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Intercettazioni, Di Pietro ci va giu' duro: "Berlusconi si e' comportato da magnaccia"

28 giugno 2008 15:25
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Prima l'attacco a Berlusconi sulla vicenda delle telefonate con Agostino Saccà. "L'allora aspirante capo del governo - ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro - mi sembra facesse un lavoro più da magnaccia per piazzare questa o quella velina". Poi la promessa di una linea di condotta sempre più dura: "Il nostro compito è quello di fare un'opposizione - ha continuato Di Pietro nel corso di una conferenza stampa stamattina a Campobasso - responsabile, che non ha gli occhi chiusi, che conoscendo chi c'é dall'altra parte sa che se lo si lascia fare ci porterà a essere più sudditi e meno cittadini".

"Berlusconi sta utilizzando tutto questo tempo in parlamento per farsi le leggi che servono a lui, soprattutto una legge che gli permette di non essere più processato, fosse manco il Padreterno", sottolinea Di Pietro sul nuovo "lodo Schifani" sull'immunità alle alte cariche dello Stato. "Noi dell'Idv - ha confermato l'ex ministro - faremo un referendum per permettere ai cittadini di abrogare questa legge in modo che anche lui sia uguale agli altri".



"L'azione politica di questo governo mi sembra piduista e non so fino a che punto - ha aggiunto Di Pietro - la volontà sia solo di Berlusconi. Il Parlamento è stato svuotato dalle sue funzioni, si fanno solo decreti legge. Ieri il Csm ha espresso un parere su una legge che hanno fatto e loro hanno detto: cambiamo il Csm".

Ma a tenere banco sono sempre le dichiarazioni sulle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà: "Le intercettazioni - ha poi insistito Di Pietro - offrono uno spaccato di questa classe dirigente italiana che ci fa vergognare, e dicono anche che non si devono pubblicare le intercettazioni". "Per un giochetto a Clinton gliene hanno fatte e dette di tutti i colori, qui se senti le intercettazioni telefoniche... voglio dire: vendevano parti di film piuttosto che di fiction e quant'altro utilizzando i soldi della Rai, soldi nostri, soldi del canone. In cambio di che cosa? Quella è bona, quella è bella, quella c'ha le tette grosse. Ma insomma, abbiate pazienza, fate gli statisti o i magnaccia?", ha concluso Di Pietro.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 29 giugno 2008   14:07

L'unica voce ancora onesta e che crede ancora a certi valori morale.

Grazie

Anonimo 29 giugno 2008   10:38

Di Pietro ha espresso pubblicamente, quindi esponendosi personalmente, quello che buona parte degli italiani pensa ma non ha il coraggio di dire a voce alta, perché spera nel miracolo berlusconiano: Tutti più ricchi, con meno tasse esplicite, magari con la tessera dei poveri, così saprà chi é povero e chi no, tanto per distinguere i migliori; tutti più sicuri, con le impronte digitali prese ai bambini Rom, tutti senza più munnezza locale, che verrà spostata altrove, tutti però con qualche piccolissimo problema di Giustizia. In parole povere, chi avrà soldi e potere se ne potrà infischiare delle leggi, chi avrà la "Tessera", e non solo quelli, potrà solo inginocchiarsi e ringraziare l'eccelso che gli permette di vivere male, di lavorare male, di mangiare così così tutti i giorni e non mangiare gli ultimi giorni del mese, di attendere con molta calma e pazienza una sentenza che che non arriverà mai.

Grazie Di Pietro, per aver detto la verità. Avrai usato toni da osteria, ma va bene così, gli italians e i berlusconians  se li meritano.

Anonimo 29 giugno 2008   00:45

chiunque legga le intercettazioni in questione non può contraddire di pietro...

gigi 28 giugno 2008   23:20

Grande Di pietro -

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