però il caro Dirigente gli avalla anche se nonlo vede mai in ufficio nel pomeriggio. Quindi il lavoratore onesto deve sempre prenderla in quel posto. Allora questi cari Dirigenti con i loro 4/5000 Euro di stipendio dovrebbero esere penalmente perseguiti o no? E non solo questo, ma lo scandalo maggiore è che ce ne sono troppi, alla Ragioneria c'è un Dirigente ogni 4/5 impiegati, è normale secondo voi? credo di no penso che gli uffici per essere considerati tali dovrebbero essere composti almeno da una quindicina di persone. e poi ce ne sarebbero di cose da dire.... gli sprechi che ci sono in tutti i Ministeri, ne vogliamo parlare e la colpa di chi è non è forse dei nostri cari politici?

Anonimo 04 luglio 2008   06:42

Quella dell'esonero dal lavoro è una trovata incredibile. Da una parte risprmio e dall'altra spreco risorse: inconcepibile.

Anonimo 04 luglio 2008   02:25
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Spero che questa volta tantiiiiiii........... disdicano la loro tessera sindacale.

Sono un lavoratore serisssimo di un Pronto Soccorso(45 giorni di malattia in 20 anni).

E' da anni che si parla di alleggerire  i nostri carichi di lavoro, di attivare filtri per evitare che arrivino i codici bianchi a scapito delle urgenze vere.

E questo ministro che fa?

Ci manda onesti e fannulloni codici bianchi da certificare e viste le nostre responsabilità dirette, saremo costretti a richiedere esami con aumento a dismisura delle spese e aumento parallelo della fannulloneria strapagata dei medici di famiglia.

Ecco cosa succede ad affidare un settore delicatissimo ad un incompetente. 

Anonimo 04 luglio 2008   02:14

brunetta  deve LICENZIARE  I FANNULLONI  che sono a montecitorio.....non dettare regole  a chi per malattie si assenta dal lavoro.

UN ONESTO lavoratore  pubblico............

renato......spero mi pagherai le mie 2 belle ernie   che mi sono tirato........a spalare m.... negli ulktimi 4 anni or sono.

 lavorate  gente ........lavorate,.............

Anonimo 03 luglio 2008   21:01
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 luglio 2008. Visualizza »

Caro collega, la norma è chiara ed il certificato valido sarà quello ospedaliero, con tutte le conseguenze descritte nell'articolo e anche di più. Purtroppo non possiamo andare tutti dal giudice  per ogni malattia e per ogni certificato respinto. Il medico di base non potrà fare più niente. Queste sono le conseguenze della campagna di denigrazione che ci tocca la tasca ed i nostri semplici diritti. Dei medici di base,che non sono parificati alla ASL, perchè sono solo "convenzionati", i nostri Ministri non si fidano. La frittata è fatta: ora sarà un susseguirsi di circolari che ci terranno impegnati per un anno. Ieri passando in un Ufficio pubblico diverso dal mio, ho sentito questa frase: "i sindacati tacciono, dobbiamo reagire noi lavoratori a modo nostro!".

Ora saranno contenti i forcaioli e i ben pensanti non pubblici dipendenti che hanno avuto sempre timore che la PA funzioni specialmente quella finanziaria!

Spero che questa volta tantiiiiiii........... disdicano la loro tessera sindacale.

Anonimo 03 luglio 2008   20:28

io vorrei chiedere al ministro brunetta ma se lei si sente male chi la compagna allospedale noi cretini delle forze dellordine penso che si deve passare la mano sulla coscienza ma se gia gli ospedali sono in carenza di personale e asl pure ma li fa lei le visite ma brunetta ma vai a cacare.

Anonimo 03 luglio 2008   16:56

Ma qualcuno si ricorda che esiste una "funzione  pubblica " degli uffici dello Stato? I lavoratori e gli Uffici non sono fini a se stessi e dunque completamente inutili, come qualcuno pensa.

Anonimo 03 luglio 2008   15:10

Nella mia zona di residenza (Provincia di Iglesias Carbonia) la ASl non è in grado di fare visite fiscali. Sono ammalato: cosa faccio?

Anonimo 03 luglio 2008   14:49

no io nn ci sto',,,quindi spreco poco del mio tempo per favi capire che detto decreto e NETTAMENTE incomprensibile ,, io saro' ignorante nel comprenderlo,,pero' nn sembra scritto da un ministro che sicuramente ne' capira' piu del sottoscritto inquanto nn spiega come dovrebbe spiegare un decreto legge ,SPERO!!!! che subira delle modifiche prima di diventare legge, ma e una cosa stupida far credere al popolo che cosi' facendo si scopriranno i fannulloni, quando sembra che i fannulloni e assenteismo  sono proprio a montecitorio, per nn parlare del caso iene con i tamponi antidroghe,li' hanno chiuso gli occhi, e va' bene,,,,,,comunque questo decreto ci spiega che per continuare a fare i cazzi propri basta farsi la malattia stando in infortunio ,che e' la stessa cosa ,anazi magari ci saranno piu' cause di servizio ,cosi lo stato spendera' di piu'....volete questo? che furbi ,ok aaa  dimenticvo on. berlusconi e ministro brunetta godetevi fino alla fine questa legislatura perche' per quello che mi riguarda sara' L'ULTIMAAAAAAAAAA.....E SPERO CHE COME ME LA PENSINO TUTTI QUELLI DELLE FORZE ARMATE E DIPENDENTI PUBBLICI IHIHIIHIH IN BOCCA AL LUPO...

Anonimo 03 luglio 2008   08:39

Sono ammalato da martedì (emorragia retinica). Ho il certificato dell'oculista e del mio medico di base. Ho spedito tutto al mio Ufficio che mi ha già mandato la visita fiscale, che ha confermato i quindici giorni di prognosi. Cos'altro devo fare secondo il Ministro Brunetta: andare al prontio soccorso, poi al reparto oculistica dell'ospedale (euro 20 + 35) fare due file interminabili perché sarò un "codice bianco, e poi sentirmi dire torni tra due mesi. Cosa ho fatto di male per subire queste umiliazioni. Ho sempre lavorato onestamente: è la terza volta che mi ammalo in 28 anni si servizio: scusatemi.

Anonimo 03 luglio 2008   06:48

Sono ammalato da ieri: cosa devo fare?

Anonimo 02 luglio 2008   22:54

ABITO IN UN COMUNE DI MONTAGNA  IN VENETO A 50 CHILOMETRI DALLA STRUTTURA SANITARIA PUBBLICA PIU' VICINA. COME FARO' SE MI AMMALERO',VISTO CHE VIVO SOLO? PENSO CHE INQUESTA SITUAZIONE CI SIANO DECINE DI MIGLIAIA DI DIPENDENTI PUBBLICI.

Anonimo 02 luglio 2008   19:58

GRAZIE ON. BERLUSCONI E GRAZIE A TUTTI GLI ONOREVOLI DEL NUOVO GOVERNO PER AVERCI ANCORA UNA VOLTA PORTATO ALLE ELEZIONI E PRESI IN GIRO DI DONARCI UN NUOVO SISTEMA DEL PAESE A SALVAGUARDIA DEL CITTADINO. A QUANTO PARE PERO' QUESTA SALVAGUARDIA STA DIVENENDO SOLO GUARDIA, SI, MA GUARDIA DI CHI? DI COLORO CHE VOGLIONO E LAVORANO TUTTI I GIORNI CON SACRIFICI E RESTRIZIONI. COSI' AVEVATE IN MENTE DI SALVARE L'ITALIA E DI BLOCCARE I FANNULLONI? VOI SAPETE BENE CHE CHI OGGI E' ASSENTEISTA LO SARA' ANCHE SE PASSERA' QUESTA LEGGE, PERCHE' IN OGNI ENTE PUBBLICO C'E' SEMPRE IL RUFFIANO, ANCHE 1, MA C'E' SEMPRE CHI SI FARA' I C......A DISCAPITO DEL COLLEGA CHE LAVORA E' CI SARA' SEMPRE L'IMPIEGATA CHE TIMPRATO IL CARTELLINO ANDRA' A FARE LE CORNA AL MARITO (CHE NEL FRATTEMPO STA LAVORANDO) COL PROPRIO CAPO. PERCIO' EGREGIO SIG. MINISTRO, MI DICA CHE COSA RISOLVERA' CON QUESTO DECRETO? NON FARA' ALTRO CHE DARE ANCORA PIU' SACRIFICI E PENALIZZAZIONI A CHI LAVORA VERAMENTE, PERCHE' CAPITERA' QUEL GIORNO CHE STARA' MALE, E CAPITERA', ALLORA SI TROVERA' DIFRONTE ALLA SUA BELLA LEGGE ACCHIAPPA FANNULLONE, CON LA DIFFERENZA CHE LUI NON QUELLO CHE LEI CERCAVA. MI DICA? LEI SA COME SI VIVE NELLE FORZE DELL'ORDINE? LEI SA COSA SI PASSA QUANDO SI CHIEDE MALATTIA E POI TI INVIANO AGLI OSPEDALI MILITARI? LEI SA QUANDO NON SI ENTRA NELLE GRAZIE DEI SUPERIORI QUELLO CHE PASSA UN POLIZZIOTTO, UN CARABINIERE, UN FINANZIERE ECC. SOPRATTUTTO IN CASO DI MALATTIA, MA ANCHE QUANDO SI CHIEDE UN QUALCOSA DI DIRITTO COME LA MATERNITà, PATERNITà O LE 150 ORE PER LO STUDIO O PERMESSI PER ACCUDIRE QUALCHE AMMALATO IN FAMIGLIA? QUESTE COSE LEI LE SA? IL SIG. BERLUSCONI CHE E' CIRCONDATO DA EX CARABINIERI E POLIZZIOTTI LE SONO STATE DETTE QUESTE COSE? LO SA LE NORME INTERNE ANTICHE PIU' DEL MONDO CHE REGOLANO L'ARMA, LA POLIZIA, ECC. I TRASFERIMENTI, GLI STIPENDI I TURNI NON DI 6 ORE MA A VOLTE ANCHE DI 10 E LO STATO DI LAVORO USURANTE CHE CI E' STATO TOLTO? LE SA TUTTE QUESTE COSE? LE DOMANDO: UN AGENTE A 60 FUORI DI PATTUGLIA E' IN CONDIZIONE DI RINCORRERE UN DELINQUENTE O DI PROTEGGERE IL SUO COLLEGA A LATO DA UN'AZIONE DI REATO? GUARDI MI FERMO QUI PERCHE' CREDO CHE ANDARE AVANTI NON ABBIA SENSO, PERCHE' NON E' APPLICANDO QUESTE REGOLE CHE SI PUO' SALVARE L'ITALIA, MA IN PRIMO LUOGO AVERE IL RISPETTO DEL PROSSIMO, GUARDARSI DENTRO E RISPONDERE: SONO IN BUON RAPPORTO CON ME STESSO, SONO IN BUON RAPPORTO CON IL MIO PROSSIMO, SONO IN BUON RAPPORTO CON DIO? DOPO ESSERSI POSTE QUESTE DOMANDE E PASSATO LA MANO SULLA COSCIENZA E PENSATO A CHI VERAMENTE HA BISOGNO, FORSE POTRA' TROVARE LA LEGGE GIUSTA. GRAZIE. 

Anonimo 02 luglio 2008   18:56

adesso a che serve il medico di famiglia??

Anonimo 02 luglio 2008   17:38

I COMMENTI SONO LO SPECCHIO PIU' EVIDENTE DELL'AVVERSIONE CHE SI E' INSTILLATA CONTRO I PUBBLICI DIPENDENTI. SI COMMENTANO DA SOLI.

Anonimo 02 luglio 2008   17:17
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caro amico/a   , sono assolutamente d' accordo con te su quanto hai scritto e sull' iniziativa di intraprendere  delle azioni legali qualora dovesse  concludersi infelicemente  , in risposta alla sfortuna di ammalarsi nei prossimi 20 anni  ( e' inevitabile, siamo fatti di carne ed ossa),quello che hai omesso di dire, e che il piccolo brunetta e' risultato essere uno dei parlamentare piu' assenteisti ke ha occupato un modesto primato del 48% di presenze,(verrebbe spontneo dire "da che pulpito" ecc... i sindacati sono una barzelletta,anzike ' tutelare i lavoratori  li spremono unicamente al solo scopo di rivolgere i fondi e le loro attenzioni altrove (come il caso d' Antona) .questo e' l' ultimo mese che il sindacato decurtera' la retta dalla mia busta paga.  

La colpa di tutto questo è soprattutto dei dirigenti che chiudono gli occhi e fanno fare quello che vogliono ai loro "ruffiani" in più li pagano con incettivi, straordinari, posizine organizzativa e quant'altro i fessi tanto stanno lì a guardare ed a laorare anche per lore che vergogna! On. Brunetta pensi a licenziare i Dirgenti o li faccia girare. E' un ingiustizia ed io sono anni che aspetto che cambi qualcosa. Grazie. Firmata da una sfigata.

Anonimo 02 luglio 2008   15:21

cancellatevi tutti dai sindacati perche non dimezzare lo stipendio per chi fa tanti giorni di malattia e premiare chi lavora ma non allungare l orario di visita o andare in ospedale a perdere giornate intere specialmente se si a un genitore malato caro minisro siete voi i primi assenteisti

Anonimo 02 luglio 2008   11:04

CARO RENATO,

IO NON HO BISOGNO DI DARE MALATTIA!

GRAZIE ALLA RACCOMANDAZIONE DEL TUO PARTITO

IN UFFICIO NELLA PRATICA NON FACCIO UN C....

BERLUSCONI SEI UN UOMO E UN DIO!

NB: PERCHE' NON LICENZI I RACCOMANDATI CHE IN UFFICIO NON FANNO NIENTE!!

PERCHE' LO SEI ANCHE TU BRUNETTA?

LUNGA VITA AL NEODUCE BERLUSCONI!!

Anonimo 02 luglio 2008   10:09

 

Gent.mo Prof. On. Renato Brunetta

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l' Innovazione

 

Caro Renatino,

nel 1994 fui inserito in un dicastero grazie ad una serie di provvedimenti illegittimi sui quali le varie istituzioni hanno fatto finta di nulla. In pratica sono “abusivo”. Per questa squallida vicenda vivo con 1/3 dello stipendio, con una sfilza di serie patologie e con la “peste” addosso, spalmata ad arte da alcuni “untori di Stato”, che m’impedisce di tornare al mio vero lavoro, alla vita. Tutto ciò, incredibilmente, è accaduto per aver fatto il mio dovere.

Sia ben chiaro: di quanto scrivo ho le prove. Per cui posso smentire platealmente chi può dire, prendendoti in giro, che sono tutte frottole. Ciò è già successo in passato con altre figure istituzionali.

Certo, mi piacerebbe tantissimo che questa vicenda venisse sanata prima di arrivare all’esasperazione, visto che da anni deambulo in un posto che non mi appartiene, con grave incompatibilità ambientale e lavorativa. Ma, in attesa di una “grazia” che viene concessa anche ai delinquenti più incalliti, chiedo il Tuo numero di fax in quanto, in caso di malattia, non potendo uscire da casa dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00, vivendo con mia madre (ottantanovenne e malata), potrai provvedere a farci recapitare gli alimenti, i certificati medici, i farmaci e tutte le altre cose urgenti e indispensabili (pago io ben inteso).

Caro Renatino… invece di mostrare il pugno di ferro contro chi sopravvive con 1.000 euro al mese (un milione di lire grazie a chi, per motivi elettorali, non ha fatto nulla per bloccare l’ingrassata dei commercianti, dei liberi professionisti) fai una vera ricognizione sui reali problemi della P.A.

Non ti sei mai chiesto perché in alcune strutture statali o parastatali gli impiegati marcano visita raramente e in altre in modo ricorrente?

Lo sai che moltissimi impiegati della P.A. potrebbero essere impiegati a casa attraverso il telelavoro (istituito da anni e mai utilizzato) con una riduzione enorme delle spese di gestione (straordinari, luce, telefono, riscaldamento, affitto e manutenzione degli stabili, degli arredi, ecc. ecc.) nonché dello smog e del traffico?

Forse il telelavoro dà fastidio ai dirigenti perché venendo a mancare la massa davanti ai loro occhi non si sento più “capi”?

Forse il telelavoro dà fastidio perché elimina molti sprechi (affitti, arredi, manutenzione, ecc. ecc.) su cui certi elementi si sono fatti anche la barca a vela?

Sai quanta gente, anche per colpa dello Stato, sopravvive da sola e non chiede alcuna assistenza ma solo di essere lasciata in pace?

Caro Renatino fai in modo che quelli come me non si debbano vergognare davanti ai più che giustificati rimproveri per aver votato e fatto votare Silvio Berlusconi.

In attesa di un Tuo riscontro, rimango a Tua disposizione per qualsiasi chiarimento teso a far giustizia. Semplicemente giustizia.

Giulio Gangi

Anonimo 01 luglio 2008   22:58

C'è un'unica soluzione,  delineata anche nell'articolo: sarà il medico fiscale, parte integrante e organica di una struttura sanitaria pubblica, ha rilasciare il certificato "valido". O così o ...........

Anonimo 01 luglio 2008   21:09
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Una reazione ci sarà: provate ad immaginarne qualcuna e poi tante tutte insieme.

l'unica soluzione e cancellarsi dai sindacati

Anonimo 01 luglio 2008   20:01
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Caro collega, la norma è chiara ed il certificato valido sarà quello ospedaliero, con tutte le conseguenze descritte nell'articolo e anche di più. Purtroppo non possiamo andare tutti dal giudice  per ogni malattia e per ogni certificato respinto. Il medico di base non potrà fare più niente. Queste sono le conseguenze della campagna di denigrazione che ci tocca la tasca ed i nostri semplici diritti. Dei medici di base,che non sono parificati alla ASL, perchè sono solo "convenzionati", i nostri Ministri non si fidano. La frittata è fatta: ora sarà un susseguirsi di circolari che ci terranno impegnati per un anno. Ieri passando in un Ufficio pubblico diverso dal mio, ho sentito questa frase: "i sindacati tacciono, dobbiamo reagire noi lavoratori a modo nostro!".

Ora saranno contenti i forcaioli e i ben pensanti non pubblici dipendenti che hanno avuto sempre timore che la PA funzioni specialmente quella finanziaria!

 

Si spera e si auspica che la rappresentanza sindacale dei Medici di Base del Servizio Sanitario Nazionale, nonché i Medici liberi professionisti, insorga e voglia far conoscere il suo gradito parere su questa norma insensata. Infatti essa, oltre a creare sicuri e molteplici disagi ai cittadini, alcuni loro malgrado anche dipendenti pubblici, ma pur sempre cittadini, determina in primis un inaccettabile giudizio negativo sulle capacità e sull’operato della categoria medica, in secundis ha e avrà un effetto dirompente e destabilizzante nelle realtà ospedaliere e poliambulatoriali, di per se già intasate dalle visite di routine quotidiane per milioni di cittadini. Nelle strutture ambulatoriali pubbliche, alle quali ci si dovrà rivolgere, par di capire, per il rilascio di certificazioni mediche di diagnosi e prognosi, operano del resto in maggioranza medici convenzionati con la struttura sanitaria pubblica, ovvero colleghi, specialisti e non, dei medici di base, in regime di convenzione come loro, appunto! Dove vada a finire la libera scelta del cittadino, (L. 833 e L.761, norme costituenti il Servizio Sanitario Nazionale), per quanto riguarda il medico di fiducia, non è dato sapere. A cosa serva la conoscenza personale del paziente da parte del medico di base, che magari è stato da noi scelto vent’anni fa o più, ancora meno si comprende. A che serve che egli abbia la nostra anamnesi memorizzata nel computer o nella sua conoscenza, che altro non è che la sua memoria di professionista, se poi non è più in grado, per “decreto” (sic transit gloria mundi) di determinare e certificare che la patologia da cui siamo affetti è invalidante e/o contagiosa e in quanto tale non ci consente di lavorare, e ancor più è o può essere recidivante? Parlo da profano, ma i casi sono due, o “l’imbecille perfetto e autorizzato” sino al 24 giugno 2008 era il nostro caro medico curante, o “imbecille perfetto e autorizzato” è qualcun altro, ma dal 25 giugno c.a. non sappiamo chi sia, lo si può solo supporre.

Dov’è finita la classe medica dirigente? Quelli che ci hanno curato fino a ieri e continuano a curarci oggi che fanno, stanno zitti? Sono succubi di imposizioni assurde e degradanti della classe medica che pur bene e sempre ha rappresentato il Paese? Si spera non sia così. L’Italia, per chi non lo sapesse, è uno degli stati che ha il miglior sistema sanitario pubblico. Per comparazione basterebbe rivolgere uno sguardo al servizio sanitario americano, tanto per citare la maggior potenza economica mondiale. Non assicura quasi niente a quasi tutti, tranne i benestanti o i ricchi. Tanto per essere i migliori del mondo, il nostro Servizio Sanitario Nazionale garantisce cure e assistenza gratuita a chiunque, anche clandestino, abbia a poggiare le proprie estremità inferiori sul territorio italiano. Curiamo il rom, il marocchino, il rumeno, il senegalese e tutti quelli senza arte né parte, ivi compresi gli americani imbecilli o i giapponesi imbrattatori di monumenti che appartengono all’umanità. Noi li curiamo se del caso e gratuitamente, la loro patria li licenzia.

Per non perdere il filo del discorso spiace ricordare inoltre che, alla data odierna, nessuna ASL in Italia é in grado di garantire liste di prenotazione per visite specialistiche o ricoveri con tempi accettabili, anche per gravi patologie. L’attivazione della norma di cui si parla sarebbe il colpo di grazia per il sistema sanitario nazionale, qualora dovesse assorbire le migliaia di richieste giornaliere di certificazioni mediche per sindromi influenzali, lombosciatalgie, raffreddori etc. di tutti i cittadini e anche di quelli che, spesso non per scelta, sono diventati parte integrante del pubblico lavoro, ormai così vituperato, il “male dell’Italia”. Malattie comuni é vero, ma che soprattutto nel periodo invernale colpiscono gran parte della popolazione, non solo gli impiegati, e sono spesso recidivanti. Con cadenza annuale il ministero della sanità parla di epidemia, (Brunetta, tutti assenteisti sono? Mi significa che il Ministro tuo collega e competente per materia non capisce  una mazza? Non vogliamo e non possiamo crederlo). Seppur di lieve gravità, sono malattie da curare comunque, e qualunque nostro medico laureato in Medicina e Chirurgia é in grado di accertarle e predisporre diagnosi e prognosi. Secondo il nostro uomo, tanto minuto quanto solerte ministro, i medici di famiglia, di nostra espressa fiducia, non sono più in grado né di accertare né tanto meno di certificare alcunché ai fini dell'assenza dal lavoro per malattia. Ci si chiede quale sia stata l’idea primitiva dalla quale è scaturito il decreto. Forse, tra i neuroni e le sinapsi del ministro s’affacciò un bel dì un sinistro pensiero:” Se i medici li sforna l’Università, di cui sono un rappresentante, in quanto docente, e l’Università è quella che è, io, Ministro e Professore, che ne conosco bene tutte le carenze e le magagne, devo dedurre che in ogni anno accademico noi docenti conferiamo la laurea a un manipolo di incompetenti, e alcuni di loro diventeranno Medici, magari di Base, cioè consentiranno a milioni di pubblici dipendenti (ormai meglio conosciuti come gli assassini dell’economia italiana) di assentarsi dal lavoro senza alcun motivo. Basta, mettiamo fine a questo obbrobrio. Questa fu l’idea. Giacevano però, alle estremità più elevate del pensiero suddetto, un neurone e una sinapsi imbavagliate, che con molto sforzo cercavano di entrare nella rete di connessioni cerebrali che forma i pensieri e le idee, (ebbene si, anche del ministro). Consumando una quantità abnorme di energia, (da cui parrebbe sia derivata la crescita minima dell’individuo), riuscirono a elaborare una sequenza fonetica, anche se non espressa a livello vocale, che può essere riportata più o meno come segue:” Attento B, guarda che di questi incompetenti eventuali ne avrai laureato molti anche tu, e tanti di essi sono diventati Dirigenti della pubblica amministrazione, Professori d’ogni ordine grado, Medici, Giudici, Insigni Giuristi e Politici a non finire”. L’uomo avrebbe dovuto avere un attimo di sconforto. Così, pare, non fu, ma c’è speranza.

Ferma restando la completa stima che si nutre nei confronti di tutti i laureati in qualsivoglia materia, dei quali apprezziamo la serietà e l’abnegazione nel lavoro, e nella fattispecie la classe medica, nella quale riponiamo sempre, anche e per sincera necessità, la fiducia più assoluta, si osa avanzare una proposta risolutrice.

Ricordiamoci dello scandalo del “Brunello di Montalcino”, di poco tempo fa. Da ciò che si è letto sui giornali alcune note aziende vinicole producevano il famosissimo vino, per la quota destinata all’esportazione negli States in prevalenza, “clonandolo”, aggiungendo cioè agli uvaggi di San Giovese altre quantità e qualità d’uve non conformi alla declaratoria e agli standard di quel vino. Ok, sarà stata frode in commercio, ma gli americani quel vino se lo sono bevuto, e l’hanno trovato pure buono, infatti non era adulterato! Era vino comunque molto buono, chissà quanti illustri sommelliers italo-americani (i più svegli) l’avranno consigliato ai ricchi petrolieri californiani, che tanto ne capiscono poco, facendoglielo pagare tanto ma tanto. La proposta è questa. Prendiamo alcune cellule ministeriali, (staminali forse? non so, non sono un genetista, si può chiedere in giro ai tanti incompetenti che però ci curano egregiamente in Italia), cloniamo il piccolo essere in diciamo 100.001 esemplari, minuti come l’originale, quindi non ingombranti e adatti al trasporto transoceanico low cost, imbottigliamo sia l’originale sia i cloni in fiaschi da due litri (tanto ogni esemplare replicato ci sta comodamente) di falso Chianti Gallo Nero Toscano D.O.C.P.R.G.B.T.F. e bla bla, (gli acronimi sono incomprensibili garanzie di purezza), aggiungiamoci anche una W che richiama george dabliu che agli americans piace tanto. Con un buon battage pubblicitario presentiamo il prodotto in U.S.A con il nome di “Brunetto di Montecitorio”, sottolineando come i prodotti italiani siano i più buoni e genuini del mondo, vendiamo il tutto a 10.000 $ a litro come Italian Product E.D.L.V.D.S.P. (Elisir di Lunga Vita dei Servizi Pubblici  tanto gli americani credono a tutto e comprano tutto, e nemmeno hanno servizi pubblici decenti come i nostri) e avremo così realizzato due grandi risultati: A) risanamento parziale del deficit pubblico; B) Eradicazione totale della fastidiosa infestazione da piccolo acaro innovatore, il che non è poco.

P.S. : Naturalmente, il Fiasco codificato con il n° 1 è stato già prenotato, prima ancora che nascesse l’idea, da un noto imprenditore, di larga fama e di grandi vedute, nonché artefice della rinascita economica dell’Italia. Non è il buon Briatore, ma certo il cognome sempre per B comincia. Firmato L’apprendista Stregone

Anonimo 01 luglio 2008   17:45

A TUTTI I DIPENDENTI STATALI CANCELLIAMOCI DAI SINDACATI TANTO LO ABBIAMO VISTO A COSA SERVONO A LORO DEI LAVORATORI NON FREGA NIENTE , E SE ANCORA ABBIAMO DEI DUBBI SU CIO' ALLORA MERITIAMO QUESTO E ALTRO.

Anonimo 01 luglio 2008   17:35

Ho il dubbio che Silvio Berlusconi non sia al corrente di quanto sta succedendo e che la norma  non gli sia stata illustrata a dovere né dai tecnici ministeriali né dal responsabile del Dicastero competente.

Anonimo 01 luglio 2008   17:33

Tutte le volte che Berlusconi vince le elezioni, venti giorni dopo non si trova nessuno che lo abbia votato. Oggi negli uffici pubblici non si trovava un elettore di centro destra neanche a pagarlo.

Anonimo 01 luglio 2008   17:21
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E' davvero incredibile, tutto cio' pensate a chi come me abita a 30 Km dall'ospedale .... e cosa fa per fare un certificato ? sta via mezza giornata ! ma sono davvero fuori di testa ! E poi al pronto soccorso mica te lo fanno ! bisogna cambiare anche il sistema sanitario.

Ma ..... andreamo avanti a suon di denunce e ricorsi.

Penso che questo governo non porti niente di buono .Bloccati processi per violenza furto ,stupro ecc..,impronte digitali ai bambini nomadi ,questi controlli serrati per sterminare gli statali e intanto l'euro perde sempre più colpi,meno soldi alle scuole per cui i bambini con problemi smetteranno di andare a scuola per mancanza di maestre di sostegno......diciamocelo non vi sembra che stiamo per rivivere un certo periodo storico? Maria Beatrice Pistoia

Anonimo 01 luglio 2008   17:15

Scusate per l'opposizione, come dice il capo dell'opposizione,  aspettiamo l'Autunno??  il 21 Settembre o il 20 Dicembre? Tanto sempre Autunno è!!

Anonimo 01 luglio 2008   17:13

Bisogna andare allo sciopero generale. Ma i confederali che fanno?  Veltroni che dice? Siamo abbandonati non a noi stessi, ma ai marosi degli umori di gente convinta che siamo dei tutti truffatori.Sciopero generale.

Anonimo 01 luglio 2008   17:08
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

caro silvio, noi ti diamo fiducia e tu ci freghi sempre, hai ragione siamo dei pirla, riferito a chi come me ti ha votato.

ma non mi fregherai più te lo prometto. dino

Anonimo 01 luglio 2008   17:05

Fior fior di cervelloni non si sono accorti che mettevano in campo una disciplina "marziana"?  E' tale in Italia l'odio diretto ed indotto verso i pubblici dipendenti, da obnubilare le menti fino a questo punto???

Anonimo 01 luglio 2008   17:02

Il maestro Brunetta  "stecca la prima"

Anonimo 01 luglio 2008   09:45

E' davvero incredibile, tutto cio' pensate a chi come me abita a 30 Km dall'ospedale .... e cosa fa per fare un certificato ? sta via mezza giornata ! ma sono davvero fuori di testa ! E poi al pronto soccorso mica te lo fanno ! bisogna cambiare anche il sistema sanitario.

Ma ..... andreamo avanti a suon di denunce e ricorsi.

Anonimo 01 luglio 2008   09:42

Non mi sembra che il rimedio proposto (diversificazione dei controlli sanitari) sia congruente al problema.

L'azione governativa sembra puntare alla punizione dei malati inesistenti: a mio avviso il problema dovrebbe essere ribaltato e l'azione dovrebbe essere finalizzata a premiare chi gode sempre di buona salute e -magari- non la utilizza per leggere il Corriere dello Sport.

In altre parole, il problema è quello degli incentivi economici della PA, che devono consentire finalmente di premiare coloro che -oltre a svolgere efficientemente il proprio lavoro- svolgono anche quello di qualche colega che ha interessi diversificati e altrove.

In particolare, da medico, trovo farraginoso e difficilmente applicabile il sistema delle certificazioni di mallattia da parte della struttura pubblica. Vero è che talora i medici di famiglia siubiscono pressioni improprie dai pazienti nelle certificazioni, ma è altrettanto vero che le ASL dovranno dotarsi di uffici appositi per le certificazioni di assenza dal lavoro (costi aggiuntivi), vero è che le visite fiscali per assenze di un giorno costano (altri costi aggiuntivi) e vero -infine- è che è dificile pensare a visite fiscali di domenica o all'ora di pranzo.....

Insomma, gli obiettivi del governo di chiedere maggior senso civico e spirito di appartenenza ai propri dipendenti, realizzando una sorta di rivoluzione privatistica del publico impiego appaiono sicuramente virtuosi.

Ma il modo migliore per non portare a termine nessuna rivoluzione è quello di individuare strumenti incongrui per la sua attuazione.....

Anonimo 01 luglio 2008   08:56
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anche sulla mia busta paga non ci sarà più la trattenuta sindacale e spero lo facciano in molti....

Spero solo che tutti coloro che hanno votato Berlusconi quando si beccheranno un bel febbrone (prima o poi capita a tutti) vengano sollecitati ad alzarsi dal letto (magari durante il riposo post-pranzo) da una bella scampanellata del medico fiscale, non prima, ovviamente, di aver saggiato il tepore tipico dei mesi invernali recandosi al pronto soccorso...che altro aggiungere? Buona polmonite!

Anonimo 01 luglio 2008   00:44
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caro amico/a   , sono assolutamente d' accordo con te su quanto hai scritto e sull' iniziativa di intraprendere  delle azioni legali qualora dovesse  concludersi infelicemente  , in risposta alla sfortuna di ammalarsi nei prossimi 20 anni  ( e' inevitabile, siamo fatti di carne ed ossa),quello che hai omesso di dire, e che il piccolo brunetta e' risultato essere uno dei parlamentare piu' assenteisti ke ha occupato un modesto primato del 48% di presenze,(verrebbe spontneo dire "da che pulpito" ecc... i sindacati sono una barzelletta,anzike ' tutelare i lavoratori  li spremono unicamente al solo scopo di rivolgere i fondi e le loro attenzioni altrove (come il caso d' Antona) .questo e' l' ultimo mese che il sindacato decurtera' la retta dalla mia busta paga.  

anche sulla mia busta paga non ci sarà più la trattenuta sindacale e spero lo facciano in molti....

Anonimo 30 giugno 2008   23:45
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

La difficoltà sarà nell'ottenere una certificazione, ad. es per 1-3-o 5 gg di malattia dopo il primo evento, da una struttura pubblica.

Infatti se uno si ammala di raffreddore come fa ad ottenere la visita presso una asl per tempo?

Va al pronto soccorso? Cosa ottiene?

Oppure il medico fiscale, nel corso della sua visita di controllo, constatato che uno ha solo il certificato del medico di famiglia, lo invita a sostenere una visita presso la Asl (a pagamento mi risulta).

E se la visita fiscale non viene effettuata (es, per mancanza di medici) allora qual'è la via per farsi fare un certificato di 1-3-5 gg : io non vedo alcuna possibilità di visita in corso di malattia: la norma dettata nel decreto è impossibile da attuare nel nostro sistema.

Inoltre perchè dovrebbe pagare un ticket per adempiere ai dettami di Brunetta? Il tiket dovrebbe allora essere posto in capo all'Amministrazione richiedente che ha l'interesse a conoscere con tanta dovizia.

Qualcuno ha risposte?

 

 

 

Anonimo 30 giugno 2008   22:49

Una reazione ci sarà: provate ad immaginarne qualcuna e poi tante tutte insieme.

Anonimo 30 giugno 2008   22:39
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PAGHIAMO PER COLPE CHE NON SONO NOSTRE. PAGHIAMO L'INCAPACITA' GESTIONALE DI GENERAZIONI DI POLITICI E DIRIGENTI.

Brunetta è il giustiziere che molti, aizzati contro il pubblico impiego,desideravano da tempo. Credo non sia che l'inizio. Ma Berlusconi ha vinto le elezioni che piaccia o no: anche con i voti dei dipendenti onesti cui viene toccata la tasca...e il

Anonimo 30 giugno 2008   22:24

PAGHIAMO PER COLPE CHE NON SONO NOSTRE. PAGHIAMO L'INCAPACITA' GESTIONALE DI GENERAZIONI DI POLITICI E DIRIGENTI.

Anonimo 30 giugno 2008   19:06
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

caro amico/a   , sono assolutamente d' accordo con te su quanto hai scritto e sull' iniziativa di intraprendere  delle azioni legali qualora dovesse  concludersi infelicemente  , in risposta alla sfortuna di ammalarsi nei prossimi 20 anni  ( e' inevitabile, siamo fatti di carne ed ossa),quello che hai omesso di dire, e che il piccolo brunetta e' risultato essere uno dei parlamentare piu' assenteisti ke ha occupato un modesto primato del 48% di presenze,(verrebbe spontneo dire "da che pulpito" ecc... i sindacati sono una barzelletta,anzike ' tutelare i lavoratori  li spremono unicamente al solo scopo di rivolgere i fondi e le loro attenzioni altrove (come il caso d' Antona) .questo e' l' ultimo mese che il sindacato decurtera' la retta dalla mia busta paga.  

Anonimo 30 giugno 2008   13:44
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

La volete sapere una ancora più bella? Sapete che i pronto soccorso non sono abilitati a rilasciare prognosi? i prontosoccorso possono solo dichiarare una prognosi riservata, ma no una prognosi di x giorni di riposo e cura. A questo punto dopo essere andati al pronto soccorso ( rigorosamente in ambulanza del 118 poichè chi sta male non si sente di guidare, quindi a carico del SSN ) chi decide quanti giorni?

Anonimo 29 giugno 2008   16:05
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

Caro collega, la norma è chiara ed il certificato valido sarà quello ospedaliero, con tutte le conseguenze descritte nell'articolo e anche di più. Purtroppo non possiamo andare tutti dal giudice  per ogni malattia e per ogni certificato respinto. Il medico di base non potrà fare più niente. Queste sono le conseguenze della campagna di denigrazione che ci tocca la tasca ed i nostri semplici diritti. Dei medici di base,che non sono parificati alla ASL, perchè sono solo "convenzionati", i nostri Ministri non si fidano. La frittata è fatta: ora sarà un susseguirsi di circolari che ci terranno impegnati per un anno. Ieri passando in un Ufficio pubblico diverso dal mio, ho sentito questa frase: "i sindacati tacciono, dobbiamo reagire noi lavoratori a modo nostro!".

Ora saranno contenti i forcaioli e i ben pensanti non pubblici dipendenti che hanno avuto sempre timore che la PA funzioni specialmente quella finanziaria!

Anonimo 29 giugno 2008   12:23

Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

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