Dipendenti pubblici: certificati di malattia validi solo se rilasciati da strutture pubbliche. Medici di base fuori gioco. Dalla caccia al fannullone alla caccia all’untore.

di Giuseppe Di Bella
28 giugno 2008
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 In caso di malattia, non si andrà più dal medico di base o di famiglia per certificare il proprio stato di salute e l’impedimento al lavoro. Pesanti le conseguenze per milioni di lavoratori che da ora in avanti, in caso di malattia dovranno produrre all’Amministrazione di appartenenza un certificato rilasciato da una struttura pubblica.

Vediamo nel dettaglio la nuova normativa sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici ed il relativo trattamento economico.L’art. 71 del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008 titolato: “Misure urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, non lascia dubbi sulla strategia messa in campo dal Governo per attuare la c.d. caccia al fannullone.Al primo comma stabilisce infatti che: “ Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio.

Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.

I risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio.

Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa”.Non è una norma completamente nuova, perché il taglio degli emolumenti accessori, per le malattie c.d. “brevi”, era previsto in molte Amministrazioni pubbliche e presso le Agenzie fiscali (malattie inferiori a 15 giorni).

Completamente inedita la disciplina della certificazione medica.Recita infatti il secondo comma: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”.

La norma avrà un impatto non indifferente sul trattamento di malattia, ed il dipendente che si troverà colpito da un secondo episodio di malattia nell’anno, o da patologie abbastanza frequenti come una banale lombo sciatalgia, che in genere guarisce in 15 giorni, sarà costretto a recarsi, pur malato, presso una struttura ospedaliera e sottoporsi al calvario delle attese infinite. Infatti, come è noto, le strutture pubbliche non effettuano visite domiciliari, salvo quelle fiscali.

Risulta inoltre evidente che nel 90% dei casi, l’impiegato ammalato, dovrà forzatamente transitare dal pronto soccorso e pagare il relativo ticket.Anche i controlli fiscali in pendenza di malattia, sono stati rivisti in modo draconiano. Il comma tre infatti stabilisce che: ”L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14,00 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi”.

Nel sistema precedente la visita fiscale era possibile dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00, con esclusione dei giorni festivi e della domenica.

Il presupposto della norma era la salvaguardia degli orari di riposo dell’impiegato “malato” e la privacy della sua famiglia.Si tratta chiaramente di un nucleo di norme adottate da un Governo che non si fida dei “suoi” dipendenti e che ritiene di poter risolvere i problemi della P.A. con provvedimenti restrittivi, che invero produrranno molti effetti negativi, anche economici: si pensi per esempio che il costo di una visita fiscale varia dai 40 ai 60 Euro.

Ma ormai è chiaro l’intento del Governo Berlusconi di tornare ad una gestione non contrattuale di alcuni aspetti del rapporto di lavoro, lo ribadisce, e non ce n’era bisogno, il sesto comma dell’articolo in esame: “Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi”.

Chiarissimo.I provvedimenti sono “incisivi”, ma si ha l’impressione che in definitiva non tengano conto della storia della gestione politica (e non imparziale come prevede la Costituzione) del Pubblico impiego ed a ignorare l’incapacità dimostrata, almeno fino ad oggi, nel punire i “fannulloni” e premiare chi merita.

Al Ministro Brunetta, non è addebitale alcuna responsabilità per lo stato in cui versa la PA: ma ad Egli corre l’obbligo di mettere in atto con serenità e coscienza, non solo provvedimenti restrittivi che colpiscono indiscriminatamente tutta una categoria di lavoratori, ma anche i necessari provvedimenti per la razionalizzazione degli uffici pubblici, per il rilancio del ruolo istituzionale del pubblico impiego e per la valorizzazione delle Risorse Umane.

Non giova alla soluzione di un problema così complesso, assumere un atteggiamento genericamente vessatorio nei confronti di tutti i lavoratori pubblici, in quanto tali, imponendo onerose trafile ed esborsi di denaro per responsabilità che sono in prima istanza politiche, e poi dei singoli che hanno approfittato del lassismo delle amministrazioni, nell’indifferenza di molti dirigenti.

La disciplina adottata appare troppo restrittiva e onerosa, e in definitiva non sembra poter incidere sulla produttività dei dipendenti pubblici.I provvedimenti fin qui adottati, richiamano spesso il concetto di produttività e l’art.67 dello stesso Decreto stabilisce che: “Per l’anno 2009, nelle more di un generale riordino della materia concernente la disciplina del trattamento accessorio rivolta a definire una più stretta correlazione di tali trattamenti alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di attività di rilevanza istituzionale che richiedano particolare impegno e responsabilità, tutte le disposizioni speciali di cui all’allegato B, che prevedono risorse aggiuntive a favore di fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni statali, sono disapplicate”.

In definitiva sospensione di parte del salario accessorio, in attesa di misurare la produttività dei singoli.Ma di provvedimenti per la misurazione della produttività, processo molto complesso, propedeutico al riconoscimento del merito, non si trova traccia.

L’esperienza maturata dalla Agenzie Fiscali, testimonia che per raggiungere un sistema credibile di misurazione, c’è bisogno di almeno 5 anni. E intanto?Un’ultima annotazione merita l’art. 72, vero paradigma della poca stima che ha il Governo dell’utilità dei dipendenti pubblici: “Per gli anni 2009, 2010 e 2011, il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni. Durante il periodo di esonero dal servizio, al dipendente spetta un trattamento temporaneo pari al 50% di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione”.Insomma si prevede di pagare chi non lavora: “fannulloni di stato autorizzati?“

Una norma che si stima avrà comunque poco seguito, ma che economicamente e moralmente appare censurabile.

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Anonimo 29 dicembre 2008   16:33

Mi pare utile segnalare che  la "spiegazione" di questo pastrocchio, o se vogliamo il seguito della brillante iniziativa, si trova nell'articolo "Pubblico impiego: una circolare del ministro Brunetta per spiegare l'inspiegabile".

Alberici

Anonimo 25 dicembre 2008   21:44

BRUNETTA E' UN UOMO ALL'ALTEZZA DI RISOLVERE LA SITUAZIONE

Anonimo 24 dicembre 2008   18:57
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Barzelletta - Il Presidente del Consiglio dice al Ministro per le Infrastrutture: "Dobbiamo fare presto con il progetto MOSE per evitare l'acqua alta a Venezia!! "

- "Perché?" risponde il Ministro

- "Perché l'altro giorno a piazza S. Marco abbiamo perso Brunetta!"

Magra consolazione

Anonimo 24 dicembre 2008   16:15

Barzelletta - Il Presidente del Consiglio dice al Ministro per le Infrastrutture: "Dobbiamo fare presto con il progetto MOSE per evitare l'acqua alta a Venezia!! "

- "Perché?" risponde il Ministro

- "Perché l'altro giorno a piazza S. Marco abbiamo perso Brunetta!"

Anonimo 23 dicembre 2008   18:45
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non so chi sia lei e che lavoro faccia, ma provi lei a lavorare in un ente piccolo, dove c'è una persona sola per ufficio per cui, scusi la licenza, ma non hai il tempo nemmeno per andare in bagno, stai tutta la mattina ad accogliere gente con le problematiche più differenti e che vogliono una soluzione subito. E grazie al nosto "caro ed adorato Ministro" ora  queste persone arrivano già arroganti e ti trattano a pesci in faccia, perchè magari vogliono da te risposte che invece devono avere da altri enti.

Giusto colpire chi non fa il suo dovere, ma non è giusto sparare nel mucchio e colpire a caso. gli strumenti per individuare i cosiddetti lazzaroni ci sono, ma non è assolutamente giusto colpire anche chi ha sempre fatto il suo dovere, e le assicuro che sono tanti.

"Arroganti" a tutti gli sportelli pubblici di Palermo io ho visto sempre gli impiegati.

Anonimo 23 dicembre 2008   16:10

Salvate il soldato Ryan

Anonimo 23 dicembre 2008   12:53
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

non so chi sia lei e che lavoro faccia, ma provi lei a lavorare in un ente piccolo, dove c'è una persona sola per ufficio per cui, scusi la licenza, ma non hai il tempo nemmeno per andare in bagno, stai tutta la mattina ad accogliere gente con le problematiche più differenti e che vogliono una soluzione subito. E grazie al nosto "caro ed adorato Ministro" ora  queste persone arrivano già arroganti e ti trattano a pesci in faccia, perchè magari vogliono da te risposte che invece devono avere da altri enti.

Giusto colpire chi non fa il suo dovere, ma non è giusto sparare nel mucchio e colpire a caso. gli strumenti per individuare i cosiddetti lazzaroni ci sono, ma non è assolutamente giusto colpire anche chi ha sempre fatto il suo dovere, e le assicuro che sono tanti.

Anonimo 23 dicembre 2008   07:47

Adesso la "settimana corta" ... non è che poi diventerà cortisima e manderanno la gente per strada?

Anonimo 20 dicembre 2008   10:18

Perché continuo a leggere questo articolo? Perché sono un pubblico dipendente offeso.

Anonimo 17 dicembre 2008   21:34

Delle responsabilità dei dirigenti non è il caso di parlarne

Anonimo 17 dicembre 2008   21:33
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

E gli insegnanti universitari  o i primari, introvabili se non intra ed extra moenia? Non sono anche essi dipendenti pubblici? Pagano sempre gli stessi e solo per qualche mela marcia che non fa testo.

Anonimo 17 dicembre 2008   21:29
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Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

Scusi ... e quelli che non vanno in Parlamento e fanno votare i "pianisti" a che tipo appartengono? Quelli non li scopre nessun ministro?

Anonimo 17 dicembre 2008   17:56
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AN ... che cosa significa oggi? Chi rappresenta? Quale storia? La politica di Chi? Attendo risposta ... da tanto tempo.

Potrebbe chiedere a Gianfranco Fini se non è impegnato in qualche altra picconata contro il suo stesso partito.

Non le dico di chiamere qualcun altro a dei numeri di Palermo ,perchè non le risponderebbero nemmeno al telefono.

Anonimo 17 dicembre 2008   16:58

Provvedimento sacrosanto. La Pubblica amministrazione era diventata una Casa...di piacere !

Bastava una telefonatina al medico di famiglia ed eri a scelta : stressato ,afflitto da lombosciatalgia ,dolorante per artrosi ,inchiodato a letto da influenze fuori stagione ,colpito da allergie a scelta. paralizzato da dolori neuromuscolari !

UNA VERGOGNA diventata PANE QUOTIDIANO sopportata e perdonata dai Capi in nome dei "buoni rapporti personali" oppure per i Voti (venutone il momento).

Benedetto questo Ministro che se n'è accorto "ufficialmente" ed ha messo nero su bianco.

Coraggioso ,bravo ed onesto ! Diamo a Cesare quel chìè di Cesare !

Le critiche a latere sono secondarie ed irrilevanti di fronte alle DIMENSIONI DEL FENOMENO che riguardava ormai anche tante persone peraltro "perbene" che avevano adottato "l'uso comune" e l'abuso come Regola ordinaria.

Anonimo 17 dicembre 2008   15:18

AN ... che cosa significa oggi? Chi rappresenta? Quale storia? La politica di Chi? Attendo risposta ... da tanto tempo.

Anonimo 16 dicembre 2008   14:48

AN ha altro a cui pensare che non ai pubblici dipendenti.

Anonimo 15 dicembre 2008   21:30
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PRIMA C'ERA FINI E ALLEANZA NAZIONALE A DIFENDERE IL PUBBLICO IMPIEGO ... E ORA?

AN e Fini sono oggi un'altra cosa. Speriamo che non si sciolga il partito, che non si perda la nostra identità storica. Speriamo che Fini sia prudente e faccia un passo indietro, che prenda tempo per una riflessione.

Saluti

Anonimo 15 dicembre 2008   12:29

PRIMA C'ERA FINI E ALLEANZA NAZIONALE A DIFENDERE IL PUBBLICO IMPIEGO ... E ORA?

Anonimo 14 dicembre 2008   21:42
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Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Questo è il governo voluto dagli italiani: né più né meno.

Anonimo 14 dicembre 2008   21:40

Il potere logora ... e di gente logorata ce n'è tanta. Questo governo ha i numeri e non si ferma, non discute ma agisce. Lo farà per tutta la legislatura  e oltre...

Anonimo 14 dicembre 2008   21:31
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Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Ecco il seguito: la pensione delle donne a 65 anni. Altro carico da undici.

Anonimo 25 novembre 2008   22:16

Si era capito prima ed è confermato dopo:  ha tentato la carta pesante, il carico da undici.

Anonimo 04 novembre 2008   18:41

Idea per il Ministro Brunetta: le tre faccine. Contento Berlusconi con un sorriso da orecchia ad orecchia. Così così Gianni Letta con la sua normale espressione. Scontento lo stesso Ministro d'assalto quando lo criticano.

Anonimo 28 ottobre 2008   19:26

E' finita un'epoca, nel bene e nel male. Il pubblico impiego è costtretto a cambiare non da Brunetta ma dalla storia, dall'insostenibilità di alcune aberrazioni. Non è colpa dei singoli dipendenti ma della vecchia politica. Spero però che non si predichi bene per poi....

Anonimo 26 ottobre 2008   17:18

Questo articolo è lo specchio di quello che è oggi il nostro Paese: si lancia una campagna pubblicitaria e poi si va a vedere come realizzare il prodotto. Si dice una cosa  (impossibile) e poi abbiamo visto, si afferma "non ci siamo capiti". (vedi circolare applicativa, che invece di spiegare dice un'altra cosa). Ma...!?

Anonimo 26 ottobre 2008   02:00

è  stata fatta campagna politica....prima delle elezioni ..vi ricordate ...e si continua così sino ad oggi...vi ricordate i fannulloni,ecc, ecc...........

Chi ne paga le conseguenze sono i dipendenti pubblici e onesti che hanno sempre fatto il proprio lavoro con responsabilità e dignità.

PECCATO PERCHè anche a queste è passata la voglia di farlo,visto i trattamenti avuti sino ad oggi!!

Mi permetto di dire al sig. ministro di tagliare anche i suoi COMPENSIe quelli dei suoi colleghi....non aggiungo cifre per non sminuire gli stipendi degli umili MA ONESTI DIPENDENTI PUBBLICi.

Sempre onesti ....e mai fannulloni.

 

                           

Anonimo 16 ottobre 2008   16:32
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In questi giorni, in questo momento sto ringraziando il ministro Brunetta!!!

sono in Ufficio da Lunedì con la schiena bloccata, devo alzarmi ogni 5 minuti xkè entra gente ed i certificati non glie li posso certo lanciare.

Non ci penso nemmeno a rimanere a casa in malattia, perchè con 28 anni di anzianità, uno stipendio di € 1.170 mensili ed un mutuo che in tre anni è passato da € 640 ad € 930 mensili, ci manca pure che mi faccio decurtare una parte di stipendio!!

vorrei vedere lui nelle nostre situazioni!!!

io sono 4 anni che non faccio un giorno di malattia, ed ora che sto davvero male non posso permettermelo!!

Grazie ministro,  ma si ricordi che la vita è una ruota che gira... e spero verrà ripagato con la stessa moneta, ovviamente aumentata degli interessi!

Non è un caso isolato: un mio collega è rientrato in ufficio dopo pochi giorno di convalescenza per una complessa operazione, contro il parere del medico, perché non può permettersi le decurtazioni previste.

Anonimo 16 ottobre 2008   10:19

In questi giorni, in questo momento sto ringraziando il ministro Brunetta!!!

sono in Ufficio da Lunedì con la schiena bloccata, devo alzarmi ogni 5 minuti xkè entra gente ed i certificati non glie li posso certo lanciare.

Non ci penso nemmeno a rimanere a casa in malattia, perchè con 28 anni di anzianità, uno stipendio di € 1.170 mensili ed un mutuo che in tre anni è passato da € 640 ad € 930 mensili, ci manca pure che mi faccio decurtare una parte di stipendio!!

vorrei vedere lui nelle nostre situazioni!!!

io sono 4 anni che non faccio un giorno di malattia, ed ora che sto davvero male non posso permettermelo!!

Grazie ministro,  ma si ricordi che la vita è una ruota che gira... e spero verrà ripagato con la stessa moneta, ovviamente aumentata degli interessi!

Anonimo 06 settembre 2008   22:08

Diritturi !! M'avia preoccupatu: nta stu giurnali dignamenti direttu da Vossia, Sentu diri palori novi e menu mali ca ci fu la spiegazioni. A prima non ci capìì nenti di stu climax e addumannai a me mugghieri Rosa  a scunchiuruta, e idda mi dissi ca eranu cosi di fimmini. Ora sugnu chiù tranquillu. Dunqui la salutu livannumi Tantu di coppula, e mi creda affezionatissimu suo

Pinu u babbasuni

Anonimo 06 settembre 2008   19:58
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Il "climax" è una "figura retorica", se vogliamo un artificio comunicativo che rende la comunicazione appunto più efficace. Significa "scala" ma si potrebbe rendere meglio in italiano con la parola "crescendo". Di solito si stupisce l'ascoltatore con un affermazione (grave, esagerata) e poi si va a salire in un escalation progressiva. Ci possono essere anche climax in cui non si va continuamente a salire ma si possono mettere le affermazioni ad effetto all'inizio e alla fine, con il boccone più "grosso" sempre all'ultimo, un po' come nella "masculiata" dei giochi di fuoco alla fine.

Ringrazio per l'articolata ed efficace spiegazione.

Anonimo 06 settembre 2008   17:49
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Scusate la mia ignoranza, ma che significa climax?

Il "climax" è una "figura retorica", se vogliamo un artificio comunicativo che rende la comunicazione appunto più efficace. Significa "scala" ma si potrebbe rendere meglio in italiano con la parola "crescendo". Di solito si stupisce l'ascoltatore con un affermazione (grave, esagerata) e poi si va a salire in un escalation progressiva. Ci possono essere anche climax in cui non si va continuamente a salire ma si possono mettere le affermazioni ad effetto all'inizio e alla fine, con il boccone più "grosso" sempre all'ultimo, un po' come nella "masculiata" dei giochi di fuoco alla fine.

Anonimo 06 settembre 2008   14:00

Scusate la mia ignoranza, ma che significa climax?

Anonimo 06 settembre 2008   13:02
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Gattini ciechi. Fretta di dire, di mettere alla gogna, di dimenticare la storia delle cose. Fretta.

Bel climax. al di là dei contenuti. complimenti

Anonimo 03 settembre 2008   21:51
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Aboliamo gli Uffici pubblici, gli ospedali pubblici, le Forze di Polizia, le carceri, infine lo Stato: saranno contenti ??

no non sono contenti ora sono a rischio oltre 50000! (Cinquantamila) maestri elementari oltretutto pagati da fame!

Anonimo 26 luglio 2008   16:29

Andremo col pannolone in ufficio, non c'è altra scelta. Una moderna schiavitù per gli impiegati onesti. gli altri si arrangiano sempre. 

Anonimo 26 luglio 2008   15:38

Adesso metteranno mano anche alle pensioni. Andremo a 82 anni con minimo 50 anni di contributi. si perché ci siamo venduti la vita.

Anonimo 25 luglio 2008   07:50

Aboliamo gli Uffici pubblici, gli ospedali pubblici, le Forze di Polizia, le carceri, infine lo Stato: saranno contenti ??

Anonimo 22 luglio 2008   21:02

Un tentativo di arrembaggio degno dei "Fratelli della costa". Fallito perché impossibile da realizzare, ma loro ce l'hanno messa tutta. Ci riproveranno.

Anonimo 22 luglio 2008   11:53
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Sono d'accordo sui dirigenti, sono loro a dover essere licenziati, confermo anche qui alla Ragioneria Generale dello stato non controllano nulla i Dirigenti,  rompono le scatole solo a quelli che sono presenti e si comportano bene, ai disonesti raccomandati viene permesso tutto con il beneplacito del Dirigente che fa finta di non vedere nulla, che magari non si accorge che una certa persona il pomeriggio non è mai in ufficio, nè per fare il proprio orario ordinario tantomeno l'orario straordinario, che però il caro Dirigente gli avalla anche se nonlo vede mai in ufficio nel pomeriggio. Quindi il lavoratore onesto deve sempre prenderla in quel posto. Allora questi cari Dirigenti con i loro 4/5000 Euro di stipendio dovrebbero esere penalmente perseguiti o no? E non solo questo, ma lo scandalo maggiore è che ce ne sono troppi, alla Ragioneria c'è un Dirigente ogni 4/5 impiegati, è normale secondo voi? credo di no penso che gli uffici per essere considerati tali dovrebbero essere composti almeno da una quindicina di persone. e poi ce ne sarebbero di cose da dire.... gli sprechi che ci sono in tutti i Ministeri, ne vogliamo parlare e la colpa di chi è non è forse dei nostri cari politici?

Salve, io sono un dipendente pubblico, e sono molto deluso da questo governo (anche se i precedenti non è che fossero migliori) io vorrei sapere perchè noi comuni mortali veniamo girati come calzini e invece i nostri dirigenti fanno come gli pare? e anche i politici chi li controlla? dovrebbero istituire una delegazione cittadina , fatta di persone "normali" e per normali intendo estranei all'ambiente politico presi uno per regione ed istruti in materie attinenti le spese dei parlamentari con i dovuti limiti ed anche verificare le assenze per malattia!  e poi per evitare che anche la delegazione possa essere corrotta , bisognerebbe sostituirla ogni 2 anni con altre persone,

poi uno dei motivi per cui nelle amministrazioni pubbliche si tende a non fare è perchè non ci sono incentivi per i dipendenti con livello inferiore e quindi succede che la persona che si adopera come se l'azienda fosse sua , viene paragonato a quello che se ne frega e prende solo lo stipendio , perchè quello che importa ai dirigenti è che nel posto di lavoro  ci sia una persona al di là delle sue capacità. Per ultimo bisogna controllare i titoli di alcuni che occupano posti da impiegati e dirigenziali senza i requisiti, alcuni solo perchè avevano problemi di salute occupano posti da impiegati con la terza media, là dove ci vorrebbe il diploma e gente diplomata che fà lo sguattero. UN SUGGERIMENTO CONTROLLATE L'AZIENDA U.S.L di Modena e tutti i suoi distretti, ne usciranno fuori delle belle!!!!!

Anonimo 21 luglio 2008   12:36

CI STANNO METTENDO CON LE SPALLE AL MURO. ODIATI DA TUTTI QUALSIASI COSA SI FACCIA. L''EFFETTO FINALE POTREBBE ESSERE DEVASTANTE PER LA FUNZIONE PUBBLICA.

Anonimo 21 luglio 2008   02:36
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La colpa di tutto questo è soprattutto dei dirigenti che chiudono gli occhi e fanno fare quello che vogliono ai loro "ruffiani" in più li pagano con incettivi, straordinari, posizine organizzativa e quant'altro i fessi tanto stanno lì a guardare ed a laorare anche per lore che vergogna! On. Brunetta pensi a licenziare i Dirgenti o li faccia girare. E' un ingiustizia ed io sono anni che aspetto che cambi qualcosa. Grazie. Firmata da una sfigata.

sono d'accordo con te sfigata...lavoro nella sanità...è lavoro veramente...ma siamo gestiti ...da capi dei capi dei capi....che non fanno assolutamente nulla ed il più delle volte la dirigenza le inventa un nuovo ruolo..così da permettere a questi fannulloni di guadagare l'impossibile sulle nostre spalle ;meno costiamo noi e più lavoriamo...più loro guadagnano .Caro Berlusca e ministri vari non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge che cita che la SCHIAVITU' è stata legalizzata che viene applicata tranquillamente con il consenso di tutti..DA DESTRA A SINISTRA PASSANDO DAL CENTRO..buon lavoro...

Anonimo 21 luglio 2008   02:02

grazie Brunetta ti invito apertamente ad un colloquio faccia faccia...sono a casa in malattia giusto nei giorni dell'uscita della tua bella legge... e sa perchè ;sono stata aggredita violentata da conosciuto ,.medicata presso l'ospedale dove attualmente lavoro con prognosi di 30 giorni per contusioni multiple..di giorni attualmente me ne sono presi 15...da vera stupida..dopo una settimana mi arriva il medico fiscale mandato dall'azienda , che mi trova malgrado io ancora della tua bellissima legge non sapessi nulla...e vengo a conoscenza che ho un'ora di libera uscita al giorno....oddio dimenticavo sono anche madre di un bimbo, separata con uno stpendio da 1300 euri sputati al mese..dimenticavo l'aggresore in questione è il mio ex marito finito in carcere...Caro Brunetta con tutti i problemi che sto affrontando ora la sua legge può solo farmi sorridere...ma se a causa della sua FOTTUTTISSSIMA legge anti costituzionale io dovessi perdere il lavoro...visto che ho già perso tutto ....se lei non vorrà incontrarmi sarò io che la cercherò...distinti saluti....

Anonimo 19 luglio 2008   21:17
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Il fango gettato a palate sui dipendenti pubblici non è un caso: è preordinato a giustificarte i tagli al salario. Insomma l'abolizione dell'ICI la paghiamo noi per tutti.

Non solo il taglio ICi, ma anche il ticket sulla spacialistica: paga il pubblico dipendente.

Anonimo 19 luglio 2008   17:05

Il fango gettato a palate sui dipendenti pubblici non è un caso: è preordinato a giustificarte i tagli al salario. Insomma l'abolizione dell'ICI la paghiamo noi per tutti.

Anonimo 17 luglio 2008   17:01

Sono neutrale in questa discussione, ma per il bene di tutti, invito i partecipanti che rilasciano commenti a fare attenzione nell'esprimere le proprie opinioni, che non devono travalicare il segno della legittimità. Lanciare accuse generiche può mettere l'estensore nella condizione scomoda di dover provare ciò che dice e anche nella situazione anche peggiore di chi non ha adempiuto al dovere giuridico di denuncia. Pur comprendendo le ragioni di fatto, che possdono essere condivisibili, sussistono ragioni  "di diritto" che non vanno trascurate. A tutti auguro... Serenità...comunque.

Belfagor

Anonimo 17 luglio 2008   16:06

parli tu!!!in questo modo che chissa quale raccomandazione hai per poter scortare sta "gentaglia" come la chiami tu!!! e parli di scioperi ,, cose sporche fatte da loro!!!!? inizia a denunciare questi festini e donzelle,che e' un tuo dovere come poliziotto,, e poi,,,, chiedi a noi di fare la guerra ,,,,li manderesti a zappare per 30 euro al giorno??? ma cosa dici....se avresti il coraggio li faresti andare senza scorta....dacci l'esempio e poi parli...e la chiami "gentaglia" ...io chiamo gentaglia chi non si oppone a codeste situazioni ,,,percio caro amico senza rancore ....statti un po' zitto che faresti piu' bella figura che qualcuno potrebbe chiederti di denunciare quello che hai visto finora in un aula di tribunale come testimone ....e ricorda sono quelli come te' che pian piano rovinano gli altri...ciao ,,e vai a lavorare !!!!!!!!altrimenti il tuo politico ti fa ritornare in sede...

Anonimo 16 luglio 2008   21:31

Una campagna di avversione senza precedenti, che potrebbe nascondere tante  cose oppure semplicemente posta in essere al fina di distrarre l''attenzione da altre situazioni, con un atto di forza, che in fin dei conti crea tanti nemici ma anche tanti amici.

Belfagor

Anonimo 16 luglio 2008   01:55

Se Vuoi veramente fare qualcosa per unire tutta la gente che oggi continua a subire queste ingiustizie........

perchè non far nescere un'associazione?

Ti invito a visitare questi 2 siti.

www.giustiziasicura.org

www.luigiferretti.it

A presto D.

 

Anonimo 14 luglio 2008   18:11

SIAMO ALLA FRUTTA. SI E ' AVVERATA LA VIGNETTA DI FORATTINI DEL 1985. UNA SCRITTA SUL MURO ... PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO....MALEDETTI LAVORATORI DIPENDENTI.

Anonimo 13 luglio 2008   19:44

Diciamoci la verità ... hanno fatto un tentativo, hanno saggiato il polso ma su basi errate. Somiglia più ad una azione "Terroristica" che non ad un provvedimento di un govrerno moderno ed equilibrato. Più da equilibristi.

Anonimo 13 luglio 2008   14:28
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Ringraziamo chi ha votato Berlusconi, ah già, poverello non lo vota mai nessuno. Ma in fondo quando voti un imprenditore che ti aspetti? Di essere trattato come carne da macello. Vabbè, pazienza, si sa che i ricchi sanno sempre cosa è meglio per noi.

E già, era meglio quando la colpa era sempre dei lavoratori autonomi, mentre i dipendenti se ne stavano a casa per giorni anche per un mal di testa !!!!
Anonimo 13 luglio 2008   09:23

A volte mi chiedo dove vivano i politici italiani, se hanno mai fatto la spesa, se hanno mai fatto una fila: mi rispondo di no. Non si può spiegare altrimenti la loro lontananza dalla gente, dal mondo reale. Una lontananza acuita dagli stipendi d'oro di Governo e sottogoverno.

Anonimo 12 luglio 2008   06:38

Gli emendamenti presentati sono la cartina al tornasole di un provvedimento frettoloso e adottato per sensazionalismo, sulla pelle dei dipendenti pubblici.

Anonimo 11 luglio 2008   17:50

UNA VICENDA MORTIFICANTE, OFFENSIVA PER LA SFIDUCIA DEL GOVERNO NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI E DEI MEDICI DI BASE. PECCATO ... NON E' UN BEL VIVERE.

Anonimo 11 luglio 2008   00:08
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Amministrazione demandi pure i controlli alle ASL competenti per territorio. Posso e voglio ridere, immaginando i ricorsi legali verso le decisioni dei medici preposti al controllo fiscale qualora invalidassero una certificazione sanitaria firmata da un qualsivoglia collega, magari uno specialista, dandogli, nel caso, dell'incompetente. Siamo tutti scemi o Brunetta ha gravi problemi? Buona la seconda. Del resto ambirei conoscere l'attività svolta dal suddetto nella Pubblica Amministrazione. Sbaglierò e ricorderò male, ma mi risulta essere un docente universitario o qualcosa del genere, e chiunque di noi abbia frequentato una delle nostre Università conosce bene l'assenteismo "giustificato da impegni, dei docenti titolari di cattedra. Gli esami li abbiamo affrontati quasi tutti con gli assistenti, Il Docente dov'era?

Dal canto mio, spero di non ammalarmi di alcunché nei prossimi vent'anni. Ciò significherebbe che starò bene almeno fino  a settettantré anni, che non é poco, ma significa anche che, dovendo essere ancora  in servizio attivo presso l'ente pubblico da cui dipendo, mi rivolgerò a un Medico di mia fiducia, e presenterò all'azienda una banale, normale ma soprattutto veritiera certificazione medica, restando in attesa che un piccolo brunetto qualsiasi mi licenzi. Adirò, come si conviene, le vie legali, e si vedrà.

MI CONGRATULO PER L'OTTIMA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI CHE ANCH'IO SENTO COME MIE.

DA ALCUNI ANNI SONO AFFETTO DA UNA PATOLOGIA INVALIDANTE CHE SPESSO MI COSTRINGE,NON PER MIA VOLONTA', A STARE A CASA O IN OSPEDALE PER CURARMI.

MA SICCOME QUESTO HANDICAP NON MI BASTA, IL GENIALE MINISTRO BRUNETTA HA PENSATO DI DECURTARCI DALLO STIPENDIO GLI EURO CHE SERVIRARANNO, INSIEME A QUELLI DI ALTRE GABELLE, A FARLO ANDARE IN PENSIONE DOPO 2 ANNI E MEZZO MENTRE IO CHE STO MALE NON SO MANCO SE CI ARRIVO ALLA PENSIONE.

RITORNIAMO PURE AI TEMPI DELLA PIETRA!! EVVIVA LO STATO SOCIALE! CALPESTATECI TUTTI COME TANTE FORMICHE!! MA, COME DICEVA LUCA DE FILIPPO IN "SABATO, DOMENICA E...LUNEDI": "MA, SE PURE NA FORMICOLA S'INCAZZA..."

EH SI, CARO BRUNETTA, TI VORREI VEDERE A SOFFRIRE COME SOFFRE UN AMMALATO VERO ALLORA FORSE CAPIRESTI COSA SIGNIFICA DAVVERO VIVERE CON POCO E PREOCCUPARSI DI NON POTER DARE UN FUTURO A CHI TI STA A CUORE.

PENSATE PURE ALLE VS. TASCHE, AD ARRICCHIRVI  ED INGOZZARVI, MA PRIMA O DOPO QUELLO CHE AVETE OTTENUTO, DOVRETE LASCIARLO ANCHE VOI E FARE I CONTI CON DIO IL QUALE, NON ACCETTERA' DI CERTO UN VS. CERTIFICATO MEDICO PERCHE' LUI I VERI FANNULLONI LI CONOSCE DAVVERO.

UN CARO SALUTO DI SOLIDARIETA' A TUTTI VOI.

Anonimo 10 luglio 2008   17:08

Servono soldi perché togiere l'ICI è stato più costoso di quanto previsto: circa 3,5 miliardi di Euro inveceche 2,5. I contratti degli statali saranno il primo bersaglio, proprio perché la campagna di odio nei nostri confronti ci rende più vulnerabili. Non importa oggi razionalizzare un sistema , interessa fare cassa ai danni dei più deboli.

Anonimo 09 luglio 2008   22:37
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no io nn ci sto',,,quindi spreco poco del mio tempo per favi capire che detto decreto e NETTAMENTE incomprensibile ,, io saro' ignorante nel comprenderlo,,pero' nn sembra scritto da un ministro che sicuramente ne' capira' piu del sottoscritto inquanto nn spiega come dovrebbe spiegare un decreto legge ,SPERO!!!! che subira delle modifiche prima di diventare legge, ma e una cosa stupida far credere al popolo che cosi' facendo si scopriranno i fannulloni, quando sembra che i fannulloni e assenteismo  sono proprio a montecitorio, per nn parlare del caso iene con i tamponi antidroghe,li' hanno chiuso gli occhi, e va' bene,,,,,,comunque questo decreto ci spiega che per continuare a fare i cazzi propri basta farsi la malattia stando in infortunio ,che e' la stessa cosa ,anazi magari ci saranno piu' cause di servizio ,cosi lo stato spendera' di piu'....volete questo? che furbi ,ok aaa  dimenticvo on. berlusconi e ministro brunetta godetevi fino alla fine questa legislatura perche' per quello che mi riguarda sara' L'ULTIMAAAAAAAAAA.....E SPERO CHE COME ME LA PENSINO TUTTI QUELLI DELLE FORZE ARMATE E DIPENDENTI PUBBLICI IHIHIIHIH IN BOCCA AL LUPO...

sono pienamente daccordo con te collega ed a sentire molti colleghi la pensano come noi

dopo 24 anni di servizio essere trattato cosi da 1 burocrate e' il massimo.

ma lo sa brunetta che migliaia di persone appartenenti alle forze dell'ordine rischiano la vita tutti i giorni per poche lire

costretti a turni forzati in pessime condizioni di mezzi.

e lui che fa invece di venirci incontro capendo a come siamo costretti a svolgere servizio, ci piccona.

la sinistra a voluto l'indulto la destra se lo fa da solo per i propri appartenenti e come al solito chi paga e il popolo.....

be allora dico che mi vergognio di essere cittadino italiano.

distinti saluti ...............................................................................................................................

Anonimo 09 luglio 2008   17:56

Gattini ciechi. Fretta di dire, di mettere alla gogna, di dimenticare la storia delle cose. Fretta.

Anonimo 08 luglio 2008   21:31

Cornice d'oro per un buco nell'acqua d'autore: grazie Signor Ministro per le belle giornate che ci ha regalato

Anonimo 08 luglio 2008   06:42
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Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

 

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

Non era mia intenzine scoraggiarla, bensi esortarla a reagire alla situazione descritt, nei modi che la legge consente. Capisco anche le difficoltà del farlo: ma se non cominciamo a denunciare questi fatti, a combatterli, la qualifica di fannulloni ci resterà addosso per sempre. Cordiali Saluti.

Anonimo 07 luglio 2008   22:52
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BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

 

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

 

 

Per come vanno le cose in Italia sono costretta al ruolo di "complice", mi spiace averlo denunciato qui su questo giornale, è stato sicuramente un atto un po' vigliacco, ma dettato da precedenti fatti accaduti alla mia persona.

10 anni fa per denuncire un mio diritto, con dei vicini di casa, mi sono ritrovata coinvolta in un processo civile che si è concluso solo 2 mesi fa con assoluzione piena perche' il fatto non sussiste per me e con condanna "su carta" della controparte che in 10 anni di processo ha continuato e continua a seguire comportamenti illeggittimi, il tutto al modico prezzo da parte mia di euro 24.000 spesedi avvocato.

Pero' anche Lei ha ragione rimproverandomi del fatto che denuncio su un giornale fatti gravi che andrebbere invece denunciati nelle sedi competenti: se mai dovessi farlo quale garanzia avrei dallo Stato di essere tutelata?

 

Ho deciso: daoggi in poi tacero' per sempre.

 

 

Anonimo 07 luglio 2008   18:17

IL SEGUITO DI QUESTA VICENDA SI PUO' LEGGERE NELL'ARTICOLO

Pubblico impiego, esplode la protesta: validi i certificati di malattia rilasciati dai medici di famiglia, secondo una prima autorevole interpretazione della nuova normativa.

E POI SU ALTRO ARTICOLO

 

Dipendenti pubblici: l’iter si complica invece che diventare più semplice. Non validi i certificati di malattia rilasciati dai medici specialisti non convenzionati.

AMBEDUE SULLA PRIMA PAGINA DI QUESTO GIORNALE.

Anonimo 07 luglio 2008   17:49
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Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA  ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?

 

- CHI FA LA PIEGA AI PANTALONI.

- CHI FA LA MAGLIA.

- CHI SI PORTA I NIPOTINI.

- CHI GIOCA AL COMPUTER.

ECC. ECC. ECC.  IL TUTTO NATURLAMENTE AVALLATO DAL NOSTRO RESPONSABILE DIRIGENTE.

CHE PASSA DOPO IL TIMBRO IN SALETTA CAFFE' E CI RIMANE FUMANDO E CHIACCHIERANDO FINO ALLE 11.00.

 

 

CIAO

Rispondo al commento; "Non sono un problema le ASSENZE PER MALATTIA.

BRUNETTA ma lei lo sa che dove lavoro io ci sono 12 persone che SONO PRESENTI TUTTI I GIORNI (non hanno nemmeno un giorno di malattia) e che fanno?" .....

Ammesso e non concesso che ciò che Lei scrive sia esattamente rispondente alla realtà, sarebbe suo preciso dovere denunciare questi fatti all'Uficio gerarchicamente sovraordinato ed alla Magistratura: perché non lo ha fatto fino ad oggi?

Tacendo Lei si rende complice, non solo moralmente, di questa situazione che pure denuncia su questo giornale.

Anonimo 07 luglio 2008   15:33
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Cerchiamo di capire cos'é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”

Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, o un qualsiasi altro laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all'Albo dei Medici, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un'influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie "pubbliche".

La Pubblica Ammin